La vigilia di questa nuova maratona la vivo con un po' di distacco , ripeto i soliti gesti che ormai ho appreso e non ho intenzione di cambiarli .
A metà pomeriggio mi scrive un amico che correrà con me , dalle parole appare ansioso ,poco sereno , perciò decido di comporre il suo numero di telefono e lo contatto.
"Ogni volta che corro a Firenze sono più agitato del solito , dimmi due parole per favore " esordice così dall'altro apparecchio .
Mi viene spontaneo un sorriso , gli rispondo che sarà una festa lunghissima in mezzo a tanta gente , poi aggiungo un aspetto che ritengo molto importante ossia dimenticarsi del tempo con cui percorreremo quei chilometri .
" Non saremo schiavi del nostro orologio , sarebbe un grave errore pensare alla prestazione , se pensiamo esclusivamente a quella perdiamo l'essenza del divertimento , godiamoci una delle città più belle del mondo , il nuovo percorso ci aiuterà di sicuro ad alleviare la fatica , se a un certo punto saremo in difficoltà cammineremo , non ci sarebbe niente di male , io non mi vergogno ad ammetterlo anzi fa parte della scommessa che abbiamo intrapreso , nel regolamento non si parla di gesti atletici specifici , se arriviamo nel tempo prestabilito la medaglia l'avremo al collo "
L'amico inizia ridere e mi dice : " Ci si vede domani , magari camminando saremo un po' riposati ".
È tutto vero quello che afferma il mio amico ma sono convinto che sorrideremo con più gusto .
sabato 26 novembre 2016
venerdì 25 novembre 2016
UNA LINEA DI PAROLE
Non so perché ma stavolta mentre ritiravo il pettorale all'Expo sono rimasto un po' più freddo del solito , ho avuto quasi una sensazione di distacco , come se fossi indifferente .
Non ho fatto foto ne ho comperato alcunché, mi sono fatto consegnare vari volantini pubblicitari e li posizionati nella busta .
Poi ho guardato la linea verde tracciata sull'asfalto mentre stavo tornando verso l'auto , in quella vernice si cela una risposta importante .
Sono mesi che non mi fermo , ho percorso migliaia di chilometri per presentarmi a questo appuntamento nelle condizioni migliori , ho fatto massaggiare la coscia indolenzita onde evitare ulteriori problemi e le fibre si sono riallineate .
Non sono più un ingenuo come 2 anni fa , da un lato sento addosso delle responsabilità dall'altro ho preso consapevolezza di cosa voglio .
Dietro l'ironia c'è la serietà ma anche la serenità nel fare delle scelte .
In quella sottile linea verde c'è una svolta , ci sono parole che ho tutto il diritto di sentir pronunciare, attendo quel momento con calma , so che arriverà , è fisiologico.
La pazienza passa da queste prove , come un panino addentato con fame e gustato con piacere , in ogni boccone viene soddisfatto il palato , se ci aggiungi qualcosa da bere il quadro si completa .
Ho fatto un fioretto e non mi allontanerò più di tanto da casa , la gara più importante la porterò in fondo ascoltando quelle parole , nel frattempo seguirò quella striscia verde e se sarò affaticato camminerò .
Non ci trovo niente di sbagliato ad ammettere le proprie intenzioni , si chiama onestà intellettuale e sarebbe opportuno metterla in risalto più frequentemente .
Non ho fatto foto ne ho comperato alcunché, mi sono fatto consegnare vari volantini pubblicitari e li posizionati nella busta .
Poi ho guardato la linea verde tracciata sull'asfalto mentre stavo tornando verso l'auto , in quella vernice si cela una risposta importante .
Sono mesi che non mi fermo , ho percorso migliaia di chilometri per presentarmi a questo appuntamento nelle condizioni migliori , ho fatto massaggiare la coscia indolenzita onde evitare ulteriori problemi e le fibre si sono riallineate .
Non sono più un ingenuo come 2 anni fa , da un lato sento addosso delle responsabilità dall'altro ho preso consapevolezza di cosa voglio .
Dietro l'ironia c'è la serietà ma anche la serenità nel fare delle scelte .
