domenica 12 novembre 2017

UN DISCORSO RECUPERATO

Arrivo in fondo alla mezza maratona di Livorno senza alcun problema particolare , sorrido e mi godo questa splendida giornata passata al mare capendo quali sono i motivi per cui questa città abbia un fascino che conoscevo da anni .
Passeggiando nei pressi della terrazza Mascagni scopro  ne qui il tempo si è letteralmente fermato , lo stile Liberty e Belle Epoque padroneggiano dove l’acqua va a sbattere , guardo oltre quelle nubi all’orizzonte e scopro quel senso di libertà di mai provato in passato .
Vorrei che le mie figlie fossero lì a condividere questo momento , chissà quanto si divertirebbero a correre sul quello spiazzo verde . 
Compongo il numero di cellulare della bimba più grande , mi dice che sta studiando per il giorno successivo , le vorrei dire dove sono ma la frase resta a metà .
Come sarebbe stato bello essere assieme , avremmo mangiato qualcosa a Montenero per poi scendere vicino ai bagni Pancaldi , immagino la prossima estate al mare con tanti tuffi .
Nel frattempo torno alla realtà con altra verve , ho rivisto i luoghi dove mi recavo per le riunioni aziendali fino a 5 anni fa , è rimasto tutto immutato , io invece sono cambiato , non ho più i paraocchi , guardo oltre e vedo qualcosa laggiù in fondo mentre il sole tramonta . 
Grazie Livorno , correndo per le tue strade ho ripreso un discorso interrotto anni fa , sei veramente fascinosa con quei fossi che ricordano Venezia .

sabato 11 novembre 2017

QUASI UNA BELFAST

Se la nazionale italiana si qualificherà per la fase finale dei mondiali di calcio che si giocheranno il prossimo anno avverrà solo per il rotto della cuffia , ieri abbiamo assistito a uno dei punti più bassi di gioco degli ultimi 35 anni .
Si salvano in pochi ( Buffon , Chiellini , Barzagli, Bonucci e Darmian) , la squadra possiede poca personalità e in attacco è scadente .
Gli svedesi invece hanno portato la gara sul piano fisico , ha segnato un gol fortunoso , Forsberg si dimostra un giocatore dalla tecnica superiore rispetto ai nostri , i cambi effettuati da Ventura sia di modulo sia dei giocatori in campo non sortiscono effetti positivi .
Il palo colpito da Darmian potrebbe essere la fotocopia di quello centrato da Rizzitelli nel 91 a Mosca quando non ci qualificammo per gli europei del 1992 , ma oggi i problemi sono più gravi , infatti il livello di gioco è più modesto nella Serie A , i ricambi non sono all’altezza della tradizione calcistica.
Rischiamo una nuova Belfast quando nel 1958 non ci qualificammo per i mondiali svedesi .
Lunedì avremo il responso ma io resto pessimista , ci manca il cinismo e la cattiveria , purtroppo non si acquistano con dichiarazioni come quelle rilasciate nei giorni precedenti alla gara , contano i fatti e dal quale punto di vista abbiamo molto da apprendere .

giovedì 9 novembre 2017

UNA PASSIONE PIRAMIDALE

Tra i progressivi e le ripetute non saprei cosa scegliere perché mi sono così appassionato a svolgere entrambe che mi sembrerebbe di fare un torto enorme .
È stato un amore cotto a fuoco lento , se poi ci aggiungo la scarpa giusta allora è palese che ne verrà fuori un qualcosa di ancora più piacevole .
Quelle calzature più dure e strutturate sono il particolare da non sottovalutare , anzi va evidenziato .
Non scelgo mai  a caso , però quando ne acquisto un paio non le voglio mai troppo comode , l’ho capito alla seconda maratona seppur non fossi convinto del tutto .
La spinta decisiva arrivò alla calzata , fu una sensazione a pelle di avvolgimento e di coccole ai piedi,  la persona che me le consigliò è divenuto da allora prezioso , al termine di ogni lunga distanza mi reco nel suo negozio per omaggiarlo con un abbraccio .
Sono un passionale , amo i sentimenti profondi e li porto dentro durante questi lunghi viaggi , un giorno ho promesso ad un amico che andrò sotto le 4 ore in maratona ma tutto dovrà girare alla perfezione , arriverò per una volta veramente a pezzi , è un piccolo capriccio perché ho realizzato quello che volevo nei tempi prefissati .
Ma questa passione non si placa , vedere LEI a 50000 o 42195 metri da terra è inebriante , ma a 100000 metri è sublime , atarassico .
In fondo è sempre meglio così che essere costretto da altri a svolgere un qualcosa che non amiamo , ho preso coscienza di essere un centista , me ne sto accorgendo a piccoli passi , ossia gli stessi  che il solito amico mi dice di svolgere quando decido di salire .
Grazie Campione , quel giorno che entrerò nel club delle 3 ore , vorrei tu ci fossi , all’arrivo mi dirigerei  solo ad abbracciare te , piangeró   sulla tua spalla però tu prometti che farai quanto hai promesso .

