martedì 21 novembre 2017

SOPRAVVIVO E SORRIDO

È la penultima uscita prima di dirigersi a Firenze e svolgendola mi rendo conto ancora una volta di quanto questo tsunami in cui sono incappato mi abbia fortificato , il periodo peggiore è ormai alle spalle, ho recuperato i cocci rimanenti , galleggio e onestamente percepisco l’idea di essere un sopravvissuto con tutti i crismi .
Questa definizione mi è stata assegnata da un amico carissimo e calza a pennello , mentre leggendo il suo messaggio ho ripensato ancora una volta a quella notte della 100 km del Passatore , vedevo tanta gente ferma sui guard rail che portano alla vetta del Passo della Colla , alla fine sarei stato uno dei 2195 finishers , ha pagato il lavoro svolto , la costanza e infine un pizzico di temerarietà .
Serve anche un po’ di buona sorte che non fa mai male però non dipende dalla volontà di noi comuni mortali .
Credo molto nel destino perciò ritengo sia opportuno scoprire piuttosto che indietreggiare , il passato non può essere cambiato , è un capitolo seppure doloroso ma archiviabile .
Si può fare meglio ma bisogna volerlo senza alcuna remora, si accantona l’essere pigri e la mente amplia le proprie vedute .
È un nuovo viaggio che riparte da dove si era interrotto , prima però correrò una maratona , ho il desiderio di giungere al traguardo con un gran sorriso e questo rappresenta una delle conquiste più belle di tutto il 2017 .
A 7 chilometri dal traguardo aprirò le braccia con felicità , mancherà circa un’ora al termine della fatica , penserò a chi mi ha portato sino a lì e non mi ha mai tolto fiducia .
Anche questo significa sopravvivenza .


lunedì 20 novembre 2017

NOI SEMPRE INDIETRO

Si conclude con l’ennesima caduta di stile un periodo complicato per la FIGC , si è dimesso il presidente Tavecchio.
La sua conferenza stampa finale resterà una pietra miliare di come non si debba comunicare le notizie agli organi preposti , infatti abbiamo assistito ad alcuni minuti di delirio assoluto , senza un costrutto , il calcio italiano è all’anno zero della ricostruzione , tra 90 giorni dovrà essere eletto il nuovo presidente e contemporaneamente si dovrà designare il nuovo Ct .
Nel frattempo escono particolari disarmanti su come sia stata gestita la situazione dopo la partita contro la Macedonia , secondo le ricostruzioni effettuate da Sky si parla di sfiducia nei confronti del Ct Ventura da parte di alcuni giocatori , inoltre l’incontro decisivo contro gli svedesi è stato preparato in un clima surreale , sicuramente non adatto ad una occasione del genere .
È un capitolo che va in archivio con troppe polemiche , il pallone prima di tornare credibile dovrà far tanti passi indietro , ma serve un programma da rispettare , peccato che la mentalità non sia come quella tedesca , lassù sono nel futuro da almeno 10 anni per il calcio , noi siamo rimasti ingabbiati negli interessi personali .

venerdì 17 novembre 2017

NON SEI PIÙ ANONIMA

Era in un fascicolo anonimo color amaranto nascosta nella libreria , credevo che fosse andata perduta nell’ennesimo trasloco , ci avevo lavorato tanti mesi in quel 2001, alla prima stesura la professoressa aveva dato il suo beneplacito , poi ebbi un piccolo incarico in comune e l’ultimo esame all’università ebbe esito negativo .
Per alcuni mesi dovetti frequentare di nuovo  il corso di diritto amministrativo ,la tesi era già pronta , era sufficiente rilegarla e consegnarla nei tempi previsti .
Il giorno che superai l’esame mancante mi fiondai in segreteria a consegnare quanto era stato indicato , ad aprile conclusi il ciclo di studi e da lì in poi quel libro scomparve improvvisamente .
Era un pezzo di vita bellissimo che si era volatizzato non si sa per quale motivo .
Addirittura per scriverla quella estate avevo portato degli appunti in vacanza e quando avevo l’ispirazione non avevo esitato un minuto , sul quel quadernetto avevo impresso alcune annotazioni .
Ci tenevo tanto affinché riemergesse dalle scartoffie , era a casa di mamma , ora il cerchio si è chiuso in maniera definitiva .
In questa nuova vita ho ritrovato anche la mia tesi , ho avuto un groppo in gola quando ho aperto quel fascicolo anonimo , ho provveduto a gettarlo nel cestino , il frutto di un duro lavoro deve avere la giusta collocazione nel mosaico .

giovedì 16 novembre 2017

LA SIGNORILITÀ DI SPUMA

Avevo 30 anni compiuti da pochi mesi , stavo per diventare padre per la prima volta e in quella estate come allenatore dei Viola venne scelto Cesare Prandelli , sapevo tutto su di lui e non fui sorpreso dai risultati che riuscì ad ottenere nei giro di pochi anni .
Credevo fosse la persona adatta per far cucire sulle nostre maglie il terzo scudetto , ma poi nei 2010 accadde quello che tutti sappiamo . 
Il suo legame con Firenze rimase indissolubile , la nostra città lo aveva folgorato.
Leggendo della situazione relativa alla nazionale italiana sono rimasto colpito da un post su Instagram   che contiene la foto di Prandelli .
In esso c’è non solo l’allenatore ma l’uomo che dimostra come dobbiamo comportarci in certe situazioni , le sue dimissioni non appena terminata la partita con l’Uruguay ai mondiali in Brasile di 3 anni fa furono un atto non solo di correttezza ma anche di civiltà e di signorilità che purtroppo è manchevole negli attuali vertici del calcio italiano .
La vicenda Tavecchio è stucchevole,  patetica e senza un costrutto , Ventura è stato esonerato però percepirà quanto pattuito , purtroppo siamo per l’ennesima volta di fronte a soggetti attaccati al potere e alla poltrona .
Serve un azzeramento delle cariche più alte , non esiste altra soluzione , deve intervenire lo stato per delegittimare questi personaggi perchè si possa ripartire , ovviamente non accadrà , è bene perderci invece di guadagnarci purché si mantengano certe posizioni e privilegi .
Se questi osano definirsi imprenditori allora si sappia che non rappresentano la categoria a cui appartengo da 15 anni , non tutti possiedono certi requisiti e devono avere il buon senso di allontanarsi .
Ma la signorilità non si compra , è innata , Prandelli ha dato un segnale quando era in federazione e non è stato colto . 

martedì 14 novembre 2017

ECLISSATI

È arrivata l’ora di cambiare definitivamente e l’estate del 2018 sarà la prima per molti di noi per non guardare il mondiale di calcio in Russia .
Prima o poi sappiamo che sarebbe accaduto , la nazionale non si è qualificata per molteplici ragioni sui cui è opportuno soprassedere , è lo specchio di un paese ormai senza capo né coda .
La mediocrità del mondo del pallone italiano può essere abbandonata a patto che ci sia voglia di cambiare mentalità , ovviamente è una utopia .
Resteremo a lungo così per altri anni , potremmo essere una eccellenza ma latitiamo per i motivi che sono sotto gli occhi di tutti .
Abbiamo perduto la bussola , ieri sera contro la Svezia ci siamo coperti di ridicolo , è una Caporetto calcistica devastante .
Onesti nel 1958 rilasciò alcune dichiarazioni in merito alla nostra prima eliminazione dalla fase finale dei mondiali per opera dell’Irlanda del Nord che oggi sono attuali .
Sono felice di essermi allontanato un po’ dal mondo del pallone , nel podismo vige ancora quella regola non scritta ma dal fascino senza tempo .
Si abbassa il sipario cari milionari , a Formentera troverarete comunque ottimi alloggi e tante Tv sulle quali scorreranno immagini di una festa .
Non sarete protagonisti finalmente , il vostro stereotipo si è eclissato .

domenica 12 novembre 2017

UN DISCORSO RECUPERATO

Arrivo in fondo alla mezza maratona di Livorno senza alcun problema particolare , sorrido e mi godo questa splendida giornata passata al mare capendo quali sono i motivi per cui questa città abbia un fascino che conoscevo da anni .
Passeggiando nei pressi della terrazza Mascagni scopro  ne qui il tempo si è letteralmente fermato , lo stile Liberty e Belle Epoque padroneggiano dove l’acqua va a sbattere , guardo oltre quelle nubi all’orizzonte e scopro quel senso di libertà di mai provato in passato .
Vorrei che le mie figlie fossero lì a condividere questo momento , chissà quanto si divertirebbero a correre sul quello spiazzo verde . 
Compongo il numero di cellulare della bimba più grande , mi dice che sta studiando per il giorno successivo , le vorrei dire dove sono ma la frase resta a metà .
Come sarebbe stato bello essere assieme , avremmo mangiato qualcosa a Montenero per poi scendere vicino ai bagni Pancaldi , immagino la prossima estate al mare con tanti tuffi .
Nel frattempo torno alla realtà con altra verve , ho rivisto i luoghi dove mi recavo per le riunioni aziendali fino a 5 anni fa , è rimasto tutto immutato , io invece sono cambiato , non ho più i paraocchi , guardo oltre e vedo qualcosa laggiù in fondo mentre il sole tramonta . 
Grazie Livorno , correndo per le tue strade ho ripreso un discorso interrotto anni fa , sei veramente fascinosa con quei fossi che ricordano Venezia .

sabato 11 novembre 2017

QUASI UNA BELFAST

Se la nazionale italiana si qualificherà per la fase finale dei mondiali di calcio che si giocheranno il prossimo anno avverrà solo per il rotto della cuffia , ieri abbiamo assistito a uno dei punti più bassi di gioco degli ultimi 35 anni .
Si salvano in pochi ( Buffon , Chiellini , Barzagli, Bonucci e Darmian) , la squadra possiede poca personalità e in attacco è scadente .
Gli svedesi invece hanno portato la gara sul piano fisico , ha segnato un gol fortunoso , Forsberg si dimostra un giocatore dalla tecnica superiore rispetto ai nostri , i cambi effettuati da Ventura sia di modulo sia dei giocatori in campo non sortiscono effetti positivi .
Il palo colpito da Darmian potrebbe essere la fotocopia di quello centrato da Rizzitelli nel 91 a Mosca quando non ci qualificammo per gli europei del 1992 , ma oggi i problemi sono più gravi , infatti il livello di gioco è più modesto nella Serie A , i ricambi non sono all’altezza della tradizione calcistica.
Rischiamo una nuova Belfast quando nel 1958 non ci qualificammo per i mondiali svedesi .
Lunedì avremo il responso ma io resto pessimista , ci manca il cinismo e la cattiveria , purtroppo non si acquistano con dichiarazioni come quelle rilasciate nei giorni precedenti alla gara , contano i fatti e dal quale punto di vista abbiamo molto da apprendere .

giovedì 9 novembre 2017

UNA PASSIONE PIRAMIDALE

Tra i progressivi e le ripetute non saprei cosa scegliere perché mi sono così appassionato a svolgere entrambe che mi sembrerebbe di fare un torto enorme .
È stato un amore cotto a fuoco lento , se poi ci aggiungo la scarpa giusta allora è palese che ne verrà fuori un qualcosa di ancora più piacevole .
Quelle calzature più dure e strutturate sono il particolare da non sottovalutare , anzi va evidenziato .
Non scelgo mai  a caso , però quando ne acquisto un paio non le voglio mai troppo comode , l’ho capito alla seconda maratona seppur non fossi convinto del tutto .
La spinta decisiva arrivò alla calzata , fu una sensazione a pelle di avvolgimento e di coccole ai piedi,  la persona che me le consigliò è divenuto da allora prezioso , al termine di ogni lunga distanza mi reco nel suo negozio per omaggiarlo con un abbraccio .
Sono un passionale , amo i sentimenti profondi e li porto dentro durante questi lunghi viaggi , un giorno ho promesso ad un amico che andrò sotto le 4 ore in maratona ma tutto dovrà girare alla perfezione , arriverò per una volta veramente a pezzi , è un piccolo capriccio perché ho realizzato quello che volevo nei tempi prefissati .
Ma questa passione non si placa , vedere LEI a 50000 o 42195 metri da terra è inebriante , ma a 100000 metri è sublime , atarassico .
In fondo è sempre meglio così che essere costretto da altri a svolgere un qualcosa che non amiamo , ho preso coscienza di essere un centista , me ne sto accorgendo a piccoli passi , ossia gli stessi  che il solito amico mi dice di svolgere quando decido di salire .
Grazie Campione , quel giorno che entrerò nel club delle 3 ore , vorrei tu ci fossi , all’arrivo mi dirigerei  solo ad abbracciare te , piangeró   sulla tua spalla però tu prometti che farai quanto hai promesso .

