giovedì 30 luglio 2015

LARGO AI GIOVANI

Ho sempre sperato in cuor mio che Mario Gomez mi sorprendesse e ricominciasse a fare gol , ma dopo la partita di andata della semifinale di Europa League a Siviglia ho mollato ogni indugio , non è più difendibile e a Firenze non ci può più restare .
A sua parziale discolpa ci potrebbero essere varie attenuanti ( l'assenza di Rossi , gli infortuni frequenti , il gioco di Montella non adatto alle sue caratteristiche ) ma a quei livelli le motivazioni per ripartire vanno cercate nel profondo dell'anima .
In alcune gare il tedesco ha dimostrato il suo valore ma si sono spesso rivelate un fuoco di paglia , la continuità non c'è stata e Montella ha capito che era arrivato il momento di emarginarlo dopo avergli offerto varie prove d'appello .
Il trasferimento in Turchia del tedesco è sicuramente conveniente per la società che risparmierà un lauto ingaggio , sul piano fiscale può eseeee la giusta destinazione , ma per quanto riguarda il resto è noto come il Bosforo sia l'ultima frontiera per campioni ormai al capolinea così come la MLS americana .
Sarei felice se Gomez sorprendesse tutti con una stagione scoppiettante e ricca di gol , ma ne dubito perché le variabili sono tante e i fatti accaduti durante l'amichevole Galatasary - Udinese interrotta per intemperanze dei tifosi turchi sono un segnale di quale ambiente attende il tedesco . 
Anche Prandelli si era trasferito a est con altre prospettive ma ha dovuto mollare dopo poche partite non solo per la pochezza dei risultati , gli altri motivi ve li lascio immaginare .
Non era destino che Rossi - Gomez facessero spellare le mani ai tifosi viola , spero che abbiano miglior fortuna Babacar e Bernardeschi , ossia due ragazzi del settore giovanili viola che si conoscono da tanti anni , fossi in Paulo Sousa darei loro fiducia e gli chiederei di fare quello che vogliono purché la palla si infili in fondo alla rete .
Il tempo gioca a favore dei giovani se poi ci aggiungi un po' di sfrontatezza si possono creare i presupposti per una stagione sorprendente. 

martedì 28 luglio 2015

PLANA SULL'ACQUA

Le lacrime della Cagnotto sul gradino più alto del podio ai mondiali a Kazan hanno un valore inestimabile per il nostro sport , è la più naturale reazione dopo mesi di sacrifici premiati dal successo.
Per Tania è anche un momento di rivincita dopo la sconfitta maturata per pochi centesimi in una nota gara , se poi ci aggiungi l'abbraccio del padre Giorgio e di tutto il suo entourage ti accorgi di come la conquista dell'oro sia il successo anche di chi la allena ogni giorno e cura quei movimenti sul trampolino .
È retorico parlare di cura dei particolari ma sono quelli che nei secondi in cui stacchi fanno la differenza , diventata un esercizio noioso ma obbligatorio .
Di fronte poi alla leggiadria di Tania rimani senza parole perché non sai spiegarti i motivi per cui non possa vincere , i suoi tuffi sono perfetti in ogni movimento e l'acqua la riceve come una madre che abbraccia la figlia .
Tania adora immergersi per pochi secondi e poi ricomparire come per magia , ma il programma olimpico non prevede i tuffi dal trampolino di un metro .
È uno scempio che il CIO non abbia ovviato a questo problema , non si capaciteranno mai di quale spettacolo si stanno privando .
Vorrà dire che Tania vincerà la medaglia d'oro alle olimpiadi di Rio da una altra piattaforma e ci emozionerà volando come una farfalla che plana sull'acqua.

UN PO' DI NORMALITÀ

La notizia potrebbe sembrare non importante, ma la sentenza del tribunale di Bruxelles potrebbe rivoluzionare il calcio mercato.
Viene infattti confermato, almeno in Europa, il divieto per gli investitori privati, di detenere diritti di proprietà sui cartellini dei giocatori.
Il ricorso era stato presentato dal fondo di investimento Doyen-
In pratica, i fondi di investimento acquistavano una percentuale del cartellino del giocatore con l'obiettivo di guadagnare sulla successiva vendita.
Le società di calcio acquirenti, si trovavano così a dover trattare con la società proprietaria, ma anche con altri soggetti privati.
Negli ultimi anni, i fondi di investimento hanno inciso pesantemente sulla "geografia" e "geopolitica" calcistica.
Prendiamo ad esempio il caso dell'Atletico Madrid. La squadra madrilena acquista dal Porto Radamel Falcao, per 40 milioni ma il 55% dell'operazione è finanziato da fondo Doyen.