In quella sottile linea verde c'è una svolta , ci sono parole che ho tutto il diritto di sentir pronunciare, attendo quel momento con calma , so che arriverà , è fisiologico.
La pazienza passa da queste prove , come un panino addentato con fame e gustato con piacere , in ogni boccone viene soddisfatto il palato , se ci aggiungi qualcosa da bere il quadro si completa .
Ho fatto un fioretto e non mi allontanerò più di tanto da casa , la gara più importante la porterò in fondo ascoltando quelle parole , nel frattempo seguirò quella striscia verde e se sarò affaticato camminerò .
Non ci trovo niente di sbagliato ad ammettere le proprie intenzioni , si chiama onestà intellettuale e sarebbe opportuno metterla in risalto più frequentemente .
giovedì 24 novembre 2016
I MUSCOLI DEL CAPITANO
La serata della cena della Mens Sana Runners volge al termine , stanno pulendo i locali , a un certo punto vedo il responsabile del gruppo Pietro Giannitti che si avvicina al portone per dirigersi verso casa , è tardi ma voglio fargli un regalo .
Lo chiamo , gli chiedo se vuole rilasciami una intervista , nonostante l'orario si dimostra disponibile e iniziamo a parlare .
Alessandro : "Grazie Pietro per il tempo che mi concedi seppur sia un po' tardi , parliamo un po' di te , come hai iniziato a correre ? "
Pietro : " Ho praticato pattinaggio in Mens Sana per 17 anni , poi sentii il bisogno di misurami con altri sport , mi venne in mente di correre seppur all'inizio non fossi molto convinto per quello che stavo per intraprendere .
Era il 2003 e dopo circa un mese mi venne data la responsabilità da parte di Tafani di creare un gruppo di podisti , così è nata la sezione dei Runners della Mens Sana , la prima gara a cui partecipammo fu la Campestre di Pian del Lago , eravamo circa 8 persone della neonata società .
Con il passare del tempo mi sono appassionato alle gare correndo assieme a Carlo Mattia e Marco Ulivelli .
A: " Quale è stata la prima gara fuori regione a cui hai partecipato ? "
P: " Con Carlo e Marco partecipai alla Roma - Ostia se non erro nel 2007 " .
A : " L'esordio in maratona quando e come è avvenuto ? "
P: " Era il 2008 quando per motivi logistici assieme ad altri amici della squadra Raffaella e Fabio (che a quei tempi erano spesso presenti )ci iscrivemmo alla Maratona di Firenze , ricordo benissimo che la corremmo sotto un'acquazzone incredibile , la terminai se non erro in 3h 41' "
A: " Mi risulta che hai partecipato anche ad alcune gare particolari "
P: " Sempre nel 2006 ho scalato il 'Pirellone ' a Milano , da 4 anni mi piacciono le Mud Run come la Inferno Run di Firenze e Pisa , ma ho corso anche 3 volte le Strong Man Run "
A: " E le Ultramaratone quando le hai iniziate a correre ? "
P : " Tre anni fa ricevetti un volantino di una gara a Foiano , una 6 ore che si svolge nel paese durante il mese di maggio organizzata dalla Avis , mi informai e venni a conoscenza che si girava attorno , così mi iscrissi e ho partecipato in seguito a tutte le edizioni , inoltre una volta sono stato anche fuori regione alla 6 ore della Birra a Castel Bolognese .
In tutto ho corso 5 maratone , 4 ultra , 27 mezze , 3 Strong , 7 Mud , 2 scalate e 2 triathlon ".
A: " Quale è la maratona che ti è piaciuta di più e in quale hai fatto il tuo personale ? "
P: " Senza alcun dubbio Roma , l'arrivo al Colosseo è splendido , ma è anche la più dura poiché il percorso non è semplicissimo , il miglior tempo in maratona però non l'ho ottenuto nella capitale bensì a Latina dove il cronometro segnó 3 ore e 21 minuti ".
