È uno dei pezzi più significativi della coppia Battisti / Mogol e oggi compie 50 anni , fu una rivoluzione nel panorama musicale italiano , non aveva ritornello e quindi rappresentava un balzo nel futuro .
Scritta nelle ore di pausa ed uscita nel 1967 a marzo "29 settembre " venne prima interpretata dall'Equipe 84, ma alcuni anni dopo uscì la versione cantata da Lucio e da lì in poi il successo non ha conosciuto crisi .
La storia raccontata è banale ma l'atmosfera che crea ci regala uno spaccato preciso di quegli anni dove si sperimentava , oggi vanno di moda " l'esercito del Selfie " e non durerà a lungo .
È una moda come i talent show , Battisti invece era proiettato in un lontano futuro senza schemi , con un paroliere come Mogol tutto era possibile , il mito americano e inglese era più vicino al bel paese .
venerdì 29 settembre 2017
giovedì 28 settembre 2017
UNA DOLCE RIPARTENZA
Il momento in cui riparti dopo una maratona è sempre speciale , la testa è già verso la prossima e non sarà una giornata qualunque .
A pensarci bene l'evoluzione è avvenuta in un momento complicato come al solito divenendo poi uno stile di vita e infine ha disintegrato la routine quotidiana .
Dove erano macerie sono stati piantati piccoli semi che lentamente diverranno piante con radici ben salde , credevo di essere già entrato nella parabola discendente , a 34 anni come d'incanto si è accesa una luce , è stato un lampo che ha squarciato le tenebre della mente .
A 42 anni ogni giorno mi sorprende con tanto piacere la vita che conduco seppure gli ultimi mesi hanno dato una ulteriore colpo di spugna al passato , mi sono scoperto padre con un entusiasmo che non mi si addiceva .
È tornato il sorriso di quei giorni , a Firenze LEI ci sarà , il nostro connubio merita un suggello , non mancheranno i testimoni e ci sarà pure un momento di commozione di quelli veri , non le sciocche apparenze ottuse di chi ama riempirsene la bocca .
A pensarci bene l'evoluzione è avvenuta in un momento complicato come al solito divenendo poi uno stile di vita e infine ha disintegrato la routine quotidiana .
Dove erano macerie sono stati piantati piccoli semi che lentamente diverranno piante con radici ben salde , credevo di essere già entrato nella parabola discendente , a 34 anni come d'incanto si è accesa una luce , è stato un lampo che ha squarciato le tenebre della mente .
A 42 anni ogni giorno mi sorprende con tanto piacere la vita che conduco seppure gli ultimi mesi hanno dato una ulteriore colpo di spugna al passato , mi sono scoperto padre con un entusiasmo che non mi si addiceva .
È tornato il sorriso di quei giorni , a Firenze LEI ci sarà , il nostro connubio merita un suggello , non mancheranno i testimoni e ci sarà pure un momento di commozione di quelli veri , non le sciocche apparenze ottuse di chi ama riempirsene la bocca .
mercoledì 27 settembre 2017
UN RIPOSINO
Mi sono preso qualche giorno di pausa dalle gare e dagli allenamenti , ma non dal mio vero lavoro che procede speditamente .
Ho fatto molti passi avanti dalla 100 km del Passatore , ho imparato a gestire le risorse e questa non è overconfidence , trattasi di una consapevolezza pura dei propri mezzi .
Ormai non mi alleno più a digiuno , ho capito come usare i ristori intermedi , se vedo una difficoltà non forzo , non sono più un istintivo come quella volta che ebbi una grossa crisi al primo lunghissimo dove mi scontrai con la vera sopravvivenza .
Ho chiaro un concetto : la mentalità da ultramaratoneta è insita in questi poveri muscoli .
Ho bisogno di stare a lungo in strada e forse 42195 metri sono pochi .
Ho fatto molti passi avanti dalla 100 km del Passatore , ho imparato a gestire le risorse e questa non è overconfidence , trattasi di una consapevolezza pura dei propri mezzi .
