mercoledì 8 giugno 2016

SUL LATO LUMINOSO

Non sarà una gara come tante altre per vari motivi tra i quali il passaggio di fronte a due luoghi dove il tempo ha fatto sentire il suo peso .
Ho già provato il percorso un paio di volte e le sensazioni sono state le stesse , troppi ricordi affiorano alla visione di quelle due serrande ormai arrugginite .
È durato troppo poco quel periodo , ma è stato intenso .
Le amicizie sono rimaste e sono sempre salde a distanza di anni , facevamo le corse per vedere i gol in sala giochi e puntualmente ci mettevamo in fila di fronte alla finestrina del bar per gustarci le patatine fritte in cartoccio .
Erano gesti di una semplicità disarmante , i pomeriggi scorrevano spensierati , poi c'è stata una svolta , sono partito e poi tornato , poi sono di nuovo partito tornando più di rado .
Tutto è cambiato e non dico sia migliorato o peggiorato , dove passeggiavo correrò rivivendo momenti piacevoli .
Ci sarà gente , sarà un festa , vorrei solo che alcuni vecchi amici partecipassero , ma non è possibile per vari motivi .
Sarà una gara in apnea , mi sfrecceranno davanti tanti podisti più veloci , ma arriverò e al traguardo stavolta troverò la terra promessa .
In meno di un'ora realizzerò quello che sto attendendo da tempo , in ogni caso sarà una vittoria personale cercata ,voluta .
Finalmente vedrò quei sorrisi e mi ripagheranno di tanti viaggi non solo fisici .
Amico mio ti telefonerò e ti racconterò come è il lato luminoso della luna , hai letto bene si perché ho scoperto anche quello .

lunedì 6 giugno 2016

LUNGHI MANICI SVEDESI

Fu Lennart Bergelin a costruire il vero protagonista del tennis contemporaneo .
A quel ragazzino biondo svedese come lui insegnò a staccare la mano quando tirava il diritto ma lasciò intatto quel rovescio che assomigliava a un colpo d'ascia .
Bergelin insegnò la disciplina a quel teenager  , infatti le cronache dell'epoca parlano di lanci di racchette e atteggiamenti sopra le righe .
Tra il 1977 e il 1980 quel ragazzino dette una svolta decisiva al mondo del tennis , con 11 tornei del Grande Slam in bacheca fece a capire come come fosse importante anche la preparazione atletica e la concentrazione , lo sport della racchetta divenne ancora più popolare grazie proprio allo stile di quel biondo svdese .
Purtroppo nel 1983 la benzina del ragazzino era terminata , le motivazioni ormai erano ai minimi termini anche a causa dei lauti ingaggi , la voglia di correre lungo le linee di fondo era sfumata , era logoro poiché non era un giocatore di volo e aveva costruito le sue vittorie sulla regolarità .
Voleva vivere senza più scendere su un campo da tennis .
Nel 1991 tentò un timido rientro ma fu un fuoco di paglia , venne sconfitto al primo turno del torneo di Montecarlo dal Carneade Arrese e da lì in poi partecipò solo al circuito seniores .
Di lui resta oggi il mito delle sue Donnay dal manico lunghissimo per quella presa bimane inimitabile di rovescio  , la lunga chioma adornata da fascette colorate e quei silenzi che accompagnavano i suoi matches .
Bjorn Borg oggi compie 60 anni e se Novak Djokovic vince un po' lo deve allo svedese di ghiaccio .
Non volevo aggiungere questa postilla ma per dovere di cronaca sento il diritto di fare una precisazione : solo 2 tennisti riuscirono a contrastare efficacemente il tennis di fondo del ragazzo scandinavo .
Il primo è stato un mancino americano di nome John McEnroe , talentuoso e bizzoso giocatore di volo .
L'altro è un italiano ,si chiama Adriano Panatta , anch'egli dotato di volee fenomenali e ieri ha premiato Djokovic con la coppa dei Moschettieri a Parigi .
Quel trofeo lo vinse nel 1976 e ad oggi è stato l'ultimo tennista maschile italiano ad essersi fregiato di quel titolo .



