mercoledì 9 dicembre 2015

LO AFFIANCHERÒ

" Vorrei vederti con una medaglia al collo tutta tua , conquistata con tanta fatica e sarebbe veramente meritata " queste sono le parole che pronunciai al termine della prima maratona , erano rivolte a una persona che mi attendeva al traguardo.
La stessa persona era presente a Lucca e non appena varcai la finish line mi chiamò per nome , mi voltai e vidi l'amico emozionato , mi diressi verso di lui abbracciandolo , lui mi fece i complimenti e poi mi incoraggiò ad andare a ritirare la medaglia .
Poi lo persi di vista nella confusione , ma dopo Firenze ci siamo sentiti di nuovo telefonicamente , l'amico mi spiega che parteciperà alla mezza di Pisa e per lui sarà l'esordio assoluto nelle gare .
L'occasione è ghiotta , così decidiamo di allenarci un paio di volte insieme e alla fine di quelle sedute prendo una decisione : correrò a fianco a lui quei 21 km e spiccioli , lo voglio vedere arrivare in piazza dei Miracoli al traguardo .
Non mi interessa stavolta il tempo che impiegherò , potrei tentare un miglioramento del mio personale sulla mezza , ma ho altre priorità , sono molto stanco , provato , sarà dura alzarsi il 20 dicembre alle 5 del mattino ,guidare fino a Pisa poi gareggiare e infine rientrare, poi penso ai sacrifici posti in atto da quell'uomo per questa gara , annullo ogni pensiero negativo e mi concentro sulla scena a cui voglio assistere nel finale .
Domenica 13 mi attenderà una giornata intensa , al mattino ci sarà  garetta di 9 km in cui testerò le energie residue , il caso vuole che sarò a 15 minuti da casa , mi sveglierò alle 7:30 e non vedrò albe .
Dopodiché avrò una settimana per trovare le giuste motivazioni per andare a Pisa , in verità già le posseggo , le tengo strette nel mio animo e,quando arriverò sotto la Torre alzerò lo sguardo per chiudere questo straordinario 2015 che da un punto di vista sportivo è stato intenso . 


martedì 8 dicembre 2015

LA MOLLA DI MATI

È tempo di esperimenti in queste sedute di scarico , si cambia spesso assetto , respiro e si sta spesso in controllo senza forzare la mano .
Poi arriva la fase di ricarica e un amico stamani lo ha notato mentre eseguivo questo strano movimento .
Stavolta i meriti li devo ascrivere ad una persona della radio che ascolto abitualmente .
Infatti costui quando cita Mati Fernandez della Fiorentina lo paragona a un fantino quando corre , ma quando sta per scoccare un tiro da fermo è solito affiancarlo all'orsetto della pubblicità di una nota pila .
Il cileno infatti esegue una strana rincorsa battendo i piedi velocemente prima di partire , questo atteggiamento mi è sobbalzato in testa e già lo avevo provato in Maratona .
Era un semplice modo per cambiare un po' l'assetto e il passo , nello scarico di stamani invece mi sono giocato questa carta verso la fine .
I benefici sono arrivati all'istante , battendo velocemente i piedi con 4 o 5 passi quasi sul posto ho percepito ottime sensazioni .
Mi è sembrato di caricare una fionda , così facendo le gambe hanno ricevuto un po' di sollievo e con gli allunghi si è completata l'opera .
L'amico che mi accompagnava sul momento si è messo a ridere vedendo quello strano "pesticcio" sul posto , ma poi lo ha eseguito pure lui , si è divertito e mi ha dato ragione .
Questo strano movimento può essere un modo per allentare la noia poiché ti fa concentrare sulla velocità di esecuzione.
Non si smette mai di imparare , lo spirito di osservazione è importante poiché permette poi di adattare quello che fanno gli altri alle nostre esigenze .
Ogni volta che vedrò eseguire la "molla " da Mati della Fiorentina mi verrà da sorridere perché la utilizzerò pure io .
È un bel metodo antistress per allentare le tensioni e usato col giusto criterio può rivelarsi un ottimo diversivo .
Se poi lo notano anche gli amici e decidono di "pesticciare " velocemente allora saranno sulla buona strada per tentare qualche scalata importante .


