A distanza di giorni non si placa il parapiglia scoppiato negli spogliatoi dell’Old Trafford dopo il derby di Manchester .
Sono volate parole grosse tra Mourinho e il portiere dei citizens Ederson , per l’enensima volta il mondo del pallone si rende ridicolo agli occhi di chi lo segue , la tanto millantata sportività è una utopia poiché nessuno ci sta a perdere una partita di calcio.
In passato Mou era stato poco benevolo con Guardiola , i due non si amano e contemporaneamente non perdono occasione per stuzzicarsi .
La cultura della sconfitta non fa parte del vocabolario dell’allenatore portoghese il quale usa da sempre i soliti mezzi per attirare l’attenzione dei media , un po’ per narcisismo , un po’ per tattica di intimidazione , un perché la presunzione fa parte dell’individuo .
Mou sguazza bene nel pallone gestito da tanti soldi ama troppo porsi al centro delle attenzioni affinché si lasci in pace i ragazzi che allena .
Ma cade spesso nel ridicolo poiché ormai abbiamo capito che usa questi momenti per ombreggiate la squadra ,la sua costruzione non è solida poiché si vede che quando gli viene chiesto di non uscir dagli schemi , il portoghese è riluttante .
Personalmente preferisco tutta la vita Mazzone e la sua celeberrima corsa verso la curva atalantina mentre allenava il Brescia al termine di una partita rocambolesca .
Venne squalificato per tre giornate ma il suo fu un gesto spontaneo .
Mou invece ama ordire, il tempo passa anche le lui , se Ibra non tornerà presto il portoghese potrebbe lasciare Manchester .
giovedì 14 dicembre 2017
martedì 12 dicembre 2017
UNA MOMENTO DI ATTESA
Non sarà l’ultima quella di domenica prossima , guardando il calendario ho avuto una idea che non so quanto possa essere realizzabile , ma il fascino del luogo ripagherebbe l’ennesima levataccia.
Se dovessi fare un bilancio non avrei alcun dubbio su quale sia stato il periodo più stancante , dalla seconda metà di aprile fino a tutto maggio ho dato fondo a tutte le energie , mi sono cimentato in ben 3 lunghissime distanze di cui una inimmaginabile e che ha lasciato un segno indelebile nella mia esistenza .
Non ho vinto premi , ho solo portato al termine ogni gara seppur in alcuni casi sia stato necessario fare leva su strumenti diversi dal fisico che necessitava di una tregua .
La mente è entrata in gioco al momento più opportuno sprigionando la potenza di una supernova , il dolere è stato annullato poi a distanza di ore si è ripresentato , ma essendo a riposo non ha inciso .
Sarebbe normale sentirsi appagati in questo periodo , ma non lo sono , la passione per questo sport si propaga , non conosce tregua , è una combustione micidiale che paragono ad una detonazione a base di nitroglicerina .
Attendo per stilare il bilancio definitivo , non c’è fretta , ogni gara mi ha lasciato un ricordo ma ce ne sarebbe una inimmaginabile , non è una lunga distanza per dover di cronaca .
Se dovessi fare un bilancio non avrei alcun dubbio su quale sia stato il periodo più stancante , dalla seconda metà di aprile fino a tutto maggio ho dato fondo a tutte le energie , mi sono cimentato in ben 3 lunghissime distanze di cui una inimmaginabile e che ha lasciato un segno indelebile nella mia esistenza .
Non ho vinto premi , ho solo portato al termine ogni gara seppur in alcuni casi sia stato necessario fare leva su strumenti diversi dal fisico che necessitava di una tregua .
La mente è entrata in gioco al momento più opportuno sprigionando la potenza di una supernova , il dolere è stato annullato poi a distanza di ore si è ripresentato , ma essendo a riposo non ha inciso .
Sarebbe normale sentirsi appagati in questo periodo , ma non lo sono , la passione per questo sport si propaga , non conosce tregua , è una combustione micidiale che paragono ad una detonazione a base di nitroglicerina .
