giovedì 31 marzo 2016

STIAMOCI

L'intervista rilasciata da Montella alcuni giorni fa ha innescato una serie di polemiche sul web che potevano essere tranquillamente messe in disparte .
La risposta della società non c'è stata , in compenso un noto giornalista ha scritto qualcosa su un sito che parla di Fiorentina usando toni non piacevoli .
La vicenda legata all'allenatore campano che è stato esonerato lo scorso anno dimostra quanta confusione regni all'interno della Acf Fiorentina e noi siamo solo spettatori di fronte a queste schermaglie .
Fortunatamente la domenica si avvicina e sarà il campo a parlare , il responso ci fornirà lo stato di forma di questa squadra apparsa confusa nelle ultime due partite dove ha conquistato solo 2 punti al cospetto di formazioni in lotta per la salvezza .
Ci sono vari a aspetti da considerare e il banco di prova è stuzzicante , la partita di andata contro i blucerchiati fu un capolavoro , conoscemmo la potenzialità di Bernadeschi , Kalinic dette spettacolo e Ilicic dimostrò ancora una volta di essere in possesso della freddezza nei momenti che contano .
Sarebbe veramente importante che la squadra fosse ben carica e determinata per conquistare quello che si merita .
Attenzione a chi sarà in diffida ossia Borja , Astori e Pasqual , sono particolari da non sottovalutare , attendiamo un segnale da parte dello spagnolo che è la vera anima di questo gruppo , potrebbe essere decisivo Babacar , il croato  e lo sloveno sono chiamati in causa per una prova di riscatto dopo un periodo di appannamento .
Ci servono le geometrie di Badelj , il ragazzo è reduce da uno stop forzato a causa di un fastidioso infortunio e prima che accadesse era in stato di grazia .
Possiamo ancora giocarci delle carte , abbiamo un calendario a favore e va sfruttato a pieno , vanno messe da parte le polemiche , si deve remare tutti nella stessa direzione , un passo falso della Roma potrebbe essere fatto e noi dobbiamo farci trovare pronti a sfruttare la situazione .

lunedì 28 marzo 2016

LO SPOGLIATOIO DANZANTE

Il cielo è grigio , ma di pioggia neppure l'ombra , l'ultima gara di marzo si svolge nella splendida cornice di Bagno a Ripoli su un percorso che definirlo tosto significa volergli bene .
Ci sono tante salite perciò si avanza a marce ridotte per quasi 3/4 del percorso , un tratto è sassoso e ricco di radici di alberi in vista . Gli ultimi 2 chilometri sono in discesa perciò e possibile alzare il ritmo per scaricare , infatti lo affronto ad alta velocità .
Una volta terminata la gara decido di continuare a correre per qualche altro minuto in piano e poi effettuò gli allunghi per sciogliere i muscoli indolenziti .
Nel momento in cui vado a ritirare la borsa ho un sussulto meraviglioso , lo spogliatoio assegnato è la pista da ballo di un circolo ricreativo della zona .
Iniziano ad accavallarsi un po' di ricordi legati a tanti anni fa quando passavo il pomeriggio domenicale  in discoteca .
Guardando il palco dove generalmente si piazzano i vari complessi per suonare , mi immagino come possa essere quel luogo nel momento clue delle serata o del pomeriggio .
Mentre mi asciugo il sudore sui divanetti insieme agli altri podisti osservo la disposizione delle luci , il locale è infatti molto pulito .
Cerco di fare in fretta perché mi attende una quarantina di minuti di auto per rientrare perciò mi dirigo verso il parcheggio , mentre sto per entrare in auto scorgo che l'organizzazione della manifestazione sta mettendo i cartelli per la serata danzante di oggi presso quel circolo .
Ho un flash legato alle varie serate che passavo con gli amici , mi mancano e per un volta mi rendo conto di quanto tempo sia passato dall'ultima volta che sono andato in discoteca .
Mentre viaggio verso casa inserisco nel caricatore dei cd qualcosa di musica dance che non ascolto da un bel pezzo .
Quegli anni sono stati formidabili , mi mancano perché per vari motivi ho perduto qualcosa che sinceramente pensavo di potermi godere .
Mi consolo correndo ,mi emoziono cantando interiormente le canzoni di quel periodo mentre visito questi luoghi dove il tempo sembra si sia fermato .
I vinili avevano un altro odore , se poi ci aggiungevi anche la possibilità di conoscere qualche ragazza il cerchio si sarebbe chiuso .
Ho qualche rimpianto e non lo nego.


