"Ma tu non sei rapido , ti passeranno tutti avanti " " Non c'è problema , ho altre carte da giocare " con questo dialogo è iniziata la mia avventura nella prima gara in notturna , mentre mi scaldavo un bimbo di 10 anni mi ha rivolto le parole di cui sopra .
Beata innocenza , a quell'età non esistono ipocrisie , c'è un tale candore unita ad una tale onestà che dovremmo spesso porci più caso .
Il bambino in oggetto ci ha visto giusto , infatti non sono un fulmine , ma non appena si spengono le luci ho un atteggiamento diverso.
Stavolta è obbligatorio però indossare una lampada in testa come da regolamento e si parte.
Rompo il fiato dopo quasi 4 chilometri , affronto un saliscendi di non facile lettura , mi sento leggermente imballato e non riesco a carburare come voglio .
Arriva il chilometro 6 e da li in poi inizio a suonare la musica che mi piace , c'è il ristoro , offrono da bere , mi bevo un bicchiere d'acqua e mi sveglio fresco come una rosa .
Fino ad allora ero riuscito a stare in scia di un gruppo di 4 persone , mi lascio superare da altre 2 persone , è come se prendessi la rincorsa , al chilometro 8 metto da parte ogni indugio , alzo il ritmo e scatto come mai avevo fatto in passato .
Seguendo le luci degli altri che mi precedevano ho un punto di riferimento , approfitto di una breve discesa per alzare ancora il ritmo, supero le persone che fino ad allora mi facevano compagnia , vedo solo la luce che illumina la strada , gli ultimi 2 chilometri li faccio abbondantemente sotto i 10 minuti , varco il traguardo ma sento che potrei ancora tenere quel ritmo per un altro po'.
Mentre mi accingo a fare gli allunghi prima di andare in doccia mi viene in mente cosa ho mangiato 4 ore prima , cioè pasta in bianco , una fetta biscottata accompagnata da un po' di marmellata e da bere acqua , non ho gonfiore alla pancia come in passato .
Ho trovato la formula giusta per nutrirmi prima di correre la sera , probabilmente la applicherò quando avrò l'occasione di svolgere qualche lungo .
Nel pacco gara ho trovato una bottiglia di vino ( che non berrò ) , dei biscotti alle mandorle e della pasta , credo che cucinerò quest'ultima con un buon sugo per pranzare nel weekend .
Serve calma e tempo per ottenere buoni risultati , ma lo capisci quando hai ci hai sbattuto tante volte la testa .
giovedì 30 aprile 2015
martedì 28 aprile 2015
MI PIACE VEDERE CHI CORRE
" Ma quanti chilometri fai ? " , " non sono ai tuoi livelli " , " non c'è niente di male , racconta ", " al massimo sono 4 , lo faccio più che altro per mantenermi in forma ".
Con poche battute sono riuscito a estorcere 2 parole a un vecchio amico di scuola che ho trovato a correre in serata vicino a casa mia .
Appena mi ha visto uscire dall'auto si è avvicinato per salutarmi , era sudato e stava per tornare verso casa per una doccia .
" L'importante è stare bene indipendentemente dalla distanza che percorri " è stata la mia risposta alla sua ultima affermazione e lui ha sorriso .
" se vuoi una sera andiamo insieme e ne facciamo 5 di km" , lui ha annuito e si è incamminato altrove salutandomi di nuovo.
Vedo così tanta gente che approccia la corsa e mi sento parte di un qualcosa , un mondo dove non esistono differenze , si parte tutti sulla stessa linea guardandoci negli occhi .
È così piacevole osservare i movimenti e ascoltare il rumore dei passi che sembra di assistere ad una sinfonia .
Chissà come sarebbe finita se in quel giugno del 2009 fossi rimasto seduto sul divano in pieno relax , sicuramente non avrei conosciuto tanta gente , non avrei mai alzato l'asticella dei miei limiti , avrei guardato con disprezzo chi correva sapendo che mi sarebbe piaciuto visto che è stato il primo amore .