Attendo per stilare il bilancio definitivo , non c’è fretta , ogni gara mi ha lasciato un ricordo ma ce ne sarebbe una inimmaginabile , non è una lunga distanza per dover di cronaca .
domenica 10 dicembre 2017
UN TRAIL GIOIOSO
Si caro Paolo tu sai realizzare i sogni della gente , anche oggi abbiamo terminato la gara arrivando al traguardo tutti assieme , nessuno si è esentato , siamo stati saldi durante il percorso , chi si stava attardando è stato atteso dal resto del gruppo .
Quelle parrucche esibite prima del via sono divenute il simbolo di una giornata dedita al divertimento più genuino , per più di due ore non c’è stata una esitazione, addirittura si sono aggiunti altri concorrenti al nostro gruppo e da lì in avanti si è capito che avevamo vinto ancora una volta .
Grazie al tracciato e alla perfetta organizzazione è stato possibile esplorare alcuni angoli di Siena sconosciuti ma ricchi di bellezza.
Ti osservavo mentre correvamo , sorridevi ogni secondo amico mio , nulla oggi avrebbe scalfito la tua gioia , inoltre hai provveduto a regalarmi alcuni minuti di fierezza quando assieme ad un altro amico avete annunciato a coloro che si erano uniti a noi la presenza di uno dei concorrenti giunti in fondo alla 100 km del Passatore .
Come mi conosci bene , sono stato affiancato con una certa curiosità , a quel punto ho recitato il “Mantra” di Cesare e ho provveduto a riassumere quanto accaduto senza retorica .
In quell’arrivo caro Paolo c’è il tutto il tuo entusiasmo, sul tuo viso appare la medesima espressione di Faenza quando dicesti: “ Bravo , vai a prenderla “ .
Ps: oggi ho corso in gruppo con soddisfazione ma la mente era rivolta a due persone che reputo importanti nella mia vita , ad essi dedico questa medaglia perché rispecchiano i valori che ho ricevuto da babbo e mamma .
Quelle parrucche esibite prima del via sono divenute il simbolo di una giornata dedita al divertimento più genuino , per più di due ore non c’è stata una esitazione, addirittura si sono aggiunti altri concorrenti al nostro gruppo e da lì in avanti si è capito che avevamo vinto ancora una volta .
Grazie al tracciato e alla perfetta organizzazione è stato possibile esplorare alcuni angoli di Siena sconosciuti ma ricchi di bellezza.
Ti osservavo mentre correvamo , sorridevi ogni secondo amico mio , nulla oggi avrebbe scalfito la tua gioia , inoltre hai provveduto a regalarmi alcuni minuti di fierezza quando assieme ad un altro amico avete annunciato a coloro che si erano uniti a noi la presenza di uno dei concorrenti giunti in fondo alla 100 km del Passatore .
Come mi conosci bene , sono stato affiancato con una certa curiosità , a quel punto ho recitato il “Mantra” di Cesare e ho provveduto a riassumere quanto accaduto senza retorica .
In quell’arrivo caro Paolo c’è il tutto il tuo entusiasmo, sul tuo viso appare la medesima espressione di Faenza quando dicesti: “ Bravo , vai a prenderla “ .
Ps: oggi ho corso in gruppo con soddisfazione ma la mente era rivolta a due persone che reputo importanti nella mia vita , ad essi dedico questa medaglia perché rispecchiano i valori che ho ricevuto da babbo e mamma .
sabato 9 dicembre 2017
AZZERARE LE INVIDIE
Il podismo amatoriale è un sport accessibile a chiunque possieda un paio di scarpe da Running , è sufficiente mettere un piede dopo l’altro affinché venga percorsa qualsiasi distanza , se poi conosci persone con le quali puoi condividere questa passione si innesca un qualcosa di unico , irripetibile , non è importante la velocità ma il desiderio di compiere un viaggio .
In genere i podisti vengono guardati in maniera strana da chi non fa parte del loro mondo , suscitano curiosità perché vestono con colori che risaltano all’occhio .
Apparentemente sembra tutto bello , piacevole , si sprecano sorrisi ma esiste un lato oscuro che difficilmente si spiega .
Nel momento in cui si creano invidie la magia scompare , iniziano ad apparire i primi dissapori lentamente la situazione tracima .
