sabato 13 gennaio 2018

VOGLIO IL TUO PROFUMO

Quel tuo profumo lungo 30 chilometri è stato la chiave di lettura del lunghissimo di stamane all’alba , nonostante le costole non mi dessero tregua unito alla sinusite , al mal di pancia e anche ad un dolore alla spalla sinistra giunto nella notte .
Non ho preso neppure un antidolorifico , ho svolto il solito rituale delle 5:30 e un’ora dopo sono sceso in strada .
Solo sull’ultimo tratto ho percepito un minimo di affaticamento perciò ho optato per mettermi in controllo assoluto , rispetto al passato ho effettuato 3 ristori , la colozione abbondante con pane e bresaola ha pressoché chiuso in cassaforte il discorso nei primi 12 chilometri , ho giocato altre carte , era in vena di esperimenti non lo nego .
Ma quel profumo non smetteva di farmi compagnia , è stata una fragranza micidiale , sicuramente è qualcosa di classe tipo Chanel e non si trova sugli scaffali del supermercato .
Quando ho terminato l’intensità è aumentata ulteriormente , non oso immaginare cosa potrebbe accadere nel caso in cui giungessi al traguardo dopo 50 chilometri .
Me lo sono promesso : stavolta arriverò a braccia aperte e scriverò un altro capitolo di felicità .

giovedì 11 gennaio 2018

CAMBIO POTENZIATO

Non sono i 25 o i 30 chilometri di sabato , non penso alla gara di domenica ma quando sia la spalla sia le costole lanciano segnali di dolore bisognerà dosare le energie .
Convivo con questi due problemi , non me ne faccio un cruccio , se si acuiranno dovrò porre un rimedio cambiando postura o usare la rotazione del busto diversamente .
L’idea di giungere ancora una volta al traguardo è più forte , già nelle ultime due occasioni ho percepito che servissero dei cambiamenti , a Borgo e a Firenze fu opportuno passeggiare e scattare , stavolta non so cosa mi attenderà .
Ho una certezza , ossia la mentalità e quando sussiste quel presupposto non ho più alcun dubbio .
Della velocità ad un certo punto non so di cosa farmene , si usa il pilota automatico , si guarda attorno , si sorseggia , si respira e si pensa positivo .
Tra la fine di aprile e di maggio dello scorso anno in poco più di un mese raccolsi i frutti sperati , percorsi 195 chilometri , quasi 5 maratone se vogliamo usare come paragone la distanza regina .
Ritrovai me stesso e da lì in poi ho inserito una nuova marcia nel cambio .

mercoledì 10 gennaio 2018

I PETROLDOLLARI SONO UNA ANTITESI

Mi sono permesso di riascoltare il podcast di una diretta di Radio Capital poiché si parlava di pallone e avevano come ospite l’ex presidente del Milan Silvio Berlusconi .
A un certo punto l’argomento si è spostato sui motivi per cui ha ceduto la squadra in mano ai Cinesi , la risposta è stata eloquente ossia i costi da sostenere per restare ai vertici , nominando i petrodollari si è capito che ormai guarderemo al passato con tanta nostalgia , il racconto delle vicende pallonare riguarderà non più quello che si vede sul rettangolo di gioco ma la finanza imperante sugli spostamenti dei vari assi o presunti tali che popolano la galassia calcistica .
Neymar , Coutinho e Van Dijk sono gli ultimi protagonisti delle recenti sessioni di mercato che vedono conivolte l’asse Inghilterra - Francia - Spagna , non sono sorpreso da tutto ciò , la situazione è fuori controllo relativamente ai vari fondi di investimento che regolano il tutto con vari sotterfugi .
I massimi organi mondiali del pallone  chiudono gli occhi e contano gli introiti .
Ma la passione è una altra cosa , quella non la compreranno mai certi personaggi , ascoltando stasera su Radio uno la messa in onda della trasmissione che celebrava il 58º compleanno di “Tutto il calcio minuto per minuto “ ho provato un certo orgoglio perché ho vissuto un’epoca più umana di quella attuale .
Il calcio di oggi , è un teatrino imbarazzante , non esiste più l’ironia e la sdrammatizzazione , è un prodotto che scadrà , la logica di oggi non ha nulla del passato che invece andrebbe rispettato .