Invece scattai in piedi dal divano , indossai le prime cose che trovai e scesi in strada .
Mi approccio alla mia prima gara in notturna con un piacevole senso di serenità , non credo sia molto diverso dalla mattina quando albeggia a parte la lampada sulla testa .
Ho tante idee per correre e migliorarmi , ma adoro alla follia vedere chi approccia questo sport e va fiero dei propri piccoli miglioramenti .
Fosse così anche nella vita quotidiana potremmo vivere con più facilità , sarebbe una competizione sana e darebbe spazio a tutti .
Chiamerò quel mio amico , ci andrò a correre insieme , le maratone mi hanno insegnato anche questo, rimpiango solo di non avere iniziato prima , talvolta dormo così poco perché sono eccitato dall'idea di scendere in strada .
Prima mi sarei girato dall'altra parte alle 5:30 del sabato mattina , oggi invece mi alzo per fare colazione e vivere .
Il BVS era dentro di me , nascosto sotto 5 dita di polvere poi in un giorno di dicembre si è materializzato e il 1 marzo di quest'anno è esploso con fragore .
Con poche battute sono riuscito a estorcere 2 parole a un vecchio amico di scuola che ho trovato a correre in serata vicino a casa mia .
Appena mi ha visto uscire dall'auto si è avvicinato per salutarmi , era sudato e stava per tornare verso casa per una doccia .
" L'importante è stare bene indipendentemente dalla distanza che percorri " è stata la mia risposta alla sua ultima affermazione e lui ha sorriso .
" se vuoi una sera andiamo insieme e ne facciamo 5 di km" , lui ha annuito e si è incamminato altrove salutandomi di nuovo.
Vedo così tanta gente che approccia la corsa e mi sento parte di un qualcosa , un mondo dove non esistono differenze , si parte tutti sulla stessa linea guardandoci negli occhi .
È così piacevole osservare i movimenti e ascoltare il rumore dei passi che sembra di assistere ad una sinfonia .
Chissà come sarebbe finita se in quel giugno del 2009 fossi rimasto seduto sul divano in pieno relax , sicuramente non avrei conosciuto tanta gente , non avrei mai alzato l'asticella dei miei limiti , avrei guardato con disprezzo chi correva sapendo che mi sarebbe piaciuto visto che è stato il primo amore .
Invece scattai in piedi dal divano , indossai le prime cose che trovai e scesi in strada .
Mi approccio alla mia prima gara in notturna con un piacevole senso di serenità , non credo sia molto diverso dalla mattina quando albeggia a parte la lampada sulla testa .
Ho tante idee per correre e migliorarmi , ma adoro alla follia vedere chi approccia questo sport e va fiero dei propri piccoli miglioramenti .
Fosse così anche nella vita quotidiana potremmo vivere con più facilità , sarebbe una competizione sana e darebbe spazio a tutti .
Chiamerò quel mio amico , ci andrò a correre insieme , le maratone mi hanno insegnato anche questo, rimpiango solo di non avere iniziato prima , talvolta dormo così poco perché sono eccitato dall'idea di scendere in strada .
Prima mi sarei girato dall'altra parte alle 5:30 del sabato mattina , oggi invece mi alzo per fare colazione e vivere .
Il BVS era dentro di me , nascosto sotto 5 dita di polvere poi in un giorno di dicembre si è materializzato e il 1 marzo di quest'anno è esploso con fragore .
lunedì 27 aprile 2015
IMBARCHIAMO IPOCRISIE
Il bel paese che si rispecchia nel calcio ipocrita per i commenti del Lunedì .
A Torino volano bombe carta , a Bergamo scoppia una rissa negli spogliatoi tra 2 giocatori , ecco serviti gli episodi chiave della 32a giornata di serie A .
Polemiche , tweet , processi alle intenzioni e via discorrendo .
Ovviamente non contano i gesti tecnici , eppure ci sarebbe da scrivere tanto .