A quel punto servirebbe un minimo di diplomazia per chiarire quanto sta accadendo , invece di gettare acqua sul fuoco viene gettata benzina e le fiamme diventano ingestibili .
Di fronte a tutto ciò non bisognerebbe avere i paraocchi , anzi si dovrebbe accendere nuovamente quella luce iniziale che aveva permesso ai protagonisti di calzare le scarpe da Running .
In questo modo il malumore scomparibbe , al posto dei musi lunghi e delle frasi al vetriolo ricomparirebbero i sorrisi e gli incitamenti , il gruppo sarebbe di nuovo unito e ognuno capirebbe definitivamente il ruolo da ricoprire .
È utopico pensare che le invidie spariscano però possono essere attenuate , quando si smussano gli angoli una scultura possiede un’aria più armonica .
Il podismo amatoriale ha dato una mano a tanti affinché la loro vita prendesse una piega migliore , questo va ricordato ogni volta che si creano dissapori , esso non ha padroni , ne schemi , è sintomo di libertà .
In genere i podisti vengono guardati in maniera strana da chi non fa parte del loro mondo , suscitano curiosità perché vestono con colori che risaltano all’occhio .
Apparentemente sembra tutto bello , piacevole , si sprecano sorrisi ma esiste un lato oscuro che difficilmente si spiega .
Nel momento in cui si creano invidie la magia scompare , iniziano ad apparire i primi dissapori lentamente la situazione tracima .
A quel punto servirebbe un minimo di diplomazia per chiarire quanto sta accadendo , invece di gettare acqua sul fuoco viene gettata benzina e le fiamme diventano ingestibili .
Di fronte a tutto ciò non bisognerebbe avere i paraocchi , anzi si dovrebbe accendere nuovamente quella luce iniziale che aveva permesso ai protagonisti di calzare le scarpe da Running .
In questo modo il malumore scomparibbe , al posto dei musi lunghi e delle frasi al vetriolo ricomparirebbero i sorrisi e gli incitamenti , il gruppo sarebbe di nuovo unito e ognuno capirebbe definitivamente il ruolo da ricoprire .
È utopico pensare che le invidie spariscano però possono essere attenuate , quando si smussano gli angoli una scultura possiede un’aria più armonica .
Il podismo amatoriale ha dato una mano a tanti affinché la loro vita prendesse una piega migliore , questo va ricordato ogni volta che si creano dissapori , esso non ha padroni , ne schemi , è sintomo di libertà .
venerdì 8 dicembre 2017
LE FETTUCCE DELLA VALDORCIA
“ Te ne innamorerai , fidati , ha un fascino particolare “ così affermò un amico alcuni mesi fa quando per la prima volta partecipai ad una gara in Val d’Orcia , lui mi conosce bene , sa come scelgo i luoghi dove correre .
Da oggi è amore vero , incodizionato, a San Quirico ho riacceso il motore dopo la maratona di Firenze ed è stato emozionante .
Il percorso scelto dalla organizzazione è stato di una bellezza stordente , il passaggio da Bagno Vignoni fa parte della ormai celebre 103 km del Tuscany Crossing , mentre affrontavo quel tratto sono rimasto basito , non ho resistito , mi sono fermato alcuni secondi e ho visionato il paesaggio per alcuni lunghissimi secondi .
I podisti che mi sono passati accanto mi hanno guardato con aria strana , avevo poco più di due ore per giungere al traguardo e non ho esitato a respirare quella aria particolare .
Sapendo infine delle leccornie che vendono i negozi in centro ho provveduto a farne una bella scorta quando ho terminato i 13 chilometri del percorso .
Mai avrei creduto di adorare questo scorcio della Toscana , lo frequentavo per lavoro e non me ne rendevo conto , forse avevo i paraocchi , ho avuto la fortuna di conoscere uno degli organizzatori del Tuscany Crossing e da lì in poi ho gettato via ogni velleità .
Quando se ne presenterà l’occasione tornerò qui , l’idea di correrci 103 km potrebbe essere lo stimolo giusto , quelle fettucce lungo il tracciato hanno il sapore della impresa così come i cartelli visti per giungere a Faenza .