A:" Pochi giorni fa ti sei recato a New York e assieme ad alcuni ragazzi della Mens Sana hai partecipato alla maratona più famosa del mondo , però l'hai preparata in soli 45 giorni a causa di un infortunio che hai patito in estate , come ci sei riuscito ?"
P: "L' esperienza oltreoceano è stata esaltante , era la prima volta che volavo negli States per una gara , devo ammettere che le gambe non giravano benissimo, sapevo che dovevo rimanere sereno di testa ed ero consapevole a cosa andassi incontro .
La partenza è stata coinvolgente , quei 2 chilometri sul ponte da Verrazzano in mezzo a tanta gente mi ha galvanizzato , il panorama non aveva eguali , inoltre rispetto a tante gare che si svolgono in Italia non manca la gente ad incitarti per tutto il percorso .
È stata una gara molto bella ma dura soprattutto la seconda parte , ho chiuso la maratona in 4h e 19' circa "
A : "Quali sono i progetti per il nuovo anno ? "
P: " Correrò di nuovo a Foiano poi mi cimenterò nelle Mud , farò un'altra maratona , c'è stata una proposta da parte dei mensanini di volare nuovamente oltreoceano e partecipare alla maratona di Honolulu ".
A: " Hai qualche sogno nel cassetto ancora da realizzare , una 100 km ? "
P: " Sarei attratto dalla partecipazione alla scalata dell'Empire State Building , una corsa verticale molto gettonata " .
A:" Puoi spendere qualche parola sui Mens Sana Runners ? "
P: " È un gruppo molto giovane , variegato , l'età media si aggira sui 36 anni , va tenuto ben saldo sopratutto in estate quando c'è meno partecipazione alle gare di campionato , anche quest'anno siamo arrivati secondi per pochissimo " .
A: " C'è un personaggio sportivo che ti attrae per i suoi valori ? "
P: " Ammiro Alex Zanardi , la sua storia trasmette un messaggio importante e di speranza , è un esempio di vita "
A: " Di tutte le gare a cui partecipi nella provincia di Siena quale è la tua preferita ? "
P: " Senza alcun dubbio il Cross dei Rioni ,è una non competitiva esaltante che da una carica straordinaria, si attraversa tutta Siena e poi andiamo a cena " .
A: " Grazie Capitano , tanti auguri ancora di buon compleanno "
P: " Grazie e sempre Forza Mens Sana "
Ringrazio Pietro per la disponibilità e mi scuso per avergli tolto qualche ora di sonno , me ne assumo ogni responsabilità poiché quando c'è lo sport nel mezzo non guardo l'orologio .
mercoledì 23 novembre 2016
I SILENZI PER CAPIRE
Il silenzio in questi giorni è la migliore medicina che possa esistere , non mi attendo niente di particolare per domenica , penso solo ad arrivare in fondo assieme ai soliti amici , non mi sono avventurato sopra i 30 da più di un mese , ho scaricato tutte le fatiche e sfrutterò nel miglior modo possibile quelle sei ore .
Incontrerò tanti altri amici con cui sono in contatto , per alcuni è la prima volta e guardandoli negli occhi proverò dei brividi .
Sono sensibile a certe situazioni , ho imparato cosa significhi soffrire , me lo ha insegnato la REGINA .
I lunghi viaggi sono ormai una costante , può cambiare il luogo dove compierli ma hanno un fascino che supera ogni aspettativa .
Forse con il passare del tempo mi annoierò tornando su distanze più brevi , solo in quel momento sarò soddisfatto , magari comprerò un pezzo di terra dove allevare polli , coltivare ortaggi vivendo a contatto con la natura totalmente .
Sono un uomo di campagna , il verde lo trovò più consono del blu , seppur ultimamente per motivi di lavoro sia costretto a dirigermi sulla costa .
Ci pensavo stamane all'ora di pranzo , il silenzio della pineta e le case dei villeggianti serrate regalano malinconia ; sono stati pochissimi i giorni di vacanza trascorsi al mare lo scorso luglio .
Credevo di avere staccato la spina , invece il telefono continuava a squillare , talvolta mi imbattevo in alcune persone conosciute che mi chiedevano se avessi provveduto a correre al mattino .