Prendi Luca Toni che segna il gol numero 17 nella stagione , oppure Cop che con un doppietta stende la Fiorentina in collaborazione con una giocata da fuoriclasse di Farias, c'è posto anche per Darmian che con uno stop a seguire degno di Messi pareggia momentaneamente i conti nel derby della mole , infine i calci di punizione di Pirlo .
Il regista della Juventus ci regala due calci piazzati degni del miglior Zico , con uno segna colpendo prima la traversa , con l'altro scheggia il palo , prima che Quagliarella regali al Torino la vittoria nel derby dopo 20 anni .
Pirlo è un patrimonio del nostro povero calcio , i suoi piedi parlano al posto della sua bocca che rilascia sempre poche dichiarazioni, nella sua carriera ha avuto la fortuna di confrontarsi con grandi campioni e di vincere praticamente tutto a ogni livello .
Un piacere per gli occhi vedere come accarezza la palla , un tuffo al cuore sapere che calcherà ancora per poco i campi di calcio .
L'età avanza così come per un bomber come Luca Toni che continua a segnare con l'entusiasmo di un ragazzino.
Questi sono i giocatori che si divertono , mai alzano la voce , non fanno usi sbagliati dei social network e soprattutto rendono fieri coloro che pagano il biglietto per vederli .
Ci sarebbe anche un altro giocatore ma se lo nomino poi farei fatica a non smettere di scrivere perché ieri in Fiorentina - Cagliari ho rivisto le movenze di un vecchio marpione delle aree di rigore , lui la gamba la allunga sempre per arrivare sulle sfere sporche e dove ha giocato ha sempre lasciato il segno .
Sui fatti di Torino si userà non certo il pugno di ferro a causa dei troppi interessi , a Bergamo tutto finirà come sempre cioè con le scuse e le riduzioni delle squalifiche dei giocatori .
Ma ormai è calcio wrestling , non esiste spazio e tempo per parlare di gesti tecnici .
A Torino volano bombe carta , a Bergamo scoppia una rissa negli spogliatoi tra 2 giocatori , ecco serviti gli episodi chiave della 32a giornata di serie A .
Polemiche , tweet , processi alle intenzioni e via discorrendo .
Ovviamente non contano i gesti tecnici , eppure ci sarebbe da scrivere tanto .
Prendi Luca Toni che segna il gol numero 17 nella stagione , oppure Cop che con un doppietta stende la Fiorentina in collaborazione con una giocata da fuoriclasse di Farias, c'è posto anche per Darmian che con uno stop a seguire degno di Messi pareggia momentaneamente i conti nel derby della mole , infine i calci di punizione di Pirlo .
Il regista della Juventus ci regala due calci piazzati degni del miglior Zico , con uno segna colpendo prima la traversa , con l'altro scheggia il palo , prima che Quagliarella regali al Torino la vittoria nel derby dopo 20 anni .
Pirlo è un patrimonio del nostro povero calcio , i suoi piedi parlano al posto della sua bocca che rilascia sempre poche dichiarazioni, nella sua carriera ha avuto la fortuna di confrontarsi con grandi campioni e di vincere praticamente tutto a ogni livello .
Un piacere per gli occhi vedere come accarezza la palla , un tuffo al cuore sapere che calcherà ancora per poco i campi di calcio .
L'età avanza così come per un bomber come Luca Toni che continua a segnare con l'entusiasmo di un ragazzino.
Questi sono i giocatori che si divertono , mai alzano la voce , non fanno usi sbagliati dei social network e soprattutto rendono fieri coloro che pagano il biglietto per vederli .
Ci sarebbe anche un altro giocatore ma se lo nomino poi farei fatica a non smettere di scrivere perché ieri in Fiorentina - Cagliari ho rivisto le movenze di un vecchio marpione delle aree di rigore , lui la gamba la allunga sempre per arrivare sulle sfere sporche e dove ha giocato ha sempre lasciato il segno .
Sui fatti di Torino si userà non certo il pugno di ferro a causa dei troppi interessi , a Bergamo tutto finirà come sempre cioè con le scuse e le riduzioni delle squalifiche dei giocatori .
