Credo che sia palese ora come la coperta difensiva viola sia corta , se poi ci si mette una entrata scriteriata senza alcun senso di Gonzalo con relativa esplusione e la botta presa in testa da Astori che è stato costretto ad uscire anzi tempo costringendo a un finale di partita con una coppia inedita di centrali , allora vuol dire che la partita prenderà una brutta piega .
Col Basilea è terminata con una sconfitta , ma quello di cui sono realmente preoccupato è l'assenza in cabina di regia di un giocatore con caratteristiche ben precise .
Borja Valero si adatta ma non ha i tempi di Pizarro , purtroppo il secondo tempo è lo specchio di come questa squadra stia viaggiando , infatti con lo scorrere dei minuti perdiamo lucidità e lentamente gli avversari ci schiacciano nei nostri 20 metri .
Allo stesso modo possiamo dire che non si diventa taglialegna dopo essere stati giocatori tecnici perché ognuno ha le proprie caratteristiche .
Pizarro non fa più parte della nostra rosa , non dobbiamo aggrapparci a scusanti di chissà quale tipo ma serve una sana autocritica perché in ben 2 occasioni passato il minuto 66 sembra che la spia rossa della benzina si accenda .
Tocca a Sousa risolvere questo problema , quando giocava il portoghese sapeva ordire e tramare sul terreno , possedeva quei tempi opportuni per far ripartire la squadra e per gestirla .
Un punto fisso però tra le fila viola esiste , il nostro centravanti Kalinic si dimostra ben calato nella parte , a tratti mi ricorda Graziani perché non si isola mai e vuole essere sempre nel vivo del gioco .
Ripartiamo da lui perché può aiutarci a salire , la palla lunga al centravanti è un vecchio modo per avanzare ma è utile se siamo schiacciati , se Kuba e Rossi poi avessero un minimo in più di condizione dopo i loro infortuni molti problemi li avremmo risolti .
giovedì 17 settembre 2015
ARRIVERANNO
Per la prima volta al mondo sono stati ottenuti spermatozi umani in vitro, a partire dal tessuto prelevato dai testicoli di un uomo sterile. Lo rivela la Kallistem, start up del Centro nazionale ricerche francese. La tecnica potrebbe servire a preservare la fertilità di bambini che si devono sottoporre a terapie pericolose come la chemio, oltre che a trattare che non si possono risolvere in altro modo.
"Entro cinque anni - afferma Isabelle Cuoc, presidente della compagnia - speriamo di aprire i primi centri in grado di mettere a disposizione la tecnica". La tecnica potrebbe venire in soccorso di almeno 120mila uomini in tutto il mondo che soffrono di sterilità che al momento non hanno cura.
Un risultato inedito quello ottenuto in Francia, che, se sarà confermato da pubblicazioni scientifiche, l'ottenimento del primo spermatozoo in provetta sarà "un successo straordinario". Ad affermarlo è Carlo Foresta, docente di Endocrinologia e Andrologia dell'Università di Padova. "E' la prima volta che accade - spiega l'esperto - nelle sperimentazioni riportate fino ad oggi in vitro per quanto riguarda i gameti si era arrivati soltanto allo spermatide, cioè il passaggio prima che la cellula diventi spermatozoo".
Tuttavia "manca la documentazione di cosa ha significato dal punto di vista genetico questa trasformazione", sottolinea Foresta. "Lo spermatozoo modifica profondamente il suo dna durante i vari passaggi, i risultati ottenuti vanno quindi analizzati da questo punto di vista". Se confermati i risultati potrebbero però "risolvere" quei casi in cui a livello del tubulo seminifero nei testicoli si trovano solo poche cellule ancora indifferenziate, "che potrebbero quindi essere prelevate e trasformate in spermatozoi".
Un risultato inedito quello ottenuto in Francia, che, se sarà confermato da pubblicazioni scientifiche, l'ottenimento del primo spermatozoo in provetta sarà "un successo straordinario". Ad affermarlo è Carlo Foresta, docente di Endocrinologia e Andrologia dell'Università di Padova. "E' la prima volta che accade - spiega l'esperto - nelle sperimentazioni riportate fino ad oggi in vitro per quanto riguarda i gameti si era arrivati soltanto allo spermatide, cioè il passaggio prima che la cellula diventi spermatozoo".