Ormai non mi alleno più a digiuno , ho capito come usare i ristori intermedi , se vedo una difficoltà non forzo , non sono più un istintivo come quella volta che ebbi una grossa crisi al primo lunghissimo dove mi scontrai con la vera sopravvivenza .
Ho chiaro un concetto : la mentalità da ultramaratoneta è insita in questi poveri muscoli .
Ho bisogno di stare a lungo in strada e forse 42195 metri sono pochi .
domenica 24 settembre 2017
IMAGERY NON TRADISCE
Dove il corpo non può allora entra in gioco la mente e in quel caso i muri del dolore non esistono , si sgretolano .
Quante volte in passato ho sentito criticare questo metodo , avevo letto qualcosa in merito su un libro che ritengo improntante , ne avevo parlato con delle persone ma pochi avevano capito il messaggio per vari motivi , tra cui l'ottusità .
Purtroppo madre natura non è stata benevola relativamente al corpo di cui mi ha dotato , poi ha deciso di farmi cadere , avevo solo modo per rialzarmi , l'ho sfruttato pienamente conscio di quello a cui andavo incontro .
La gioia si è presa la scena , Imagery è divenuta una splendida realtà , è la REGINA più splendente quando si incontra il buio .
La velocità me la sono costruita con il lavoro , la uso ma non è il mio cavallo di battaglia preferito , se ho costruito qualcosa lo debbo a tante cadute .
I miei "successi " nascono dalla cenere , dagli errori , poi è arrivata LEI , è stata una deflagrazione pazzesca , grazie o mia REGINA .
Altro che pose improbabili o il non saper svolgere le ripetute , il pensiero positivo , le non costrizioni rappresentano il vero salto di qualità , è troppo bello onorarti con un inchino , abbracciarti , infine baciarti con passione o mia ADORATA .
Aspettami a Firenze , in piazza del Duomo suggelleremo il nostro amore per la decima volta , porta la gente che ami , io correrò per te .
Quante volte in passato ho sentito criticare questo metodo , avevo letto qualcosa in merito su un libro che ritengo improntante , ne avevo parlato con delle persone ma pochi avevano capito il messaggio per vari motivi , tra cui l'ottusità .
Purtroppo madre natura non è stata benevola relativamente al corpo di cui mi ha dotato , poi ha deciso di farmi cadere , avevo solo modo per rialzarmi , l'ho sfruttato pienamente conscio di quello a cui andavo incontro .
La gioia si è presa la scena , Imagery è divenuta una splendida realtà , è la REGINA più splendente quando si incontra il buio .
La velocità me la sono costruita con il lavoro , la uso ma non è il mio cavallo di battaglia preferito , se ho costruito qualcosa lo debbo a tante cadute .
I miei "successi " nascono dalla cenere , dagli errori , poi è arrivata LEI , è stata una deflagrazione pazzesca , grazie o mia REGINA .
Altro che pose improbabili o il non saper svolgere le ripetute , il pensiero positivo , le non costrizioni rappresentano il vero salto di qualità , è troppo bello onorarti con un inchino , abbracciarti , infine baciarti con passione o mia ADORATA .
Aspettami a Firenze , in piazza del Duomo suggelleremo il nostro amore per la decima volta , porta la gente che ami , io correrò per te .
LE PAROLE PIÙ DOLCI
Sono giunto alla fine della maratona del Mugello con un polpaccio che dal venticinquesimo chilometro ha fatto le bizze , il desiderio di entrare in possesso della medaglia è stato più forte del dolore , ormai ci convivo senza pensarci più di tanto .
La discesa verso Borgo San Lorenzo ha acuito il problema , le salite fino a Luco erano state ben controllate , poi a 10 km dalla fine ho detto all'amico con il quale correvo assieme dall'inizio di staccarsi , lo stavo rallentando troppo , volevo rimanere solo, lui mi ha staccato e da allora ho preferito il controllo totale .
Altri amici mi hanno affiancato ma io gentilmente ho rifiutato di restare con loro conscio del momento non favorevole .