Ma ormai è calcio wrestling , non esiste spazio e tempo per parlare di gesti tecnici .
sabato 25 aprile 2015
CHIAVE SEPPELLITA
Il riposo del sabato è il preludio a una domenica di lungo chilometraggio , mi sono abituato ormai così da alcuni mesi per preparare altre gare .
Anche rilassarsi è allenamento perché permette di avere le idee più chiare e riflettere su altri aspetti .
Generalmente il mio relax consiste nella lettura oppure nella scrittura , ma nulla vieta di concentrarsi su altri aspetti .
Ognuno di noi cura i propri hobbies come meglio crede e nel lavoro poi trovi le giuste motivazioni per migliorarti .
A breve correrò la mia prima gara in notturna e la vicenda mi affascina perché mi viene in mente l'allenamento che svolgo al mattino presto , alle prime luci dell'alba quando in giro non trovi quasi nessuno eccetto i furgoni delle panetterie e coloro che consegnano giornali .
Trovo rilassante la corsa mattutina perché arrivando poi alla sera riesco a conciliare meglio il sonno che mi manca .
Lo considero un momento di relax quell'alzarsi di buon ora , scaldarsi a dovere e percorrere qualche chilometro.
Una commistione di fatica e di piacere che assaporo da poco , come tante altre cose avrei voluto iniziare prima ma si vede che nel mio percorso di vita doveva andare così .
Come al solito nei silenzi trovo le risposte che cerco , ma c'è qualcosa che ultimamente mi fa dispiacere , qualcuno non vuole chiedere scusa per orgoglio e si cela dietro una maschera di ipocrisia.
Ho fatto molto per quella persona e ho deciso di chiudere i rapporti poiché mi sono sentito preso per le terga .
Se vorrà giustificarsi faccia pure , io mi girerò dall'altra parte , penserò al bene delle persone a me care che ha offeso e tirerò diritto quando avremo occasione di incrociarci .
Sarò indifferente per mia difesa , poiché so che quella persona non ama il confronto .
Stavolta la porta è chiusa e la chiave è nascosta così bene che ho dimenticato dove sia stata seppellita .
Anche rilassarsi è allenamento perché permette di avere le idee più chiare e riflettere su altri aspetti .
Generalmente il mio relax consiste nella lettura oppure nella scrittura , ma nulla vieta di concentrarsi su altri aspetti .
Ognuno di noi cura i propri hobbies come meglio crede e nel lavoro poi trovi le giuste motivazioni per migliorarti .
A breve correrò la mia prima gara in notturna e la vicenda mi affascina perché mi viene in mente l'allenamento che svolgo al mattino presto , alle prime luci dell'alba quando in giro non trovi quasi nessuno eccetto i furgoni delle panetterie e coloro che consegnano giornali .
Trovo rilassante la corsa mattutina perché arrivando poi alla sera riesco a conciliare meglio il sonno che mi manca .
Lo considero un momento di relax quell'alzarsi di buon ora , scaldarsi a dovere e percorrere qualche chilometro.
Una commistione di fatica e di piacere che assaporo da poco , come tante altre cose avrei voluto iniziare prima ma si vede che nel mio percorso di vita doveva andare così .
Come al solito nei silenzi trovo le risposte che cerco , ma c'è qualcosa che ultimamente mi fa dispiacere , qualcuno non vuole chiedere scusa per orgoglio e si cela dietro una maschera di ipocrisia.
Ho fatto molto per quella persona e ho deciso di chiudere i rapporti poiché mi sono sentito preso per le terga .
Se vorrà giustificarsi faccia pure , io mi girerò dall'altra parte , penserò al bene delle persone a me care che ha offeso e tirerò diritto quando avremo occasione di incrociarci .
Sarò indifferente per mia difesa , poiché so che quella persona non ama il confronto .
Stavolta la porta è chiusa e la chiave è nascosta così bene che ho dimenticato dove sia stata seppellita .
venerdì 24 aprile 2015
LA FRECCIA PERUVIANA
Se lo chiamano El Loco un motivo ci sarà , infatti Juan Manuel Vargas rispecchia il soprannome che gli hanno affibbiato .
