Roger Federer è l'ultimo sopravvissuto di un tennis che non esiste più , quando lo dai per finito puntualmte ritorna perché è un campione fuori dal tempo .
Ne parlo a distanza di giorni dalla sua affermazione su Nadal agli Australian Open perché ho ritenuto opportuno non allinearmi ai festeggiamenti .
Lo ricordo giovanissimo e già molto forte quando (da quasi sconosciuto) sconfisse l'Italia in un turno di Coppa Davis.
Era determinato e vinceva il confronto in ogni parte del rettangolo , per gli azzurri non ci fu scampo .
Se ne accorse anche Sampras un giorno a Wimbledon quando dovette inchinarsi dopo un match drammatico a questo ragazzo elegante e quasi al limite della banalità .
Questo svizzero classe 1981 ha attravesato un periodo importante per tutto il movimento tennistico , è palese come chi verrà dopo di lui dovrà subire dei confronti impari .
Nello sport Federer rappresenta una icona , così come lo sono stati Muhammad Ali , Michael Jordan , Pelè e Maradona .
Nell'epoca dei social e della rete ci dobbiamo alzare in piedi solo per applaudirlo , mi spiace per chi tifa Nadal ma i muscoli non sono sufficienti , il talento ha un'altra connotazione e quando ci nasci assieme la miscela è esplosiva .
Grazie Roger , ti ammiro da sempre perché quando abbandonai continuai a seguire lo sport della racchetta sapendo che avresti fatto grandi cose .
Me lo hai dimostrato a distanza di 17 anni , vedendo quel set finale rimpiango quando non venni a Roma per assistere a un tuo match .
Poteva essere la giusta occasione per un autografo , ma va bene così .
Si vede che il destino non ci ha fatto incontrare , conservo gelosamente il ricordo di quella partita che giocasti contro Sampras in un VHS , li c'è l'essenza di un gioco .
Altro che procuratori creste e bilanci non in ordine .
giovedì 9 febbraio 2017
mercoledì 8 febbraio 2017
CON I BATTITI I BASSI
Ero in pausa pranzo quando ho deciso di visitare due luoghi emblematici ossia dove sono giunto dopo un viaggio di 42195 metri .
Piazza Santa Croce e piazza Duomo a Firenze rappresentano la realizzazione di un progetto in cui ho creduto incondizionatamente , quei tre arrivi hanno l'odore del sacrificio .
Non sarò mai un runner per moda , è la passione che mi guida e non vuole mai attenuarsi , parlandone sembra quasi si crei un incantesimo .
Ma in questa giornata ho voluto esorcizzare uno dei momenti più bui del 2015 ossia quando al chilometro 40 della quarta maratona si spense la luce , ho voluto riveder dove accadde poiché lo ricordavo anche troppo bene .
In quegli istanti si spense la testa , un black out clamoroso , furono 3 minuti di sconforto assoluto , tremavo come una foglia .
Rimasi solo e iniziai a lacrimare , ero stanchissimo per vari motivi ma con l'ultimo briciolo di determinazione ripresi il cammino .
Il lavoro che avevo svolto non doveva essere gettato , pensai intensamente alle albe e improvvisamente si riaccese il motore .
Nell'ultima invece è stata solo la volontà a sorreggermi unita ad un qualcosa di dolce come il miele, avevo percorso 12000 metri tra balletti , baci , battute , linguacce , abbracci .
In quel "teatrino" c'era la gioia per la vita ritrovata dopo tanto girovagare , ho riguardato le foto dell'arrivo e non ho avuto dubbi , si sono dissolti anche gli ultimi fantasmi , che sono stati spazzati via da LEI .
O mia REGINA quando ti materializzi sei di una bellezza inaudita e il tuo profumo si spande nella mente di questo povero runner lentissimo .
Ancora una volta saranno decisivi gli ultimi 12000 metri che inzieranno con una salita già percorsa 4 volte in 2 anni , stavolta la camminerò senza assilli temporali controllando solo i battiti .