In teoria il calciatore è di proprietà dell'Atletico Madrid ma in pratica le decisioni sul futuro di Falcao le prende il fondo Doyen.
E infatti nel 2013 Falcao passa al Monaco per 60 milioni di euro, di cui solo 15 vanno nelle casse dei Colchoneros e 45 nel fondo Doyen.
Altro caso europeo è il Porto. Negli ultimi 5 anni il Porto ha inserito in bilancio circa 200 milioni di euro di plusvalenze derivanti da TPO (Third party ownership).
E adesso che succede? Intanto attenzione anche all'Italia e al mercato di alcune società, in particolare Milan ed Inter, che sembrano avere legami stretti con alcuni di questi fondi.
Considerando come sono cambiate le regole del fair play finanziario, modificato in corsa per favorire la "risalita" di alcune nobili decadute, segnaliamo quanto accaduto in attesa di vedere se e come le norme verranno fatte rispettare. 
Fonte: tutto-viola.it

domenica 26 luglio 2015

COMPARTIMENTI STAGNI

" Una parte del suo cartellino è proprietà di un privato ..." , ecco come si spiega uno dei motivi per cui Milinkovic/ Savic è ripartito da Firenze senza firmare e dirigendosi altrove .
Una vicenda dai contorni oscuri e che mostra ancora una volta come nel mondo del pallone ormai le dinamiche siano totalmente cambiate .
I procuratori muovono i giocatori come pedine e non solo seguendo il proprio interesse , i fondi di investimento ora hanno una valenza forse ancora più alta dello sponsor e purtroppo siamo a un punto di non ritorno .
Ovviamente non sono mancati i depistaggi sulla notizia  poiché si è parlato addirittura di Firenze come destinazione non gradita alla fidanzata del giocatore .
Nei miei ricordi ho pescato le parole che vennero pronunciate dalla moglie di Zidane quando il marito era in procinto di lasciare Torino per accasarsi al Real Madrid , la signora infatti gradiva molto il trasferimento in terra spagnola per abbandonare il freddo inverno piemontese .
Nel caso del francese però si può parlare di un giocatore affermato e noto al pubblico , Milinkovic è invece un ragazzo di 20 anni che deve ancora dimostrare il suo valore sul prato seppur se ne parli bene nell'ambiente così come ha relazionato Antognoni durante un talk show a Marina di Castagneto ospite di Mario Tenerani.
Ma quello che mi sorprende è la dinamica dei movimenti dei dirigenti viola i quali continuano a collezionare figurette nella gestione degli affari ( vedi Neto e Salah per citare gli ultimi due ma la lista sarebbe assai più lunga ...) , per non parlare di come viene gestita la comunicazione , non c'è una linea di condotta comune e l'impressione resta quella di una società strutturata per compartimenti stagni .
Gli interpreti del fantomatico progetto dei Della Valle dimostrano improvvisazione e questo non giova a nessuno .
Non si può vendere al pubblico solo illusioni , serve concretezza e tutto questo è assente nelle stanze di viale Fanti .
Firenze non merita di assistere ad una farsa del genere , la credibilità della proprietà sta raggiungendo il minimo storico e la gente si allontana dal "prodotto" che vorrebbero vendere , in fondo con gente del genere bisogna parlare solo di affari , i sentimenti non esistono e appartengono solo ai romantici del vero gioco del pallone .
Io mi consolo con una foto scattata insieme a Giancarlo Antognoni perché quella era la mia Fiorentina .