sabato 26 marzo 2016

LENTO E IN CONTROLLO

Dopo mercoledì avevo un po' di dolore al tallone sinistro , percepivo fastidio alle coste e tanto per non farmi mancare alcunché avevo pure acidità di stomaco accompagnata da una nausea da intermittente .
Ma non c'è niente da fare ieri ho calzato le scarpe e mi sono fatto 12 km lentissimi , le sensazioni sono state ottime e oggi ho ripetuto alzando l'asticella .
Rispetto a ieri ho deciso di correre alle 3 del pomeriggio in concomitanza col primo caldo di modo tale che possa abituarmi gradualmente .
Riempio la borraccia di sali , prendo un fruttino in gel , indosso le calze a compressione e mi dirigo verso il luogo prefissato .
Mi sono dato la scadenza dei 18 km sotto le 2 ore e voglio mantenere la promessa .
Dopo il riscaldamento parto lento più del solito , ogni 5 km bevo una sorsata e al 12 opto per trangugiare qualcosa di solido .
La mossa si rivela vincente , arrivo agli ultimi 2000 metri in completo controllo , ha ancora qualche cartuccia da sparare ma non lo spreco .
Durante il tragitto mi sono incrociato con vari amici e poi mi sono unito ad un gruppetto per ovviare alla solitudine .
Manca una settimana alla mezza maratona di Firenze , ho bisogno solo di serenità perché il 10 viaggerò un po' più a lungo , non penso ai vari personali ma voglio portare in fondo 2 gare e regalami le rispettive medaglie di finisher .
A500 metri dai 18 mi sorge in testa un brano mentre osservo il cielo , quel blu è notevole e fa da sfondo a una bellezza senza eguali in questo pomeriggio marzolino.
Ho deciso che del pacco gara di domenica non terrò alcunché , regalerò il contenuto a patto che trovi qualcosa di interessante .
Punto ad altri obiettivi perché è giusto fare così .
Alle 15 di domenica 10 aprile sarò finalmente libero , mi potrò godere il meritato riposo .
Le gambe sentono il bisogno di rilassamento , ma nel frattempo una volta concluso l'allenamento non percepisco i vari sentori di cui parlavo all'inizio .
Non sono suggestioni , l'adrenalina mi fa superare queste fasi in serenità seppur sia consapevole di vedere le "streghe " durante la scalata .
Non ci voglio pensare , mi sento come una pietra che rimbalza continuamente a pelo d'acqua .
Solo un po' di pesantezza mentale mi attanaglia ma sarà sufficiente dormire affinché venga cancellato il minimo dubbio .
Sto in controllo e corro lento, è la medicina migliore per arrivare al traguardo .

venerdì 25 marzo 2016

LO CAPISCONO IN POCHI

Da quando ho cambiato di nuovo casa e sono ritornato nel mio ambiente naturale provo un senso di appartenenza che pensavo di aver perduto .
Mi risulta complesso restare lontano da questo posto , ogni volta che rientro da lavoro quel vialetto mi regala un senso di protezione .
Quando al mattino apro la finestra della cucina vedo la collina dove andavo in bici , ora che sta iniziando la primavera sarà ancora più bello assaporare questi momenti .
E poi c'è il ruscello con il quale ho un rapporto speciale , viscerale .
Lungo il suo corso mi alleno , passeggio , osservo la natura che lo protegge e che ci abita , in lontananza scorgo il bosco dove da piccolo i miei genitori mi portavano in autunno a cercare i funghi , di recente ci sono andato a correre su quella collinetta , mi sono fermato qualche minuto per godermi il paesaggio e ho respirato profondamente .
Mi sento meno oscuro , come d'incanto percepisco il desiderio di non affondare nelle abitudini di cui ero prigioniero fino a quasi un anno fa .
Quella casa buia e stretta rappresenta solo una fase transitoria ma forse necessaria della mia vita , ho imparato a mettere da parte tutto ciò , adesso che mi sono ripreso tutto sono felice .
Qui posso correre , parlare e soprattutto dormire .
Quel luogo mi aveva fatto perdere il sonno , ora so che al mattino vedrò sorgere il sole che mi scalderà l'anima .
Se poi ci crescono podisti è ancora più piacevole , ma lo capiscono in pochi .

giovedì 24 marzo 2016

UN PITAGORA OLANDESE

Solo un visionario avrebbe immaginato al primo minuto di una finale mondiale di tentare una fuga in dribbling verso l'area avversaria , ebbene questo avvenne nel '74 quando il numero 14 dell'Olanda venne atterrato al suo ingresso nell'area di rigore tedesca e si conquistò un calcio di rigore .
Quell'uomo aveva spostato le lancette del tempo nel futuro , i suoi lanci erano prefetti , le sue "veroniche" erano illeggibili .
Si poteva pure permettere di non partecipare al suo secondo campionato del mondo per motivi mai del tutto chiariti , solo un grande allenatore come Rinus Michels riuscì a inquadrare l'immenso talento di Johan Cruijff .
Fu come al solito mio padre a parlarmi del celebre olandese e del calcio totale , quando gli ho telefonato oggi per comunicargli la scomparsa di "Pitagora" ha ansimato con un certo dispiacere , poi ha pescato dai suoi ricordi la partita di esordio di Giancarlo Antognoni in Nazionale avvenuta proprio di fronte a sua maestà Johan .
Cruijff è stato il simbolo di un'epoca così come lo è stato George Best , grazie alla visione futurista dell'olandese l'attuale Barcellona possiede le basi per un successo che dura da decenni .
Il numero 14 dell'Ajax non è mai passato di moda , ha lasciato un segno indelebile nel mondo del pallone .
Gerry Muhren rimpianse la partenza di Cruijff verso la Spagna poichè quel gesto significò la fine dei Lancieri di Amsterdam che solo nel 1995 riusciranno di nuovo ad alzare la coppa dalle grandi orecchie .
Nel calcio dei fondi di investimento mancherà molto una figura come quella dell'olandese e raramente assisteremo a nuove "Draai"  perché Pitagora ha deciso di portale con se per sempre .