Più saranno bassi più avrò margine , come mi ha insegnato un centista .
Piazza Santa Croce e piazza Duomo a Firenze rappresentano la realizzazione di un progetto in cui ho creduto incondizionatamente , quei tre arrivi hanno l'odore del sacrificio .
Non sarò mai un runner per moda , è la passione che mi guida e non vuole mai attenuarsi , parlandone sembra quasi si crei un incantesimo .
Ma in questa giornata ho voluto esorcizzare uno dei momenti più bui del 2015 ossia quando al chilometro 40 della quarta maratona si spense la luce , ho voluto riveder dove accadde poiché lo ricordavo anche troppo bene .
In quegli istanti si spense la testa , un black out clamoroso , furono 3 minuti di sconforto assoluto , tremavo come una foglia .
Rimasi solo e iniziai a lacrimare , ero stanchissimo per vari motivi ma con l'ultimo briciolo di determinazione ripresi il cammino .
Il lavoro che avevo svolto non doveva essere gettato , pensai intensamente alle albe e improvvisamente si riaccese il motore .
Nell'ultima invece è stata solo la volontà a sorreggermi unita ad un qualcosa di dolce come il miele, avevo percorso 12000 metri tra balletti , baci , battute , linguacce , abbracci .
In quel "teatrino" c'era la gioia per la vita ritrovata dopo tanto girovagare , ho riguardato le foto dell'arrivo e non ho avuto dubbi , si sono dissolti anche gli ultimi fantasmi , che sono stati spazzati via da LEI .
O mia REGINA quando ti materializzi sei di una bellezza inaudita e il tuo profumo si spande nella mente di questo povero runner lentissimo .
Ancora una volta saranno decisivi gli ultimi 12000 metri che inzieranno con una salita già percorsa 4 volte in 2 anni , stavolta la camminerò senza assilli temporali controllando solo i battiti .
Più saranno bassi più avrò margine , come mi ha insegnato un centista .
martedì 7 febbraio 2017
POKER SERVITO
Siamo durati pochissimo , la speranza di concludere la prima parte di gara almeno sullo 0-0 è stata vanificata da un errore difensivo imbarazzante , nella ripresa siamo letteralmente crollati sotto i colpi di una Roma devastante .
Ormai è palese come la Fiorentina paghi l'assenza di giocatori in certi ruoli ( emblematico l'adeguamento di Sanchez a terzino, oggi Emerson lo ha umiliato ) , la squadra inoltre non ha la giusta personalità e va in affanno quando incontra squadre tignose a centrocampo .
Seppure la condizione atletica sia accettabile pecchiamo di carattere , inoltre l'utilizzo di Babacar non è stata una buona idea, per lunghi tratti il baricentro è stato troppo basso , alcune occasioni sono state create , poi il vuoto più assoluto .
Sul 2-0 abbiamo smesso di giocare , ci siamo consegnati agli avversari senza un motivo , poi è arrivata l'umiliazione del 4-0 finale .
Servirebbe un ritiro punitivo almeno fino alla prossima partita ma manca chi decida tutto ciò , contro l'Udinese servirà qualcosa di diverso e Tatarusanu non deve essere protagonista come oggi .
Sousa in conferenza stampa nel post gara ci ha presi in giro dicendo che Babacar ha giocato la miglior partita della stagione e solo per queste parole andrebbe esonerato .
Ma si sa : con la mediocrità si possono coprire le lacune ...
Ormai è palese come la Fiorentina paghi l'assenza di giocatori in certi ruoli ( emblematico l'adeguamento di Sanchez a terzino, oggi Emerson lo ha umiliato ) , la squadra inoltre non ha la giusta personalità e va in affanno quando incontra squadre tignose a centrocampo .
Seppure la condizione atletica sia accettabile pecchiamo di carattere , inoltre l'utilizzo di Babacar non è stata una buona idea, per lunghi tratti il baricentro è stato troppo basso , alcune occasioni sono state create , poi il vuoto più assoluto .