domenica 5 giugno 2016

UN'ALTRA MANO

Al posto dei polpacci ho due pezzi di ghiaccio , i piedi sono pesanti e il sonno che mi ha assalito è notevole .
Non ho portato a termine un'altra maratona ma sono le mie condizioni al termine dell'allenamento della domenica mattina , c'è un solo problema ossia la passeggiata di 5000 metri  di sabato nel fango e l'orario tardo verso il quale mi sono coricato .
Ma il desiderio di scendere in strada è più forte di qualsiasi altro problema , perciò il rituale si ripete .
Se i primi 10 chilometri siano svolti ad un ritmo accettabile nei restanti 2 che mi dividono da casa mollo decisamente , ma c'è un motivo .
È un esperimento per immaginare gli ultimi chilometri della distanza più amata , sono partito in anticipo nuovamente perché voglio arrivare ad agosto con un paio di lunghi già svolti e scaricare poi da metà settembre .
Mentre mi accingo ad effettuare gli allunghi mi sorge in testa un pensiero sulla serata precedente , alle persone che ho incontrato e alla giornata passata insieme a loro .
Spero vivamente di aver trovato la dimensione che cercavo perché ho bisogno di stabilità . Non sono più la scheggia impazzita di qualche anno fa , il lutto mi ha tolto qualcosa e mi ha indirizzato altrove .
Ho percorso strade diverse e talvolta mi viene in mente un celeberrimo Match Race in Coppa America dove Torben Grael purché di cercare vento allontanò Luna Rossa dall'avversario in orizzontale , fu una mossa ardita ma efficace .
La barca italiana vinse quella regata con grandi meriti di chi si fosse preso la responsabilità di quella mossa .
La ricerca di noi stessi passa attraverso varie fasi che non sempre corrispondono a vittorie .
Poi incontri sul cammino le persone giuste con le quali l'intesa è immediata , infatti al termine dell'allenamento mi sono imbattuto in un amico che mi ha chiamato da lontano mente stava parlando con altre persone .
L'ho raggiunto e l'ho abbracciato dicendo di fronte a tutti : " questo ragazzo è un grande maratoneta , 53 chilometri a piedi non sono un cioccolatino ", lui ha riso e ha controbattuto " perché te Ale allora ?" , non ho aggiunto altro , gli ho fatto una carezza promettendogli che scaleremo insieme .
Si comincia a pensare all'altra mano e stavolta si gioca in casa .

venerdì 3 giugno 2016

SONO IL PIÙ GRANDE

Prima di addormentarmi leggo sul sito di un quotidiano straniero che le condizioni di Muhammad Ali , ricoverato in ospedale da alcuni giorni per problemi respiratori , sono peggiorate .
La notizia al risveglio è prevedibile , il "labbro di Louisville "ha smesso di emettere suoni .
Assieme a Michael Jordan e Babe Ruth  è stato una icona dello sport  americano del secolo scorso , è  celeberrimo il suo rifiuto durante la visita di leva con la conseguente squalifica durante il suo periodo più florido a livello sportivo .
Fu proprio in quegli anni che "il più Grande" si trovò a far fronte a una situazione umiliante , poiché gli era stata revocata la licenza per salire sul ring , cadde nella miseria più assoluta , non aveva soldi in tasca neppure per la spesa e dovette trasferirsi per un periodo da alcuni parenti .
Il resto è noto , inclusa la malattia che lo aveva relegato lentamente nel silenzio .
Il desiderio di riscatto è stato il suo biglietto da visita e questa è la lezione più importante  che "IL PIÙ GRANDE " ci ha impartito .



VERRÀ CON TE

"Basta non ne posso più , quel ragazzo è un Cyborg, ha preso anche questa !!!!" , quante volte lo avrai ripetuto amico mio in quel pomeriggio di luglio di alcuni anni fa quando scendemmo in campo per sfidarci in 5 sets a tennis riproponendo una partita che al circolo aveva fatto folklore a metà anni '90 .
Il nostro primo approccio fu buffo perché tu cercavi una persona per giocare poiché il tuo avversario ti aveva dato buca , mi presentai come al solito timidamente e tu smettesti di fumare la tua immancabile sigaretta .
Diventammo amici istantaneamente , addirittura quando eri in campo per il torneo sociale venivo ad incitarci e tu ricambiavi il favore .
Ci eravamo persi di vista per qualche anno poi ci incontrammo all'edicola , mi riconoscesti e scattò l'abbraccio , sembrava ci fossimo visti solo poche ore prima .
Quante risate ci siamo fatti quel meraviglioso pomeriggio durante la nostra partita , avevi radunato tanti amici al circolo dove ti eri trasferito , avevi organizzato una festa bellissima con dolci per tutti i presenti , ma la gag più sorprendente si materializzò in una pausa , chiedesti una sigaretta da fumare mentre ero andato in bagno .
Fosti fenomenale perché al mio rientro eri seduto comodamente , ti gustavi il tabacco dicendo " l'hai fatta tutta ? Ora aspetti perché sono impegnato con questa bionda " e giù altre risate .
Mi mancherà terribilmente il tuo abbraccio amico mio , stamani tua moglie mi ha detto una cosa dolcissima quando sono venuto a salutarti per l'ultima volta : " Ora hai un buon motivo in più per correre , mio marito si emozionava vedendoti scattare "  ho pianto e poi le ho donato la maglietta di quella partita , ti sarà utile durante il viaggio .
Ciao amico mio , grazie per avermi regalato tanti sorrisi .


