L'esultanza di Borja Valero dopo il gol che ha segnato all'Udinese ieri sera mi ha dimostrato quanto amore provi per i colori di Firenze . Quel'urlo cacciato verso la curva è stato liberatorio , lo spagnolo ha voluto mettere in soffitta l'appannanmento che lo aveva avvolto in questo inizio di stagione , si è calato nel suo solito ruolo di mezzala nel 352 e ha guidato perfettamente la squadra negli ultimi 16 metri .
L'Udinese già nel 2012 fu la squadra che si vide travolgere dal dinamismo di quersto meraviglioso atleta in un caldo pomeriggio di agosto .
Quel giorno lo spagnolo sbagliò il primo pallone della gara al minuto 37 della ripresa .
In 82 minuti aveva svariato su tutto il fronte offensivo , aveva fatto salire la squadra con il suo passo felpato recuperando una quantità elevata di palloni .
Inutile nascondersi : il pubblico di Firenze si è subito affezionato a questo ragazzo educato e posato.
Borja ha grande intelligenza , ha spirito critico e umiltà , ha accettato la panchina e si è messo a disposizione al momento opportuno .
Quando Montella ha riportato il modulo della Fiorentina al 352 è magicamente risorto .
Ha coperto Pasqual e Cuadrado spostandosi come una calamita che creca oggetti da attirare .
Verso la fine della partita Cuadrado lo ha servito con un passaggio laterale e Borja ha scoccato un tiro che su cui il portiere dei friulani nulla ha potuto .
Noi tutti sapevamo che sarebbe tornato e quell'urlo liberatorio ci ha restituito un pezzo importante per il nostro scacchiere .
Non lo possiamo negare : col 352 i ragazzi di Montella si esprimono con facilità , con geometrie precise e tanto equilibrio .
Quest'ultimo argomento casualmente è il marchio di fabbrica di Borja Valero , classe 1985 , scuola Real Madrid e che la nazionale spagnola non contempla .
Ce lo godiamo noi a Firenze.
giovedì 30 ottobre 2014
lunedì 27 ottobre 2014
SI È RIPRESO LA SUA VITA
Il weekend calcistico che si è appena concluso ci ha regalato come al solito polemiche più o meno velate , parole talvolta senza un perché buttate in pasto alla stampa purché di essere protagonisti .
Non scrivo a cosa sto alludendo poiché il riferimento è assai esplicito e le lungaggini non mi piacciono .
Nel pomeriggio di sabato mentre in Spagna il Real Madrid infliggeva un 3-1 senza repliche al Barcellona , allo stadio Tardini di Parma abbiamo assistito ad un inno alla vita mentre si affrontavano i padroni di casa e il Sassuolo .
Francesco Acerbi , difensore centrale della squadra allenata da Di Francesco , con un tocco perentorio insacca la rete del 2-0 a favore dei neroverdi .
Francesco ha sconfitto un tumore a un testicolo per ben 2 volte , ha affrontato vari cicli di chemioterapia e di recente è tornato a calcare i campi della serie A .
Emblematico un video mandato in onda da Studio Aperto poco fa , si vede il giocatore del Sassuolo che scende dalla sua auto e saluta dicendo " Ciao sono Francesco Acerbi e vado a riprendermi la mia vita " .
Non scrivo a cosa sto alludendo poiché il riferimento è assai esplicito e le lungaggini non mi piacciono .
Nel pomeriggio di sabato mentre in Spagna il Real Madrid infliggeva un 3-1 senza repliche al Barcellona , allo stadio Tardini di Parma abbiamo assistito ad un inno alla vita mentre si affrontavano i padroni di casa e il Sassuolo .
Francesco Acerbi , difensore centrale della squadra allenata da Di Francesco , con un tocco perentorio insacca la rete del 2-0 a favore dei neroverdi .
Francesco ha sconfitto un tumore a un testicolo per ben 2 volte , ha affrontato vari cicli di chemioterapia e di recente è tornato a calcare i campi della serie A .
Emblematico un video mandato in onda da Studio Aperto poco fa , si vede il giocatore del Sassuolo che scende dalla sua auto e saluta dicendo " Ciao sono Francesco Acerbi e vado a riprendermi la mia vita " .