Quante volte è stato decisivo in campionato e in coppa , le sue accelerazioni sulla fascia hanno spaccato la partita , quante volte ha fatto spiovere cross preziosi dalla linea di fondo per gli attaccanti durante il periodo di Prandelli sulla panchina viola
Poi si è eclissato , il suo carattere e le sue vicende personali lo hanno annullato , dopo un periodo in maglia rossoblu del Genoa è rientrato a Firenze ma lo spazio per lui sembrava poco .
A questo punto dobbiamo toglierci tanto di cappello di fronte al lavoro di Montella che lo recupera e lentamente lo rimette in campo dandogli lo spazio che merita .
Il peruviano si adatta anche al ruolo di mezzala pur di giocare e l'impegno non manca seppur non sia talvolta all'altezza , come al solito lotta , sgomita e se può partire in velocità per gli avversari son dolori .
Ieri sera El Loco viene inserito a fine partita per far rifiatare Joaquin che con la sua accelerazione sul breve ha fatto scintille sulla sinistra .
Vargas non ha tempo da perdere , ha fame di campo e lo dimostra subito con una discesa degna delle sue , supera infatti il suo diretto concorrente e vola verso la porta , entra in area e scaglia un sinistro in diagonale che si insacca .
Manca 1 minuto scarso dalla fine del recupero e i viola staccano definitivamente il biglietto per la semifinale .
Mi è venuto in mente che il Real Madrid aveva offerto anni fa una grossa cifra alla Fiorentina per far vestire la casacca bianca a Vargas , poi non se ne fece di niente , oggi nonostante varie vicissitudini il peruviano ha di nuovo dimostrato il suo valore con una giocata degna di chi sa solo ed esclusivamente andare veloce , Prandelli pur di sfruttare le sue doti cambiò modulo alla Fiorentina e con 4231 El Loco brillava arando la fascia sinistra .
È sicuramente un argomento in più per la semifinale di coppa e ho notato che appena è entrato in campo tutti lo hanno subito cercato .
Eravamo al niente lunedì dopo la sconfitta con il Verona in campionato , oggi invece siam qui a elogiare di nuovo questo gruppo solido dove Gomez ha fatto capolino con un gol alla Inzaghi , dove Borja Valero e Pizarro hanno preso le redini del gioco , dove Joaquin dimostra ancora una volta di avere 24 anni e non 34 come dice la carta di identità .
Nell'arco di Montella c'è una freccia strana , che se scoccata alla giusta maniera può essere decisiva , è un po' fuori dagli schemi ma fila che è un piacere , si chiama Vargas e se lo voleva il Real Madrid 5 anni fa un motivo doveva esserci .
Quante volte è stato decisivo in campionato e in coppa , le sue accelerazioni sulla fascia hanno spaccato la partita , quante volte ha fatto spiovere cross preziosi dalla linea di fondo per gli attaccanti durante il periodo di Prandelli sulla panchina viola
Poi si è eclissato , il suo carattere e le sue vicende personali lo hanno annullato , dopo un periodo in maglia rossoblu del Genoa è rientrato a Firenze ma lo spazio per lui sembrava poco .
A questo punto dobbiamo toglierci tanto di cappello di fronte al lavoro di Montella che lo recupera e lentamente lo rimette in campo dandogli lo spazio che merita .
Il peruviano si adatta anche al ruolo di mezzala pur di giocare e l'impegno non manca seppur non sia talvolta all'altezza , come al solito lotta , sgomita e se può partire in velocità per gli avversari son dolori .
Ieri sera El Loco viene inserito a fine partita per far rifiatare Joaquin che con la sua accelerazione sul breve ha fatto scintille sulla sinistra .
Vargas non ha tempo da perdere , ha fame di campo e lo dimostra subito con una discesa degna delle sue , supera infatti il suo diretto concorrente e vola verso la porta , entra in area e scaglia un sinistro in diagonale che si insacca .
Manca 1 minuto scarso dalla fine del recupero e i viola staccano definitivamente il biglietto per la semifinale .