Tuttavia "manca la documentazione di cosa ha significato dal punto di vista genetico questa trasformazione", sottolinea Foresta. "Lo spermatozoo modifica profondamente il suo dna durante i vari passaggi, i risultati ottenuti vanno quindi analizzati da questo punto di vista". Se confermati i risultati potrebbero però "risolvere" quei casi in cui a livello del tubulo seminifero nei testicoli si trovano solo poche cellule ancora indifferenziate, "che potrebbero quindi essere prelevate e trasformate in spermatozoi".
Fonte: tgcom24.it
martedì 15 settembre 2015
HANNO FAME E MENTALITÀ
Se qualcuno pensasse a un mio atto per accaparrarsi le simpatie altrui si sbaglia di grosso , non sono il tipo perché mi rendo conto di saper riconoscere quando i meriti sono legati alla mentalità che viene inculcata .
Mi accorsi di come la Juvenus non ha la mentalità di chi soccombe nel 1994 quando ci inflisse una lezione in un 3-2 rocambolesco condito con il gol vittoria di Del Piero entrato poi nell'immaginario di tutto il calcio italiano , i viola rimasero letteralmente paralizzati di fronte a quella dimostrazione di perseveranza e di voglia di vincere , negli ultimi 20 minuti di quella partita non ci fecero uscire dalla nostra metà campo nella fase finale .
La vittoria di Manchester contro il City è la riprova del mio ragionamento , se in campionato stanno stentando e subiscono fischi ( ingiusti ) nonostante ben 4 scudetti consecutivi , in Coppa si riscattano grazie a una prestazione superba con un Buffon ancora sugli scudi e con un Morata sempre più padrone dell'attacco , il gol segnato dallo spagnolo è una miscela di tecnica, di forza .
Ma è tutta la squadra che conosce i movimenti da svolgere e mentalmente sanno di non poter sbagliare una gara del genere .
L'emblema di tutto questo è Allegri che scuote Cuadrado caricandolo a mille , è un sintomo di sicurezza , di desiderio di appropriarsi di un qualcosa che ti spetta.
Chi possiede tutto ciò non pone mai dei limiti ai propri desideri , ebbene quella società ha una mentalità vincente nonostante le varie vicende note .
Il City si dimostra ancora una volta una squadra che sa solo vincere in Inghilterra e nella competizione continentale ha dei limiti di tenuta mentale evidenti , seppur abbia in squadra tanti giocatori di livello si è squagliata come un gelato al sole .
Il collettivo ha sempre un valore aggiunto sui singoli , io mi ricordo solo una squadra che aveva un equilibrio del genere e lo dimostrò nel 1970 vincendo la Coppa Rimet definitivamente , schierava ben 5 numeri 10 ,negli ultimi 16 metri cambiava passo e metteva tutti in condizione di segnare .
Il Manchester City ha tanta strada da fare per vincere qualcosa a livello continentale nonostante abbia una proprietà molto danarosa, a Torino invece sulla sponda zebrata la possiedono dal 1897 .
Mi accorsi di come la Juvenus non ha la mentalità di chi soccombe nel 1994 quando ci inflisse una lezione in un 3-2 rocambolesco condito con il gol vittoria di Del Piero entrato poi nell'immaginario di tutto il calcio italiano , i viola rimasero letteralmente paralizzati di fronte a quella dimostrazione di perseveranza e di voglia di vincere , negli ultimi 20 minuti di quella partita non ci fecero uscire dalla nostra metà campo nella fase finale .
La vittoria di Manchester contro il City è la riprova del mio ragionamento , se in campionato stanno stentando e subiscono fischi ( ingiusti ) nonostante ben 4 scudetti consecutivi , in Coppa si riscattano grazie a una prestazione superba con un Buffon ancora sugli scudi e con un Morata sempre più padrone dell'attacco , il gol segnato dallo spagnolo è una miscela di tecnica, di forza .
Ma è tutta la squadra che conosce i movimenti da svolgere e mentalmente sanno di non poter sbagliare una gara del genere .