lunedì 6 novembre 2017

UNA FOTO DI FELICITÀ

Fa un certo effetto vedere gli amici impegnati nelle gara domenicali soprattutto se avvengono sotto la pioggia battente , eppure noi podisti siamo fatti in questo modo , quando calziamo le nostre scarpe avviene una mutazione imprevedibile e pur di giungere al traguardo sfidiamo anche le condizioni atmosferiche più dure .
Avevo appena terminato il servizio al bivio assegnato quando ho deciso di spostarmi assieme ad un amico verso un’altra parte del tracciato dove si stava svolgendo la gara , il paesaggio nonostante il temporale imminente è la sede ideale per gustarsi i passaggi degli atleti .
A un certo punto sbucano da una salita un gruppetto di 5 persone di cui 2 uomini fungenti da Pacers e 3 ragazze , stanno affrontando la discesa velocemente e li scatta il momento con più pathos : ci avviciniamo sul lato sinistro della strada , li invitiamo a mettersi tutti sulla stessa linea , provvedono sorridendo e scattiamo loro una foto con i nostri smartphones.
Ne viene fuori un capolavoro che velocemente finisce on line sui social , da lì in avanti la situazione prende la piega più piacevole ossia si capisce che nonostante la fatica quel gruppetto mostra una gioia di vivere quegli attimi con una intensità sfrenata .
È un vero inno a come debba essere approcciato questo sport poverissimo ma ricco ancora di sentimenti .
Assieme al mio amico abbiamo compiuto qualcosa che ha il sapore della pulizia , entrambi non riusciamo a capire quale sia la foto scattata da l’uno o dall’altro , ma non è importante , abbiamo immortalato un momento unico di sport e di condivisione della fatica .
Quando si creano malumori è più corretto agire con i fatti invece che con le parole , a volte regalare un sorriso vale più di un premio conquistato .
Amo vivere così finché sarà possibile , se la salute me lo permetterà , il pallone è lontano anni luce da tutto ciò perché in esso ormai la finanza ha messo radici inestirpabili .
Ps: i Viola ieri hanno perso con la Roma praticamente senza giocare il secondo tempo , il Franchi è sempre più vuoto , forse è bene una ricognizione sui motivi invece di stare silenti in società , magari qualche chilometro a piedi farebbe un gran bene a chi sta negli uffici di viale Fanti .

sabato 4 novembre 2017

PENSANDO A CESARE

Caro Cesare a un certo punto stamane ti ho pensato , la tua voce si è presa il possesso per un lungo tratto delle ore di questi 30 chilometri .
Quanto mi hai insegnato bene la lezione con quella tua calma , ho immaginato che mi stessi indottrinando su come si sta sui piedi e sul modo di anestetizzare il dolore .
Amico mio ebbene sì , avevo una contrattura alla gamba, quando cambiavo direzione il muscolo non reagiva bene ma avevo un piano preciso unito alla solita tattica .
Assieme a Claudio hai contribuito a farmi compiere un salto di qualità enorme , ho sopportato silente anzi il sorriso ha fatto capolino spesso .
C’erano tutti i miei amici , alcuni di essi sono saliti per la prima volta a 35 chilometri , ho letto in essi la felicità di un traguardo raggiunto con tanto piacere .
Caro Cesare la mia prima volta a quella quota fu traumatica , il fato volle che un amico si facesse avanti affinché superassi una crisi profonda creata da un crampo al polpaccio , ma avevo determinazione , l’idea di divenire maratoneta era più forte di tutto .
Dovresti conoscere questi ragazzi , sono persone stupende , sono convinto che rimarrebbero affascinati dai tuoi racconti per giungere a Faenza .
Spero tu legga questo umile blog perché oggi ti volevo rendere omaggio , la tua lezione ormai è divenuta una pietra angolare del mio essere un centista .
Vado fiero di questo appellativo conquistato con tanto sudore , ho usato i tuoi insegnamenti affinché una persona a cui tengo giungesse a quota 30 seppure il traguardo fosse fissato a 35 , ma non importa,  ha dimostrato tenacia da vendere e questo è più che sufficiente per giungere in fondo alla maratona di Firenze .
Ho tanta considerazione nei tuoi confronti caro Cesare , se sono in difficoltà penso a te e ai consigli che sai dispensare .
Sto sui piedi correrò ancora altri passatori , te l’ho promesso , ma oggi ho avuto la riprova di come funziona il metodo se la condizione non è al 100%.
Grazie amico mio , ti debbo una fetta importante di questa rinascita .

venerdì 3 novembre 2017

ANCORA QUEL TRACCIATO

Ho fatto una promessa e ho intenzione di mantenerla nonostante un po’ di dolore all’esterno della coscia destra mi tormenti da mercoledì sera .
È l’ultimo lunghissimo del 2017 , poi andrò direttamente a Firenze , ho la serenità addosso dei giorni migliori , so come muovere le pedine seppure sia un po’ stanco mentalmente dopo le ultime vicissitudini .
Rispetto ad altre volte ho voglia di gustarmi la “luce” come ho sempre sognato , ci sarà da divertirsi così come è accaduto domenica scorsa quando invece di 20 km ne ho piazzati 24 senza battere ciglio , saró a completa disposizione come ho appreso da un amico carissimo .
Corro per gli altri quasi più che per me stesso , l’idea di vedere i sorrisi della gente vale molto di più degli interessi personali .
Quando sarò a meno 7 chilometri dal traguardo vero sicuramente mi sorgerà un pensiero , terrò i nervi saldi , l’imparato a dovere grazie alle parole di una persona stupenda .
Sicuramente mi balenerà per la testa una istantanea di quel luogo in Romagna e mai avrei creduto di potermi innamorare così di una splendida realtà .

giovedì 2 novembre 2017

ERA SETA

La notizia della scomparsa di Stefano Salvatori ex giocatore della Fiorentina di fine anni 80 e inizi anni 90 ha velato di malinconia la giornata bellissima in Val d’Orcia che ha conosciuto l’apice con l’intervista alla più forte ultrailista italiana  .
Mi ero fermato a bere un caffè mentre stavo rientrando e ho letto sui social , automaticamente la mente è volata ad un periodo bellissimo e contemporaneamente complicato per i colori viola .
Stefano faceva parte della rosa nella stagione della celebre B2 , affiancava Cucchi a centrocampo , me lo ricordo benissimo a Casteldelpiano con quella cresta che gli fece affibbiare il soprannome di “Indiano” , il suo secondo ritorno a Firenze lo vide catapultato invece in una squadra molto anonima però il sostegno del pubblico non era mai assente .
Le prime stagioni della pressidenza Cecchi Gori vedeva la squadra galleggiare in zone anonime della classifica poi nel 1991 approdò in riva all’Arno un certo Gabriel Batistuta .
I giocatori all’epoca per guiungere ai “campini” passavano in mezzo alla gente , erano parte integrante della città , oggi c’è più distacco , si vede da quanto è accaduto all’allenamento a porte aperte al Franchi , pochi applausi e cori per i calciatori della rosa attuale .
Le presenze per le partite interne stanno scendendo , la proprietà è assente , non è un bel momento per la Fiorentina, tutto il contrario di quanto accadeva 26 anni fa .
Ormai siamo prigionieri di bilanci , FairPlay finanziario e varie amenità legate ai fondi di investimento .
Vedremo la fine di tutto ciò oppure vivremo di ricordi legati alla passione ? Io sono più propenso per la seconda ipotesi , ormai il pallone è questo , un business che è in alto mare ed è venduto come seta preziosa .

martedì 31 ottobre 2017

CON TONI PIÙ PACATI

È un giorno in cui c’è ben poco di cui gioire , si lavora a testa bassa senza tregua ,  i frutti di una semina vengono fuori come speravo ma a metà pomeriggio mi giunge una telefonata che avrei voluto evitare .
In essa mancano le basi per un dialogo improntato sulla civiltà , eppure i toni distensivi hanno un sapore differente rispetto a quelli troppo alti, troppe volte in passato ho assistito a scene al limite dell’assurdo pur di ottenere consensi .
Non sono esente da difetti, chiunque ha lati non piacevoli , però non amo il becerume che si viene a creare , in questa nuova vita mi sono imposto uno stile diverso , lontano dalle inutili discussioni .
Preferisco il sorriso pur di distendere le situazioni arroventate , i meriti di questo cambiamento so da dove arrivano e intervistare chi corre ha avuto un peso importante nelle scelte .
P.S: a breve uscirà una intervista che ho fatto per una rivista e chi mi ha rilasciato le dichiarazioni è di una sobrietà impressionante .

domenica 29 ottobre 2017

ASSENZA PESANTE

Vedendo una persona che sale in quota a 35 km mi emoziono , i ricordi vanno sempre alla prima volta perché fu una svolta importante per poi dirigersi a Firenze e partecipare ad una maratona .
Oggi ho svolto il ruolo di scudiero nuovamente , non era una giornata facile , l’umidita era più alta del solito , ogni tanto qualche folata di vento non giovava però c’erano gli amici e non si poteva fallire .
A un certo punto ho pensato alla 100 km un momento complesso , avevo perduto per alcuni secondi la bussola, pesava l’assenza di una persona che accompagna gli allenamenti del fine settimana .
Abbiamo degli automatismi collaudati , l’inutilizzo di tutto ciò interrompe quella parte di Imagery più profonda.
Quando ho tolto i manicotti e i guanti ho capito che si stava per entrare nella fase decisiva , ho deciso di superare il programma che avevo predisposto .
Invece di 20 ho corso 24 km, una persona ha visto quella “Luce “, da lì in poi mi sono chiuso nei silenzi più profondi . 
Mi manchi o mia REGINA , la tua assenza è notevole , me ne accorgo sempre più con frequenza.
Ti prego torna non appena vorrai , ho quasi versato lacrime riflettendo sulla tua bellezza .
Vesti quell’abito e aggiungi il colore che ben sai , è straordinario sognarti così . 

sabato 28 ottobre 2017

HO RIAPERTO IL LIBRO

Quanti silenzi hanno accompagnato questi quindici anni di viaggi , ho visionato l’alba , il tramonto è la notte non so quante volte , solo la radio ha fatto da colonna sonora ad interminabili code in autostrada quando non sono riuscito a scansare un incidente .
Non so come sarebbe andata a finire se avessi deciso di restare fermo , certamente avrei usato ogni mezzo per annusare l’aria , i primissimi tempi non riuscivo a sopportare questa condizione, il sabato era il giorno più complicato poiché nel fine settimana non avrei voluto muovere un passo .
Ero attanagliato dalla pigrizia, odiavo letteralmente immergermi di nuovo nel caos dei centri commerciali ma per il bene della pace a malincuore cedevo .
In realtà avrei preferito immergermi nella bellezza dei luoghi dove vivo , qui non si finisce mai di scoprire la storia .
Spesso mi recavo in libreria per accrescere le conoscenze in merito poi tornavo alla dura realtà fatta solo di praticità e zero cultura .
Ma la voglia di sapere era sempre il leit motive del sabato , qualche giorno fa ho rispolverato i vecchi testi di quando ero uno studente , magari potrebbe essere l’occasione affinché un nuovo progetto venga messo in piedi .
Ho ancora l’amaro in bocca a causa di quella laurea non festeggiata nel 2002 e stavolta saprei dove si potrebbe cenare con tanto divertimento .

mercoledì 25 ottobre 2017

RECORD DI GAFFES

Ci siamo veramente ridotti male ad avere dirigenti nel mondo del pallone come il presidente della Lazio Lotito .
Con quella frase intercettata non si placano le polemiche sulla vicenda degli adesivi di una frangia estremista della Curva Nord dell’Olimpico .
Il personaggio è ben conosciuto nell’ambiente non mi sorprendo visti i suoi precedenti e le inchieste giudiziarie a suo carico.
È discutibile quando prende la parola poiché pone in atto un teatrino di una assurdità degna del peggior piazzista .
La figc non prenderà provvedimenti in merito alle sue dichiarazioni tanto è abboccato bene politicamente , da anni inperversa con i suoi eloqui prendendo in giro tutti e continua nel suo record di gaffes .
Se la gente si allontana dal calcio ecco uno dei motivi .
Riporto qui sotto una dichiarazione ficcante rilasciata nella giornata di ieri :
"Un rappresentante di una società di calcio che si esprime nel modo in cui abbiamo visto esprimersi alcuni di loro in questi giorni mi fa inorridire", ha commentato la presidente della Comunità ebraica Ruth Dureghello. "In questo modo cade il sistema delle responsabilità e rende vano tutto quello che abbiamo contribuito a costruire con il nostro lavoro negli ultimi 80 anni - continua la presidente intervistata da Sky Tg24 -. Se leggiamo le cronache di allora forse non troveremo cose molto diverse da quelle che leggiamo nelle cronache dei giorni nostri".

martedì 24 ottobre 2017

SAPEVA PERÒ DEL SUO AMICO

Non si placa la vicenda legata all’episodio di Roma relativamente agli adesivi con L’effige di Anna Frank che ha subito un fotomontaggio con addosso la maglia della squadra giallorossa , è spuntata fuori la finta ignoranza di un allenatore non nuovo a dichiarazioni sconcertanti .
Mihajlovic ha glissato come da suo stile sulla vicenda , ha fatto intendere di non sapere chi fosse Anna Frank e ipocritamente ha chiesto scusa per la propria ignoranza .
Mi sarei sorpreso del contrario poiché sono note le sue simpatie politiche e soprattutto le persone frequentate ai tempi della Stella Rossa negli anni 90.
Il riferimento al generale Arkan è logico , non va dimenticato lo scontro che ebbe con Vieira quando il giocatore di colore francese militava nelle file dell’Arsenal .
Quella sera assistemmo a una delle sceneggiate più vergognose mai avvenute su un terreno di calcio , fu un episodio di razzismo evidente .
Il pallone dimostra ancora una volta di porsi su un pianeta marcio ricco di personaggi controversi , bisognerebbe avere il coraggio di allontanarsi definitivamente da questi stereotipi ricchi sopratutto di ipocrisia e non solo di denaro .
Spero che domani non avvenga qualcos’altro in merito , sembra una emorragia senza fine e viene strumentalizzata ferocemente .