lunedì 6 novembre 2017

UNA FOTO DI FELICITÀ

Fa un certo effetto vedere gli amici impegnati nelle gara domenicali soprattutto se avvengono sotto la pioggia battente , eppure noi podisti siamo fatti in questo modo , quando calziamo le nostre scarpe avviene una mutazione imprevedibile e pur di giungere al traguardo sfidiamo anche le condizioni atmosferiche più dure .
Avevo appena terminato il servizio al bivio assegnato quando ho deciso di spostarmi assieme ad un amico verso un’altra parte del tracciato dove si stava svolgendo la gara , il paesaggio nonostante il temporale imminente è la sede ideale per gustarsi i passaggi degli atleti .
A un certo punto sbucano da una salita un gruppetto di 5 persone di cui 2 uomini fungenti da Pacers e 3 ragazze , stanno affrontando la discesa velocemente e li scatta il momento con più pathos : ci avviciniamo sul lato sinistro della strada , li invitiamo a mettersi tutti sulla stessa linea , provvedono sorridendo e scattiamo loro una foto con i nostri smartphones.
Ne viene fuori un capolavoro che velocemente finisce on line sui social , da lì in avanti la situazione prende la piega più piacevole ossia si capisce che nonostante la fatica quel gruppetto mostra una gioia di vivere quegli attimi con una intensità sfrenata .
È un vero inno a come debba essere approcciato questo sport poverissimo ma ricco ancora di sentimenti .
Assieme al mio amico abbiamo compiuto qualcosa che ha il sapore della pulizia , entrambi non riusciamo a capire quale sia la foto scattata da l’uno o dall’altro , ma non è importante , abbiamo immortalato un momento unico di sport e di condivisione della fatica .
Quando si creano malumori è più corretto agire con i fatti invece che con le parole , a volte regalare un sorriso vale più di un premio conquistato .
Amo vivere così finché sarà possibile , se la salute me lo permetterà , il pallone è lontano anni luce da tutto ciò perché in esso ormai la finanza ha messo radici inestirpabili .
Ps: i Viola ieri hanno perso con la Roma praticamente senza giocare il secondo tempo , il Franchi è sempre più vuoto , forse è bene una ricognizione sui motivi invece di stare silenti in società , magari qualche chilometro a piedi farebbe un gran bene a chi sta negli uffici di viale Fanti .