ZOPPICAVO .
Crampi , un ginocchio dolorante e una sensazione di nausea pazzesca .
Ecco come è andata dopo 31 km di corsa in un sabato mattina soleggiato e su un circuito scelto appositamente per testare mentalmente il mio stato di preparazione .
Se fino ai 25 sembrava che ogni cosa procedesse regolarmente senza particolari intoppi in seguito si sono presentate le prime difficoltà .
Non avevo calcolato a dovere i liquidi da portare , quindi mi era presa una sete pazzesca , di conseguenza a causa dell'assenza di sali sono sopraggiunti i crampi , al km 29 ero zoppicante , non sapevo a che cosa appigliarmi perciò ho pensato solo a cose positive , nel frattempo il dolore aveva colpito pure il ginocchio destro che fortunatamente non si era gonfiato, quando mi sono accorto di tutto questo ho guardato il cielo , ho pregato Gesù con tutto il cuore e gli chiesto di farmi arrivare al termine di quei 10 giri del circuito .
Poi la gioia per tempo ottenuto e il refrigerio grazie a una bottiglia di gatorade hanno chiuso il cerchio di questo pazzo sabato.
Credevo di piangere al termine dei 31 invece ero sereno , ma in realtà il mattino dopo sono arrivate le lacrime a solcare il viso .
Avevo un ginocchio dolorante e la paura di essermi infortunato era forte , perciò non contento sono uscito per passeggiare , miracolosamente con 3 km di passeggiata è scomparso ogni dubbio: il ginocchio sta bene e non zoppico.
Ecco come è andata dopo 31 km di corsa in un sabato mattina soleggiato e su un circuito scelto appositamente per testare mentalmente il mio stato di preparazione .
Se fino ai 25 sembrava che ogni cosa procedesse regolarmente senza particolari intoppi in seguito si sono presentate le prime difficoltà .
Non avevo calcolato a dovere i liquidi da portare , quindi mi era presa una sete pazzesca , di conseguenza a causa dell'assenza di sali sono sopraggiunti i crampi , al km 29 ero zoppicante , non sapevo a che cosa appigliarmi perciò ho pensato solo a cose positive , nel frattempo il dolore aveva colpito pure il ginocchio destro che fortunatamente non si era gonfiato, quando mi sono accorto di tutto questo ho guardato il cielo , ho pregato Gesù con tutto il cuore e gli chiesto di farmi arrivare al termine di quei 10 giri del circuito .
Poi la gioia per tempo ottenuto e il refrigerio grazie a una bottiglia di gatorade hanno chiuso il cerchio di questo pazzo sabato.
Credevo di piangere al termine dei 31 invece ero sereno , ma in realtà il mattino dopo sono arrivate le lacrime a solcare il viso .
Avevo un ginocchio dolorante e la paura di essermi infortunato era forte , perciò non contento sono uscito per passeggiare , miracolosamente con 3 km di passeggiata è scomparso ogni dubbio: il ginocchio sta bene e non zoppico.
domenica 26 ottobre 2014
LONTANI MA SIMILI .
Reyhaneh Jabbari, la ragazza condannata a morte per aver ucciso il suo stupratore, è stata giustiziata in Iran. Nonostante gli appelli internazionali rivolti alle autorità, la 26enne è stata impiccata in una prigione di Teheran nella quale era stata rinchiusa. Alcuni giorni fa era fallito l'ultimo tentativo di ottenere il perdono dalla famiglia della vittima perché Reyhaneh non aveva voluto smentire la propria versione dei fatti. ( fonte: tgcom24.it)
La ragazza ha dimostrato una grandissima dignità e non ha fatto alcun passo indietro di fronte a un processo avvenuto con gravi irregolarità .
Non voglio dilungarmi in merito a quanto accade in un paese come l'Iran dove la difesa dei diritti fondamentali soprattutto quando si parla di donne è una utopia .
Al di là del cordoglio manifestato quello che mi sorprende è la posizione presa dagli Stati Uniti .
Nel comunicato diramato dal dipartimento di stato americano si parla di " gravi preoccupazioni sulla giustezza nel processo " e di "notizie estorte con durezza " .