lunedì 7 dicembre 2015

UN CARNEADE IN CATTEDRA

Il gol è stato assegnato a Badelj e non ha Kalinic poiché non è stata ritenuta decisiva la sua deviazione , ma non importa poiché la Fiorentina ha portato a casa i 3 punti dopo una gara tignosa contro l'Udinese .
I friulani si sono dimostrati in ottima forma , a tratti ci hanno surclassato a centrocampo rendendosi pericolosi in attacco con un palo colpito nel primo tempo più altre iniziative legate agli esterni , ma la squadra di Sousa grazie ai soliti noti ha tenuto botta , poi al primo errore si è portata in avanti grazie al suo regista .
Nella ripresa in un paio di occasioni la squadra di Colantuono ha rischiato di pareggiare , un nostro errore difensivo ci poteva costare carissimo ma Di Natale ha fallito clamorosamente trovandosi a tu per tu con Tatarusanu .
A quel punto è salito di nuovo in cattedra Kalinic con un rigore conquistato e poi trasformato da Ilicic.
Il croato è ormai una pedina imprescindibile nello scacchiere di Sousa , gioca sempre per la squadra , apre gli spazi sa trovarsi nella posizione più corretta per segnare e si trova alla perfezione proprio con Ilicic, la loro intesa è una delle note più belle della giornata .
Ma c'è da scrivere una pagina ulteriore prima di chiudere la gara con i friulani , Pasqual batte un angolo , Gonzalo colpisce di testa quel pallone proveniente dalla destra e insacca , poi si dirige ad abbracciare Manuel .
Abbiamo 2 capitani in squadra , è la dimostrazione di come lo spogliatoio sia saldo seppur qualche mugugno non manchi .
Mi riferisco a Rossi che tarda ancora ad entrare in forma , è capibile viste le sue potenzialità , purtroppo quel brutto infortunio che lo ha tenuto fuori per un lunghissimo periodo ha lasciato degli strascichi .
Sousa sa bene che Pepito è un patrimonio importante e a mio modo di vedere lo sta gestendo perfettamente seppur le risposte ricevute non siano molto incoraggianti .
Sono certo che arriverà anche l'ora di Rossi , è sufficiente pazientare , nel frattempo ci godiamo il secondo posto in campionato , guardiamo come si muove Bernardeschi , applaudiamo i nostri mediani Badelj e Vecino, in ultima analisi apprezziamo la grande professionalità di Tomovic che ieri ha salvato con una perfetta scivolata un errore di un compagno .
Ci attende il Belenenses e poi domenica sera saremo allo Stadium per giocarcela contro LEI , serviranno due prove di maturità , se poi grazie a una azione personale riuscissimo a risolvere entrambe le gare significherebbe molto nella economia del gioco . Se poi venissero fuori da un insospettabile sarebbe ancora più piacevole , 15 minuti di gloria si possono concedere a un Carneade .



sabato 5 dicembre 2015

VERDE SPERANZA

Niente panini con il prosciutto crudo , ne ho abbastanza dopo la scorsa settimana , ma c'è un piccolo problema : sono le 12 , prima di un'ora non sarò a casa e verso le 15 mi allenerò .
Mi trovo a Siena per visitare il mercato in Piazza  del Campo , l'atmosfera è veramente piacevole , ci sono banchi di prodotti tipici locali e altri che espongono oggetti per un'idea regalo natalizia .
C'è una bella affluenza , mi piace quanto sta accadendo perciò decido di fermarmi li per pranzare , preso una bancarella mi faccio preparare un bel panino farcito con il prosciutto e poi chiedo una bottiglietta d'acqua .
Ultimamente ho iniziato a riscoprire la bellezza di Siena , mi sono reso conto di quanto fossi stato lontano da questo luogo che mi ha regalato tante soddisfazioni seppur ci sia voluto del tempo per entrarci in sintonia .
Per una serie di motivi tra cui il lavoro comincio a sentirmi a mio agio nella città del Palio che vedo sotto una luce diversa rispetto a quando la frequentavo per motivi di studio .
Mentre volgo lo sguardo verso la Torre del Mangia ho terminato il pasto perciò mi dirigo in uno dei vicoli adiacenti alla piazza per bere del caffè , mi godo ogni singolo passo di questi momenti ricordando con piacere l'ora di pranzo da studente universitario .
Vicino al bar dove sto sorseggiando da una tazzina scorgo l'entrata della mensa dove ho pranzato per 7 anni , nulla è cambiato , noto che lì fuori ci sono studenti che attendono l'apertura delle 12:30 .
Ormai è giunto il momento di rientare verso casa ma prima mi godo il panorama lungo il camminamento dietro le mura attigue a via Mattioli , in lontananza noto la chiesa di Santo Spirito , scatto una foto perché la luce è veramente accattivante .
A questo punto sento che mi manca qualcosa , ma non voglio pensarci frequentemente , affretto il passo e mi dirigo al parcheggio .
La luce mi ha riconsegnato le chiavi della vita di cui sono di nuovo proprietario .
Sto capendo i motivi per cui ho così tante energie per correre : ho quadrato il cerchio traendo spunto da varie esperienze .
Ma quel pensiero ha delle sembianze ben definite e mi aiuta quando l'adrenalina si abbassa , ne ho la riprova nel l'allenamento pomeridiano quando le luci si affievoliscono , ho l'impressione di calare , ma in realtà sono lucido , concentrato , determinato .
Talvolta si materializza in musica , ha la forma di un pezzo dei Police e in una delle strofe recita "Set them free...".
La frase " correre in controllo " oggi ha un significato ben preciso , ha delle sfumature verdastre simbolo di speranza . 



