mercoledì 25 febbraio 2015

PANCHINE PIGNORATE

Ormai le notizie che arrivano da Parma non hanno più motivo di essere considerate come tali .
È la fredda cronaca di un momento complesso di una città che fino a pochi anni fa era una delle eccellenze del nostro paese sotto ogni punto di vista .
Il calcio per molto tempo ha svolto un ruolo fondamentale a Parma , ma da settembre scorso la situazione è precipitata notevolmente , di seguito vi riporto una nuova puntata di questo terribile stagione che assomiglia a una lenta agonia .
"Nonostante le rassicurazioni del neo presidente Manenti, i soldi ancora non arrivano e dopo il rinvio della gara di domenica scorsa con l'Udinese per l'impossibilità di pagare gli steward, domenica prossima i giocatori del Parma andranno in trasferta a Genova con le loro macchine personali. La situazione è ai confini del paradossale, tragicomica: nei giorni scorsi gli ufficiali giudiziari avevano pignorato pullman, automobili e attrezzature della palestra della prima squadra, oggi si apprende che all'asta per i debiti del Parma andranno anche la panchina e il mobilio dello spogliatoio del Tardini.
Nel sito delle vendite giudiziarie, all'interno del lotto numero 7, c'è infatti la foto delle tre panche "modulo spogliatoio in alluminio con cassetti portaoggetti" utilizzate solitamente da Donadoni e dal suo staff. Il prezzo base di vendita è di 2mila euro, con l'asta già fissata per il prossimo 5 marzo. In quella occasione saranno messi in vendita anche gli altri beni pignorati al club, dai mezzi in uso ai magazzinieri, alle attrezzature medicali che da qualche giorno non sono più a disposizione dello staff sanitario della squadra al centro sportivo di Collecchio". 
( fonte : tgcom24.it) 


lunedì 23 febbraio 2015

SORSEGGIO E RIPARTO

"Non è per maleducazione però gli alcolici preferisco tenerli lontani, domattina dopo le 8 me ne andrò a correre 15 chilometri ".
Con queste parole mi sono congedato dopo che avevo terminato una cena tra amici , mentre guidavo verso casa ripensavo  ai gesti da compiere nella mattina successiva al risveglio .
È più forte di me , quando mi alleno oppure mi accingo a gareggiare la sera antecedente mi comporto come se dovessi ripassare ogni punto di quei minuti che trascorro in strada .
Sono solo pochi secondi ma immagino la colazione da consumare , i vestiti da indossare e le creme da spalmarmi addosso per evitare arrossamenti fastidiosi .
In passato mi era capitato di allenarmi digiuno poi ho cambiato abitudine poiché una volta venni colto da vertigini causate da un improvviso calo degli zuccheri .
Tutto accade in una umida mattinata , avevo compiuto un grave errore di valutazione praticamente su tutto .
Da quella volta ho preso coscienza di dovermi alimentare correttamente al mattino .
Non nego che talvolta mi piacerebbe riassaporare un buon cappuccino e un cornetto alla crema ma so bene che pagherei quella scelta .
Non digerisco bene i latticini , ormai è oggettivo , ultimamente con il freddo mi porto un thermos di thè per evitare congestioni , l'ho imparato durante la maratona di Firenze , lo alterno all'acqua con i sali.
Sono tutti dei piccoli accorgimenti , sono i passi che ti aiutano per affrontare meglio le lunghe distanze .
Ho imparato più cose per preparare una maratona che in 20 anni di tennis , ormai correre è una filosofia di vita che amo assaporare lentamente come un paesaggio ricco di colori .
Non riesco a farne a meno .

venerdì 20 febbraio 2015

UEFA NON PERVENUTA .

Vedendo le immagini provenienti da Roma e ascoltando la conferenza stampa del questore mi sono reso conto di quanto sia stata sottovalutata la pericolosità degli Hooligans del Feyenoord .
Una buona fetta di costoro sono giunti in loco senza biglietto ed erano stati classificati come i più pericolosi da parte dell'autorità dell'Aja , avevano inoltre dei precedenti durante le trasferte svolte quest'anno in Europa al seguito della loro squadra ma neppure questo è servito come campanello d'allarme .
Il bilancio finale parla di 28 olandesi arrestati di cui 19 condannati per direttissima , 5 tifosi e 13 agenti contusi .
Qualcosa non torna : a Maggio nella capitale prima della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli fu possibile assistere ad uno spettacolo indegno mandato in scena da facinorosi che definire tifosi è una offesa .
Il fenomeno dei teppisti che utilizzano il calcio come espediente è noto , quello che mi sorprende è la reazione da parte della UEFA di fronte agli episodi accaduti giovedì, nessun comunicato , il silenzio più assordante .
"In merito a quanto accaduto ieri al centro di Roma, in particolar modo a Piazza di Spagna, con il danneggiamento della Barcaccia opera storica  della Capitale da parte dei tifosi olandesi del Feyenoord, richiediamo il risarcimento immediato per i danni provocati dagli stessi in via solidale all'Olanda e alla società sportiva, l'espulsione immediata e l'arresto a spese dello stato olandese per i delinquenti della compagine del Feyenoord. Siamo inoltre, solidali con la celere rimasta contusa negli scontri di ieri. Questi comportamenti sono inaccettabili e intollerabili, dobbiamo riprenderci la nostra Italia ma soprattutto la nostra credibilità internazionale che con il governo Renzi è scesa a livelli pari allo zero". Lo dichiara in una nota il Presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato.