In una giornata un po' noiosa poi ho avuto la fortuna di incrociare qualcuno che come me ama le lunghe distanze , abbiamo scambiato due parole in merito , ho saputo che avrebbe partecipato ad una gara internazionale oltreoceano .
In quegli occhi ho visto la mia stessa luce , la REGINA ci ha fatto un regalo ossia ha voluto donare delle risposte a domande sconosciute .
Se tanta nebbia si è diradata lo debbo ad una decisione presa in un caldo agosto , da lì in poi ho cambiato opinione su tanti aspetti , ho conosciuto la libertà andando controcorrente , qualcuno ha provato a farmi desistere ma ho preferito così e mi sono sentito capito .
Incontrerò tanti altri amici con cui sono in contatto , per alcuni è la prima volta e guardandoli negli occhi proverò dei brividi .
Sono sensibile a certe situazioni , ho imparato cosa significhi soffrire , me lo ha insegnato la REGINA .
I lunghi viaggi sono ormai una costante , può cambiare il luogo dove compierli ma hanno un fascino che supera ogni aspettativa .
Forse con il passare del tempo mi annoierò tornando su distanze più brevi , solo in quel momento sarò soddisfatto , magari comprerò un pezzo di terra dove allevare polli , coltivare ortaggi vivendo a contatto con la natura totalmente .
Sono un uomo di campagna , il verde lo trovò più consono del blu , seppur ultimamente per motivi di lavoro sia costretto a dirigermi sulla costa .
Ci pensavo stamane all'ora di pranzo , il silenzio della pineta e le case dei villeggianti serrate regalano malinconia ; sono stati pochissimi i giorni di vacanza trascorsi al mare lo scorso luglio .
Credevo di avere staccato la spina , invece il telefono continuava a squillare , talvolta mi imbattevo in alcune persone conosciute che mi chiedevano se avessi provveduto a correre al mattino .
In una giornata un po' noiosa poi ho avuto la fortuna di incrociare qualcuno che come me ama le lunghe distanze , abbiamo scambiato due parole in merito , ho saputo che avrebbe partecipato ad una gara internazionale oltreoceano .
In quegli occhi ho visto la mia stessa luce , la REGINA ci ha fatto un regalo ossia ha voluto donare delle risposte a domande sconosciute .
Se tanta nebbia si è diradata lo debbo ad una decisione presa in un caldo agosto , da lì in poi ho cambiato opinione su tanti aspetti , ho conosciuto la libertà andando controcorrente , qualcuno ha provato a farmi desistere ma ho preferito così e mi sono sentito capito .
martedì 22 novembre 2016
I RAGAZZI DI ZINGONIA
Caldara , Conti , Petagna , Gagliardini , Grassi e Kessie sono nomi noti per chi frequenta lo stadio di Bergamo , rappresentano infatti il nuovo che avanza e che si dimostra alla altezza della situazione .
Il settore giovanile dell'Atalanta è il fiore all'occhiello di società che ha sempre sfornato tantissimi giocatori finiti poi in grandi squadre e infine nella nazionale .
Rispetto all'Udinese gli orobici tendono più frequentemente a far esordire italiani nella massima serie con i risultati noti .
La presenza di un tecnico come Gasperini in panchina da quel tocco di romantico che nel calcio contemporaneo è assente , il suo 3-4-3 sviluppato ai tempi del Crotone è il sigillo ad una filosofia di gioco dove si predilige le discese sulle fasce con un pressing asfissiante in mezzo .
L'allenatore piemontese ha fatto delle scelte mirate dopo le prime gare di campionato quando i risultati erano veramente scarsi , si giocava il posto nella partita contro il Napoli ,doveva portare a casa un risultato positivo , ha stravolto completamente la squadra , ha scelto la linea verde per ingabbiare gli azzurri e ha avuto ragione .
Adesso gli orobici sono l'unica squadra in tutta Europa ad avere una striscia di risultati favorevoli , è emozionante sapere queste notizie , sono un vero schiaffo al pallone dei procuratori , delle plusvalenze , delle TV .