Al ristoro del 40º km ho intravisto dei bimbi che gestivano il tavolo dei rifornimenti , tra di loro una bimba mi ha offerto un po' di succo alla pera , ho avuto un flash , la somiglianza con la mia figlia più grande é stato il motivo per cui ho accettato quel bicchiere , prima di ripartire le ho donato una carezza .
Poi ho affiancato un maratoneta che mi precedeva chiedendo se volesse arrivare con me , era un signore di una certa età alla sua 29ª partecipazione consecutiva a questa gara, lui ha accettato e così siam giunti al traguardo .
Da lì in poi solo momenti di gioia con i soliti amici , una lacrima per allentare la tensione è scesa , un pensiero per chi veramente soffre è balenato all'orizzonte , infine un abbraccio doppio specialissimo.
Andrò a Firenze per la decima maratona e 13ª lunga distanza , stavolta sarà speciale , ma al Mugello tornerò anche il prossimo anno, ho tanti amici li e adoro visitarli , sono gente genuina .
Ps : nel momento più difficile ho pensato alla mia figlia più piccola , sentivo la sua voce come se fosse lungo il tracciato , trattasi di segni del destino .
La discesa verso Borgo San Lorenzo ha acuito il problema , le salite fino a Luco erano state ben controllate , poi a 10 km dalla fine ho detto all'amico con il quale correvo assieme dall'inizio di staccarsi , lo stavo rallentando troppo , volevo rimanere solo, lui mi ha staccato e da allora ho preferito il controllo totale .
Altri amici mi hanno affiancato ma io gentilmente ho rifiutato di restare con loro conscio del momento non favorevole .
Al ristoro del 40º km ho intravisto dei bimbi che gestivano il tavolo dei rifornimenti , tra di loro una bimba mi ha offerto un po' di succo alla pera , ho avuto un flash , la somiglianza con la mia figlia più grande é stato il motivo per cui ho accettato quel bicchiere , prima di ripartire le ho donato una carezza .
Poi ho affiancato un maratoneta che mi precedeva chiedendo se volesse arrivare con me , era un signore di una certa età alla sua 29ª partecipazione consecutiva a questa gara, lui ha accettato e così siam giunti al traguardo .
Da lì in poi solo momenti di gioia con i soliti amici , una lacrima per allentare la tensione è scesa , un pensiero per chi veramente soffre è balenato all'orizzonte , infine un abbraccio doppio specialissimo.
Andrò a Firenze per la decima maratona e 13ª lunga distanza , stavolta sarà speciale , ma al Mugello tornerò anche il prossimo anno, ho tanti amici li e adoro visitarli , sono gente genuina .
Ps : nel momento più difficile ho pensato alla mia figlia più piccola , sentivo la sua voce come se fosse lungo il tracciato , trattasi di segni del destino .
giovedì 21 settembre 2017
IL MEDIANO CLODOALDO
Vedendo le partite del mercoledì e della domenica ho notato un aspetto del calcio attuale che non riesco a digerire , ossia dell'atteggiamento dei giocatori quando non sono in possesso palla .
Il vecchio pressing è poco ostentato , sembra quasi che le squadre si subiscano a vicenda invece di andare a recuperare la palla nei piedi degli avversari .
I giocatori odierni hanno una concezione dei fondamentali troppo diversa rispetto ad anni fa , le approssimazioni si notano marcatamente , in pratica l'assenza di veri mediani e di marcatori si fa sentire .
Soprattutto nelle squadre più piccole le differenze sono ancora più nette , non ci sono più giocatori che entrano in campo con il "coltello tra i denti " , è finita quella epoca .
Una volta mio padre mi parlò del Brasile Campione del Mondo del 1970 e accennò a un calciatore di talento che giocava davanti alla difesa , Clodoaldo .
Nel Santos aveva il ruolo di trequartista ma in nazionale era un semplice mediano a disposizione dei 5 numeri 10 , ossia Jairzinho , Gerson , Tostao , Rivelino e Pelè .