Mi sento fortunato , ho riscoperto come si vive in armonia con ciò che ci circonda e se non avessi iniziato a correre non so che fine avrei fatto .
Da oggi è amore vero , incodizionato, a San Quirico ho riacceso il motore dopo la maratona di Firenze ed è stato emozionante .
Il percorso scelto dalla organizzazione è stato di una bellezza stordente , il passaggio da Bagno Vignoni fa parte della ormai celebre 103 km del Tuscany Crossing , mentre affrontavo quel tratto sono rimasto basito , non ho resistito , mi sono fermato alcuni secondi e ho visionato il paesaggio per alcuni lunghissimi secondi .
I podisti che mi sono passati accanto mi hanno guardato con aria strana , avevo poco più di due ore per giungere al traguardo e non ho esitato a respirare quella aria particolare .
Sapendo infine delle leccornie che vendono i negozi in centro ho provveduto a farne una bella scorta quando ho terminato i 13 chilometri del percorso .
Mai avrei creduto di adorare questo scorcio della Toscana , lo frequentavo per lavoro e non me ne rendevo conto , forse avevo i paraocchi , ho avuto la fortuna di conoscere uno degli organizzatori del Tuscany Crossing e da lì in poi ho gettato via ogni velleità .
Quando se ne presenterà l’occasione tornerò qui , l’idea di correrci 103 km potrebbe essere lo stimolo giusto , quelle fettucce lungo il tracciato hanno il sapore della impresa così come i cartelli visti per giungere a Faenza .
Mi sento fortunato , ho riscoperto come si vive in armonia con ciò che ci circonda e se non avessi iniziato a correre non so che fine avrei fatto .
martedì 5 dicembre 2017
SVEGLIO PER 17 ORE OGNI GIORNO
Mentre sono in viaggio per lavoro mi imbatto in un documentario che parla di un giocatore Nba del quale ho sempre avuto una certa ammirazione quando frequentava il parquet .
Purtroppo Allen Iverson dopo aver concluso la sua carriera cestistica non se la passa benissimo , ha praticamente delapidato un intero patrimonio , il suo main sponsor gli ha anticipato una certa quantità di denaro che avrebbe dovuto percepire al compimento dei 55 anni .
Di lui ho impresso nella mente il talento cristallino , la velocità di esecuzione e la capacità di tenere in piedi una squadra che ha portato alle finali Nba 16 anni fa .
Nella prima partita di quella serie contro i Lakers mostró allo Staples Center i suoi mezzi , Shaq e Kobe capitolarono sotto i suoi colpi quella sera .
In una delle ultime azioni segnó un canestro memorabile , un avversario sciviló ai suoi piedi e lui lo scavslcó con un gesto entrato nell’imneginario di chi ama il basket .
Infine Iverson si presentò in conferenza stampa con in braccio sua figlia , era la risposta definitiva a chi lo aveva dileggiato a lungo per i suoi trascorsi assai complessi .
Quella partita fu una splendida illusione , i Lakers vinsero il titolo dominando i 4 successivi incontri .
Federico Buffa , noto giornalista di Sky , descrisse perfettamente Iverson con una frase che mette i brividi : 48 minuti ogni giorno per dimenticare una vita difficile .
Sono rimasto piacevolmente colpito da queste parole , ho preso spunto e posso tranquillamente dire che sto sveglio 17 ore al giorno per affrontare la quotidianità , non ho intenzione di abbassare la testa , vado avanti così come feci a maggio quando partecipai alla 100 km del passatore .
Furono tra le 17 ore più belle della mia vita perché capii versamente di che pasta ero fatto e se sono così lo debbo a persone uniche come mio padre , mia madre e i miei nonni , la dedica per ogni traguardo sarà sempre per loro .
È la risposta a chi ha avuto dei pregiudizi nei miei confronti , a chi si è preso gioco di me senza un motivo : 17 ore al giorno sveglio per sorridere ad una vita spesso difficile .
Purtroppo Allen Iverson dopo aver concluso la sua carriera cestistica non se la passa benissimo , ha praticamente delapidato un intero patrimonio , il suo main sponsor gli ha anticipato una certa quantità di denaro che avrebbe dovuto percepire al compimento dei 55 anni .