giovedì 2 giugno 2016

SEMINANDO

La temperatura è ideale , non fa freddo , il cielo è plumbeo , il sole è nascosto dalle nubi , ieri sera ho mangiato proteine e patate , sciolgo ogni dubbio e decido di percorrere 15 chilometri .
Nella cintura nascondo gli zuccheri per prevenire cali improvvisi , scaldo bene i muscoli e do inizio alla seduta odierna .
Mentre i miei amici sono a Montepulciano in gara ho scelto un circuito misto , è un falsopiano dove ci sono due salite importanti , non ho interesse nel segnare un tempo preciso , sono concentrato su altro .
Durante l'ascesa uso il surplace per abbassare i battiti e in piano scatto ogni 2 chilometri sotto i 5 minuti .
Credo ormai di avere trovato nella lunga distanza il mio habitat naturale , posso tenere un passo lento e in controllo ma il fattore principale è la gestione di piccoli intoppi .
So bene che verso il chilometro 12 dovrei mangiucchiare qualcosa alternandolo con qualche sorsata ma sono così ben idratato che non ne sento il bisogno , l'azione è abbastanza fluida .
Onde evitare cali improvvisi lentamente abbasso il ritmo e la media si alza , gradualmente trovo il modo di gestire questa distanza media .
La colazione proteica ha sortito effetti come sempre , non ho bisogno delle maltodestrine .
Concludo con un tempo alto ma va bene lo stesso , faccio gli allunghi , stiro e poi mi rifocillo .
Al posto delle solite cose opto per un piccolo panino con la bresaola , è ora il momento di sperimentare , tra circa un mese dovrò salire un po' più in quota e i dubbi di un anno fa non ce li più .
Il lavoro sulla velocità sta facendo capolino , tra qualche tempo sarò pronto , ci lavoro senza sosta e con criterio .
Quando traccio quella riga i conti tornano e sto bene così .
Ho imparato a coprirmi le orecchie e ascoltare il corpo, i frutti arriveranno ma prima va preparato il terreno seminando correttamente .

mercoledì 1 giugno 2016

LENTO DISTACCO

Si va verso la cessione dell'Inter al gruppo cinese di Suning e anche il Milan sta trattando per un cambio di proprietà .
Non è un buon segnale per il nostro calcio, ormai ci stiamo incamminando in un percorso sconosciuto per i tifosi poiché non si parla di acquisti di calciatori per la nuova stagione ma di FairPlay finanziario .
Il gruppo Suning ha una solvibilità eccellente e secondo le ricerche effettuate da Goldman Sachs è un uno dei partner più interessanti per espandersi in Europa .
L'Oriente si presenta come una nuova frontiera del nostro calcio ma la Serie A deve aver un appeal diverso per raggiungere i livelli della Premier League e di altri campionati più ricchi .
Restano i problemi dei vivai e degli stadi di proprietà , guardando la lista dei convocati per gli Europei di Francia non c'è da sorprendersi dello scarso tasso tecnico presente .
Il Ct Conte ha la consapevolezza di una situazione non florida , le assenze di Marchisio e Verratti sono gravi , ovviamente si parla di una nazionale che al momento opportuno saprà essere all'altezza ma ne dubito .
Finché non ci saranno investimenti di un certo tipo il nostro campionato continuerà a navigare nella mediocrità , non esistono progetti così come è avvenuto in Germania oppure precedentemente in Spagna .
La navigazione a vista può portare pochissimi frutti e serve per un tamponamento temporaneo dei problemi , poi bisogna che la nave sappia galleggiare in mare aperto , ma la fiducia nel pallone ormai è ai minimi termini .
Se solo 3 stadi nella serie A sono di proprietà è un segnale non incoraggiante per l'intero movimento , il resto è solo improvvisazione , ci portiamo avanti gravi problemi che ben conosciamo ma vogliamo porvi rimedio .
Anche le TV prima o poi si stancheranno di tutto ciò perché il loro prodotto non sarà più all'altezza e in mancanza dei soldi provenienti dai diritti televisivi si spegnerà anche l'ultima risorsa .
Il tifoso vorrebbe avere notizie relative al mercato e  passare una piacevole domenica sugli spalti , vorrebbe  emozioni ma può dimenticarsele visto il quadro attuale .
Ho pronosticato una uscita al primo turno della nostra nazionale dall'Europeo così come è accaduto in Brasile nel 2014 perché la sconfitta costa meno delle vittorie in momenti del genere per un pallone sgonfio e stanco .