lunedì 23 ottobre 2017

ANCORA OLTRAGGI


Gli adesivi antisemiti di una parte della tifoseria laziale sono l’ultimo episodio di una vergogna che non ha fine .
Vanno prese decisioni in merito da parte degli organi competenti , una situazione del genere non è più ammissibile e non serve la chiusura della curva unita ad altre iniziative di solidarietà nei confronti della comunità ebraica .
Ma ovviamente tutto andrà in secondo piano al più presto , i responsabili di una azione così meschina la passeranno liscia , eppure la storia è stata oltraggiata pesantemente .
Anna raccontava , sognava , amava , aveva solo 12 anni quando ricevette in regalo un diario per il suo compleanno.
É stata testimone di giorni veramente complicati , ma a distanza di più di 70 anni accade qualcosa su cui riflettere .
Dobbiamo farci l’abitudine e mettere in disparte questi individui senza cultura , è l’unico mezzo sul quale si possa fare leva affinché si  possa dare un minimo di credibilità ad una società che sta imboccando una strada senza sbocchi .

domenica 22 ottobre 2017

LA TENACIA DI FULVIO E PAOLO

Perdonami Fulvio se accenno appena a quello che hai compiuto , la tua maratona ha il sapore di un piatto succulento , ben cucinato e hai addirittura sfiorato di andare sotto le 3 ore se i crampi uniti al dolore all’anca non ti avessero colpito al 35º chilometro , a quel punto dalla tua cronaca sappiamo che stavi andando vicino al ritiro , si è accesa una nuova luce nel momento in cui hai seguito i Pacers , la mente ha dato la scossa decisiva , hai mantenuto la promessa staccando quindi il biglietto per New York .
Caro Fulvio dopo esserti rifocillato hai atteso trepidante Paolo anch’esso colpito dai crampi è costretto a fermarsi più volte ma negli ultimi 5 chilometri ha scelto di sorridere seppure in difficoltà .
Me lo ha raccontato nel post gara ,ovviamente l’ho lasciato parlare senza interruzione poiché l’emzione era veramente fortissima .
Caro Paolo è la tua decima medaglia come finisher in maratona e dalla tua descrizione è stata la più dura, ti sei giocato le ultime carte a disposizione nel momento più complicato uscendo da quelle sabbie mobili alla tua maniera .
È stata l’enensima domenica ricca di sorrisi , anche gli altri amici hanno portato in fondo tutte le gare dove erano impegnati , ma tu caro Master Paolo sei il vero uomo copertina .
Ti chiedo solo una cortesia : prenditi qualche giorno di assoluto relax , serve anche a Fulvio un piccolo stop , i motivi sono sempre gli stessi .
Vi ho pensato mentre svolgevo gli allenamenti stamane , attendevo quelle chiamate che puntualmente sono giunte all’ora di pranzo mentre sorseggiavo il caffè , è stato dolcissimo ascoltare le vostre storie.


venerdì 20 ottobre 2017

QUARTIERI NON RIONI

Quando ho ascoltato le parole di Cognini relativamente ai “rioni”di Firenze ho perso le staffe , non ho accettato la sufficienza con cui si è posto .
Costui c’entra poco con il mondo del pallone e ogni volta che gli viene concesso di parlare con la stampa non ha la minima percezione di cosa significhi avere a che fare con una città come la nostra .
Caro Lei , si chiamano Quartieri e non ha citato i verdi di San Giovanni  , vada a rileggere la storia invece di rinchiudersi nei freddi numeri , non conosce la passione per questi colori , ha già introdotto l’argomento relativo a Chiesa e alla permanenza del giocatore in viola .
Purtroppo non sono nato in riva all’Arno però questa città è un pezzo di vita , vedo smembrata una squadra che poi è stata ricostruita senza logicità e questo tizio parla della partita di domenica come una trasferta non facile .
Gino Salica non si permetterebbe  di parlare senza costrutto ed ha meno manie di protagonismo del presidente esecutivo , ma è questione di stile che purtroppo non appartiene a chi come crede di essere in possesso delle chiavi del mercato facendo leva su procuratori invece di metterci la faccia .

giovedì 19 ottobre 2017

UN’ALBA DI SENSAZIONI

Faccio 8km non ho voglia di sacrificarmi più di tanto , ormai il 90% del lavoro è stato portato a termine , magari mi muovo con un po’ di leggiadria senza tante pretese .
Invece dopo i primi 2000 metri scatta il desiderio di arrivare per l’ennesima volta a quota 10 , che rappresenta il primissimo step di chi si è messo in testa di essere un podista .
Uso il fartlek per variare un po’ la velocità , la forma è un po’ in calo rispetto ad alcuni mesi fa ed è normale , non ho mai staccato la spina definitivamente , ho anticipato il programma con una maratona a settembre proprio perché volevo sfruttare questo momento di grazia forse irripetibile .
L’alba visionata sul circuito possiede un sapore particolare , ormai è un pezzo di vita a cui è difficile  rinunciare .
È la stranezza della vita : nel momento più complicato provi il piacere di riscoprire questi piccoli istanti .

mercoledì 18 ottobre 2017

25 SECONDI DI NUOVA VITA

La dedica per gli amici con la voce un po’ sofferente chiude una mia brevissima dichiarazione rilasciata ad una Tv locale dopo la gara di domenica .
In quelle parole c’è racchiuso un lavoro interminabile e allo stesso tempo fruttuoso , c’è il desiderio di chiudere un anno podistico forse irripetibile e infine la voglia di togliersi l’ennesimo sassolino dalla scarpa .
Riascoltare quelle parole è da brividi perché si percepisce una passione senza alcun limite che ha provveduto a farmi crescere sotto ogni punto di vista .
Ci sono voluti anni affinché tornassi quello di un tempo, non intendo privarmi di questa condizione ritrovata e non lo permetterò a nessuno .
Se la vita è fatta di scelte io ho fatto quella che ho ritenuto più opportuna , il resto sarà una piacevole scoperta futura .
Si vive con semplicità e senza tanti picchi stordenti .
Ps: il filmato è stato tagliato sul finale ma c’era una dedica ulteriore di pochi istanti per sottolineare ulteriormente un periodo straordinario .

martedì 17 ottobre 2017

UN SOGNO DA 10 E LODE

Forse non ti rendi conto di quello che hai posto in essere da quando ci hai fatto capire l’importanza di realizzare un sogno .
Eppure all’inizio sembrava qualcosa di irraggiungibile , una chimera ma il tempo è da sempre galantuomo , ci hai coinvolti con un entusiasmo micidiale , ti sei preso cura di ciascuno di noi come un buon padre fa con i propri figli e infine ci hai fatto volare ciascuno con le proprie ali.
Tu sei rimasto invece lì a cercare altri futuri maratoneti e come al solito li hai trovati con quel sorriso contagioso .
Domenica scorsa hai raggiunto l’apice quando ci hai coinvolti nei festeggiamenti per la “decima” di un nostro amico poi hai pubblicato  le foto dei quei momenti e ne è uscito un quadretto da favola .
Prima di Firenze farai una tappa intermedia in un luogo dove un giorno decidesti che era giunto il momento per il sottoscritto volasse in solitario .
Ti pensai in quelle ore , arrivò la nausea ma la sconfissi , era per te quell’arrivo dentro le mura di Lucca , ti telefonai dallo spogliatoio e il resto lo sai .
Ti strameriti quella decima , con te ci saranno i soliti amici , io ti seguirò on line e i motivi li conosci .
Caro Paolo ti aspetto in serata ,stavolta  apri le braccia con ancora più gioia .

lunedì 16 ottobre 2017

UN NEO TRA I SORRISI

Sarebbe stata una giornata speciale , l’arrivo di Andrea lo abbiamo salutato con tanta gioia ma precedentemente abbiamo “invaso “ l’ultimo tratto del percorso andandogli incontro per rendergli omaggio , era la sua decima lunga distanza, pochi metri prima di varcare la finish line s’è brindato con lo spumante offerto da sua moglie , ciascuno di noi si è divertito nella distanza scelta , le foto nell’Ombrone in secca sono state favolose , ma c’è stato un retrogusto amaro quando qualcuno prendendo un grosso abbaglio mi ha telefonato e ha provveduto a togliermi l’appetito come se tanti anni di amarezze non fossero stati sufficienti .
Le scuse poi presentate con un sorriso quasi beffardo hanno sortito un effetto ancora più spiacevole , è stato tirato in ballo un concetto inammissibile , d’ora in poi calerà ancora più indifferenza , meno male esistono persone nelle quali ripongo fiducia , ad essi debbo molto della mia rinascita .
Ho percorso 33 km in due giorni più la staffetta del venerdì , i sorrisi al ristoro del chilometro 6, la maglietta proveniente da Faenza e infine la vittoria dei Viola contro l’Udinese , le note positive superano quelle negative , è sintomo di serenità .

sabato 14 ottobre 2017

LE GIOIE ALTRUI

Faccio 20km assieme ad una persona in una nebbiosa mattina di ottobre , so benissimo che potrei anche allungare ma il giorno dopo ci sarebbe una gara di 13 km in trail .
Non posso caricarmi di tanta fatica , i margini di recupero sono ristretti , inoltre debbo svolgere alcune faccende a casa .
“ Io farò 30 km , è il mio primo lunghissimo per Firenze appena ho terminato ti spedisco una foto “ è questa la frase che pronuncia la persona che è accanto a me .
Nelle sue parole c’è tenacia , determinazione e voglia di avvicinarsi all’agognato traguardo , è la vera essenza di chi crede fermamente nel lavoro che svolge non esistono esitazioni .
Quando mi giunge la foto promessa la persona fa il gesto delle 3 dita , l’emozione è tanta , capisco che ha realizzato qualcosa di stupendo arrivanodoci per gradi , le forzature non possiedono questo sapore .
Rispondo al messaggio con molto piacere e mi complimento per l’ottimo risultato raggiunto .
Di rimando ricevo un messaggio con scritto : “ È stato più lento di quanto pensassi “.
A quel punto compongo il numero della persona perché voglio che un concetto sia chiaro , esordisco dicendo che si va per obiettivi , si cresce un passo alla volta e che in futuro bisognerà cambiare qualcosa , nel frattempo va benissimo così perché le basi poste sono solide .
Vengo ascoltato in silenzio , così come quando l’amico Cesare mi indirizza sul concetto di stare sui piedi , quel particolare è divenuto una specie di pietra miliare nella mia vita podistica .
Concludo la telefonata con altri complimenti e sento che d’altra parte c’è rilassatezza.
Si inizia a intravedere i marmi , mancano 12 km poi gireremo a sinistra dove ci attende il frutto di un lavoro lungo .

venerdì 13 ottobre 2017

PURE IL VOLO

Le esperienze sono sempre utili nella vita sia quelle piacevoli sia le altre . Avevo in programma una staffetta è così mi sono iscritto senza pensarci su .
Ripercorrere gli ultimi metri della sesta maratona ha avuto un fascino eccezionale , se vogliamo aggiungerci anche un pizzico di velocità allora il quadro diviene più nitido .
Ho viaggiato ad una media altissima su quell’anello , ho variato il respiro più volte e al termine ho fermato il cronometro su un tempo che un anno fa mi sarei sognato , c’era pure la salita quindi vale anche qualcosa in più .
Il lavoro svolto si vede palesemente ,non tutta è farina del mio sacco poiché condivido i meriti con colui il quale mi aiuta nello svolgimento dei cambi di ritmo .
Caro Campione ho spiccato il tanto agognato volo , nella foto che ti ho spedito è racchiusa l’essenza di quelle prime luci del mattino .
So che ti sarai sorpreso , in quella falcata ho voluto porci il tuo desiderio di vedermi un po’ velocista .
È avvenuto , ho osato come volevi , ho dimostrato di tenere duro .
Non ho tremato un istante , ho solo buttato giù il pedale per poi passare il testimone ad un compagno di staffetta .
Sono pronto , lo sai e mi attendi dove ci siamo promessi . Grazie .

mercoledì 11 ottobre 2017

RIPOSO D’ATTESA

È una giornata da dimenticare , vado ad allenarmi dopo aver terminato il lavoro ma non sono concentrato al massimo .
Troppi pensieri e ricordi vagano nella mente , sarebbe stato sufficiente parlarne e invece i silenzi sono stati eloquenti affinché si spegnesse quella fiamma .
Si va avanti ormai verso un futuro ricco di incognite ma per fortuna in piena libertà , c’è voglia di mettersi in gioco e di vedere sorrisi , d’ora in poi accantonerò ogni velleità .
Sono ripartito , mi godo questo allenamento prima di cena con una consapevolezza nuova , può darsi che tra qualche mese torni anche allo stadio a vedere una partita .
È arrivato il momento anche di addormentarsi , serve riposo per questa vita migliore e mi getto sotto le coperte in attesa di tempi migliori , ho perso fin troppo sonno negli ultimi anni .