Non avendo prove in merito mi chiedo se negli Stati Uniti conoscano cosa sia affisso sui muri della città iraniana di Shahin Shahr e siano a conoscenza del pensiero del supremo leader religioso islamico Ali Khamenei .
Ne parlano proprio gli americani che contemplano in una fetta del paese la pena di morte e non si pronunciano su quanto avviene nella prigione di Guantanamo .
La ragazza ha dimostrato una grandissima dignità e non ha fatto alcun passo indietro di fronte a un processo avvenuto con gravi irregolarità .
Non voglio dilungarmi in merito a quanto accade in un paese come l'Iran dove la difesa dei diritti fondamentali soprattutto quando si parla di donne è una utopia .
Al di là del cordoglio manifestato quello che mi sorprende è la posizione presa dagli Stati Uniti .
Nel comunicato diramato dal dipartimento di stato americano si parla di " gravi preoccupazioni sulla giustezza nel processo " e di "notizie estorte con durezza " .
Non avendo prove in merito mi chiedo se negli Stati Uniti conoscano cosa sia affisso sui muri della città iraniana di Shahin Shahr e siano a conoscenza del pensiero del supremo leader religioso islamico Ali Khamenei .
Ne parlano proprio gli americani che contemplano in una fetta del paese la pena di morte e non si pronunciano su quanto avviene nella prigione di Guantanamo .
venerdì 24 ottobre 2014
SALE SULLA FERITA.
"A Moratti va riconosciuto un grande amore per l'Inter, talmente forte da avergli fatto accettare una cosa un po' folle, come lo scudetto che non ha vinto".
"Prendiamo atto dell'ennesimo tentativo del Presidente Agnelli di mistificare i fatti e cambiare la storia - si legge in un comunicato -. Il 2006 è stato un anno disastroso, in cui lo scudetto è stato assegnato legittimamente all'Inter dalla FIGC, e la Juve è stata retrocessa in serie B insieme alla sua reputazione . Questi sono i fatti che non permetteremo a nessuno di alterare né di dimenticare".
Con questo botta e risposta tra Agnelli e l'Inter si è tornati prepotentemente su una vicenda così assurda che nel 2006 rese ridicolo l'intero movimento calcistico italiano davanti agli occhi di chi ama il calcio a ogni latitudine .
In quella estate di 8 anni fa si sprecarono i paradossi , arrivammo a un punto tale che la situazione andò fuori controllo e oggi le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti .
Fummo tutti spettatori di una farsa nella farsa .
La logica avrebbe previsto che quello scudetto non venisse assegnato cosi come era stato fatto per quello del 2005 in merito agli accadimenti di quel biennio .
Poi qualcuno che era a capo della FIGC ebbe l'intuizione di non seguire alcuna logica e purché di archiviare la faccenda prese uno dei più grossi abbagli mai visti nel campo del diritto sportivo .
Il responsabile di quella decisione presa su due piedi poi è scomparso dal mondo del pallone ma ha lasciato delle macerie così evidenti che non saranno mai rimosse .
Solo in un paese di contraddizioni come l'Italia poteva accadere qualcosa di simile .
Ma c'era qualcosa di più grosso di un semplice pallone che rotola .
"Prendiamo atto dell'ennesimo tentativo del Presidente Agnelli di mistificare i fatti e cambiare la storia - si legge in un comunicato -. Il 2006 è stato un anno disastroso, in cui lo scudetto è stato assegnato legittimamente all'Inter dalla FIGC, e la Juve è stata retrocessa in serie B insieme alla sua reputazione . Questi sono i fatti che non permetteremo a nessuno di alterare né di dimenticare".
Con questo botta e risposta tra Agnelli e l'Inter si è tornati prepotentemente su una vicenda così assurda che nel 2006 rese ridicolo l'intero movimento calcistico italiano davanti agli occhi di chi ama il calcio a ogni latitudine .
In quella estate di 8 anni fa si sprecarono i paradossi , arrivammo a un punto tale che la situazione andò fuori controllo e oggi le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti .
Fummo tutti spettatori di una farsa nella farsa .
La logica avrebbe previsto che quello scudetto non venisse assegnato cosi come era stato fatto per quello del 2005 in merito agli accadimenti di quel biennio .