venerdì 4 dicembre 2015

LA QUINTA MEZZA

Credevo o meglio speravo che il 20 dicembre avrei concluso la stagione giocando in casa , ossia avrei partecipato alla mezza maratona Telethon a Siena , ma i programmi sono fatti per essere cambiati .
Giovedì ho partecipato a una iniziativa di gruppo svoltasi proprio a Siena , abbiamo percorso 6 km immergendonci nelle belle artistiche di questa città che sto lentamente riscoprendo .
Una volta terminata la corsa capto un dialogo tra due persone che stanno parlando della maratona di Pisa che si svolgerà tra 2 settimane .
Iniziò a fantasticare un po' ma non troppo poiché so che non ho addosso tante energie dopo Firenze , venti giorni di recupero sono pochi , inoltre la ripetizione del movimento a livello meccanico sarebbe pericolosa in futuro .
Se la manifestazione si fosse svolta a distanza di un altro mese allora non avrei avuto alcun dubbio presentandomi sulla start line per scalare di nuovo .
La curiosità resta , perciò nel dopocena guardo sul sito apposito il percorso che scopro sia tutto in piano come a Lucca , mentre sto scorrendo le informazioni mi imbatto in un qualcosa di insospettato , ossia in concomitanza con la lunga distanza la gara prevede anche la mezza maratona , inoltre per i finishers di entrambe le competizioni è prevista la medaglia .
Non ci penso due volte e provvedo immediatamente a iscrivermi alla 21 chilometri .
Sarà la ventiduesima gara del 2015, la quinta sulla mezza distanza .
Là ventunesima me la correrò domenica 13 dicembre a Siena  poiché non voglio avere cali di tensione .
A questo punto serve solo la gestione delle energie residue ,stranamente a distanza di una settimana dall'ultima scalata mi sento sciolto , rilassato e non percepisco più quella pesantezza mentale che mi attanagliava ultimamente .
Aveva ragione quel professore delle medie che mi indirizzò alla pratica di questo sport poichè durante l'ora di ginnastica facevo confusione con i miei amici .
Quei giri di pista che mi impose furono l'inizio , poi arrivò una frase stampata ancora nel mio cervello  in un caldo giugno del 1989 : " Se vorrai un giorno correrai una distanza molto lunga ,ma impara prima a gestirti " .
Ho digerito quella lezione.