Di lui ho impresso nella mente il talento cristallino , la velocità di esecuzione e la capacità di tenere in piedi una squadra che ha portato alle finali Nba 16 anni fa .
Nella prima partita di quella serie contro i Lakers mostró allo Staples Center i suoi mezzi , Shaq e Kobe capitolarono sotto i suoi colpi quella sera .
In una delle ultime azioni segnó un canestro memorabile , un avversario sciviló ai suoi piedi e lui lo scavslcó con un gesto entrato nell’imneginario di chi ama il basket .
Infine Iverson si presentò in conferenza stampa con in braccio sua figlia , era la risposta definitiva a chi lo aveva dileggiato a lungo per i suoi trascorsi assai complessi .
Quella partita fu una splendida illusione , i Lakers vinsero il titolo dominando i 4 successivi incontri .
Federico Buffa , noto giornalista di Sky , descrisse perfettamente Iverson con una frase che mette i brividi : 48 minuti ogni giorno per dimenticare una vita difficile .
Sono rimasto piacevolmente colpito da queste parole , ho preso spunto e posso tranquillamente dire che sto sveglio 17 ore al giorno per affrontare la quotidianità , non ho intenzione di abbassare la testa , vado avanti così come feci a maggio quando partecipai alla 100 km del passatore .
Furono tra le 17 ore più belle della mia vita perché capii versamente di che pasta ero fatto e se sono così lo debbo a persone uniche come mio padre , mia madre e i miei nonni , la dedica per ogni traguardo sarà sempre per loro .
È la risposta a chi ha avuto dei pregiudizi nei miei confronti , a chi si è preso gioco di me senza un motivo : 17 ore al giorno sveglio per sorridere ad una vita spesso difficile .
sabato 2 dicembre 2017
TE LO PROMETTO CAMPIONE
Ripartire dopo una settimana dalla ultima maratona mi fa uno strano effetto . L’anno delle lunghe distanze è chiuso con un bilancio decoroso e sopratutto senza infortuni .
Non è la stanchezza a farsi sentire ma è la mente che ha bisogno di riposare , infatti sono stati sufficienti10 km oggi in piena libertà stamane .
Mi sono scorse davanti le immagini di queste 6 gare , ho rivissuto alcuni attimi piacevoli e altri di vera crisi .
Ho addirittura pensato che nel caso in cui smettessi potrei ritenermi soddisfatto dei risultati conseguiti indipendentemente dal tempo impiegato .
Ho ripensato agli amici che non hanno fatto mai mancare il loro calore , quell’abbraccio a Siena e a Borgo San Lorenzo con colui che mi allena è stato sintomo di una intesa perfetta .
Caro campione , nell’anno in cui sei entrato nel club delle 2 ore ti ho dato dimostrazione di quanto tenga al nostro lavoro .
Per il prossimo anno vedremo cosa ci attenderà , nel frattempo serve riposo , abbiamo speso tante energie , programmeremo con calma però a un patto , tu verrai con me a Faenza e io proverò a entrare nel club delle 3 ore . Promesso .
Non è la stanchezza a farsi sentire ma è la mente che ha bisogno di riposare , infatti sono stati sufficienti10 km oggi in piena libertà stamane .
Mi sono scorse davanti le immagini di queste 6 gare , ho rivissuto alcuni attimi piacevoli e altri di vera crisi .
Ho addirittura pensato che nel caso in cui smettessi potrei ritenermi soddisfatto dei risultati conseguiti indipendentemente dal tempo impiegato .
Ho ripensato agli amici che non hanno fatto mai mancare il loro calore , quell’abbraccio a Siena e a Borgo San Lorenzo con colui che mi allena è stato sintomo di una intesa perfetta .
Caro campione , nell’anno in cui sei entrato nel club delle 2 ore ti ho dato dimostrazione di quanto tenga al nostro lavoro .
Per il prossimo anno vedremo cosa ci attenderà , nel frattempo serve riposo , abbiamo speso tante energie , programmeremo con calma però a un patto , tu verrai con me a Faenza e io proverò a entrare nel club delle 3 ore . Promesso .
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