Mi è venuto in mente che il Real Madrid aveva offerto anni fa una grossa cifra alla Fiorentina per far vestire la casacca bianca a Vargas , poi non se ne fece di niente , oggi nonostante varie vicissitudini il peruviano ha di nuovo dimostrato il suo valore con una giocata degna di chi sa solo ed esclusivamente andare veloce , Prandelli pur di sfruttare le sue doti cambiò modulo alla Fiorentina e con 4231 El Loco brillava arando la fascia sinistra .
È sicuramente un argomento in più per la semifinale di coppa e ho notato che appena è entrato in campo tutti lo hanno subito cercato .
Eravamo al niente lunedì dopo la sconfitta con il Verona in campionato , oggi invece siam qui a elogiare di nuovo questo gruppo solido dove Gomez ha fatto capolino con un gol alla Inzaghi , dove Borja Valero e Pizarro hanno preso le redini del gioco , dove Joaquin dimostra ancora una volta di avere 24 anni e non 34 come dice la carta di identità .
Nell'arco di Montella c'è una freccia strana , che se scoccata alla giusta maniera può essere decisiva , è un po' fuori dagli schemi ma fila che è un piacere , si chiama Vargas e se lo voleva il Real Madrid 5 anni fa un motivo doveva esserci .
giovedì 23 aprile 2015
FAME DI VITA
Si avvicina la fatidica data in cui uscirà il primo film documento sulla vita di Kurt Cobain , il leader dei Nirvana , l'idolo incontrastato della generazione X a cavallo degli anni 90 che fece vendere alla sua band 75 milioni di dollari .
È noto che Kurt avesse più volte dichiarato di avere paura di perdere il suo spirito creativo anche a causa di un malore allo stomaco .
Ultimamente è uscita invece una dichiarazione rilasciata da sua madre e ve la riporto :
«Meglio non avere il cervello di un genio», confessa la mamma il cui divorzio dal padre è stato per Kurt un vero e proprio trauma. Anche perché a sette anni è finito sballottato tra zii, nonni ma non il padre che, freddo, ricorda il figlio quasi come un utensile: «La madre non era in grado di gestirlo e allora lo presi io. Ma dopo un paio di settimane tutti lo volevano cacciare». «Tutti vogliono essere accettati», sono invece le parole che Cobain pronuncerà qualche anno dopo mentre ascoltiamo le note di una sua versione meravigliosa - solo voce e chitarra - di And I Love Her dei Beatles. La sua disperata ricerca di amore alla fine si concretizza nella cantante che ha voluto quella parola nel proprio cognome d'arte, Courtney Love, in una relazione che ha fatto la gioia dei media di tutto il mondo.
Kurt vive solo nella sua musica e la sua fragilità interiore traspare senza alcun dubbio attraverso le note , le sue certezze erano state sbriciolate da bambino .
Sono curioso di vedere il documentario sulla sua vita , ogni volta che ascolto qualcosa di lui ho i brividi perché aveva tanta sensibilità e nella musica odierna in pochi possiedono il talento di Cobain .
Nevermind lo ho ascoltato milioni di volte , nel mio walkman aveva un posto privilegiato in quegli anni , era un modo per identificarsi così come faceva Ian , che solo nella musica era se stesso , altrove no.
Amo parlare di questi tizi perché grazie a loro uscii da quel tunnel che sembrava non finire mai , ci ho rimesso tanto , ma se riascolto IN BLOOM è un tuffo in qualcosa che ho messo alle spalle .
Ho vinto , sono vivo e la fame è tornata .
È noto che Kurt avesse più volte dichiarato di avere paura di perdere il suo spirito creativo anche a causa di un malore allo stomaco .