Il pallone vive di queste storie , non esistono alternative , coloro che credono di poter stravolgere le regole hanno trovato pane per i loro denti .
Il futuro di questo gioco sta nei giovani , la loro freschezza è un segnale importante per tutto il movimento , le TPO sono fredde e neppure bidimensionali ,invece i presidenti di una volta sapevano scegliere , avevano una cultura calcistica sviluppata sui campi e con un occchio al bilancio , lo scouting aveva un peso specifico .
Tutte queste regole a Bergamo sono rimaste immutate negli anni, hanno inziato a capirlo di nuovo a Milano sulla sponda rossonera , a Sassuolo , a Torino sia in casa bianconera sia granata , a Firenze ancora no eppure ci sarebbe un precedente importante , forse la proprietà farebbe bene a rileggersi cosa accadde nella seconda metà degli anni 60 quando Baglini costruì un piccolo capolavoro .
Il settore giovanile dell'Atalanta è il fiore all'occhiello di società che ha sempre sfornato tantissimi giocatori finiti poi in grandi squadre e infine nella nazionale .
Rispetto all'Udinese gli orobici tendono più frequentemente a far esordire italiani nella massima serie con i risultati noti .
La presenza di un tecnico come Gasperini in panchina da quel tocco di romantico che nel calcio contemporaneo è assente , il suo 3-4-3 sviluppato ai tempi del Crotone è il sigillo ad una filosofia di gioco dove si predilige le discese sulle fasce con un pressing asfissiante in mezzo .
L'allenatore piemontese ha fatto delle scelte mirate dopo le prime gare di campionato quando i risultati erano veramente scarsi , si giocava il posto nella partita contro il Napoli ,doveva portare a casa un risultato positivo , ha stravolto completamente la squadra , ha scelto la linea verde per ingabbiare gli azzurri e ha avuto ragione .
Adesso gli orobici sono l'unica squadra in tutta Europa ad avere una striscia di risultati favorevoli , è emozionante sapere queste notizie , sono un vero schiaffo al pallone dei procuratori , delle plusvalenze , delle TV .
Il pallone vive di queste storie , non esistono alternative , coloro che credono di poter stravolgere le regole hanno trovato pane per i loro denti .
Il futuro di questo gioco sta nei giovani , la loro freschezza è un segnale importante per tutto il movimento , le TPO sono fredde e neppure bidimensionali ,invece i presidenti di una volta sapevano scegliere , avevano una cultura calcistica sviluppata sui campi e con un occchio al bilancio , lo scouting aveva un peso specifico .
Tutte queste regole a Bergamo sono rimaste immutate negli anni, hanno inziato a capirlo di nuovo a Milano sulla sponda rossonera , a Sassuolo , a Torino sia in casa bianconera sia granata , a Firenze ancora no eppure ci sarebbe un precedente importante , forse la proprietà farebbe bene a rileggersi cosa accadde nella seconda metà degli anni 60 quando Baglini costruì un piccolo capolavoro .
lunedì 21 novembre 2016
PASSATELA A FEDERICO
E se il Tata non avesse compiuto quella parata a inizio gara ?
E se Ilicic avesse sbagliato anche questo rigore ?
E se si fosse di nuovo materializzato lo spettro del dopo sosta che tante volte ci ha colpito in passato con delle conseguenze irreparabili per la stagione ?
Ero scettico , teso , di fronte a tutti quei tifosi giunti a Empoli le figuracce dovevano essere evitate , ogni dubbio si è volatilizzato nei minuti iniziali grazie al gol del vantaggio di Bernardeschi .
Il ragazzo proveniente dal settore giovanile è stato il mattatore della gara , la squadra si è stretta attorno a lui , a Borja e Ilicic , i tre con il tasso tecnico più alto della rosa .
Gli azzurri non hanno lo smalto della passata stagione , la loro posizione in classifica parla chiaro, l'estremo difensore Skorupski ha evitato un passivo ben peggiore , ma queste sono le partite che iniettano fiducia nel gruppo .