COME CAVALLI NELLA PRATERIA

Correndo ho trovato le risposte che cercavo a tanti quesiti , ho imparato ad alzare lo sguardo poi ad abbassarlo quando è necessario , ho messo in pratica quanto ho appreso nel lavoro , l'ho elaborato e l'ho poi nuovamente inserito nella vita di tutti i giorni .
Vivo i rituali della preparazione come una preghiera , in essa c'è il desiderio di poter vivere in maniera migliore rispetto a un passato talvolta non semplice .
Ho avuto la fortuna poi di conoscere tanta gente e ho scovato una solidarietà che mai mi sarei atteso nello sport .
Il mondo del podismo è un qualcosa che va vissuto dal suo interno perché ogni volta rimani piacevolmente sorpreso .
Al di là dell'agonismo c'è il desiderio di trascorrere del tempo insieme affinché la routine si spezzi , quando iniziamo e quando terminiamo siamo uguali indipendentemente dalla classifica , abbiamo avuto quello scatto di orgoglio per alzarci presto anche la domenica mattina perché crediamo fortemente in questo sport.
Non siamo alieni noi runners amatoriali , viviamo la nostra condizione in semplicità poiché ci servono solo delle buone scarpe , maglietta , pantaloncini e calzini , infine cerchiamo una strada dove poter esercitare la nostra  passione .
Come cavalli in una ampia prateria ci muoviamo liberi , senza schemi predefiniti , ognuno ha dei buoni motivi per amare quello che sta facendo .
È alquanto divertente vedere i colori che indossiamo , negli anni 80 saremmo stati un ottimo spot per una celebre casa di abbigliamento ma oggi i tempi sono diversi nella comunicazione .
Di una cosa sono certo : non esistono preclusioni per iniziare , chi cammina prima o poi decide di correre o almeno ci prova , da lì in poi è un crescendo rossiniano , ma serve sempre pazienza perché i successi personali si assaporano lentamente , spesso si incappa più in sbagli che in vittorie .
Ma è dall'errore che si riparte perché esiste una parte buona che va conservata .
Io non riesco a far a meno di questo mondo, forse lo vivo visceralmente ma gli equilibri si costruiscono anche così se si vuole , con la presunzione e i voli pindarici si cade irrimediabilmente .

martedì 22 marzo 2016

PENSANO ALLE PETUNIE

Obama, accolto da una standing ovation al Teatro Nazionale dell'Avana, ha iniziato il suo discorso in spagnolo: "Creo en el pueblo cubano", "credo nel popolo cubano". E ha aggiunto che "spetta ai cubani scegliere il proprio futuro".

Gli Usa, ha spiegato il presidente americano, stanno normalizzando le relazioni non solo con il governo ma anche con il popolo cubano. "Credo che ogni cittadino in ogni Paese debba poter protestare pacificamente contro il proprio governo, e credo che la legge non dovrebbe includere la detenzione per queste persone che esercitano un loro diritto. Credo che ogni persona debba esser uguale davanti alla legge, ogni bambino merita di avere accesso all'istruzione, alla sanità e ad avere un cibo sul piatto e un tetto sopra la testa".

Obama ha quindi spiegato di aver "chiesto al Congresso di eliminare l'embargo come segno della mia apertura. L'embargo è un ostacolo, è il momento di sollevarlo". Si tratta, ha sottolineato di "un peso" sul popolo cubano, ma "anche se togliessimo l'embargo domani, i cubani non potrebbero realizzare il loro potenziale senza un cambiamento continuo qui a Cuba". 

Il presidente americano ha quindi spiegato il motivo che ha portato al disgelo, dicendo che "quello che gli Stati Uniti stavano facendo rispetto a Cuba non stava funzionando", la politica di isolazionismo stava danneggiando la gente. "Dovevamo avere il coraggio di riconoscerlo", ha aggiunto, e ha citato Martin Luther King: "Abbracciare il cambiamento".

(Fonte tgcom24.it) 

Nel frattempo però a Bruxelles si è consumata l'ennesima tragedia , c'è terrore ovunque nella capitale belga e purtroppo siamo ormai consapevoli che si tratti di guerra . 31 morti , i feriti neppure si contano , ma tra un po' di tempo ci dimenticheremo di tutto ciò , il califfato rivendica gli attentati e invece di parlare di prevenzione si guarda altrove . In fondo si deve sempre alimentare il mercato delle armi .
Mentre si trova in visita a Cuba Obama parla di continuare la lotta al Califfato , ma anche lui sa bene che si debbono alimentare affari con quegli individui .
È sconcertante quello che sta accadendo ma tra qualche tempo ci dimenticheremo del 22 marzo .
Siam troppo intenti a curare gli orticelli nostrani , si avvicina la bella stagione e l'erba va tagliata così si possono piantare le petunie .