Ultimamente è uscita invece una dichiarazione rilasciata da sua madre e ve la riporto :
«Meglio non avere il cervello di un genio», confessa la mamma il cui divorzio dal padre è stato per Kurt un vero e proprio trauma. Anche perché a sette anni è finito sballottato tra zii, nonni ma non il padre che, freddo, ricorda il figlio quasi come un utensile: «La madre non era in grado di gestirlo e allora lo presi io. Ma dopo un paio di settimane tutti lo volevano cacciare». «Tutti vogliono essere accettati», sono invece le parole che Cobain pronuncerà qualche anno dopo mentre ascoltiamo le note di una sua versione meravigliosa - solo voce e chitarra - di And I Love Her dei Beatles. La sua disperata ricerca di amore alla fine si concretizza nella cantante che ha voluto quella parola nel proprio cognome d'arte, Courtney Love, in una relazione che ha fatto la gioia dei media di tutto il mondo.
Kurt vive solo nella sua musica e la sua fragilità interiore traspare senza alcun dubbio attraverso le note , le sue certezze erano state sbriciolate da bambino .
Sono curioso di vedere il documentario sulla sua vita , ogni volta che ascolto qualcosa di lui ho i brividi perché aveva tanta sensibilità e nella musica odierna in pochi possiedono il talento di Cobain .
Nevermind lo ho ascoltato milioni di volte , nel mio walkman aveva un posto privilegiato in quegli anni , era un modo per identificarsi così come faceva Ian , che solo nella musica era se stesso , altrove no.
Amo parlare di questi tizi perché grazie a loro uscii da quel tunnel che sembrava non finire mai , ci ho rimesso tanto , ma se riascolto IN BLOOM è un tuffo in qualcosa che ho messo alle spalle .
Ho vinto , sono vivo e la fame è tornata .
martedì 21 aprile 2015
MI CONOSCE
In un caldo pomeriggio pistoiese mi capita di andare a visitare un cliente sul tardi , entro in negozio e iniziamo a ragionare , apro il copia commissione , stendiamo l'ordine ma la voglia di parlare non è molta .
Il mio cliente ultimamente ha problemi di insonnia e a una certa ora vorrebbe distendersi , a quel punto gli spiego che ho il suo stesso problema , ma grazie a un po' di sport riesco a riposare quelle ore necessarie per recuperare .
Lo incuriosisco e la sua soglia dell'attenzione sale , mi dice che da qualche mese ha iniziato a correre.
A quel punto capisco che posso metteterlo a suo agio : gli parlo della mia passione per il running , gli spiego come mi alleno e le distanze che percorro .
A quel punto mi invita al bar per 2 chiacchiere e lascia il negozio ai commessi , davanti a un caffè mi dice apertamente che vorrebbe provare a correre la mezza maratona , ma fa una fatica tremenda .
Io lo rassicuro perché serve pazienza , ma lui insiste , non si accontenta dei 10 km , si è spinto fino a 15 con tanta fatica .
Mi dice che non riesce a spingere bene il passo , così gli chiedo come si muove mentre corre .
Lui lo mima e allora intervengo dicendogli di abbassare di più le braccia , il cliente è poco convinto , però gli spiego che quando si aumentano le distanze serve una gestione diversa delle energie e l'assetto è basilare.
A quel punto mimo il mio modo di correre, lui ride , ma io serio gli dico : "Provalo ", il cliente è spiazzato , abbassa le braccia e accenna quanto gli ho spiegato .
" ma veramente riuscirei a correre così ? " è la sua ennesima richiesta , allora calo la maschera e gli annuncio che grazie a questo assetto ho tratto tanto giovamento in gara .
Ci accorgiamo che è tardissimo e stiamo parlando da quasi 1 ora di corse .
Lui deve rientrare in negozio , io dovrei riprendere l'auto per andare a cena .
Lo saluto cordialmente e gli dico di continuare a migliorarsi .
Mi squilla nel frattempo il telefono , è mia moglie che mi chiede dove sia finito , non faccio in tempo a rispondere che lei mi dice " ci scommetterei che eri a parlare di corsa o di musica , cucino la pasta al pomodoro che domattina ti alleni ?"
Sono le 19:15 e sono a 1 ora di auto da casa . Accendo lo stereo e i Cure mi faranno compagnia nel tragitto , auguri Bob .
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