La partita di coppa e quella di Lunedì prossimo contro l'Inter consegneranno altre risposte , si nota una condizione atletica migliore , inoltre non si riesce a capire per quale motivo questa squadra in trasferta abbia una marcia diversa rispetto alle prestazioni maturate in casa .
È palese come il ragazzo di Carrara sia devastante quando gioca dietro le punte , sia ieri che a Cagliari si è mosso con un passo diverso , sta maturando .
Abbiamo dei limiti , ne siamo consapevoli , ma nel caso in cui si riesca a far passare il gioco dal numero 10 qualcosa può essere cambiato .
Bisogna sfruttare il calendario , serviranno punti anche contro Napoli e Lazio , senza dimenticare che a breve recupereremo la gara contro il Genoa .
Nel caso in cui evitassimo cali di tensione in difesa diremo la nostra anche nelle gare più complesse .
Contro il Crotone , li abbiamo toccato il fondo , ora la zona UEFA è più vicina , con un po' costanza si può invertire la tendenza .
E se Ilicic avesse sbagliato anche questo rigore ?
E se si fosse di nuovo materializzato lo spettro del dopo sosta che tante volte ci ha colpito in passato con delle conseguenze irreparabili per la stagione ?
Ero scettico , teso , di fronte a tutti quei tifosi giunti a Empoli le figuracce dovevano essere evitate , ogni dubbio si è volatilizzato nei minuti iniziali grazie al gol del vantaggio di Bernardeschi .
Il ragazzo proveniente dal settore giovanile è stato il mattatore della gara , la squadra si è stretta attorno a lui , a Borja e Ilicic , i tre con il tasso tecnico più alto della rosa .
Gli azzurri non hanno lo smalto della passata stagione , la loro posizione in classifica parla chiaro, l'estremo difensore Skorupski ha evitato un passivo ben peggiore , ma queste sono le partite che iniettano fiducia nel gruppo .
La partita di coppa e quella di Lunedì prossimo contro l'Inter consegneranno altre risposte , si nota una condizione atletica migliore , inoltre non si riesce a capire per quale motivo questa squadra in trasferta abbia una marcia diversa rispetto alle prestazioni maturate in casa .
È palese come il ragazzo di Carrara sia devastante quando gioca dietro le punte , sia ieri che a Cagliari si è mosso con un passo diverso , sta maturando .
Abbiamo dei limiti , ne siamo consapevoli , ma nel caso in cui si riesca a far passare il gioco dal numero 10 qualcosa può essere cambiato .
Bisogna sfruttare il calendario , serviranno punti anche contro Napoli e Lazio , senza dimenticare che a breve recupereremo la gara contro il Genoa .
Nel caso in cui evitassimo cali di tensione in difesa diremo la nostra anche nelle gare più complesse .
Contro il Crotone , li abbiamo toccato il fondo , ora la zona UEFA è più vicina , con un po' costanza si può invertire la tendenza .
sabato 19 novembre 2016
LA RIPARTENZA DI SONIA
Di recente ho avuto la possibilità di intervistare telefonicamente l'Assessore al turismo del comune di Siena Sonia Pallai la quale il 6 novembre ha partecipato e portato a termine la maratona di New York , ne è venuta fuori una chiacchierata ricca di spunti .
Alessandro : Buongiorno Sonia , bentornata dagli States e complimenti per la medaglia di finisher di cui ti sei fregiata . Mi spieghi perchè hai deciso di correre una maratona ?
Sonia : Buongiorno Alessandro e grazie per i complimenti , devo dire che correre "la maratona di New York " ( non una maratona), era uno dei miei sogni, come quello di andare un giorno in Australia, fare un viaggio a cavallo. Quando "sognavo", ne' correrevo ne' andavo a cavallo. Erano sogni.
A : Quando hai iniziato l'attività podistica ?
S : Ho iniziato il 2 gennaio 2012, le miei prime scarpette la mia 1' corsa.
Ho deciso che era la volta del sogno della maratona di New York in un viaggio in Myanmar.
Un incontro, durante la scalata alla "Roccia d'Oro" è scattata la scintilla.
Rientrata dall'Asia a Siena ho chiesto a Leonardo Nannizzi del negozio "Il Maratoneta Sport " di aiutarmi.