L'emblema di tutto questo è Allegri che scuote Cuadrado caricandolo a mille , è un sintomo di sicurezza , di desiderio di appropriarsi di un qualcosa che ti spetta.
Chi possiede tutto ciò non pone mai dei limiti ai propri desideri , ebbene quella società ha una mentalità vincente nonostante le varie vicende note .
Il City si dimostra ancora una volta una squadra che sa solo vincere in Inghilterra e nella competizione continentale ha dei limiti di tenuta mentale evidenti , seppur abbia in squadra tanti giocatori di livello si è squagliata come un gelato al sole .
Il collettivo ha sempre un valore aggiunto sui singoli , io mi ricordo solo una squadra che aveva un equilibrio del genere e lo dimostrò nel 1970 vincendo la Coppa Rimet definitivamente , schierava ben 5 numeri 10 ,negli ultimi 16 metri cambiava passo e metteva tutti in condizione di segnare .
Il Manchester City ha tanta strada da fare per vincere qualcosa a livello continentale nonostante abbia una proprietà molto danarosa, a Torino invece sulla sponda zebrata la possiedono dal 1897 .
domenica 13 settembre 2015
GIÀ SAI
Se i 32 km di sabato scorso sono stati un tassello importante nella strada che porta a Lucca , la Poggi Ten è stata un brivido perché l'ho corsa in controllo a distanza di poche ore dal lunghissimo , la mezza di Decathlon è la conferma di tanti passi avanti compiuti nell'ultimo anno . Ero stranamente rilassato e sono partito di buona lena , avevo diviso la gara in 3 settori considerate le salite da affrontare a marce ridotte .
Il primo tratto l'ho percorso in maniera rapida senza strappi , poi è iniziato il momento della verità perché era necessario mantenere il controllo e non forzare , ho bevuto ai ristori un po' più del solito mangiando un biscotto per evitare un calo improvviso .
A quel punto era necessario guadare per la prima volta l'orologio , alzare gli occhi al cielo e sperare che Giove Pluvio si decidesse a spedire acqua .
Sono stato accontentato : la pioggia è arrivata sulle ultime salite prima del tratto in discesa .
Credevo di usare le marce ridotte invece avevo una tale quantità di benzina che ho alzato il ritmo , gli ultimi 3 km sono stati la riprova di come le ripetute siano state opportune in questa infernale estate .
Ho iniziato a mulinare senza alcun patimento , le gambe fasciate dai Booster erano due pistoni e allora ho capito che si poteva veramente puntare a un tempo da vera impresa .
La pioggia aumenta , l'ultimo chilometro è la prova di come di come la costanza sia un punto di forza nella preparazione , vedo la finish line e la varco , a quel punto guardo il tempo , ho un sussulto perché sto sotto le 2 ore per la prima volta nella mezza maratona .
Ho un sussulto musicale mentre vado a recuperare il pacco gara , mi siedo su una panca attendendo il mio turno e me lo canto mentre le lacrime scendono copiose sulle mie guance . Mi sono divertito anche stavolta e ho pregato come sempre in questi momenti affinché la salute mi assistesse.
Ho aiutato anche un ragazzo che per la prima volta si voleva cimentare su questa distanza , mantengo u na vecchia promessa . Ora manca solo un lunghissimo perché a Lucca sarò solo per quasi 5 ore consapevole di come ho lavorato sodo per la distanza che amo di più .
Vorrei dire due parole su i palloncini che mi hanno accompagnato oggi ma li ho personalmente ringraziati con un abbraccio , anche loro saranno con me a Lucca e già sanno.
Il primo tratto l'ho percorso in maniera rapida senza strappi , poi è iniziato il momento della verità perché era necessario mantenere il controllo e non forzare , ho bevuto ai ristori un po' più del solito mangiando un biscotto per evitare un calo improvviso .
A quel punto era necessario guadare per la prima volta l'orologio , alzare gli occhi al cielo e sperare che Giove Pluvio si decidesse a spedire acqua .
Sono stato accontentato : la pioggia è arrivata sulle ultime salite prima del tratto in discesa .