50 anni fa il pallone viaggiava più lentamente oggi no sopratutto fuori dal rettangolo di gioco dove i procuratori fanno e disfanno le squadre .
Ovviamente le varie federazioni debbono vendere il prodotto , ma non è così a tutte le latitudini .
In Italia il pubblico si sta allontanando dagli stadi questa è una certezza , i motivi sono sotto gli occhi dei "clienti" , se poi si creano pure le barriere tra giocatori e spettatori per assistere agli allenamenti vuol dire che ormai il viale del tramonto è stato imboccato .
Il vecchio pressing è poco ostentato , sembra quasi che le squadre si subiscano a vicenda invece di andare a recuperare la palla nei piedi degli avversari .
I giocatori odierni hanno una concezione dei fondamentali troppo diversa rispetto ad anni fa , le approssimazioni si notano marcatamente , in pratica l'assenza di veri mediani e di marcatori si fa sentire .
Soprattutto nelle squadre più piccole le differenze sono ancora più nette , non ci sono più giocatori che entrano in campo con il "coltello tra i denti " , è finita quella epoca .
Una volta mio padre mi parlò del Brasile Campione del Mondo del 1970 e accennò a un calciatore di talento che giocava davanti alla difesa , Clodoaldo .
Nel Santos aveva il ruolo di trequartista ma in nazionale era un semplice mediano a disposizione dei 5 numeri 10 , ossia Jairzinho , Gerson , Tostao , Rivelino e Pelè .
50 anni fa il pallone viaggiava più lentamente oggi no sopratutto fuori dal rettangolo di gioco dove i procuratori fanno e disfanno le squadre .
Ovviamente le varie federazioni debbono vendere il prodotto , ma non è così a tutte le latitudini .
In Italia il pubblico si sta allontanando dagli stadi questa è una certezza , i motivi sono sotto gli occhi dei "clienti" , se poi si creano pure le barriere tra giocatori e spettatori per assistere agli allenamenti vuol dire che ormai il viale del tramonto è stato imboccato .
mercoledì 20 settembre 2017
UNA BREVE ATTESA
Iniziano tre giorni di carico per la gara di sabato , c'è serenità nell'aria e questo mi induce ad affrontare quelle ore su strada con un certo ottimismo che non è legato al tempo segnato sul cronometro .
Mi voglio godere questo splendido paesaggio , per un pomeriggio dimenticherò il lavoro e avrò una prospettiva diversa dei luoghi che mi hanno regalato anni di soddisfazioni .
Chiuderò un cerchio lungo 15 anni quando il Mugello mi regalò il primissimo cliente .
Si vede che è nel mio destino che lassù avvengano momenti di rilievo , omaggerò tutti gli amici di Borgo con abbracci , ma nel post gara farò un qualcosa di particolare di cui non svelo alcunché .
Non farò strani gesti alla fine , arriverò sobrio , mi inchinerò di fronte alla bellezza della mia REGINA , toccherò i sensori e vivremo felici .
Come mi piacerebbe che babbo e mamma fossero presenti , in questi giorni non accennano all'argomento però li vedo sereni , questo è più che sufficiente per dare una impronta positiva .
Mi voglio godere questo splendido paesaggio , per un pomeriggio dimenticherò il lavoro e avrò una prospettiva diversa dei luoghi che mi hanno regalato anni di soddisfazioni .
Chiuderò un cerchio lungo 15 anni quando il Mugello mi regalò il primissimo cliente .
Si vede che è nel mio destino che lassù avvengano momenti di rilievo , omaggerò tutti gli amici di Borgo con abbracci , ma nel post gara farò un qualcosa di particolare di cui non svelo alcunché .
Non farò strani gesti alla fine , arriverò sobrio , mi inchinerò di fronte alla bellezza della mia REGINA , toccherò i sensori e vivremo felici .
Come mi piacerebbe che babbo e mamma fossero presenti , in questi giorni non accennano all'argomento però li vedo sereni , questo è più che sufficiente per dare una impronta positiva .
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