lunedì 9 ottobre 2017

È VERO

Si chiude un capitolo , da mercoledì pomeriggio inizierà una nuova fase seppure siano mesi che la situazione sia quella attuale .
È doloroso ricordare quanto accaduto , sono stati anni complicati , bui , c’è pochissimo da salvare tra cui una frase pronunciata dalla mia figlia maggiore pronunciata mentre la accompagnavo alla fermata dell’autobus .
“ Babbo non mi hai mentito, ho fatto una ricerca su google e ho scoperto che sei un Ultramaratoneta , hai percorso 100 km a piedi , l’ho raccontato ai miei amici e li ho sorpresi “.
In quel preciso istante ho cancellato la rabbia accumulata , ho baciato la bimba sulla testa regalandole un sorriso, per la prima volta ho capito di essere padre e questo ha una valenza enorme .
Mia cara bambina ci conosciamo da poco, se il buongiorno si vede dal mattino questo rappresenta un segnale importante .
Prima non avevo mai creduto di provare una emozione così forte , mi avevano messo da parte , ignorato .
Sono qua per darti tanto amore.

domenica 8 ottobre 2017

10 MEZZE SUDATE

Sarebbe bello raccontare i sorrisi e le gags effettuate durante la mezza di oggi , sarebbe ancora più piacevole raccontare il pranzo con gli amici del Cuoricini Group oppure degli ultimi 700 metri in piena felicità , potrei emozionare dicendo qualcosa relativamente a quanto stanno facendo alcuni amici per donare un minimo di serenità a chi ne necessita meritatamente dopo periodi bui , potrei infine gongolare sulla decima medaglia di finisher sulla mezza maratona in poco più di due anni .
Invece racconterò di un momento di crisi al 16º km quando ho effettuato uno scatto dei miei a sensazione per poche centinaia di metri per poi tornare indietro e mantenere la parola data .
Volevo che una persona giungesse in fondo , ho messo da parte l’interesse personale , il PB arriverà presto o tardi , oggi erano altre le priorità .
Ai ristori sono giunto sempre per primo e ho provveduto a offrire da bere a questa persona , agli spugnaggi ho fatto la stessa cosa , per 21 km ho solo bevuto 5 bicchieri d’acqua , ero sicuro di non conoscere crisi fisica , la testa comandava il corpo .
Mi sono sacrificato per chi merita e quel “Grazie” ricevuto vale più di tante parole .
Ho i miei metodi che funzionano , vanno però esercitati con costanza come dice il mio amico Cesare .
“Più stai sui piedi maggiori sono le passibilità di giungere in fondo ad una 100 km “ questa frase è ormai un mantra , la uso in varie occasioni e non contiene falsità se ci aggiungi anche il concetto di mente allora è una sentenza .
Provo tanta gioia quando raggiungo un obiettivo , la decima mezza su strada va in archivio con un pizzico di verità : io arrivo , è sufficiente avere pazienza .

venerdì 6 ottobre 2017

QUELLA CAREZZA

Sono andato a trovare un amico in ospedale ma c’era la visita dei medici in atto perciò ho dovuto attendere sul terrazzo lì vicino , vedevo volti straniti di persone stanche per la malattia dei propri cari , gente che fumava nervosamente in attesa di buone notizie corredate da silenzi interminabili .
A un certo punto arrivano due anziani , lei sta spingendo la carrozzina del marito il quale la invita a sedersi accanto a lui , la prende per mano e iniziano una fitta conversazione .
Non si staccano gli occhi di dosso , c’è amore veramente profondo in quella coppia anche nel dolore , si accarezzano quasi per esorcizzare il momento di difficoltà .
Smetto di osservarli e vado a recuperare l’auto , ripenso alle parole che pronuncia mia madre in certi casi per chi si spende nei confronti della famiglia . 
Per lei contano i fatti e sono il dono più prezioso , cara mamma i tuoi silenzi celano la verità . 
Ti adoro . 

mercoledì 4 ottobre 2017

RIGOROSAMENTE ORANGE

La prima volta con la nuova società di podismo fu caratterizzata dalla pioggia ma sopratutto da una maglietta indossata per l’occasione in gara e poi riposta in un cassetto .
Era di colore viola e l’avevo ricevuta a Firenze per la maratona dell’ anno precedente , fu un portafortuna quel giorno poiché migliorai il mio personale sulla mezza maratona , era alquanto buffo  che fossi vestito di colori molto scuri tra cui 2 bandane insolite se ci ripenso .
Quel colpo di teatro studiato a tavolino dettò l’inizio di un nuovo ciclo , altre abitudini vennero abbandonate , il senso di non costrizione subì una cancellazione definitiva .
Amo da sempre navigare controcorrente in nome di una libertà preziosa come l’aria respirata a pieni polmoni , domenica a Pisa infatti correrò con una maglia di alcuni amici del luogo per omaggiarli , sarà di colore arancio fluorescente .
Purtroppo c’è sempre chi non capisce queste situazioni , ma io sinceramente non so cosa pensare in merito  , a quei ragazzi debbo una parte del sorriso riconquistato , i loro video sono favolosi e meritano qualcosa di speciale .
Infine ho deciso che sarò presente alla ecomaratona del Chianti nella gara sul tracciato di 13 km in trail , porterò lì i bastoncini , voglio giungere sulla salita a 6 km dall’arrivo dove mi attenderà un amico con il suo gruppo podistico .
Lo scorso anno furono di una gentilezza unica , grazie alla loro coca cola portai in fondo la sesta maratona .
Enzo aspettami , stavolta ci fotograferemo assieme .

lunedì 2 ottobre 2017

CALCIO NON ESENTE

Ravviso in Piquè una certa incoerenza di fronte alle telecamere ma non è una novità , mi sarei sorpreso del contrario vista la bassezza morale di questi individui pagati fior di milioni .
Il Barcellona inoltre decide di non allenarsi il martedì per solidarizzare con coloro che vogliono l'indipendenza della Catalogna dopo il referendum , l'Espanyol invece chiude la sede per un giorno ma si allena , ci troviamo davanti a un paradosso che il mondo del pallone sbatte in prima pagina sui giornali .
Casualmente il tutto è avvenuto mentre la maggior parte dei giocatori blaugrana sono impegnati con la nazionale per qualificarsi ai mondiali del prossimo anno in Russia .
Qualcosa non mi torna in merito ai tempi e alle modalità in cui è avvenuto il voto per l'indipendenza , a Madrid hanno dormito su quanto stesse accadendo poi la reazione a portato a scontri dove si contano quasi 900 feriti.
La vicenda è spinosa più di quello che appare e non sarei sorpreso se venisse fatto un passo indietro , lo sport é un modo per politicizzare ormai e il calcio non é esente .

domenica 1 ottobre 2017

NESSUNA ASPETTATIVA

" Ormai hai il tuo metodo , lo hai saputo trasformare in una filosofia e indubbiamente ti toglierai delle soddisfazioni" .
" Ci ho creduto sin dal primo giorno , avevo bisogno di arieggiare la mente , ero stanco delle abitudini , la routine era devastante , non mi sono voluto caricare di grandi aspettative , è un divertimento non una prigione , si può ancora migliorare ma non ho alcuna fretta , ho imparato a gustare ogni attimo " .
In questo colloquio effettuato ieri sera con una persona mentre uscivo da un negozio ha provveduto a ricordarmi uno spezzone di intervista rilasciata da un noto conduttore radiofonico .
L'uomo in questione è il dj Linus che non apprezzo particolarmente ma gli debbo dare atto di una frase significativa impressa nella mia mente di podista .
Linus in maniera molto pacata in un video su YouTube parlava di come rapportarsi alle gare e in un passaggio pronunciò queste parole : " Non è necessario caricarsi di grandi aspettative quando siamo per strada " .
Fu illuminante soprattutto quando presi la decisione di partecipare alla 100 km del passatore .
Dietro quella frase c'è l'essenza di chi adora questo sport , eppure per molti non è così , il gps andrebbe oscurato ma non è così semplice.
L'idea però di muoversi a sensazione è collegata all'altra indissolubilmente per quanto mi riguarda , l'amico Cesare con la sua saggezza dice sempre : " In 6 ore non è detto che si possa terminare una maratona , ma in 20 ore si possono percorrere 100 km " .
Amo  i lunghi viaggi perché so bene che prima o poi arriverò , la vera sfida è quella , purtroppo c'è chi non lo capisce , faccio spallucce , i prosciutti li comprerò invece di vincerli , meglio dei piatti di ceramica , quelli sì che hanno un valore inestimabile , rappresentano il raggiungimento di un obiettivo così come le medaglie di Finisher . 

venerdì 29 settembre 2017

50 DOPO

È uno dei pezzi più significativi della coppia Battisti / Mogol e oggi compie 50 anni , fu una rivoluzione nel panorama musicale italiano , non aveva ritornello e quindi rappresentava un balzo nel futuro .
Scritta nelle ore di pausa ed uscita nel 1967 a marzo "29 settembre " venne prima interpretata dall'Equipe 84, ma alcuni anni dopo uscì la versione cantata da Lucio e da lì in poi il successo non ha conosciuto crisi .
La storia raccontata è banale ma l'atmosfera che crea ci regala uno spaccato preciso di quegli anni dove si sperimentava , oggi vanno di moda " l'esercito del Selfie " e non durerà a lungo .
È una moda come i talent show , Battisti invece era proiettato in un lontano futuro senza schemi , con un paroliere come Mogol tutto era possibile , il mito americano e inglese era più vicino al bel paese .

giovedì 28 settembre 2017

UNA DOLCE RIPARTENZA

Il momento in cui riparti dopo una maratona è sempre speciale , la testa è già verso la prossima e non sarà una giornata qualunque .
A pensarci bene l'evoluzione è avvenuta in un momento complicato come al solito divenendo poi uno stile di vita e infine ha disintegrato la routine quotidiana .
Dove erano macerie sono stati piantati piccoli semi che lentamente diverranno piante con radici ben salde , credevo di essere già entrato nella parabola discendente , a 34 anni come d'incanto si è accesa una luce , è stato un lampo che ha squarciato le tenebre della mente .
A 42 anni ogni giorno mi sorprende con tanto piacere la vita che conduco seppure gli ultimi mesi hanno dato una ulteriore colpo di spugna al passato , mi sono scoperto padre con un entusiasmo che non mi si addiceva .
È tornato il sorriso di quei giorni , a Firenze LEI ci sarà , il nostro connubio merita un suggello , non mancheranno i testimoni e ci sarà pure un momento di commozione di quelli veri , non le sciocche apparenze ottuse di chi ama riempirsene  la bocca .

mercoledì 27 settembre 2017

UN RIPOSINO

Mi sono preso qualche giorno di pausa dalle gare e dagli allenamenti , ma non dal mio vero lavoro che procede speditamente .
Ho fatto molti passi avanti dalla 100 km del Passatore , ho imparato a gestire le risorse e questa non è overconfidence , trattasi di una consapevolezza pura dei propri mezzi .
Ormai non mi alleno più a digiuno , ho capito come usare i ristori intermedi , se vedo una difficoltà non forzo , non sono più un istintivo come quella volta che ebbi una grossa crisi al primo lunghissimo dove mi scontrai con la vera sopravvivenza .
Ho chiaro un concetto : la mentalità da ultramaratoneta è insita in questi poveri muscoli .
Ho bisogno di stare a lungo in strada e forse 42195 metri sono pochi .

domenica 24 settembre 2017

IMAGERY NON TRADISCE

Dove il corpo non può allora entra in gioco la mente e in quel caso i muri del dolore non esistono , si sgretolano .
Quante volte in passato ho sentito criticare questo metodo , avevo letto qualcosa in merito su un libro che ritengo improntante , ne avevo parlato con delle persone ma pochi avevano capito il messaggio per vari motivi , tra cui l'ottusità .
Purtroppo madre natura non è stata benevola relativamente al corpo di cui mi ha dotato , poi ha deciso di farmi cadere , avevo solo modo per rialzarmi , l'ho sfruttato pienamente conscio di quello a cui andavo incontro .
La gioia si è presa la scena , Imagery è divenuta una splendida realtà , è la REGINA più splendente quando si incontra il buio .
La velocità me la sono costruita con il lavoro , la uso ma non è il mio cavallo di battaglia preferito , se ho costruito qualcosa lo debbo a tante cadute .
I miei "successi " nascono dalla cenere , dagli errori , poi è arrivata LEI , è stata una deflagrazione pazzesca , grazie o mia REGINA .
Altro che pose improbabili o il non saper svolgere le ripetute , il pensiero positivo , le non costrizioni rappresentano il vero salto di qualità , è troppo bello onorarti con un inchino , abbracciarti , infine baciarti con passione o mia ADORATA .
Aspettami a Firenze , in piazza del Duomo suggelleremo il nostro amore per la decima volta , porta la gente che ami , io correrò per te .