Credevo di usare le marce ridotte invece avevo una tale quantità di benzina che ho alzato il ritmo , gli ultimi 3 km sono stati la riprova di come le ripetute siano state opportune in questa infernale estate .
Ho iniziato a mulinare senza alcun patimento , le gambe fasciate dai Booster erano due pistoni e allora ho capito che si poteva veramente puntare a un tempo da vera impresa .
La pioggia aumenta , l'ultimo chilometro è la prova di come di come la costanza sia un punto di forza nella preparazione , vedo la finish line e la varco , a quel punto guardo il tempo , ho un sussulto perché sto sotto le 2 ore per la prima volta nella mezza maratona .
Ho un sussulto musicale mentre vado a recuperare il pacco gara , mi siedo su una panca attendendo il mio turno e me lo canto mentre le lacrime scendono copiose sulle mie guance . Mi sono divertito anche stavolta e ho pregato come sempre in questi momenti affinché la salute mi assistesse.
Ho aiutato anche un ragazzo che per la prima volta si voleva cimentare su questa distanza , mantengo u na vecchia promessa . Ora manca solo un lunghissimo perché a Lucca sarò solo per quasi 5 ore consapevole di come ho lavorato sodo per la distanza che amo di più .
Vorrei dire due parole su i palloncini che mi hanno accompagnato oggi ma li ho personalmente ringraziati con un abbraccio , anche loro saranno con me a Lucca e già sanno.
sabato 12 settembre 2015
IL BRIVIDO DEL BACK
La TV la trasmette anche in chiaro , molti di noi appassionati dello sport della racchetta ci rendiamo conto che trattasi di storia , vogliamo assistere alla prima finale tutta tricolore in una prova del Grande Slam .
Provo un certo orgoglio quando vedo spuntare dalla pancia del centrale di Flushing Meadows Flavia Pennetta e Roberta Vinci , mi passano davanti le tante partite a cui ho assistito da ragazzino quando pure me le registravo purché di cogliere qualche segreto nella mia scalcinata carriera di tennista da club non classificato .
In cuor mio nonostante avessi i miei tennisti preferiti , speravo sempre in un italiano che li mettesse tutti in riga con il suo gioco , invece puntualmente le mie aspettative venivano sedate . Ho assistito a delle vere e proprie batoste dei nostri portacolori sopratutto in Coppa Davis , poi la ruota ha inziato a girare diversamente , è cresciuta una generazione di tenniste veramente eccezionale che ha vinto ben 4 Confederation Cup di cui una con un finale thrilling .
Di quella squadra capitanata da Corrado Barazzutti ben 4 sono giunte in finale in una prova dello Slam dimostrando che il nostro tennis sa sfornare talenti di successo .
Tornando alla finale di New York praticamente si è giocato per un solo set , Flavia Pennetta ha dominato poi è andata avanti 4-0 all'inizio del secondo e Roberta Vinci non ne aveva più dopo la fantastica vittoria contro la Williams alla quale ha tolto per il 2015 ogni speranza di concludere il Grande Slam .
Flavia ha concluso la partita con un dritto vincente , cioè col suo colpo più debole ma che con gli anni è sensibilmente migliorato .
Da lì in poi la scena è da libro cuore perché le due ragazze che si conoscono dalla tenera età di 9 anni si abbracciano , scende qualche lacrima , arriva il momento di alzare la coppa e Flavia annuncia al pubblico che a fine 2015 si ritirerà .
La brindisina ha deciso di lasciare a 33 anni con la vittoria più importante della sua carriera , è un gesto apprezzabile che fa capire bene una lezione metabolizzata .
Nel frattempo Roberta Vinci visibilmente emozionata ride nascondendo l'assegno vinto da Flavia , c'è sobrietà e simpatia in questo siparietto .
Finalmente ho assistito dopo lunghi anni a qualcosa di veramente indimenticabile , l'arroganza è stata neppure presente , solo sorrisi e non di circostanza .
Questo è il lato dello sport che amo .