Poi qualcuno che era a capo della FIGC ebbe l'intuizione di non seguire alcuna logica e purché di archiviare la faccenda prese uno dei più grossi abbagli mai visti nel campo del diritto sportivo .
Il responsabile di quella decisione presa su due piedi poi è scomparso dal mondo del pallone ma ha lasciato delle macerie così evidenti che non saranno mai rimosse .
Solo in un paese di contraddizioni come l'Italia poteva accadere qualcosa di simile .
Ma c'era qualcosa di più grosso di un semplice pallone che rotola .
giovedì 23 ottobre 2014
HA MOLLATO .
Stavolta è ufficiale : Massimo Moratti non è più il presidente onorario dell'Inter .
Ecco la nota ufficiale :
''Internazionale Holding Srl, società facente capo al Dott. Massimo Moratti e ai suoi figli, dott. Angelomario Moratti e dott. Giovanni Moratti - e titolare di una partecipazione pari al 29,5% dI Fc Internazionale Milano Spa comunica che in data odierna il dott. Angelomario Moratti, il dott. Rinaldo Ghelfi e il dott. Alberto Manzonetto hanno rassegnato ciascuno a titolo individuale le proprie dimissioni dalla carica di consigliere di amministrazione della società F.C. Internazionale Milano S.P.A.
Ecco la nota ufficiale :
''Internazionale Holding Srl, società facente capo al Dott. Massimo Moratti e ai suoi figli, dott. Angelomario Moratti e dott. Giovanni Moratti - e titolare di una partecipazione pari al 29,5% dI Fc Internazionale Milano Spa comunica che in data odierna il dott. Angelomario Moratti, il dott. Rinaldo Ghelfi e il dott. Alberto Manzonetto hanno rassegnato ciascuno a titolo individuale le proprie dimissioni dalla carica di consigliere di amministrazione della società F.C. Internazionale Milano S.P.A.
"Internazionale Holding Srl comunica inoltre, che il dott. Massimo Moratti in data odierna ha rinunciato alla carica di presidente onorario di F.C Internazionale Milano Spa gentilmente offertagli da Mr Erick Thohir nel novembre dello scorso anno''.
"Io l'avevo detto". Questo si sente dire, perché è da luglio che fra Massimo Moratti ed Erick Thohir si era dissolto un certo feeling, l'idea di un'Inter in comune nella quale far convivere le idee del nuovo presidente e l'esperienza e la passione di chi ha guidato l'Inter dal 1995 al 2013 fino al gradino più altod'Europa e del Mondo.
Ma quello che era feeling un anno fa, al momento del passaggio dei poteri, e per qualche mese è rimasto tale, è diventato un garbato, ma deciso, scambio di opinioni divergenti, a cominciare dalla decisione di azzerare cariche e compiti: Thohir dice basta alla Vecchia Inter: se ne vanno giocatori, dirigenti, medici, addetti vari.
Logico: chi comanda fa come meglio crede. Meno logico che Moratti guardasse e basta, senza poter sollevare obiezioni o dare consigli. Luglio, l'estate, le prime amichevoli alle quali non era presente il presidente onorario, primo segnale "ufficiale" del gelo che attraversava i rapporti fra lui e Thohir.
Poi il campionato, i conti di esercizio, le perdite di bilancio, le parole su Mazzarri: tutto da lunedì a oggi, tutto in poche ore. Le cose spiacevoli da dirsi e riferirsi. Nel prendere atto delle perdite di 103 milioni, gli uomini della nuova Inter hanno messo a fuoco le ultime gestioni precedenti. Non un atto di accusa diretto, ma ci vuole poco per capire che non cambia la sostanza. Poi quel Moratti che dice: il futuro di Mazzarri dipende dai risultati, e WM se la prende e se la prendono anche Thohir e chi gli sta attorno, perchéé -dicono- sono parole che hanno un senso di destabilizzazione.
Tutto in maniera repentina, una crisi interna che si consuma poche ore prima di Inter-St Etienne. Che diventa quasi un contorno al fatto del giorno: Moratti che sbatte la porta.