Sul 2-0 abbiamo smesso di giocare , ci siamo consegnati agli avversari senza un motivo , poi è arrivata l'umiliazione del 4-0 finale .
Servirebbe un ritiro punitivo almeno fino alla prossima partita ma manca chi decida tutto ciò , contro l'Udinese servirà qualcosa di diverso e Tatarusanu non deve essere protagonista come oggi .
Sousa in conferenza stampa nel post gara ci ha presi in giro dicendo che Babacar ha giocato la miglior partita della stagione e solo per queste parole andrebbe esonerato .
Ma si sa : con la mediocrità si possono coprire le lacune ...
lunedì 6 febbraio 2017
UN SEGNALE IN SILENZIO
48 ore di riposo sono sufficienti per festeggiare l'ultimo lunghissimo, a breve inzierà una nuova fase e servirà tanta lucidità unità ad una cura maniacale dei particolari .
Potrò lavorare con un minimo di brillantezza dopo incarichi degli ultimi 2 mesi , saranno tre settimane dedicate a pareggiare quanti svolto sino a quelle sinfonie degli ultimi 21 giorni .
Il canovaccio è cambiato sensibilmente anche per quanto riguarda l'alimentazione del pre gara .
Il mix proteine carboidrati adesso è la certezza ma per giungere alla formula esatta c'è voluto tanto tempo , la paura dei mal di pancia era dietro l'angolo , non volevo che si ripetessero certe situazioni , poi in un mattino del sabato ho spostato l'asticella .
Ancora ricordo una delle prime volte che salii sopra i 15 chilometri , ebbi gravi problemi intestinali, ero impaurito a tal punto da non trovare una reazione .
Poi sono arrivati i giusti consigli di un amico che non dimenticherò, la sua fiducia è stata decisiva e sono ancora salito .
Ho ricambiato quanto svolto da lui nell'ultimo tratto dell'allenamento di sabato , ci siam scambiati il pugno , è stato il nostro segnale di battaglia , da quel momento è calato il silenzio .
Al termine l'emozione ha preso il sopravvento , si è palesata in una gioia difficile da descrivere .
Il riassunto del viaggio sarà scritto nelle ore che passeremo assieme , ridendo , scherzando , correndo , camminando , soffrendo e infine gioendo .
Voleremo alla velocità più consona senza strappi , alla nostra maniera e con tanta calma , ci godremo il paesaggio .
domenica 5 febbraio 2017
COME ARTURO FONZARELLI
Ho voglia di togliermi le tossine di ieri dalle gambe e nonostante la pioggia decido di scendere in strada , mi presento all'incontro un po' imballato ma alla mia preferita non posso rinunciare .
Mi ha svegliato prestissimo con il suo ticchettio , è stata dolcissima .
Sul circuito non passa una automobile , le gocce scendono a ritmo costante , guardo i battiti e vedo che le frequenze sono nel range prefissato .
Il paesaggio di campagna svolge come al solito un ruolo fondamentale , è di grande aiuto in questi 10 chilometri , ho optato per le scarpe nuove che sono più strutturate rispetto alle precedenti e con le quali mi spingerò fino lassù .
Aveva ragione un mio amico quando descriveva cosa accade dopo un lughissimo , l'acido lattico funge da barriera per i movimenti ma per scioglierlo serve una bassissima velocità .
Nel frattempo il temporale si è fatto più intenso , scelgo di affrontare anche una salita seppur a testa bassa , a un certo punto percepisco un dolore alla mano destra probabilmente legato alla posizione del braccio , ma ora so come contrastarlo , ieri un amico che ha corso la 100 km del Passatore ha spiegato come rilassare gli altri superiori , stringo leggermente il pugno e metto fuori il pollice come faceva Fonzie in "Happy Days" , rido di gusto , quasi mi sento un gran figo .
Il dolore dopo alcuni minuti scompare come per magia , l'ennesimo accorgimento è servito e certamente sarà utile nel futuro .