Aveva ragione un mio amico quando mi disse tanti anni fa che il rovescio in back è un brivido e per eseguirlo serve tanto equilibrio .
venerdì 11 settembre 2015
LA RICETTA DEL DIVERTIMENTO
Il passaggio a vuoto di cui parlavo nei giorni scorsi è puntualmente arrivato e Serena Williams non andrà in finale allo Us Open per conquistare il Grande Slam .
Se andiamo a scavare più in basso troviamo le cause di questo crollo psicologico nella sua avversaria e nel pronunciarne il nome riempie di orgoglio chi il tennis lo segue da innamorato cronico .
Colei che ha sbriciolato contro ogni pronostico le intenzioni della americana è una ragazza italiana di 32 anni che gioca alla vecchia maniera , ha il rovescio in back a una mano e ricama traiettorie sottorete di altri tempi .
Nella sua intervista del post match ha dichiarato che era entrata in campo consapevole dei mezzi della avversaria , ma stava bene fisicamente e mentalmente , aveva voglia di correre e si voleva divertire .
Ecco che cosa può comportare uno stato di grazia nello sport , diventi invulnerabile mentalmente e anche l'avversario più forte si vede costretto ad abdicare perché surclassato .
Come in ogni sport individuale ti trovi a cercare le soluzioni in piena autonomia e devi essere lucido ,in caso contrario decade ogni possibilità di vittoria .
La consapevolezza dei propri mezzi ti induce a ripetere autonomamente certi gesti che hai provato più volte in allenamento , poi quando arriva il confronto vero se i nervi sono saldi le possibilità di ottenere quando prefissato aumentano vertiginosamente , se poi ci aggiungi un minimo di fantasia al momento giusto sai benissimo che ti impossessarai del premio prefissato .
La ricetta del divertimento aiuta a guardarsi addosso con uno spirito diverso e sopratutto vincente .
Colei che ha sconfitto Serena Williams nella semifinale di Flushing Meadows ha giocato la partita perfetta e ci ha riportato indietro nel tempo quando il tennis non era potenza ma delicatezza .
Il nome di quella donna è Roberta Vinci e in finale affronterà la sua amica Flavia Pennetta la quale ha schiantato i propositi della numero 2 del seeding Simona Halep in un match dominato in 2 sets.
Per la prima volta una finale di Slam vedrà come protagoniste due italiane , mai era accaduto qualcosa di simile nella storia di tutto il tennis italiano .
Questa generazione di ragazze ha regalato tante vittorie in pochi anni , ma per la prima volta non sarà la terra rossa la superficie su cui conquisteremo un titolo così importante .
Non faccio pronostici ma di sicuro conterà l'approccio mentale alla partita , in bocca al lupo a Roberta e Flavia , il tennis italiano merita questo successo .
Se andiamo a scavare più in basso troviamo le cause di questo crollo psicologico nella sua avversaria e nel pronunciarne il nome riempie di orgoglio chi il tennis lo segue da innamorato cronico .
Colei che ha sbriciolato contro ogni pronostico le intenzioni della americana è una ragazza italiana di 32 anni che gioca alla vecchia maniera , ha il rovescio in back a una mano e ricama traiettorie sottorete di altri tempi .
Nella sua intervista del post match ha dichiarato che era entrata in campo consapevole dei mezzi della avversaria , ma stava bene fisicamente e mentalmente , aveva voglia di correre e si voleva divertire .
Ecco che cosa può comportare uno stato di grazia nello sport , diventi invulnerabile mentalmente e anche l'avversario più forte si vede costretto ad abdicare perché surclassato .
Come in ogni sport individuale ti trovi a cercare le soluzioni in piena autonomia e devi essere lucido ,in caso contrario decade ogni possibilità di vittoria .
La consapevolezza dei propri mezzi ti induce a ripetere autonomamente certi gesti che hai provato più volte in allenamento , poi quando arriva il confronto vero se i nervi sono saldi le possibilità di ottenere quando prefissato aumentano vertiginosamente , se poi ci aggiungi un minimo di fantasia al momento giusto sai benissimo che ti impossessarai del premio prefissato .
La ricetta del divertimento aiuta a guardarsi addosso con uno spirito diverso e sopratutto vincente .
Colei che ha sconfitto Serena Williams nella semifinale di Flushing Meadows ha giocato la partita perfetta e ci ha riportato indietro nel tempo quando il tennis non era potenza ma delicatezza .