LE PAROLE PIÙ DOLCI

Sono giunto alla fine della maratona del Mugello con un polpaccio che dal venticinquesimo chilometro ha fatto le bizze , il desiderio di entrare in possesso della medaglia è stato più forte del dolore , ormai ci convivo senza pensarci più di tanto .
La discesa verso Borgo San Lorenzo ha acuito il problema , le salite fino a Luco erano state ben controllate , poi a 10 km dalla fine ho detto all'amico con il quale correvo assieme dall'inizio di staccarsi , lo stavo rallentando troppo , volevo rimanere solo, lui mi ha staccato e da allora ho preferito il controllo totale .
Altri amici mi hanno affiancato ma io gentilmente ho rifiutato di restare con loro conscio del momento non favorevole .
Al ristoro del 40º km ho intravisto dei bimbi che gestivano il tavolo dei rifornimenti , tra di loro una bimba mi ha offerto un po' di succo alla pera , ho avuto un flash , la somiglianza con la mia figlia più grande é stato il motivo per cui ho accettato quel bicchiere , prima di ripartire le ho donato una carezza .
Poi ho affiancato un maratoneta che mi precedeva chiedendo se volesse arrivare con me , era un signore di una certa età alla sua 29ª partecipazione consecutiva a questa gara, lui ha accettato e così siam giunti al traguardo .
Da lì in poi solo momenti di gioia con i soliti amici , una lacrima per allentare la tensione è scesa , un pensiero per chi veramente soffre è balenato all'orizzonte , infine un abbraccio doppio specialissimo.
 Andrò a Firenze per la decima maratona e 13ª lunga distanza , stavolta sarà speciale , ma al Mugello tornerò anche il prossimo anno, ho tanti amici li e adoro visitarli , sono gente genuina .
Ps : nel momento più difficile ho pensato alla mia figlia più piccola , sentivo la sua voce come se fosse lungo il tracciato , trattasi di segni del destino .

giovedì 21 settembre 2017

IL MEDIANO CLODOALDO

Vedendo le partite del mercoledì e della domenica ho notato un aspetto del calcio attuale che non riesco a digerire , ossia dell'atteggiamento dei giocatori quando non sono in possesso palla .
Il vecchio pressing è poco ostentato , sembra quasi che le squadre si subiscano a vicenda invece di andare a recuperare la palla nei piedi degli avversari .
I giocatori odierni hanno una concezione dei fondamentali troppo diversa rispetto ad anni fa , le approssimazioni si notano marcatamente , in pratica l'assenza di veri mediani e di marcatori si fa sentire .
Soprattutto nelle squadre più piccole le differenze sono ancora più nette , non ci sono più giocatori che entrano in campo con il "coltello tra i denti " , è finita quella epoca .
Una volta mio padre mi parlò del Brasile Campione del Mondo del 1970 e accennò a un calciatore di talento che giocava davanti alla difesa , Clodoaldo .
Nel Santos aveva il ruolo di trequartista ma in nazionale era un semplice mediano a disposizione dei 5 numeri 10 , ossia Jairzinho , Gerson , Tostao , Rivelino e Pelè .
50 anni fa il pallone viaggiava più lentamente oggi no sopratutto fuori dal rettangolo di gioco dove i procuratori fanno e disfanno le squadre .
Ovviamente le varie federazioni debbono vendere il prodotto , ma non è così a tutte le latitudini .
In Italia il pubblico si sta allontanando dagli stadi questa è una certezza , i motivi sono sotto gli occhi dei "clienti" , se poi si creano pure le barriere tra giocatori e spettatori per assistere agli allenamenti vuol dire che ormai il viale del tramonto è stato imboccato .

mercoledì 20 settembre 2017

UNA BREVE ATTESA

Iniziano tre giorni di carico per la gara di sabato , c'è serenità nell'aria e questo mi induce ad affrontare quelle ore su strada con un certo ottimismo che non è legato al tempo segnato sul cronometro .
Mi voglio godere questo splendido paesaggio , per un pomeriggio dimenticherò il lavoro e avrò una prospettiva diversa dei luoghi che mi hanno regalato anni di soddisfazioni .
Chiuderò un cerchio lungo 15 anni quando il Mugello mi regalò il primissimo cliente .
Si vede che è nel mio destino che lassù avvengano momenti di rilievo , omaggerò tutti gli amici di Borgo con abbracci , ma nel post gara farò un qualcosa di particolare di cui non svelo alcunché .
Non farò strani gesti alla fine , arriverò sobrio , mi inchinerò di fronte alla bellezza della mia REGINA , toccherò i sensori e vivremo felici .
Come mi piacerebbe che babbo e mamma fossero presenti , in questi giorni non accennano all'argomento però li vedo sereni , questo è più che sufficiente per dare una impronta positiva .

lunedì 18 settembre 2017

CORRI AD ABBRACCIARLI

Se il gol di Chiesa lo avesse segnato un'altro giocatore si sarebbero sprecati i soliti aggettivi , ma Federico non gioca in una squadra blasonata e non è straniero .
Quei movimenti li faceva suo padre , quel tiro strappato era una specialità del bomber Enrico , il quale calciava indistintamente di destro e di sinistro .
Questo ragazzo si sta prendendo lentamente la scena , la sua velocità spaventa , non esita mai e suscita pulizia .
Il suo secondo tempo con il Bologna è un inno alla gioia , come quella che lui dimostra quando va ad abbracciare il pubblico.

domenica 17 settembre 2017

PROPRIETARIO DI SENSAZIONI POSITIVE

15 chilometri corsi al mattino poi nel pomeriggio l'incontro con gli amici e infine una sana dormita verso l'ora di pranzo per rilassarsi ulteriormente, inizia così il conto alla rovescia verso il Mugello .
Sono molto sereno e non lo nego , è vero che sento un po' la fatica degli ultimi mesi ma non ci faccio caso , bisogna mantenersi su questa strada , a fine novembre chiuderò la stagione a Firenze con la sesta lunga distanza dell'anno .
Gli amici di sempre sono coloro i quali mi affido nei momenti più difficili , più di 30 anni che ci sentiamo frequentemente , siamo una famiglia , a loro debbo molto e non mi stanco mai di ringraziarli .
Ho gli stimoli giusti per avere un incontro con LEI e quando la penso ho i brividi , la bacerò al tramonto dopo un pomeriggio immerso nella meraviglia dell'Appennino .
Sono in pace e voglio mantenere questo momento .
Altro che lati oscuri , la LUCE si è impossessata della mia mente .

sabato 16 settembre 2017

RESTA IN LINEA

Non puoi mollare Ale , altrimenti mi metterai in difficoltà , quale parte di imagery userò se dovesse presentarsi il "muro" ?
Eri nei miei passi alla 100 km del Passatore leggevo i tuoi messaggi nei momenti difficili , trattenevo le lacrime per non perdere energie mentali , quando ho terminato il viaggio ho provveduto a rassicurarti che era andato tutto per il meglio .
" Non so come hai fatto .. sei stato un eroe " fu il messaggio che mi scrivesti la sera dell'arrivo e allora scelsi di telefonarti , quello che ci siamo detti è solo nostro e non vedo il motivo per riportarlo .
Però per qualche secondo rimanemmo in silenzio , le lacrime erano scese mentre stavo cenando , fosti la prima con cui detti libero sfogo alle emozioni , sapevi da tempo di quel sogno che cullavo , ovviamente scrollasti la testa .
Cara Ale su quel tracciato ci sarai anche tu , poi quando rientrerò verrò a portarti un altro regalo a casa , te lo prometto , intanto c'è l'appetito e come ben sai amo mangiare .
Ho sei ore stavolta per arrivare e non venti , se a un certo punto andrò in crisi camminerò in attesa di un momento più tranquillo .
Al chilometro 41 ti giungerà una telefonata , mi conosci : un freddo messaggio non ha la valenza della parola .
Ti abbraccio Ale , di cuore .

giovedì 14 settembre 2017

SORRIDENDO A SCUOLA

Abitando vicino ad un edificio scolastico sarà piacevole per i prossimi mesi scorgere l'arrivo al mattino di tanti bambini ma il primo giorno resta indelebile .
Li vedi talvolta un po' assonnati , ma quasi sempre hanno il sorriso sulle labbra ma la loro caratteristica principale è l'assenza di ipocrisia .
Sono un dono prezioso dal quale noi adulti dovremmo prendere esempio invece di nasconderci dietro false mura .
Mi commuove sempre  la tenerezza con cui agiscono , in loro risiede la voglia di conoscere in maniera candida il mondo che li circonda .
Purtroppo vanno a scontrarsi con la dura realtà ed è per questo motivo che gli andrebbe costruita una scorza forte , la scuola serve anche a questo ma è nella famiglia che tutto nasce .
Ormai vivo una nuova condizione che permette di trasmettere alle mie figlie qualcosa di diverso rispetto ad alcuni anni fa .
Non servono regali vistosi e senza senso , va trasmesso loro il senso della misura , la sobrietà , l'educazione , la troppa agiatezza porta solo problemi .
Non amo caricare di aspettative le persone , preferisco i fatti alle apparenze , è possibile che compia degli errori , ma si deve porre rimedio .
Usando il sorriso ogni montagna viene scalata .
In bocca al lupo bambine mie , io ci sono sempre per voi . 

mercoledì 13 settembre 2017

18 NON SONO SUFFICIENTI

"Invece di correre intorno ogni tanto dovresti svolgere un collinare di 18 chilometri , è utilissimo lo sai ? Io lo faccio spesso e mi diverto "
" La ringrazio lo terrò presente , buona giornata , debbo salutarla perché il lavoro mi attende "
" Con pochi chilometri però non andrai molto lontano "
Su quest'ultima frase ho lasciato cadere il discorso , avrei voluto apostrofare quella persona incontrata per strada su come svolgo gli allenamenti , ma sarebbe stato inutile .
Avrei potuto annunciargli che il 23 settembre parteciperò alla 12ª maratona in meno di 3 anni e che lo scorso fine settimana ho terminato la preparazione con un lunghissimo di 30 km , ma non avevo ne voglia né tempo , ho preferito l'indiffrenza unita ad un sorriso di circostanza .
Gli avrei voluto sbattere in faccia che mi stavo allenando sui 3000 metri ripetuti 3 volte con recuperi di 3 minuti tra l'una e l'altra , ma ho tenuto la testa bassa durante il defaticante .
È vero che sono partito un po' in anticipo per preparare una nuova 100 km per maggio del prossimo anno , dopo 2 giorni di riposo avevo bisogno di assaggiare l'aria , così sono sceso in strada .
Ho la testa proiettata nel Mugello , lì mi attendono i paesaggi sognati durante le giornate di lavoro quando non c'è tempo per godersi un minimo di serenità .
Altro che 18 chilometri collinari , lassù si assaggia una porzione di tracciato unico seppur percorso al contrario che cambia le tue prospettive future , ne sono qualcosa .

martedì 12 settembre 2017

PENSANDO A UN FUTURO PROSSIMO

Sono ben 48 ore che non indosso le scarpe da running e sinceramente provo una sensazione di leggerezza che sorprende .
Ho terminato la preparazione prima del previsto , ho iniziato i defatiganti , in questo weekend starò in strada solo per 15 chilometri , posso godermi alcuni momenti di rilassatezza senza affanno .
Non punto al miglioramento dei tempi , quello verrà quando ne sentirò il bisogno , è fondamentale chiudere il cerchio con il sorriso perciò può anche darsi che la maratona del Mugello la vada a svolgere solo guardando i battiti e infine di varcare la linea del traguardo entro le 20:30 .
C'è un pensiero che purtroppo sarebbe da esternare ma sopisco ogni polemica , sto imparando a guardare oltre , voglio vivere il presente così come il futuro .
Le malinconie vanno accantonate , sono la parte oscura che non mi serve più .
Vedo il sole , ho la salute e questo è più che sufficiente per costruire qualcosa di migliore , non c'è nulla di male nel cambiare le prospettive .
Chi vive di abitudini non capirà mai .

domenica 10 settembre 2017

IN ATTESA DELLA PARTITA

"Non mi fa più voglia , è più che sufficiente , rallento , arrivo ultimo , dopo i 30 km di ieri desidero solo andare a casa , sedermi sul divano e gustare la partita dei Viola a Verona !!!"
Corrisponde tutto a verità poiché a metà della gara di stamane ero intenzionato ad abbandonare , a un tratto un concorrente mi ha superato di slancio ed è scattata la molla giusta per dare un senso a questo defaticante .
In discesa avevo dolori alle ginocchia ma non ci pensavo,  volevo tenere dietro quell'uomo quindi in salita mi facevo riprendere ma in piano scattavo repentinamente , l'ho tenuto a distanza dando fondo a tutto ciò che ancora possedevo .
Quando ho visto il prsto con il simbolo del traguardo ho effettuato l'ultimo scatto e una volta varcata la finish line ero già in clima pre partita .
Non ho effettuato la doccia per la quale ho provveduto una volta giunto  a casa , ho comperato i pasticcini come rito propiziatorio e infine ho atteso le tre del pomeriggio .
Per fortuna Simeone , Thereau e Astori hanno chiuso la partita in meno di 30 minuti, poi è giunta la magia di Veretout su punizione , quella parabola sembrava non scendere e invece sì è infilata all'incrocio dei pali .
Ho esultato per il nostro 4-0 poi Dias ha calato la cinquina e si è conclusa una domenica sportiva bellissima .
Era ora che potessi godere della vittoria della Fiorentina , è arrivato mio padre infine dicendo : " È presto per tirare le conclusioni ma ho rivisto un po' di gioco in fascia " .
Caro babbo hai ragione però abbiamo anche un cenatrale difensivo che ci regalerà soddisfazione.