sabato 4 novembre 2017

PENSANDO A CESARE

Caro Cesare a un certo punto stamane ti ho pensato , la tua voce si è presa il possesso per un lungo tratto delle ore di questi 30 chilometri .
Quanto mi hai insegnato bene la lezione con quella tua calma , ho immaginato che mi stessi indottrinando su come si sta sui piedi e sul modo di anestetizzare il dolore .
Amico mio ebbene sì , avevo una contrattura alla gamba, quando cambiavo direzione il muscolo non reagiva bene ma avevo un piano preciso unito alla solita tattica .
Assieme a Claudio hai contribuito a farmi compiere un salto di qualità enorme , ho sopportato silente anzi il sorriso ha fatto capolino spesso .
C’erano tutti i miei amici , alcuni di essi sono saliti per la prima volta a 35 chilometri , ho letto in essi la felicità di un traguardo raggiunto con tanto piacere .
Caro Cesare la mia prima volta a quella quota fu traumatica , il fato volle che un amico si facesse avanti affinché superassi una crisi profonda creata da un crampo al polpaccio , ma avevo determinazione , l’idea di divenire maratoneta era più forte di tutto .
Dovresti conoscere questi ragazzi , sono persone stupende , sono convinto che rimarrebbero affascinati dai tuoi racconti per giungere a Faenza .
Spero tu legga questo umile blog perché oggi ti volevo rendere omaggio , la tua lezione ormai è divenuta una pietra angolare del mio essere un centista .
Vado fiero di questo appellativo conquistato con tanto sudore , ho usato i tuoi insegnamenti affinché una persona a cui tengo giungesse a quota 30 seppure il traguardo fosse fissato a 35 , ma non importa,  ha dimostrato tenacia da vendere e questo è più che sufficiente per giungere in fondo alla maratona di Firenze .
Ho tanta considerazione nei tuoi confronti caro Cesare , se sono in difficoltà penso a te e ai consigli che sai dispensare .
Sto sui piedi correrò ancora altri passatori , te l’ho promesso , ma oggi ho avuto la riprova di come funziona il metodo se la condizione non è al 100%.
Grazie amico mio , ti debbo una fetta importante di questa rinascita .

venerdì 3 novembre 2017

ANCORA QUEL TRACCIATO

Ho fatto una promessa e ho intenzione di mantenerla nonostante un po’ di dolore all’esterno della coscia destra mi tormenti da mercoledì sera .
È l’ultimo lunghissimo del 2017 , poi andrò direttamente a Firenze , ho la serenità addosso dei giorni migliori , so come muovere le pedine seppure sia un po’ stanco mentalmente dopo le ultime vicissitudini .
Rispetto ad altre volte ho voglia di gustarmi la “luce” come ho sempre sognato , ci sarà da divertirsi così come è accaduto domenica scorsa quando invece di 20 km ne ho piazzati 24 senza battere ciglio , saró a completa disposizione come ho appreso da un amico carissimo .
Corro per gli altri quasi più che per me stesso , l’idea di vedere i sorrisi della gente vale molto di più degli interessi personali .
Quando sarò a meno 7 chilometri dal traguardo vero sicuramente mi sorgerà un pensiero , terrò i nervi saldi , l’imparato a dovere grazie alle parole di una persona stupenda .
Sicuramente mi balenerà per la testa una istantanea di quel luogo in Romagna e mai avrei creduto di potermi innamorare così di una splendida realtà .

giovedì 2 novembre 2017

ERA SETA

La notizia della scomparsa di Stefano Salvatori ex giocatore della Fiorentina di fine anni 80 e inizi anni 90 ha velato di malinconia la giornata bellissima in Val d’Orcia che ha conosciuto l’apice con l’intervista alla più forte ultrailista italiana  .
Mi ero fermato a bere un caffè mentre stavo rientrando e ho letto sui social , automaticamente la mente è volata ad un periodo bellissimo e contemporaneamente complicato per i colori viola .
Stefano faceva parte della rosa nella stagione della celebre B2 , affiancava Cucchi a centrocampo , me lo ricordo benissimo a Casteldelpiano con quella cresta che gli fece affibbiare il soprannome di “Indiano” , il suo secondo ritorno a Firenze lo vide catapultato invece in una squadra molto anonima però il sostegno del pubblico non era mai assente .
Le prime stagioni della pressidenza Cecchi Gori vedeva la squadra galleggiare in zone anonime della classifica poi nel 1991 approdò in riva all’Arno un certo Gabriel Batistuta .
I giocatori all’epoca per guiungere ai “campini” passavano in mezzo alla gente , erano parte integrante della città , oggi c’è più distacco , si vede da quanto è accaduto all’allenamento a porte aperte al Franchi , pochi applausi e cori per i calciatori della rosa attuale .
Le presenze per le partite interne stanno scendendo , la proprietà è assente , non è un bel momento per la Fiorentina, tutto il contrario di quanto accadeva 26 anni fa .
Ormai siamo prigionieri di bilanci , FairPlay finanziario e varie amenità legate ai fondi di investimento .
Vedremo la fine di tutto ciò oppure vivremo di ricordi legati alla passione ? Io sono più propenso per la seconda ipotesi , ormai il pallone è questo , un business che è in alto mare ed è venduto come seta preziosa .