Mentre svolgo gli allunghi mi sovviene una istantanea relativa a quel gesto , un altro mio amico centista usa quella tecnica , siamo immortalati a Foiano mentre stiamo correndo fianco a fianco .Quel semplice utilizzo delle dita rappresenta il passaggio ad una nuova frontiera .
Adesso mi divertirò ancora di più , utilizzerò questo giocattolo per allentare la tensione alle mani .
Inizia il conto alla rovescia , mancano 3 settimane posso dilettarmi in lavori più leggeri e brillanti .
Non vedo l'ora di essere a mercoledì , ovviamente vedrò l'alba .
Mi ha svegliato prestissimo con il suo ticchettio , è stata dolcissima .
Sul circuito non passa una automobile , le gocce scendono a ritmo costante , guardo i battiti e vedo che le frequenze sono nel range prefissato .
Il paesaggio di campagna svolge come al solito un ruolo fondamentale , è di grande aiuto in questi 10 chilometri , ho optato per le scarpe nuove che sono più strutturate rispetto alle precedenti e con le quali mi spingerò fino lassù .
Aveva ragione un mio amico quando descriveva cosa accade dopo un lughissimo , l'acido lattico funge da barriera per i movimenti ma per scioglierlo serve una bassissima velocità .
Nel frattempo il temporale si è fatto più intenso , scelgo di affrontare anche una salita seppur a testa bassa , a un certo punto percepisco un dolore alla mano destra probabilmente legato alla posizione del braccio , ma ora so come contrastarlo , ieri un amico che ha corso la 100 km del Passatore ha spiegato come rilassare gli altri superiori , stringo leggermente il pugno e metto fuori il pollice come faceva Fonzie in "Happy Days" , rido di gusto , quasi mi sento un gran figo .
Il dolore dopo alcuni minuti scompare come per magia , l'ennesimo accorgimento è servito e certamente sarà utile nel futuro .
Mentre svolgo gli allunghi mi sovviene una istantanea relativa a quel gesto , un altro mio amico centista usa quella tecnica , siamo immortalati a Foiano mentre stiamo correndo fianco a fianco .Quel semplice utilizzo delle dita rappresenta il passaggio ad una nuova frontiera .
Adesso mi divertirò ancora di più , utilizzerò questo giocattolo per allentare la tensione alle mani .
Inizia il conto alla rovescia , mancano 3 settimane posso dilettarmi in lavori più leggeri e brillanti .
Non vedo l'ora di essere a mercoledì , ovviamente vedrò l'alba .
sabato 4 febbraio 2017
SPREMUTO MA FELICE
5 km e si sale a 32 , puntualmente avviene un inconveniente , mi fermo per bisogno fisiologico ed esce sangue al posto dell'urina .
Mi gelano le vene , capisco subito di essere al limite , probabilmente ho bevuto meno del solito , ho fatto uno sbaglio , ma il desiderio di terminare questa uscita con tutti gli amici è più forte di qualsiasi problema .
Sorseggio un po' più del solito , riparto e dopo pochi istanti il dolore non c'è più .
Assieme a questi amici stupendi ho viaggiato in un luogo veramente bello , loro mi hanno spinto in queste ore , sono stati il motore di questa meravigliosa giornata .
A quota 30 chilometri inizia il conto alla rovescia , stiamo tutti uniti , viaggiamo alla medesima velocità , chi è più avanti torna indietro a riprendere gli altri .
È una famiglia vera dove non esistono differenze di passo , il desiderio di raggiungere l'obiettivo prefissato è dominante .
Per me rappresenta il terzo lunghissimo in tre settimane , non ho mai svolto nulla del genere , è la testa a guidarmi , il corpo si mette a suo completo servizio .
A circa 700 metri dalla fine mi stacco dagli altri per alcuni istanti , sotto gli occhiali mi scendono le lacrime , ripenso ai sacrifici , alle rinunce , ai momenti difficili , a quel crampo maledetto di 3 anni fa.