sabato 9 settembre 2017

UNA DOZZINA PER SOGNARE

E adesso non ci sono più dubbi perché 30 km lì ho svolti, lì ho fortemente voluti  in un percorso collinare al fine di simulare qualche tratto della prossima maratona .
Erano alcuni mesi che non salivo in quota , ma gli ultimi 2000 metri non sono stati semplici , si è leggermente indurito il polpaccio sinistro per alcuni secondi , non ho tremato , sono rimasto concentrato sull'obiettivo sapendo di non essere più solo .
Ormai è un sistema collaudato , i punti deboli sono pochi per non dire inesistenti , con 127 pulsazioni di media ho mostrato come si gestisce la situazione .
Sono carico ma non di aspettative , punto ad arrivare con una nuova consapevolezza , la lezione di Cesare l'ho imparata , so come si sta sui piedi .
A 25000 metri ho sfoderato una parte della velocità per poi tornare in controllo , durante l'allenamento ho aiutato gli amici che erano con me seppur non siano saliti fino alla quota mia .
Hanno giustamente le loro tabelle su cui non intendo interferire , ma in un delle mie c'è scritto che se vuoi toglierti le soddisfazioni devi effettuare una telefonata garbatamente , dall'altra parte ti risponderà una persona fidata .
Io ne ho alcune di cui mi fido ciecamente , tre sono centisti , uno è colui che mi incita ad andare veloce e l'ultimo mi ha insegnato a mangiare , a loro debbo molto .
Ci sarebbe anche un altro aspetto , ma è qualcosa di profondo e non tutti capirebbero.

venerdì 8 settembre 2017

MENO SU STRADA

Panini , acqua , cibo sano , zero grassi e pochi zuccheri , la vigilia dell'ultimo lunghissimo è questa , ne farò uno in meno poiché la ecomezza di due settimane fa mi ha dato la giusta misura per restare sui piedi il più a lungo possibile .
Mi viene sempre in mente il consiglio di un amico il quale dice che è meglio allenarsi un po' meno e alimentarsi correttamente invece di strafare , da quando ho adottato questo la situazione è notevolmente migliorata quindi vado avanti così senza tornare indietro .
Da domattina dopo le 11 esisterà solo il defaticante perciò ci armiamo di pazienza , si gira attorno per più di 3 ore , si beve , si mangia e a quota 30 km ci sarà un accenno della luce .
Aspettami Regina , i motivi li conosci .
PS: non vedo l'ora di assaggiare la pizza , sarebbe un bel premio dopo queste ore in strada .

giovedì 7 settembre 2017

NON PIÙ SPETTATORE

E adesso ?
Cosa me faccio della verità ?
Chi mi ridarà il tempo e i soldi spesi ?
Ora ci sono delle responsabilità importanti , non sono più un ragazzo di 28 anni ingenuo , mi dedicherò anima e corpo affinché possa svolgere il ruolo nel miglior modo possibile , resta l'amarezza  e un filo di rabbia .
Ma come cavolo ho fatto a vivere così per lunghi anni ?
È stata una esperienza che mi regalato anche momenti piacevoli purtroppo poi oltraggiati da apparenze senza senso .
Per fortuna i buoni sentimenti me li sono tenuti stretti , con quelli ci nasci e non li puoi comperare con il denaro .
Allo stesso tempo ho le mie colpe , non lo nego , fanno parte della vita personale , in qualche modo sono ripartito e stavolta sarà complesso che ceda alle stupidaggini .
I miei scudi saranno il sorriso , la determinazione e la fame , sarò  sereno in quello che porrò in essere , va in scena un nuovo capitolo , non sono più spettatore , posso agire e non temo .

martedì 5 settembre 2017

INTERMEZZO IN RELAX

Siamo a meno un lunghissimo e poi per 13 giorni avrò tregua , stavolta si girerà attorno su un circuito di 8500 metri fino a raggiungere 30 km , poi si vedrà in quali condizioni verserò seppur la ecomezza non mi abbia lasciato alcun strascico .
Ho cambiato scarpe onde evitare spiacevoli problemi dell'ultimo minuto , poi farò qualche chilometro di defaticante il giorno dopo senza pretese al fine di svolgere 4 allenamenti settimanali .
La pizza me la mangerò domenica sera come al solito , da lì in avanti farò il conto alla rovescia per la partenza .
Sono stranamente rilassato, non vado per cercare il mio tempo migliore ma solo per essere di nuovo finisher .
Dopo la maratona del Mugello non ho programmato grandi novità , rispetto agli scorsi anni ho meno apprensione poiché ho raggiunto gli obiettivi prefissati nei primi sei mesi di questo 2017 molto duro.
Svolgerò qualche garetta più veloce , forse una mezza ma non voglio sbilanciamenti .
Mi diverto , sorrido ma qualcosa manca .
Meglio dormirci su provando a restare lonatni dai pensieri senza un domani .

lunedì 4 settembre 2017

IL GIUBBINO DELLA RUSPI

"Guardami bene , vado a conoscere la REGINA , ho fame di arrivare , è l'ultimo giro poi sarò di nuovo in vetta " .
Cara Ruspi , così ti apostrofai lo scorso maggio poco prima di essere nuovamente finisher a Foiano , tu sorridesti quando feci roteare la mano sull'orecchio destro , fino ad allora eri cupa in cima a quella salitella come se ti stessi concentrando su quanto stavi per porre in essere .
Ieri a Torrita ho messo di nuovo in piedi il mio "teatrino" per 10 km , ho avuto una piccola crisi tra 6000 e 7000 metri , il bicipite femorale destro vibrava su quelle salite , non era niente in confronto a quello che stavi facendo sul Monte Bianco .
Quando ho letto della tua impresa mi sono emozionato  , ti avevo incitato a Monteaperti prima della partenza e quando mi sfrecciasti davanti con un passo leggero .
Quel giubbino che hai esibito nelle foto finali è il giusto coronamento di tanti sacrifici effettuati , il tuo racconto relativo all'ultima discesa verso il traguardo ha l'odore della volontà .
Ammiro chi riesce a salire così in alto , ora sei riferimento Ruspi , sii fiera di te stessa , alla prossima gara ti regalerò una bandana rosa dei Bafana , con una cortesia , indossala e spediscici una foto .
Non ci sono dubbi : le lunghe distanze hanno una valenza superiore , ci regalano storie come questa ragazza che in 37 ore ha portato in fondo un ultratrail durissimo, altro che Neymar e i denari del Qatar .


sabato 2 settembre 2017

PROVE GENERALI CON INCHINO

Quando ho voglia butto giù il pedale dell'acceleratore , poi ho voglia solo di un po' di divertimento per accantonare una vita fatta di molti musi lunghi . Era la serata ideale in gara perciò ho messo in piedi tutte le situazioni possibili , ho coinvolto la gente , ho regalato baci ai bambini , ho scherzato con i passanti chiedendo di far bollire l'acqua per la pasta , ho servito ad alcuni podisti da bere ai ristori raggiungendo i tavoli con anticipo , infine mi sono ricordato di omaggiare LEI .
All'arrivo sono giunto camminando , la gente era un po' incredula alchè ho fatto un inchino come alla 100 km del Passatore , è stato un modo per ricordare che il 23 settembre andrò alla Maratona del Mugello . 
Da lì in poi mi sono chiuso nei silenzi , ho consegnato il pettorale , ho vestito la tuta e infine ho provveduto a rifocillarmi seppur non ce ne fosse stato bisogno , il bigiornaliero si è concluso in maniera ottimale .
Sotto quella bandana ci sono varie idee e la gioia di poterle finalmente realizzare è superiore al resto , quanto mi sono mancati questi momenti , i rimbrotti a fine serata quando rientravo sono ormai un pallido ricordo , non capirò mai tutto quell'ostracismo , forse era dettato dalla abitudine di non avere mai imparato a visionare il mondo con positività .
C'è un futuro davanti tutto da scoprire , meglio non perdersi in sottigliezze perniciose , non amo isolarmi perciò vivrò in mezzo alla gente usando il confronto .
Se qualcuno non lo vuole accettare non ci sono problemi , sorriderò in ogni caso . 

venerdì 1 settembre 2017

UN MINIMO DI EQUILIBRIO

È tempo di bigiornaliero perciò ripetute al mattino e la sera gara , ormai il canovaccio è questo almeno fino alla maratona del Mugello , la settimana prossima invece opterò per l'ultimo lunghissimo e forse riuscirò a capire come funziona la teoria del moto perpetuo che un amico carissimo mi ha accennato .
Eppure non sono stanco anzi più vado avanti più sento tanta carica , la sensazione di una dinamo che si autoalimenta calza a pennello , ci aggiungo un tocco personale con i cambi di ritmo dopo il temporale della notte e la resistenza al dolore che sull'ultimo chilometro si è presentato puntualmente.
Ho deciso di decelerare negli ultimi metri per dare respiro ai muscoli infine ho pensato alle mie bimbe , le vedo crescere , sorridono come me , mi fanno salire l'adrenalina quando le vedo , le sto conoscendo e questo mi da la forza per scalare alte vette .
Si vede un minimo di equilibrio .

giovedì 31 agosto 2017

ZITTIVA GLI STADI

Vorrei già essere a domani sera quando avrò terminato la gara per gustare qualche ora di sonno in più , poi mi viene in mente che sono passati 20 anni da quel caldo pomeriggio di agosto quando Batistuta a Udine con una tripletta mise s tacere i bianconeri di Zaccheroni in una gara esaltante .
I friulani giocavano a memoria , i viola erano un cantiere aperto dove la difesa barcollava terribilmente, subimmo il gol di Amoroso per un errore del tandem Serena/Tarozzi , Gabriel segnò il pareggio poi Poggi con una semirovesciata ribaltò di nuovo le sorti della gara , a quel punto Batistuta decise che sarebbe salito in cattedra .
Prima con una punizione da 25 metri pareggiò i conti al minuto 43 , poi nel recupero con una rovesciata da fuori area ci regalò una gioia immensa .
Malesani si involó felice verso il settore dei nostri tifosi e iniziò la torcida dei festeggiamenti .
Oggi si è chiusa la sessione estiva del calciomercato e sinceramente tira una brutta aria .
Sarà colpa del fine mese di agosto che non mi ha mai portato fortuna , non ne ho la certezza ma accadde sempre qualcosa di spiacevole legato all'altro capo del telefono .
Forse farei bene a tenere spento il cervello e il cellulare il 31 agosto con una eccezione : quando giocava Batistuta era un altro modo di seguire il calcio .
Oggi siamo decisamente alla frutta , se ci aggiungi la maleducazione , la presupponenza e l'arroganza tutto diviene effimero .
Gabriel sapeva farmi sorridere , i suoi gol erano lenitivi per le calde giornate, a Udine portò di nuovo il dito al naso , fece una azione alla fine degna di essere vista in loop .

mercoledì 30 agosto 2017

4'39" DI SENSAZIONI

Non ho voglia di scendere in strada , ho la testa altrove , mi sento pesante e soprattutto non saprei che   allenamento dovrei svolgere , guardo il soffitto provo a chiudere di nuovo gli occhi pensando a cosa  mi attenderà a settembre quando a lavoro si ricomincerà seriamente la stagione delle stufe .
Poco prima delle 7 decido di alzarmi , mi bevo un caffè , mangio qualche biscotto , ascolto la radio per le notizie della notte poi mentre mi sto dirigendo in bagno vedo la scatola con le scarpe nuove , la tentazione è troppo forte , in pochi istanti indosso la tenuta di allenamento , allaccio le scarpe e parto non appena il segnale del gps si è agganciato . 
Mi scaldo bene poi inizia la parte più importante , mi muovo a sensazione , svolgo 5 minuti veloci alternati a 5 lenti . 
In teoria è un fartlek ma nel veloce cerco di percorrere più di un chilometro , ci riesco in tutti i casi andando in progressione poi sull'ultimo tratto di defaticante lascio andare gli ormeggi .
Quel chilometro a 4'39" è l'ennesimo segnale di cambiamento , l'ho svolto sul mio circuito preferito , so bene che lì si costruiscono momenti irripetibili , più accelero più sono felice , più mi alleno a sensazione più percepisco la gioia di questo splendido sport .
Caro Campione inizio a divertirmi e tutto ciò non si attenua , ho ripensato ai nostri movimenti e alla dolcezza di Giorgio , bisogna muoversi con il sorriso .
C'è più gusto nel raggiungere la meta in serenità , se ci aggiungo quel "si" il traguardo è una splendida realtà . 