sabato 6 gennaio 2018

DI NUOVO LA LUCE

“ Me lo chiedi pure ? Certo che vale come lungo , in meno di 24 ore hai compiuto una piccola impresa , hai riposato meno ma i chilometri li hai nelle gambe “ . Ecco cosa mi è stato riposto ad un messaggio dove ho chiesto lumi ad un amico carissimo non appena avevo terminato l’allenamento di stamane .
Dopo la  risposta ho dato libero sfogo al pianto , negli ultimi 2 km avevo percepito un po’ di pesantezza , ma ha prevalso la determinazione , la tenacia e la fame .
La nota più dolce sono stati alcuni amici ai quali mi sono aggregato alle prime luci dell’alba per una uscita in compagnia , essi si sono fermati un po’ prima ma sono stati decisivi affinché portassi in fondo questo allenamento, la loro semplicità ed educazione appartiene alle persone speciali , nei momenti difficili dello scorso anno ci sono sempre stati .
Questi primissimi giorni sono incoraggianti seppur percepisca l’assenza di due persone alle quali ho pensato intensamente nei 1000 metri finali , avrei voluto fossero lì perché anche essi sono parte di Imagery quando la situazione si fa complicata .
Buona befana a tutti , oggi terminano le feste anche se domani ci sarà un supplemento , si torna a dormire poche ore , ci ho fatto l’abitudine , in fondo è parte del mio dna nuovo ossia 17 ore sveglio ogni giorno per affrontare  una vita difficile .



TORNERÒ EGOISTA PER POCO

Ormai risale a due anni fa l’ultimo volta in cui scesi sotto le 2 ore sulla distanza della mezza maratona e ovviamente il tutto avvenne sotto il diluvio , non me ne faccio un cruccio , però sarei contentissimo di riuscirci nuovamente sapendo di averne i mezzi .
Talvolta freno i miei istinti poiché non me la sento di forzar la mano, sono divenuto meno egoista e penso di più in maniera quadrimensionale .
Questa diversità è sicuramente legata al divertimento e al sorriso invece della mera gelida prestazione , è meglio un arrivo con gli amici che una gara troppo tirata .
Non lo nego , per un giorno tornerò egoista , ma lo tengo nascosto , sarà una sorpresa poi farò ancora quel passo indietro .
Le lunghe distanze hanno un altro fascino e credo più nei viaggi , in essi vedo oltre .

mercoledì 3 gennaio 2018

LEO HAI RAGIONE

Il Trail delle mura dello scorso dicembre è stato un atto di amore , ne ho le prove poiché è palese dalle foto che sono state scattate e pubblicate on line .
Lentamente ho capito i motivi per cui ho preso un po’ le distanze dal mondo del pallone , nonostante la passione per i colori che amo non si sopisca un minuto , fa parte del mio DNA indossare qualcosa in onore a Firenze .
Mia nonna era solita ridere di gusto sull’argomento , chissà cosa avrebbe pensato in quella domenica di dicembre quando giunsi al traguardo , andai dallo speaker della manifestazione sussurrandogli  all’orecchio due parole affinché non venisse udita , lui annuì in maniera complice e poi me ne andai con il sorriso sulle labbra , da lì a poche ore i Viola avrebbero giocato contro il Napoli , la testa era già al fischio d’inizio .
Un mio amico della radio dice spesso che noi abitanti al di fuori di Firenze talvolta patiamo di più per questi colori rispetto ai fiorentini che hanno la situazione sotto gli occhi ogni giorno .
Non hai tutti i torti caro Leo , la nostra città mi ha ormai adottato e un giorno ci vorrei comperare casa come sogno da tempo .
Ho cancellato ogni cosa della vecchia vita , ma l’amore per questa città non si sopirà mai , dura da 37 anni e ringrazio il babbo che un pomeriggio di settembre pronunciò una frase di due parole e che venne  scolpita nella mia memoria di bambino .
È la stessa che io stesso ho pronunciato  nell’orecchio dello speaker di quella manifestazione , lui essendo fiorentino ha riso e capito .

LA NEBBIA SOTTO I LAMPIONI

Non esistono tregue perché se vuoi ottenere ciò che ti sei prefissato serve una partenza molto in anticipo che in apparenza può sembrare un no-sense ma è la carta da giocare più corretta quando arriveranno momenti difficoltosi .
Sono rientrato dalle vacanze e ho deciso di scendere subito in pista per il terzo giorno consecutivo di allenamenti , ma stavolta rispetto ai precedenti ho scelto di effettuare i cambi di ritmo sui 400 metri , la differenza si è subito sentita seppur il chilometraggio fosse stato più basso.
Sono stati 8000 metri di adrenalina , il resto lo ha costruito il mio amato circuito che di notte ha un fascino unico .
I lampioni , la nebbiolina e il silenzio sono la cornice ideale per costruire questa nuova 100 chilometri, appena ho terminato mi tolgo i guanti , cammino per alcuni metri , il giubbino è bagnato di sudore , quei giorni in montagna hanno sortito risultati importanti, la sopportazione del dolore passa anche da questi momenti .
A fine febbraio ci sarà il primo step di 50 chilometri e se il buongiorno si vede dal mattino ho scagliato il primo dardo verso il bersaglio , caro Campione te lo scrivo qua perché mi leggi , stavolta niente balzi , farò solo un gesto con le dita , lei mi perdonerà di sicuro , sa bene che il vero cambio di marcia me lo hai imposto tu .