"L'Uefa dovrebbe estromettere la società calcistica Feyenoord Rotterdam - continua l'Avvocato di AssoTutela Andrea Tropea - da tutte le competizioni sportive presenti e future, considerando la recidiva ed i rischi connessi alla possibilità che questa tifoseria possa imperversare nelle città europee. L'associazione Assotutela si farà promotrice di una class-action contro l'Uefa qualora quest'ultima non provvederà ad estromettere la società Feyenoord Rotterdam dalle competizioni ufficiali. Cosa potrebbe accadere - conclude con una provocazione l'Avvocato di AssoTutela - se il Feyenoord  dovesse incontrare nei prossimi turni la Fiorentina? Ricordiamoci che il patrimonio artistico non appartiene alla singola città ma all'intera umanità". 

La palla passa alla UEFA che nonostante i buoni propositi dei cartellini sulle maniche delle magliette , si dimostra assente perde di credibilità e di autorità . 

mercoledì 18 febbraio 2015

MARIO AMAVA RIDERE .

"Ale siamo cresciuti ascoltando il Sullivan Show il martedì su Radio Blu", con queste parole ha concluso la telefonata un mio amico con cui mi sento prima di ogni partita della Fiorentina .
Quelle parole mi hanno riportato a 2 anni fa quando in un lunedì pomeriggio ho saputo della notizia della scomparsa di Mario Ciuffi .
Quante risate mi sono fatto ascoltandolo in radio e seguendolo in tv nelle varie ospitate anche in Rai .
Non era mai volgare , aveva un senso spiccato per la battuta , da ogni sua parola usciva tanto amore per Firenze e per la maglia viola .
È famosa una sua uscita durante una puntata di "Domenica In" quando apostrofò le vittorie juventine in maniera non benevola causando risate a non finire nello studio .
In radio poi aveva il pilota automatico : i suoi spazi autogestiti a fine gara eramo perle di ironia e di competenza , ma il top lo raggiungeva con il Sullivan Show accompagnato da Saverio Pestuggia , in quelle 2 ore del martedì veniva fuori tutto il suo repertorio .
Il rito della sciarpa al collo del nuovo arrivo in viola  era il suo marchio di fabbrica , talvolta con gli amici dicevamo "finché Mario non mette la sciarpa al collo non siamo tranquilli ".
Quando lo andai a trovare in ospedale gli chiesi di Larrondo che stava per vestire la maglia viola , lui con un filo di voce mi disse che dovevamo fermarlo all'aeroporto , gli accarezzai la mano sorridendo e uscii dalla stanza .

domenica 15 febbraio 2015

PASSO FALSO DI BUON AUSPICIO .

L'industria italiana piange uno dei suoi grandi protagonisti. E' morto a Montecarlo, dopo mesi di malattia, Michele Ferrero, 89 anni, proprietario dell'omonimo gruppo dolciario. Lo rende noto la stessa azienda di Alba, dove verrà allestita la camera ardente. Non è ancora stata resa nota la data dei funerali.
Nato a Dogliani il 26 aprile 1925, Michele Ferrero è stato l'artefice dello sviluppo - in Italia e all'estero - dell'azienda fondata dal padre Pietro nel 1946.

Sotto la sua direzione l'azienda della Nutella è infatti diventata uno dei principali gruppi dolciari a livello mondiale, presente in 53 Paesi con oltre 34mila collaboratori e 20 stabilimenti produttivi e 9 aziende agricole. E sempre per suo volere nasce, nel 1983, la Fondazione Ferrero, che oltre ad occuparsi degli ex dipendenti promuove iniziative culturali e artistiche.

"Lavorare, creare, donare", le tre parole che compaiono nel logo della Fondazione del Gruppo, nel Dna del quale è impressa la responsabilità sociale, un valore su cui Michele Ferrero ha insistito per tutta la vita.

Sui suoi inizi da venditore c'è un aneddoto bellissimo raccontato alcuni anni fa dallo stesso Ferrero , infatti entrando in una panetteria si sentiva in imbarazzo durante la tentata vendita dei prodotti del padre , quando il commesso si rivolse a lui chiedendo cosa volesse comperò del pane , praticamente il suo esordio fu un vero fiasco , ma in confronto ai suoi successi quell'episodio fu solo un piccolo passo falso.