martedì 29 agosto 2017

VIAGGIANDO CONSAPEVOLE

"Seguo le tue imprese su Facebook , ti ammiro , cosa farai prossimamente ? "
Ieri sera sono stato fermato da una persona mentre passeggiavo nel dopocena , sono diventato rosso come un peperone e ho risposto gentilmente alla richiesta .
In tutta onestà se pubblicizzo le mie " imprese " è solo per un motivo : lanciare un messaggio di speranza .
Chi vuole può , ma servono sacrifici talvolta pesanti e ci possono essere momenti bui in cui dobbiamo guardarci addosso affinché venga tolto ogni dubbio su quanto stiamo ponendo in essere .
Ho superato tanti tormenti correndo e sono riemerso solo grazie alla forza di volontà .
L'aspetto più difficile è mantenersi a galla però quando c'è entusiasmo il resto non conta , sorridendo si scalano montagne , a latere c'è bisogno anche della consapevolezza dei propri mezzi e lo sfruttamento dei lati deboli .
Ora non mi lascio più andare , voglio costruire il più possibile per dare un futuro a chi verrà dopo di me , ho fame .

domenica 27 agosto 2017

IL LUNGHISSIMO IN VALDORCIA

A un certo punto ho creduto di aver sbagliato luogo , presso ogni ristoro oggi alla Ecomezza delle Acque avevano servito il cocomero , non me lo sono fatto ripetere due volte provvedendo così ad alleviare la fame in questa calda mattina di fine agosto .
Contemporaneamente ho rivisitato il sentiero dell'acqua dove ero passato ad Aprile durante il trail di 53 km in Valdorcia , stavolta ho potuto gustare qualcosa di diverso poiché c'erano tanti turisti intenti a consumare il pranzo . 
L'uso delle scarpe da trail è stato fondamentale come i bastoni sulle lunghe salite , ogni accorgimento lo avevo studiato nei minimi particolari con l'obiettivo di restare il più a lungo sui piedi .
Conoscendo gli organizzatori ero certo di non sbagliare , il percorso era ben tracciato , il resto è stata tutta farina del mio sacco , in quelle tre ore non ho avuto momenti di crisi nonostante il caldo .
So gestire ma ho un lato debole che è comparso verso la fine , per alcuni secondi mi sono commosso pensando a questa solitudine , ho immaginato LEI sordidente e quella leggera nebbia si è diradata .
Ho usato i bastoni come due frecce , mi sono sentito di nuovo Lancillotto ma un piccolo dazio l'ho pagato , infatti al termine si è presentato al braccio sinistro un dolore a tratti intenso .
Manca un solo lunghissimo , non ho fretta però , questi 21 km di oggi con un dislivello alto valgono molto , se ci aggiungo che so come soffrire allora il cerchio si chiude .
Non è casuale che sia venuto qua prima della maratona del Mugello dove si snoda un breve tratto corso al contrario della più bella 100 km del mondo .
È un segno del destino . 

sabato 26 agosto 2017

PER LORO

È un sabato di fine agosto con pochissimi sussulti , mi alleno al mattino per pochi chilometri e nel pomeriggio ripeto lo stesso canovaccio , è un bigiornaliero atipico che risponde a certi canoni provati la scorsa estate , stavolta però c'è stato un cambio di mentalità .
Come al solito ci ha pensato l'amico Cesare a mettermi questo tarlo in testa di stare sui piedi e io puntualmente eseguo , contemporaneamente penso a quanto accadrà in autunno.
Ho un velo di tristezza che mi attanaglia , penso a loro e farò di tutto per renderle felici , sono dolcissime .

venerdì 25 agosto 2017

LA DOLCEZZA DEL RE

Correre accanto a Giorgio Calcaterra è una emozione unica e difficilmente la dimenticherò , ha vinto la perseveranza di credere , senza di essa non avrei mai ottenuto una intervista in esclusiva ma mentre lo ascoltavo la voce a un certo punto  si è fatta ancora più dolce .
Abbiamo parlato di un qualcosa che va al di là dello sport , io ho trattenuto a stento le emozioni perché davanti ho scoperto un uomo dai sentimenti limpidi .
Per alcuni interminabili secondi ho abbassato lo sguardo , Giorgio mi ha toccato la spalla e ho ripreso a porre le domande , ma per la prima volta ho mostrato la mia sensibilità .
Al termine dell'intervista ho chiamato mio padre , avevo la voce lieve , lui ha capito e mi ha chiesto quando uscirà il pezzo , ho risposto dicendo che a breve sarà on line .
Il resto è quel senso di libertà che ormai si è impossessato di me , non sono più stanco , vorrei solo che alcune persone mi vedessero , vivono nelle parole che scrivo e pronuncio .
Ho vinto ancora , la dedica è scontata .
Grazie Signore per avermi dato quella scorza per sopportare il dolore e seppur sia peccatore non temo.

mercoledì 23 agosto 2017

UNA NUOVA LEZIONE

Ieri mi sono preso uno spavento clamoroso , un indurimento al polpaccio è comparso verso metà pomeriggio , la gara di domenica unito al defaticante di lunedì sembravano non essere stati sufficienti per tornare in asse .
Oggi invece ho usato ogni stilla di energia , quei 3000 metri in mezzo sembravano non finire mai , poi ho cambiato marcia pensando alle parole della madre di un amico.
Le sue parole mi hanno dato conforto e speranza , contengono quella sobrietà che ti rimette in pace , adoro chi sa ascoltare perché al termine dello sfogo rilassi la mente .
Osando ho capito che si deve guardare oltre, non voglio essere accondiscende tutta la vita , sta venendo fuori tanta determinazione sopita per tanti anni , la noto scendendo in pista e nel lavoro , li do il massimo .
Sto mettendo a fuoco gli obiettivi di settembre , sono di nuovo carico , ho bisogno solo di una ultima spinta ma debbo trovare il momento più opportuno , ci debbono essere tutte le condizioni affinché escano quelle parole dalla mia bocca .
È una strana estate e sto mandando a memoria una lezione importante .


lunedì 21 agosto 2017

A 189 PULSAZIONI

Quando ho sentito una piccola fitta all'adduttore e poi è giunto pure un doloretto sulla solita costola ho capito che era il momento di mettersi in controllo , ma fino a quell'istante non mi ero concesso un attimo di tregua .
Ero partito fortissimo , avevo chiuso i primi 2 chilometri ad una media al di sopra di ogni più rosea aspettativa , ci tengo al lavoro che svolgo negli allenamenti mattutini , avrei avuto ancora più margine  nel caso in cui non fossi sceso in pista sabato ma c'era la parte motivazionale in plancia di comando .
In discesa ho dato fuoco a tutte le micce restanti compensando quanto perso in salita , poi all'arrivo ho gridato :" Siii" , volevo venisse udito perché contiene sacrifici , sudore , pazienza e talvolta lacrime .
Dopo circa un minuto è giunto un amico carissimo , l'ho atteso , gli sono andato incontro e ci siamo abbracciati in maniera complice, infine c'è stata la telefonata a colui il quale debbo questa nuova freccia nell'arco .
Ha esordito dicendo che attendeva con piacere il risultato , stavolta mi aveva chiamato pure mentre stavo procedendo al riscaldamento e come al solito aveva usato quel verbo .
Siamo ad un nuovo punto di svolta ,  i detrattori non hanno più voce in capitolo , sarò finisher per la mia adorata REGINA , se la penso cancello ogni nube e lei mi attende con quel sorriso meraviglioso .

Ps : rispetto allo scorso anno ho migliorato di ben 7 minuti la stessa gara , non male per dare una dimostrazione di forza , nella prossima gara di campionato che sarà l'ultima non oserò , mi voglio godere il momento quasi passeggiando .

domenica 20 agosto 2017

I SILENZI DELLA ZIA

Ti ero venuto a trovare sapendo che non mi avresti mai riconosciuto , avevi gli occhi chiusi , respiravi a malapena , tremavo prima di prenderti la mano ma ho deciso di farlo perché quando mamma era ferma a letto a causa di una brutta frattura ogni giorno venivi a casa per aiutarci .
Ti sacrificavi senza pronunciare una parola , davi l'esempio senza chiedere nulla in cambio .
Poi è arrivata la malattia e l'hai affrontata con tanta dignità , ogni giorno chiamavo mamma per sapere come stava procedendo seppur la verità fosse inconfutabile .
Ti ho baciato sulla testa quella sera , ho salutato i cugini e appena sono uscito da casa tua ho sfogato la rabbia portando le mani al viso .
Appena arrivi saluta zio e i nonni , ciao zia stasera quando varcherò la linea del traguardo ti penserò , tu sorriderai tra le nuvole immersa nei tuoi silenzi .
Grazie di tutto e i motivi li porterai per sempre con te .
Ti ho voluto bene .

venerdì 18 agosto 2017

SCENDE LA PASSIONE

La vicenda Kalinic è solo l'ultima in ordine di tempo , sicuramente ne seguiranno altre legate ai giocatori che vogliono sciogliere il contratto con la vecchia società per accasarsi altrove e non rispettare gli accordi conclusi .
È alquanto patetico quanto ha messo in atto il croato , gia in precedenza con Bernardeschi era accaduto qualcosa di di simile ma stavolta siamo andati oltre , infatti i primissimi segnali erano giunti quando Kalinic si era allontanato dal ritiro a causa di problemi fisici legati ai denti .
Concordo con il presidente dell'Entella Gozzi il quale parla dei contratti come carta igienica ma il problema non sarà semplice da risolvere , a suo tempo Damiano Tommasi aveva già affrontato l'argomento senza alcun riscontro .
I procuratori , i fondi di investimento e altre amenità hanno ormai preso il timone di questa nave che fa acqua da tutte le parti , la serie A inizierà tra poche ore ma dimentichiamoci il fascino di un tempo .
Anche la Var sembra avere alcuni difetti , durante l'estate sono stati presi vari abbagli , gli stadi restano obsoleti e latitano i giovani seppur qualche piccolo segnale sia stato lanciato .
Non si tornerà al passato , c'è da difendere il lato peggiore costruito dopo il 2006 quando si vinse la coppa del mondo .
Buon campionato amici calciofili , ma la passione si è attenuata molto .

giovedì 17 agosto 2017

CONTATECI

Mi alleno solo di rabbia e gli ultimi 300 metri nei cambi di ritmo ne sono la riprova ,uso quasi tutta la benzina presente nel serbatoio , il resto lo prendo dalla mente per reggere l'urto del dolore .
Disintegro un altro limite dopo la curva , vado sotto i 4' , poi resto in silenzio a contemplare questi istanti , il defaticante infine lo uso perché si abbassino i battiti , finalmente i polpacci non sono duri come lunedì , infatti la stanchezza è stata assorbita da 2 giorni di riposo totale .
Vivo questa solitudine progettando un autunno diverso rispetto al solito , ci sarà da piazzare una nuova tessera nel mosaico , però senza alcuna fretta .
Domenica non gareggerò , oserò egoisticamente nel caldo pomeriggio di Montaperti , lo scorso anno scattai verso la fine stavolta ho un piano più mirato , mi interessa capire in quali condizioni sto versando , donerò il pacco gara infine dedicherò quanto svolto ad alcune persone . A loro debbo un favore .
Amici miei darò il massimo contateci .

martedì 15 agosto 2017

LA SAGGEZZA DI CESARE

Al primo chilometro ho percepito una tale sensazione di stanchezza che volevo quasi fermarmi , ero intorpidito dall'ennesima levataccia , però mi ero messo in testa di correre per tre giorni consecutivi incluso il primo lunghissimo , poi il pensiero si è riverso verso un gruppetto di runners che sul lago d'Orta sta partecipando alla "10 maratone in 10 giorni " e ho focalizzato l'obiettivo .
Mi sono detto : " Sei un centista, o forse hai dimenticato quanto ti ha spiegato il tuo amico Cesare ? "
Quell'uomo con la sua saggezza ha saputo tirare fuori il meglio di me stesso ,  talvolta ho una sorta di timore  anche solo nel pronunciare il suo nome , ti rimette in armonia con il mondo quando lo ascolti, ha sulle spalle 31 volte la 100 km più bella del mondo , nel momento in cui l'ho incontrato per la prima volta ho veramente tremato come una foglia .
Il suo sorriso è stato coinvolgente così come tutta la sua famiglia , l'ho atteso quel giorno a Faenza per tributargli un omaggio , la figlia Sandra lo ha scortato con un amore infinito , degno di chi veramente possiede sentimenti profondi .
Quando è arrivato il mio momento ho ricevuto da parte di Cesare il regalo più bello , ci siamo fotografati l'uno accanto all'altro e infine lui ha pronunciato quella frase che è scolpita nella mia mente .
Per motivi personali non la riporto ma è stata udita da vari amici presenti in piazza a Faenza , li ho veramente capito che avevo svoltato sotto ogni punto di vista sia lavorativo sia personale sia sportivo.
Caro Cesare verrò a trovarti presto , avrei voluto che ci incontrassimo molti anni fa , ma il destino ha scelto diversamente , grazie a Claudio ho avuto la possibilità di conoscere una persona eccezionale come te , non voglio deludere , se sono divenuto un centista lo debbo anche alle tue parole .
Dai un bacio a Sandra e a tutta la tua splendida famiglia , con te ho riscoperto la gioia di vivere .
Sei uno dei miei riferimenti .