giovedì 3 dicembre 2015

SGUARDI DI INTESA

Sono le 14 quando faccio la prima sosta in un infernale giovedì lavorativo , finalmente il telefono ha terminato di suonare e per qualche ora posso godermi in pace il pranzo seppur abbia degli appuntamenti a breve .
Visto che ho consumato la colazione alle 7 , c'è bisogno di nutrimento , opto per della pasta al pomodoro in un locale , mentre attendo di essere servito nel tavolo vicino si appropinquano a sedersi delle persone di una certa età , sono in 4 e uno di essi ha una scatoletta in mano .
Non credo siano nel l'ovale per mangiare , infatti estraggono 2 mazzi di carte da quel recipiente e iniziano a giocare a Ramino .
La scena è veramente suggestiva : era un bel pezzo che non assistevo a qualcosa del genere , si è formato intorno a loro un capannello di altre persone che con curiosità osserva la partita .
Le risate tra i partecipanti si sprecano , essi non smettono di guardarsi negli occhi , inoltre si sono fatti servire del vino e ogni tanto sorseggiano dai bicchieri .
Nel frattempo è arrivata la pasta fumante e inizio a mangiare , ma non distolgo lo sguardo da quel tavolo.
Provo un immenso piacere poiché sono scene legate alla vita di paese , dove il tempo si è fermato e dove la tecnologia non riesce ad attecchire sino in fondo .
Noto che in un altro tavolo ci sono dei ragazzi poco più che ventenni intenti a messaggiare con i loro telefoni , non alzano mai lo sguardo dallo schermo , ma l'aspetto più negativo è legato al non guardarsi mai in viso .
Per qualche secondo mi intristisco poiché nell'era definita di "comunicazione globale" manca il motore ossia la parola .
Sarebbe più opportuno ragionare in altri termini : la parola viene scritta e non pronunciata .
Perciò ci troviamo di fronte a silenzi spiacevoli e senza un costrutto .
Non so bene come facciano ad intendersi le nuove generazioni , ma personalmente preferisco sempre lo sguardo e non mi piace distoglierlo dagli occhi del mio interlocutore .
Gli occhi parlano sempre e raccontano storie , sono la vita di ciascuno di noi , mai potranno essere sostituiti da un macchingegno altamente tecnologico .
Mentre sto sorseggiando il caffè i giocatori di carte continuano a sorridere e a prendersi in giro con battute esilaranti , i ragazzi del tavolo dei cellulari invece hanno lo sguardo triste , assente , non capiscono probabilmente cosa significhi una occhiata di intesa , essi vivono di un loro codice e talvolta mancano un po' di fantasia .
Presto o tardi dovranno staccarsi da quel cliché , se capiranno l'importanza di sondare il terreno con gli occhi faranno un enorme passo in avanti .
I loro silenzi si trasformeranno allora in parole di gioia che usciranno dalle loro bocche e saranno meno prigionieri degli smartphone .

martedì 1 dicembre 2015

NON HO RESISTITO

Se dopo il 32 km a settembre decisi di correrne 10 il giorno successivo in una gara non competitiva , stavolta sapevo che prima di 72 ore non avrei dovuto scendere in pista .
Non ho resistito alla tentazione così a distanza di 48 ore ho di nuovo indossato la tuta e le gambe hanno fatto il resto .
La sensazione di libertà percepita è stata micidiale , ho tenuto un passo costante cercando di simulare gli ultimi chilometri della maratona , con la testa completamente sgombra da qualsiasi obiettivo mi sono goduto 45 minuti di adrenalina .
A un certo punto mi è sobbalzato in mente una riflessione su come mi sono ben allenato in questo periodo , su come abbia raggiunto un peso ideale grazie ad una alimentazione corretta .
Ho imparato a gestire i momenti di difficoltà e ne ha giovato la preparazione anche mentale , ma quello più sorprendente è l'approccio al sacrificio .
In alcuni momenti mi sentivo veramente a terra soprattuto quando mi sottoponevo alle ripetute , poi mi sono abituato , i risultati lentamente sono giunti grazie alle garette a cui partecipavo .
Nel giro di qualche mese sono sceso per la prima volta sotto le due ore nella mezza e a distanza di poche settimane l'ho migliorato , poi è arrivato il momento della verità e a Lucca ho scalato come mi ero prefissato .
A Firenze c'era solo da rimanere con i nervi ben saldi , ma c'era da gestire la stanchezza e al chilometro 40 ho avuto un BlackOut totale .
Mi sono venute in soccorso una bottiglia d'acqua e le lacrime che ancora non avevo speso , dopo qualche minuto ero nuovamente lucido .
In questi 7 chilometri di "scarico" serale non ho smesso di sorridere , mi è sembrato di aver tolto un peso enorme dalle spalle , restano alcuni problemi non semplici da risolvere sul piano personale , ma adesso ho visto la luce .
Il ritorno nel mio habitat naturale mi ha incentivato , mi sento meno crepuscolare .