sabato 14 febbraio 2015

30 CHILOMETRI IN SEMPLICITÀ .

Sono finalmente sul divano a rilassarmi a poche ore dal termine del primo lunghissimo di 30 km prima della prossima maratona .
Stavolta non mi sono fatto sorprendere dai crampi , nei giorni scorsi mi sono gestito come ormai faccio da mesi , ho curato l'alimentazione escludendo i grassi , facendo pasti leggeri e frequenti , ho bevuto tanti liquidi per non arrivare disidratato .
Ma non avevo fatto i conti giusti , a 2 chilometri dall'arrivo è sopraggiunto l'imprevisto : la nausea .
Mi sembrava di avere nell'esofago un uovo che non scendeva ne saliva , tanto per cambiare avevo terminato i liquidi perciò serviva un colpo di genio per resistere seppur per pochi minuti.
Mi sono guardato intorno e sulla mia destra ho scorso una famiglia con 2 bambini che stavano scendendo da un auto con un pacco in mano , probabilmente si stavano recando a pranzo e stavano per festeggiare una ricorrenza .
Mi si é accesa la lampadina giusta : oggi è San Valentino , festa degli innamorati , quella famiglia aveva comperato dei dolci e se li voleva gustare a fine pasto .
Come d'incanto ho iniziato a immaginar cosa avrebbero mangiato e quegli ultimi 12 minuti li ho fatti volare .
La forza della immaginazione , la mente , ecco il mio cavallo di battaglia nei momenti bui .
Poi l'arrivo , la fine di questo durissimo allenamento , mi sono seduto sul ciglio della strada completamente vuotato di ogni energia , la nausea che lentamente si attenua , ho chiuso gli occhi e li ho realizzato che era ora di rientrare .
Brutta cosa la sete , per fortuna dove mi alleno c' è un bar dove rifocillarsi ,ne ho approfittato e la visione di un avventore che stava mangiando della pasta al pomodoro mi ha stimolato la fame , la nausea è scomparsa e dopo la doccia ho cucinato della semplice pasta .
A volte basta  poco per essere felici , è sufficiente avere dei buoni amici con cui condividere gli allenamenti , un luogo tranquillo e un pasto caldo che ti attende non appena torni a casa . 

giovedì 12 febbraio 2015

SOLITE IPOCRISIE.

Riporto solo i fatti perché sono rimasto senza parole , purtroppo nessuno pagherà come al solito , la giurisprudenza è ricca di casi del genere ma non so di cosa farmene perché la famiglia dovrebbe avere delle risposte .
Ecco la fredda cronaca , lascio a tutti voi ogni commento perché non niente da aggiungere
"Una neonata è morta in ambulanza mentre veniva trasferita a Ragusa in quanto all'ospedale di Catania non c'erano posti disponibili. La piccola, chiamata Nicole e nata in una clinica privata catanese, ha avuto problemi respiratori, ma è morta prima di poter essere ricoverata. La Procura di Ragusa ha aperto un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità mediche e sulla disponibilità di strutture cliniche non adeguate a Catania.
La neonata sarebbe entrata in crisi respiratoria dopo il parto, avvenuto regolarmente nella clinica privata "Casa di cura Gibiino" di Catania. Nella sala erano presenti, tra gli altri, il ginecologo di fiducia della donna, un anestesista, un rianimatore e un neonatologo.

I medici si sono accorti subito della gravità del quadro clinico della piccola e hanno contattato le Unità di trattamento intensivo neonatale di Catania per trasferire d'urgenza la neonata; tutte però erano piene, senza disponibilità di posti. E' stato cosi' contattato il 118 che ha cercato e trovato una Utin disponibile all'ospedale Paternò-Arezzo di Ragusa.

La clinica ha quindi provveduto, con un'ambulanza privata, al trasporto della neonata a Ragusa, con al seguito i medici specialisti della struttura privata. Durante il tragitto, quando l'ambulanza era già in territorio della provincia di Ragusa, la piccola ha avuto una violenta crisi: i medici a bordo dell'ambulanza hanno tentato di rianimarla, ma la neonata è morta.

I medici presenti sull'ambulanza sono stati sentiti dalla polizia come persone informate sui fatti; il magistrato deciderà in seguito se disporre l'autopsia. Intanto a Catania, dopo la denuncia di familiari della piccola deceduta ai carabinieri, la Procura ha aperto un'altra inchiesta disponendo il sequestro della cartella clinica nella casa di cura. Nicole era la primogenita di Andrea e Tania, giovani che, sposatisi due anni fa, vivono a Gravina di Catania. Lui, che ha presentato la denuncia ai carabinieri, lavora in un bar, mentre lei è casalinga.

La clinica catanese, da parte sua, manifesta "amarezza per la famiglia" ed esprime "cordoglio per la scomparsa della piccola". E sottolinea come più volte, ma invano, sia stato richiesto l'intervento del 118: "dopo numerosi e vani tentativi, in seguito a svariate e reiterate richieste rivolte al 118, preso atto che l'unica Utin disponibile era l'ospedale di Ragusa, con un'ambulanza attrezzata privata si è trasferita la neonata". Ma "durante il tragitto verso Ragusa le condizioni della paziente sono peggiorate, fino al decesso avvenuto dopo circa 3 ore dalla nascita"."
(Fonte :tgcom24.it)

Avete letto bene si "amarezza e cordoglio ".