Il nome di quella donna è Roberta Vinci e in finale affronterà la sua amica Flavia Pennetta la quale ha schiantato i propositi della numero 2 del seeding Simona Halep in un match dominato in 2 sets.
Per la prima volta una finale di Slam vedrà come protagoniste due italiane , mai era accaduto qualcosa di simile nella storia di tutto il tennis italiano .
Questa generazione di ragazze ha regalato tante vittorie in pochi anni , ma per la prima volta non sarà la terra rossa la superficie su cui conquisteremo un titolo così importante .
Non faccio pronostici ma di sicuro conterà l'approccio mentale alla partita , in bocca al lupo a Roberta e Flavia , il tennis italiano merita questo successo .
mercoledì 9 settembre 2015
COPPIA DA SEMIFINALE
Flavia Pennetta e Roberta Vinci hanno scritto una pagina importante della storia tennistica , la semifinale raggiunta in contemporanea agli US Open ci riporta indietro nel tempo di almeno 50 anni quando calcavano i campi campioni del calibro di Nicola Pietrangeli .
La squadra che ha vinto ripetutamente la Confedration Cup capitanata da Corrado Barazzutti dimostra ancora una volta di quanto talento fosse in possesso e di come meritasse di puntare in alto .
La generazione successiva alla Cecchini e alla Reggi ha compiuto il sorpasso nei confronti dei maschietti e ha dimostrato come la programmazione abbia un ruolo fondamentale nel tennis .
Entrambe possiedono un gioco di attacco e questa è la vera variante del tennis , ossia andare a rete , dopo lo scioglimento della coppia Errani/Vinci vincitrice in doppio di tutte le prove dello slam seppur non consecutivamente , la Pennetta ha preso il posto proprio della Vinci accanto alla emiliana e questo le ha ulteriormente allungato la carriera facendola migliorare nei colpi al volo .
L'allieva di Francesco Cinà affronterà in semifinale Serena Williams che è in lizza per conquistare il Grande Slam ( ultima tennista a completare il poker fu la Graf nel lontano 1988) , un compito assai arduo vista la completezza della americana di Compton .
Ma quando sei in stato di grazia nel tennis tutto può accadere , è sufficiente approfittare di qualche passaggio a vuoto dell'avversario per imporre il proprio gioco , Roberta Vinci possiede la volee e questo è sicuramente un punto a suo favore .
Flavia invece baserà la sua semifinale sulle variazioni di ritmo .
Sarà un piacere vederle sul centrale di Flushing , la cattedrale del cemento per qualche ora parlerà italiano .
La squadra che ha vinto ripetutamente la Confedration Cup capitanata da Corrado Barazzutti dimostra ancora una volta di quanto talento fosse in possesso e di come meritasse di puntare in alto .
La generazione successiva alla Cecchini e alla Reggi ha compiuto il sorpasso nei confronti dei maschietti e ha dimostrato come la programmazione abbia un ruolo fondamentale nel tennis .
Entrambe possiedono un gioco di attacco e questa è la vera variante del tennis , ossia andare a rete , dopo lo scioglimento della coppia Errani/Vinci vincitrice in doppio di tutte le prove dello slam seppur non consecutivamente , la Pennetta ha preso il posto proprio della Vinci accanto alla emiliana e questo le ha ulteriormente allungato la carriera facendola migliorare nei colpi al volo .
L'allieva di Francesco Cinà affronterà in semifinale Serena Williams che è in lizza per conquistare il Grande Slam ( ultima tennista a completare il poker fu la Graf nel lontano 1988) , un compito assai arduo vista la completezza della americana di Compton .
Ma quando sei in stato di grazia nel tennis tutto può accadere , è sufficiente approfittare di qualche passaggio a vuoto dell'avversario per imporre il proprio gioco , Roberta Vinci possiede la volee e questo è sicuramente un punto a suo favore .
Flavia invece baserà la sua semifinale sulle variazioni di ritmo .
Sarà un piacere vederle sul centrale di Flushing , la cattedrale del cemento per qualche ora parlerà italiano .
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