Abbiamo iniziato il 2 gennaio. I miei primi passi.
Poi ho smesso attaccando le scarpette al chiodo al rientro della maratona annullata di New York del 2012.
Non ho mai più corso fino a quando sono "approdata" in comune.
Abbiamo messo su la "Terre di Siena Ultramarathon " , ho superato la delusione di New York , era impossibile non farlo con un sindaco e un assessore allo sport come Valentini e Tafani.
A : Cosa si prova a percorrere 42195 metri a NYC ?
S: Il mio obiettivo era partire. Ho impiegato 4 anni a superare la paura della partenza. La mia paura era il non partire non i 42 km.
E di nuovo ci sono andata vicino causa frattura a maggio, 4 mesi di stop.
La mia gioia non è stata per i 42 km, ma per aver superato la paura della partenza, essere riuscita a saltare tutti gli ostacoli senza arrendermi.
Una conferma che l'impegno e la determinazione, con un pizzico di fortuna, pagano sempre. "Ascolta il tuo passo e vai", me lo ha insegnato Leonardo dal primo giorno.
Il 30 agosto ho chiesto i fogli per annullarla anche su vivo consiglio del medico sportivo e di chi mi seguiva nell'allenamento "è una follia, non puoi farcela".
Il 31 agosto ho cambiato idea guardando il mare e ascoltando le parole di un amico speciale. Non aver mollato un sogno è stata la gioia.
Non avevo neanche il cuore a dirlo a Massini che mi seguiva, gli ho mandato una mail "l'ho sempre saputo, va bene ti aiuto ma cambiamo strategia".
A: Hai qualche dedica particolare per questa Tuo esordio in una gara del genere ?
S: Mio babbo mi ha dato il là per riprovarci lo scorso autunno al mio rientro dalla mezza di Valencia "ma non è il caso di riprovare New York ?
Se è una medaglia a renderti felice riprenditi il tuo sogno, e se non riparti riprovaci ancora.
Se i sogni li lasci nel cassetto di sicuro c'è che non si realizzeranno mai".
A lui, a mia mamma, alla mia più grande supporter mia sorella e ai miei più cari amici che hanno sempre fatto il tifo per me e a ny sono stati il mio vento a favore .
A: Continuerai a correre solo maratone o ti piacerebbe anche fare una 50 Km tipo la "Terre di Siena Ultramarathon "?
S: Non mi ha neanche sfiorato il pensiero !
Il mio sogno l'ho realizzato, non mi stupirei se smettessi di correre per iniziare altro...è successo ogni volta, con il sub con il cavallo.. Chissà....
Per ora mezze maratone , ma solo nei posti giusti e con le persone giuste, come ho fatto fino ad ora per ognuna ho un ricordo più bello dell'altra.
Da Genova che è stata la prima, e si sa che la prima non si scorda mai...ricordo ogni cosa, a Valencia con due "angeli" custodi a Berlino con amici del cuore ad Amsterdam..
Corretemi dietro e starete a vedere.
Permettimi Ale di raccontare altri due aneddoti : ricordo come fosse ieri la gioia delle mie prime 2 ore di corsa, a due mesi dall'inizio, io e il Nannizzi nel Chianti. Ero felicissima. Tornata a casa ricordo la gioia di un bagno bollente caffè e biscotti al cioccolato .
Ma la gioia più grande di New York è stato vedere mia sorella praticamente stesa sulle transenne che urlava il mio nome..mancavano 500/800 mt all'arrivo. Mi sono fermata l'ho baciata in testa le ho urlato ce l'ho fatta e sono ripartita con le lacrime e la bandierina dell'Italia alzata. Ed il traguardo era lì..per me.
A : Grazie Sonia , per che mi hai regalato .
S : Grazie a te Ale e sempre Forza Mens Sana !
Ps : ho dimenticato di raccontare a Sonia che a Febbraio sarò ai nastri di partenza per la mia prima 50 km ,ma questi sono piccoli particolari in raffronto alle emozioni che ha provato lei a New York , il suo racconto mi ha affascinato .
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