A quota 32000 metri suona il gps , apro le braccia , vorrei mimare il mio Falco ma non è il momento giusto , allora mi faccio il segno della croce e dico una preghiera .
Ho deciso di centellinare quella esultanza seppur sia consapevole che oggi sarebbe da mostrarla .
Resisto e fermo il cronometro .
Il cielo è grigio , da lì a pochi minuti pioverà , le facce dei miei amici sono una istanteanea di felicità , se non fosse stato per loro non ci sarei riuscito a compiere qualcosa del genere .
Il 26 di Febbraio in piazza del Campo a Siena il falco volerà libero , ora ne sono certo , poi si fermerà e riceverà il giusto premio vivendo felice con la sua REGINA .
Gli amici saranno lì , sorrideranno mentre una lacrima scenderà , il sogno si realizzerà a 50000 metri da terra e a quel punto si chiuderà il cerchio.
Se pensi positivo arriverai lontano e questa si chiama sentenza .
giovedì 2 febbraio 2017
UN MICRORIPOSO
Tre giorni senza toccare le scarpe , due interviste svolte e una terza in rampa di lancio , altri chilometri percorsi nelle solite province , tutto questo avviene mente attendo il sabato per il terzo lungo consecutivo in preparazione alla prima ultra .
Stavolta si va in trasferta senza usare i riferimenti del solito tracciato, userò la camel bah così come a settembre quando quell'oggetto fece il suo esordio sulle mie spalle .
È giunto il momento di stringere i denti e di sopportare questa ultima fatica , con un solo allenamento sulle spalle in tutta la settimana ho "scaricato"la fatica domenicale , quindi la vigilia sarà dedicata al mangiare sano con un occhio al bilanciamento dei cibi .
Dalle 13 di sabato mi dedicherò ad un weekend di relax totale , attenderò con trepidazione le notizie dai miei compagni di squadra da Napoli dove si cimenteranno nella mezza maratona .
Provo un minimo di invidia poiché vorrei essere lì con loro , non oso immaginare quali prelibatezze consumeranno .
Da un lato penso agli spaghetti alle vongole poi l'attenzione si sposta sulla pizza in particolare quella fritta che non assaggio da tanti anni .
Ho svolto un programma preciso dopo Firenze e vorrei che terminasse con un successo .
Non ho più voglia di gettare le occasioni al vento , in passato avrei agito diversamente ma questo modo di vivere mi ha insegnato l'attesa .
Il riposo allenante allevia questi momenti , è un momento anche per riflettere su varie scelte e non darsi fretta , come i microsonni dell'amico Massimo il quale mi ha dato una nuova lezione sul rilassamento .
Stavolta si va in trasferta senza usare i riferimenti del solito tracciato, userò la camel bah così come a settembre quando quell'oggetto fece il suo esordio sulle mie spalle .
È giunto il momento di stringere i denti e di sopportare questa ultima fatica , con un solo allenamento sulle spalle in tutta la settimana ho "scaricato"la fatica domenicale , quindi la vigilia sarà dedicata al mangiare sano con un occhio al bilanciamento dei cibi .
Dalle 13 di sabato mi dedicherò ad un weekend di relax totale , attenderò con trepidazione le notizie dai miei compagni di squadra da Napoli dove si cimenteranno nella mezza maratona .
Provo un minimo di invidia poiché vorrei essere lì con loro , non oso immaginare quali prelibatezze consumeranno .
Da un lato penso agli spaghetti alle vongole poi l'attenzione si sposta sulla pizza in particolare quella fritta che non assaggio da tanti anni .
Ho svolto un programma preciso dopo Firenze e vorrei che terminasse con un successo .
Non ho più voglia di gettare le occasioni al vento , in passato avrei agito diversamente ma questo modo di vivere mi ha insegnato l'attesa .
Il riposo allenante allevia questi momenti , è un momento anche per riflettere su varie scelte e non darsi fretta , come i microsonni dell'amico Massimo il quale mi ha dato una nuova lezione sul rilassamento .
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