Ma quello che era feeling un anno fa, al momento del passaggio dei poteri, e per qualche mese è rimasto tale, è diventato un garbato, ma deciso, scambio di opinioni divergenti, a cominciare dalla decisione di azzerare cariche e compiti: Thohir dice basta alla Vecchia Inter: se ne vanno giocatori, dirigenti, medici, addetti vari.
Logico: chi comanda fa come meglio crede. Meno logico che Moratti guardasse e basta, senza poter sollevare obiezioni o dare consigli. Luglio, l'estate, le prime amichevoli alle quali non era presente il presidente onorario, primo segnale "ufficiale" del gelo che attraversava i rapporti fra lui e Thohir.
Poi il campionato, i conti di esercizio, le perdite di bilancio, le parole su Mazzarri: tutto da lunedì a oggi, tutto in poche ore. Le cose spiacevoli da dirsi e riferirsi. Nel prendere atto delle perdite di 103 milioni, gli uomini della nuova Inter hanno messo a fuoco le ultime gestioni precedenti. Non un atto di accusa diretto, ma ci vuole poco per capire che non cambia la sostanza. Poi quel Moratti che dice: il futuro di Mazzarri dipende dai risultati, e WM se la prende e se la prendono anche Thohir e chi gli sta attorno, perchéé -dicono- sono parole che hanno un senso di destabilizzazione.
Tutto in maniera repentina, una crisi interna che si consuma poche ore prima di Inter-St Etienne. Che diventa quasi un contorno al fatto del giorno: Moratti che sbatte la porta.
Erick Thohir si è detto "stupito" dalla decisione di Massimo Moratti. Questa la sua prima reazione alla notizia dell'addio di Moratti dal club nerazzurro.
E adesso la domanda: che fine farà il 29,5 per cento del pacchetto azionario che, oggi, è ancora in possesso della famiglia Moratti? Non è un problema marginale, a fronte di un progetto di risanamento triennale, con il Fair Play Uefa dinanzi al quale l'Inter rischia di non potersi iscrivere alle Coppe europee 2015-16.
A quanto pare, c'è un patto (scritto) fra Moratti e Thohir, frutto dell'accordo del novembre 2013, in base al quale la famiglia Moratti si impegna a detenere e dunque a garantire economicamente quel pacchetto di azioni fino al novembre 2015, dunque ancora per un anno. In tal caso, pur senza cariche, la famiglia dell'ex presidente continuerebbe a restare legata al club, fermo restando che il potere decisionale è nelle mani di Thohir.
C'è una seconda opzione, che è quella della rinuncia a quel patto, con la conseguente scopertura del 29,5 per cento delle azioni. A quel punto, Thohir deve trovare -e in breve tempo- le risorse sue o di un altro partner, per rilevare la quota della famiglia Moratti e chiudere il conto.
A quanto pare, c'è un patto (scritto) fra Moratti e Thohir, frutto dell'accordo del novembre 2013, in base al quale la famiglia Moratti si impegna a detenere e dunque a garantire economicamente quel pacchetto di azioni fino al novembre 2015, dunque ancora per un anno. In tal caso, pur senza cariche, la famiglia dell'ex presidente continuerebbe a restare legata al club, fermo restando che il potere decisionale è nelle mani di Thohir.
C'è una seconda opzione, che è quella della rinuncia a quel patto, con la conseguente scopertura del 29,5 per cento delle azioni. A quel punto, Thohir deve trovare -e in breve tempo- le risorse sue o di un altro partner, per rilevare la quota della famiglia Moratti e chiudere il conto.
( fonte : tgcom24.it).
Ora si aprono scenari impensabili fino a poco tempo fa e non dimentichiamo che l'Uefa ha messo l'Inter sotto la lente di ingrandimento relativamente ai conti in rosso .
Si preannunciano mesi difficili e non ci sarà molto da ridere .
Già ai tempi del triplete si parlava di difficoltà ora il grigiore è ancora più intenso .
mercoledì 22 ottobre 2014
CI RICASCA .
Frode fiscale : è il reato contestato a Fabio Cannavaro e alla moglie Daniela per aver evaso circa un milione di euro legato a una società di noleggio di imbarcazioni di lusso .
Ma non è tutto : nel fascicolo aperto si parla anche di altri 650mila euro sottratti al fisco individuati su beni immobili .