sabato 25 luglio 2015

L'AMATO FIUME

L'ultimo chilometro di ogni allenamento sulla media / lunga distanza mi fa sempre una certa impressione , alzo improvvisamente lo sguardo al cielo e faccio un lungo respiro per scaricare tutta la tensione accumulata .
La scorsa settimana il caldo torrido mi aveva giocato un brutto scherzo al petto , il sudore unito all'attrito della maglietta era stato in grado di ferirmi nonostante la ingente quantità di vaselina con cui mi ero unto .
Per un attimo avevo pensato di mollare la presa ma ero riuscito lo stesso ad arrivare a 21 chilometri anche grazie a un cerotto che sempre porto dietro in caso di necessità .
Stavolta ho cambiato ogni particolare , vale a dire il luogo , il ristoro , l'alimentazione , l'assetto e l'abbigliamento .
Il tempo più clemente e meno torrido mi ha aiutato , però il ruolo più rilevante lo ha giocato il circuito che ho scelto
Conosco quel posto metro per metro , ha la giusta pendenza , non ci transitano auto ,  si articola lungo un  fiumiciattolo e ci sono molti tratti ombreggiati , insomma è perfetto per correrci .
Il risultato è immaginabile  , ho avuto ottime sensazioni , l'idratazione ha funzionato e l'uso degli amati Booster mi ha messo le ali .
Sono i piccoli particolari che hanno un ruolo fondamentale , ma adesso che sono finalmente rientrato nei miei cenci non nego che ho ritrovato quella marcia perduta .
Il fiume , il rumore del vento che passa tra gli alberi , il laghetto dei cigni e infine quel ponte così amato poiché rappresenta il punto di arrivo dopo più di due ore di circuito .
Sono a casa , so come muovermi ,ho la consapevolezza di quello che voglio raggiungere , respiro ascoltando la musica degli Oasis .

giovedì 23 luglio 2015

LA VEGLIA

Una gara in notturna ha un certo fascino se poi ci aggiungi la presenza di amici da poco conosciuti che hanno la tua stessa passione allora si può tranquillamente parlare di una serata andata a buon fine.
Ma non è tutto perché la corsa fa parte di una festa che si ripete da 16 anni , è stato allestito un palco dove si esibiscono gruppi musicali , ci sono il bar la pizzeria e i giochi per i bambini .
Un spaccato della estate di paese dove la gente si ritrova per parlare e godersi il fresco viste le temperature di questi giorni .
Non avrei mai pensato di poter riapprezzare tutti questi momenti perché spostandomi spesso per lavoro mi ero impigrito fisicamente e mentalmente tanto da restare seduto sul divano per ore prima di coricarmi .
Mi ero completamente annullato disprezzando certi avvenimenti e li trovavo inutili .
Avevo compiuto un grosso errore di valutazione : amo stare con la gente e correndo ho riscoperto come sia piacevole vegliare .
La corsa è la mia dimensione ideale , è il grimaldello per mettere in disparte i momenti bui e assaporare la gioia di poter costruire qualcosa di migliore rispetto a quello che già possiedi .
È un modo sano per stare in compagnia seppur condividendo la fatica , ma non importa perché ti confronti e capisci che non sei solo .
Partecipando alle gare capisci di aver fatto la giusta scelta e ti godi ogni attimo .
È un mondo migliore .

mercoledì 22 luglio 2015

SCIVOLA VIA

Ormai mi lasciò scivolare sulla pelle così tante vicende che credo di possedere una pellicola impermeabile sopratutto se si parla di lavoro . Infatti non è sempre stato come negli ultimi tempi e provo veramente piacere nell'avere dato una svolta . Mi innervosivo con facilità e mancavo di quel senso di equilibrio tipico di chi ha poca esperienza , in alcune occasioni neppure riuscivo a prendere sonno e mi svegliavo al mattino successivo in preda a emicranie allucinanti , tutto questo mi rendeva poco lucido per qualche ora . 
Di fronte a quanto mi sono sempre immaginato in merito a una certa situazione sono rimasto impassibile e ho preferito non commentare affinché non rovinassi una piacevole serata in compagnia . 
Quel poco che ho costruito lo devo a chi mi ha dato fiducia e a chi ha creduto nelle mie capacità . 
Il resto ormai l'ho archiviato imparando dai miei errori e da lì sono ripartito per scoprire altre realtà del mondo del lavoro intrapreso . 
Non ho certezze però sto sul pezzo , a chi mi ha negato qualcosa non ci penso , a lungo ho rimuginato su certe frasi ma non più tempo per dargli importanza .