domenica 13 agosto 2017

CAMMINATA DI GIOIA

Ebbene si una parte della 100 km del Passatore l'ho camminata , non ci trovo nulla di male , anzi è stato modo per alleviare la fatica , avevo un piano preciso che è andato a buon fine , era tutto studiato a tavolino e devo ammettere che più andavo avanti maggiore era la voglia di arrivare 
Assieme alla costanza , alla dedizione al lavoro sui particolari ho scoperto di essere detrminato nel perseguire gli obiettivi prefissati .
Ero stanco stamane dopo i 25 km di ieri ma avevo promesso ad un amico che saremmo usciti sul presto , alle 6:30 ero già sul luogo che avevamo scelto e da lì in poi abbiamo iniziato a fendere l'aria .
Abbiamo discorso a lungo sui progetti futuri poi è giunto il momento fatidico in cui ho comunicato all'amico che ho il desiderio di vederlo finisher alla maratona di Firenze .
Lui ha sorriso mentre pronunciavo quelle parole , sono stato onesto e allo stesso tempo diretto poiché so bene a cosa si va incontro ma quando si rompono gli argini la passione prende il sopravvento su ogni difficoltà .
Non gli ho parlato di tempi , di variazioni , di ripetute in salita, l'uso del termine "Sensazione " è divenuto il fulcro della nostra uscita di 10000 metri.
Caro Campione oggi ho fatto vedere all' amico i nostri preziosi appunti , la nostra parolina da oggi è dolce come il miele .
Quell'uomo oserà , soffrirà ma arriverà in piazza Duomo nel termine prefissato , io sarò con lui e gli ho già chiesto scusa nel caso in cui dovessi emozionarmi .
Gli ho promesso che deve superarmi a 100 metri dal traguardo , voglio vederlo esultare , io starò in disparte perché farò un regalo importante ad una persona .
In fondo si vive bene anche così .
Ps: se alterni corsa e camminata arrivi . Sempre . 

sabato 12 agosto 2017

UNA PROMESSA DA MANTENERE

Non mi fermerai stavolta, sei alle corde perché è piovuto e sotto il diluvio ho una marcia diversa , so come ci si debba muovere , siccome ne ho salgo fino a 25000 metri , voglio vedere quella primissima vetta dove si svolge in genere il ristoro con il magnesio , da lì in avanti ci si sposta a mini obiettivi .
Non mi fermerai perché ho tale voglia di essere ben preparato che ho curato ogni minimo particolare nelle 48 ore precedenti , mi sono nutrito in maniera sana , ho fatto stretching e mi sono rilassato con una bella passeggiata ieri mattina .
Non mi fermerai perchè la fatica è una delle mie ragioni di vita , so come si osa e ho accanto un amico che mi ha insegnato come si stringono i denti nel momento di massimo dolore .
Non mi fermerai perché imagery ha tante sfaccettature , se si innesca ti fa entrare in un dimensione dove dimentichi cosa stai svolgendo e ti culla come un bimbo in braccio alla madre .
Sono in viaggio verso la REGINA ma prima di Firenze ci sarà una sorpresa , mi recherò in un luogo che ormai è una seconda casa , lì ho imparato ad aprire le ali grazie a persone meravigliose che non si riempiono la bocca di discorsi legati al denaro.
Gli debbo un favore e faranno un tifo esagerato , arriverò con l'inchino poi mi farò travolgere da sentimenti sinceri , la vita è anche questo .

giovedì 10 agosto 2017

UNO SGUARDO DI INTESA

"Ero solo un po' stanco , fidati , avevo accelerato più del solito perché talvolta debbo agire così "
" Ma a quanto stavi al chilometro ? Controllavi i battiti ? E alla fine hai provveduto a svolgere gli allunghi ? "
" Negli ultimi 1000 metri ero a 4'30" ma avevo dei picchi anche sotto i 4' , i battiti erano poco sopra i 160 ma sono rientrati nel range giusto assai velocemente , gli allunghi li ho fatti babbo ora mi lasci in pace e mangiamo per favore che si sta freddando tutto ? "
È iniziato così il dialogo a tavola con mio padre il quale stamane mentre stava salendo sull'auobus ha notato che ero seduto su un muretto dall'altra parte della strada intento a recuperare dopo l'allenamento del mattino .
Caro babbo sei un uomo eccezionale , non ti stanchi mai di ascoltare , talvolta sono sorpreso dalla tua voglia di conoscenza , me l'hai trasmessa con tanta passione .
Eppure stai sempre in disparte , non ami apparire e le poche volte che esci allo scoperto ti emozioni .
Sai rompere i silenzi con saggezza , chissà se tu assistessi ad un mio arrivo in maratona , sarei curioso di vederti commosso perché ti metterei al collo la medaglia di finisher e ci abbracceremo in maniera complice .
Quando ti annunciai che mi ero iscritto ad una ultra di 100 km non pronunciasti mezza parola , non mi chiedesti se fossi sicuro di ciò , mi salutasti annuendo come tuo solito , poi quando venni a consegnarti il frutto di quel lavoro tremasti .
Babbo vieni a vedermi ad un arrivo  poi andremmo assieme a mamma a mangiare al ristorante una bella bistecca , corro anche per te seppur in gara mi manchi talvolta quello sguardo di intesa .

mercoledì 9 agosto 2017

MENO SCUSE

È vacanza ma allo stesso tempo no, ho tanti piccoli lavoretti da svolgere quindi le puntate al mare saranno praticamente ridotte a pochi giorni .
Nel frattempo arriva la notizia della positività di Sara Errani per l'assunzione accidentale di un farmaco della madre .
Al di là della squalifica di due mesi inflitta da parte dell'Itf alla tennista romagnola ho trovato alquanto patetico il modo in cui sia stata indetta una conferenza stampa per spiegare l'accaduto .
Excusatio non petita reciterebbe un detto in latino ma si sa come funzionano i modi di agire nello sport di alto livello , a costoro non interessa coprirsi di ridicolo , ovviamente è più importante apparire usando una difesa strenua del proprio operato .
Lo stile lo possiedi oppure no , si vede chi frequenta certi ambienti ha una visione poco chiara di come muoversi , è lo specchio di questi tempi schizofrenici .
Sarebbe corretto ricontrollare dove si fosse allenata la tennista italiana anni fa e in particolare con chi è entrata in contatto , proprio lì dove vengono costruiti "strani campioni " di cui uno è il marchio di fabbrica di quel sistema .
Meglio lo sport inteso come divertimento che come fonte di guadagno , la salute ne ha maggiore giovamento .
Mai dimenticherò l'esempio di un calciatore che adorava più i silenzi che le apparenze , nell'ambiente viene sempre ricordato poco ma quando ne sento parlare sarei felice che molti si documentassero sulla sua figura .
Era pulito, adorava l'educazione in particolare dava spazio ai tifosi con una squisitezza da tramandare.
Non lo nomino perché mi sembra di sporcare la sua persona .

martedì 8 agosto 2017

IL DECORO DI TITO

Quello che è accaduto al matrimonio di Messi ci consegna una istantanea di chi dimentica da dove provenga .
Il pluripremiato pallone d'oro ha dimostrato una caratura morale indegna , ma non deve preoccuparsi poiché assieme a lui ci sono vari compagni di squadra più altri personaggi dello show business a coprirsi di ridicolo .
Gli 11mila raccolti per beneficienza in quella serata sono un insulto, sotttolineano la pochezza di chi possiede e vive sotto una campana di vetro .
In un articolo di Paolo Ziliani riemerge un ricordo legato agli anni in cui giocava nell'Inter Jurgen Klinsmann , campione del mondo con la Germania nel 1990 .
L'attaccante un giorno rimase colpito dalla umanità del portiere di riserva Tito Malgioglio il quale prestava aiuto come volontario in un centro di riabilitazione per bimbi celebrolesi a Piacenza gestito dalla moglie .
Il tedesco restò un intero pomeriggio in quel luogo e prima di ripartire per Milano donò alla struttura un assegno di 70 milioni di lire senza proferire alcuna parola .
Malgioglio aveva gli occhi lucidi in quella occasione , come ha raccontato in altre interviste per lui contava più l'essere che l'avere .
Il decoro e la dignità appartengono a coloro i quali sanno spendersi in prima persona , però dobbiamo fare i conti anche con chi pur di farsi pubblicità si macchia con miserabili collette come quella avvenuta al matrimonio di Messi .
Non preoccuparti "Pulga" , sei in buona compagnia , restaci serenamente , se vuoi te ne spedisco altri come coloro i quali ti circondi , io preferisco sempre gli ultimi , hanno la pulizia intellettuale di chi conosce a fondo il significato della parola ESEMPIO .

domenica 6 agosto 2017

VORREI UN PIATTO

Per 8 chilometri ho tenuto un gran ritmo è stato un ottimo progressivo poi ho mollato , il caldo si é fatto sentire nella sua interezza perciò è stato opportuno mettersi in controllo totale , non avendo acqua a disposizione ho approfittato delle varie fontanelle sparse sul percorso scelto e ho terminato l'uscita con 15 chilometri sul groppone .
Non è facile allenarsi con queste temperature , ti ci abitui ma serve una idratazione di livello più massiccio altrimenti si rischia una sincope .
Scrivo mentre sono seduto su una panchina , sto sorseggiando qualcosa prima di dirigermi in doccia , non vedo un passante per strada eccetto al una persone sedute fuori del bar vicino .
Ho cominciato a digerire meglio rispetto ad alcuni mesi fa quando avevo ripreso una vecchia abitudine , si vede che l'esperienza inizia a pesare , le dosi sono equilibrate in particolare al mattino , ormai trattasi di gesti automatici .
Ripenso alla gara di Bolt e a quell'inchino che gli ha dedicato Gatlin il quale è divenuto campione del mondo sui 100 metri a Londra .
Tutti sappiamo della vicenda del velocista americano e non è piacevole ribadirla , però il suo gesto nei confronti dell'avversario giunto terzo ci da la misura del rispetto esistente tra questi atleti di livello altissimo .
Raramente nel calcio ho visto qualcosa del genere , forse è questo uno dei motivi per cui uno sport del genere ha molto da insegnare alla gente .
Sono un podista fiero delle scelte effettuate , non nascondo il desiderio di mettermi in gioco per i prossimi anni su certe distanze .
Lo debbo a una persona il quale mi ha dato il giusto input in una mattina di maggio .
Qualcuno penserà che mi sia un po' fissato ma non è così , c'è in ballo la serenità e la positività , non ho più tempo da perdere dietro discorsi inutili , voglio quei piatti , saranno il frutto di un lavoro prima di tutto mentale poi fisico .
Questo sarebbe utile anche a certi personaggi che pensano ancora di vivere nel 1984 , ma il mondo si è evoluto , ora vanno di moda altri concetti .

sabato 5 agosto 2017

LO SPLENDORE DELLA VAL D'ORCIA

Se l'esordio nel mondo delle ultra a febbraio è avvenuto con il botto e la 100 km del Passatore è stata una splendida realtà , il trail della Valdorcia è stato il momento della verità poichè i cambiamenti climatici erano repentini .
Si passava dal caldo al fresco velocemente, la scalata poi sino a Vivo con il vento in faccia a momenti sembrava non terminasse , ma c'erano i ristori degni di pranzi di nozze uniti alla cordialità della gente del posto i quali ci facevano trovare anche le sedie per riposare le gambe .
La serenità era stata minata da un tremendo attacco di dissenteria , quando a 4000 metri dal termine ho intravisto una lunghissima salita è servita ancora più calma , ero determinato e contemporaneamente agitato , percepivo il desiderio di piangere per togliere tensione e a metà salita non ho resistito , quel paesaggio incantato è stata la cornice della solitudine più intensa , volevo arrivare ad ogni costo , tra pianto e rumore dei bastoni non ho indugiato a muovere i passi , non volevo deludere chi mi aveva dato tanta fiducia , ossia i soliti amici .
L'arrivo è stato commovente sobrio e da lì in poi ho tremato come una foglia .
Non riuscivo a reidratrami , poi è giunto uno degli organizzatori che con un grande sorriso mi ha abbracciato con tanto affetto , ho scosso la testa e ho di nuovo pianto stavolta con la medaglia di finisher al collo .
" Devi mangiar e bere , è finita dai " sono state le sue parole , io continuavo ad avvolgermi nel telo , guardavo i bastoni ed ero sconvolto .
Tutto quell'affetto mi era mancato a lungo e non credevo di poterlo recuperare , quando è arrivato uno degli amici più cari nel salone con un bicchiere di thè caldo ho ripreso un minimo di coscienza .
Gli ho donato una carezza , ho bevuto raccontando della gara, ci eravamo abbracciati all'arrivo senza proferire parola immersi nel pianto più sfrenato .
Al mattino quando ho visto la medaglia ho realizzato di quanto amore provo per la Valdorcia , ci tornerò presto perché li ho tanti amici , ha ragione il mio amico Bob che ne parla con tanto entusiasmo , trattasi di un luogo dove la storia regna e mostra tutto il suo splendore .