Nella carriera calcistica di Fabio Cannavaro ci sono state varie ombre alternate a vittorie sul campo , tra cui la coppa del mondo conquistata nel 2006 da capitano .
Celebre è un documento trasmesso dalla Rai in cui il giocatore ai tempi del Parma ,alla vigilia della finale di Coppa Coppe poi vinta dai crociati contro il Marsiglia , si sottopone a una flebo di una sostanza che definisce un ricostituente . Il video venne girato in una camera d'albergo e c'era nella stanza il compagno di squadra Veron . Quella flebo conteneva Neoton .
A distanza poi di qualche anno poi Cannavaro posa seminudo per un servizio fotografico per un noto settimanale , nella estate del 2004 poi uno strano passaggio alla Juventus, poi nella estate del 2006 nella post bufera di calciopoli il passaggio al Real Madrid e la vittoria del Pallone d'oro .
Nel 2009 Cannavaro fa ritorno alla Juventus ma ad ottobre scoppia la grana del doping per un farmaco assunto dopo la puntura di un'ape , ovviamente la posizione del calciatore viene archiviata .
In mezzo a tutto questo la bandiera con il fascio littorio sventolata durante i festeggiamenti per la vittoria nel campionato spagnolo ai tempi del Real Madrid .
Carlo Petrini ha sempre fustigato certi atteggiamenti dei calciatori in merito al maneggiare il denaro, anche su Cannavaro non fu tenero , ma ovviamente la stampa cercò di non dare mai voce agli scritti dell'ex milanista .
Mi terrorizza chi si avvicina al mondo dello sport vissuto agonisticamente perché ho sempre il timore che a un certo punto si perda il senso della realtà , di esempi ne potrei citare ma preferisco tacere .
L'imporante è non dimenticare ricercando non solo le vittorie ma anche quello che accade fuori dall'ambiente delle gare sportive .
Casualmente a Cannavaro hanno contestato il reato per il periodo 2005/2010 , le conclusioni che ne ho tratto ve le lascio immaginare .
Ma non è tutto : nel fascicolo aperto si parla anche di altri 650mila euro sottratti al fisco individuati su beni immobili .
Nella carriera calcistica di Fabio Cannavaro ci sono state varie ombre alternate a vittorie sul campo , tra cui la coppa del mondo conquistata nel 2006 da capitano .
Celebre è un documento trasmesso dalla Rai in cui il giocatore ai tempi del Parma ,alla vigilia della finale di Coppa Coppe poi vinta dai crociati contro il Marsiglia , si sottopone a una flebo di una sostanza che definisce un ricostituente . Il video venne girato in una camera d'albergo e c'era nella stanza il compagno di squadra Veron . Quella flebo conteneva Neoton .
A distanza poi di qualche anno poi Cannavaro posa seminudo per un servizio fotografico per un noto settimanale , nella estate del 2004 poi uno strano passaggio alla Juventus, poi nella estate del 2006 nella post bufera di calciopoli il passaggio al Real Madrid e la vittoria del Pallone d'oro .
Nel 2009 Cannavaro fa ritorno alla Juventus ma ad ottobre scoppia la grana del doping per un farmaco assunto dopo la puntura di un'ape , ovviamente la posizione del calciatore viene archiviata .
In mezzo a tutto questo la bandiera con il fascio littorio sventolata durante i festeggiamenti per la vittoria nel campionato spagnolo ai tempi del Real Madrid .
Carlo Petrini ha sempre fustigato certi atteggiamenti dei calciatori in merito al maneggiare il denaro, anche su Cannavaro non fu tenero , ma ovviamente la stampa cercò di non dare mai voce agli scritti dell'ex milanista .
Mi terrorizza chi si avvicina al mondo dello sport vissuto agonisticamente perché ho sempre il timore che a un certo punto si perda il senso della realtà , di esempi ne potrei citare ma preferisco tacere .
L'imporante è non dimenticare ricercando non solo le vittorie ma anche quello che accade fuori dall'ambiente delle gare sportive .
Casualmente a Cannavaro hanno contestato il reato per il periodo 2005/2010 , le conclusioni che ne ho tratto ve le lascio immaginare .
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