In sostanza, l'Italia è uscita dalla recessione, il Pil è "in recupero", con un incremento nel 2015 che è il primo dopo tre arretramenti annuali consecutivi, "ma meno velocemente di quanto atteso".
Squinzi: "Crescita stentata, serve uno scatto" - Il Paese, commenta il presidente Giorgio Suinzi, "continua in una fase di crescita stentata. Migliorano la percezione e l'ottimismo di consumatori e imprese, ma lo scatto netto, bruciante, quello che lascia sul posto il passato e la crisi per agganciare una crescita stabile e robusta, non c'è ancora".
Meno disoccupati, 650mila nuovi posti - Le previsioni dicono inoltre che la disoccupazione dovrebbe scendere al 12% nel 2015 (in miglioramento rispetto al 12,2% stimato a settembre), all'11,6% nel 2016 (dall'11,8%) e all'11,1% nel 2017. Nel triennio, secondo Confindustria, "saranno creati 650mila posti di lavoro, che portano a 815mila il totale da quando sono ricominciati ad aumentare", dal 2014.
Reddito famiglie, oltre la metà va al fisco - La ricerca di Confindustria dice poi che al fisco finisce più della metà del reddito familiare: nel 2015 una famiglia, con casa di proprietà, composta da una coppia di lavoratori dipendenti con un figlio in età scolare destina il 54,9% del reddito al pagamento dei contributi sociali e delle imposte, dirette e indirette.
(Fonte: tgcom24.it)
In teoria lo scatto si potrebbe anche fare ma l'assenza di mentalità come al solito frena il nostro paese .
Per allontanare il passato servirebbe una classe politica un po' più ricca di contenuti, meno attaccata agli interessi strettamente personali e con una idea diversa della burocrazia .
Siamo un paese purtroppo dove creiamo problemi invece di risolverli e la nostra economia stagna da tempo . Ne siamo consapevoli e ci va bene così , siamo abitudinari e poco inclini al cambiamento .
Non sappiamo valorizzare un patrimonio di cui siamo in possesso da tempo immemore perché prima di tutto vige l'egoismo .
Questo cliché prima o poi verrà sbriciolato da un qualcosa che neppure ci attendiamo , allora i giardinetti diventeranno un peso insopportabile da sostenere , impareremo a nostre spese che Vico non parlava a vanvera come tanti politici .
Quando lo specchio si romperà ci rimboccheremo le maniche seriamente per costruirne uno migliore con la speranza di insegnare qualcosa a chi verrà dopo di noi .
mercoledì 16 dicembre 2015
martedì 15 dicembre 2015
PROTAGONISMO SMODATO
Può correre come e quanto vuole , seppur l'Usada sia stata molto chiara nei suoi confronti , ma resta un dato oggettivo , incontrovertibile ossia che Lance Armstrong ha architettato una grande truffa durante gli anni dei successi al Tour de France .
Il Texano ha partecipato e vinto un trail negli USA domenica scorsa ,poi ha scritto su Twitter di essersi divertito per 3 ore e ovviamente si è fatto pubblicità .
La sua storia poteva essere un esempio di grande coraggio , ma non ha avuto un lieto fine , sono in possesso del suo celebre libro in cui parla della malattia che lo colpì anni fa costringendolo a varie operazioni inclusi vari cicli di chemioterapia .
Sono indignato rileggendo quelle parole perché nonostante avesse ricominciato una vita normale aveva deciso di compiere il passo più lungo della gamba .
Sicuramente dietro a tutto ci sono stati interessi molto alti visti i contratti pubblicitari in essere in quel periodo .
L'indagine che lo ho visto coinvolto ci ha dato la dimensione di questo individuo , i suoi "successi" erano tutti di cartone , trasudavano ipocrisia e la giustizia poi li ha giustamente cancellati .
Poteva scegliere un altro modo per rendersi di nuovo visibile ma il suo desiderio di protagonismo non conosce limiti
.
lunedì 14 dicembre 2015
UN ARDUO COMPITO
Avevo messo in preventivo che presto o tardi saremmo calati di intensità , infatti la partita contro LEI ne è stata la riprova , i Viola non hanno più lo smalto di qualche mese fa e i motivi sono sotto gli occhi di tutti .
È il segreto di Pulcinella che la rosa sia corta , alcuni giocatori nel momento in cui sono stati chiamati in causa hanno dimostrato carenze , altri pagano assenze dai campi di gioco per infortuni seri , altri invece non riescono ad integrarsi nel modulo di gioco previsto da Sousa .
Ormai giocano sempre gli stessi e servirebbero forze fresche .
Il rigore che Bernardeschi si è procurato e poi realizzato da Ilicic ci ha illuso , un errore poi di Tatarusanu sul gol del momentaneo 1-1ci ha riportato nei ranghi , praticamente non abbiamo mai calciato in porta , LEI ci pressava terribilmente e negli ultimi 10 minuti è arrivata la disfatta.
Il 3-1 che abbiamo subito ci induce a una riflessione circa la nostra capacità di attaccare , Kalincic giocava spesso sull'esterno e non riusciva a farsi largo tra quei tre nella difesa bianconera , Borja Valero non ha brillato così come Alonso che come il suo connazionale ha rischiato l'espulsione per un giallo di troppo poi non arrivato .
In questa gara si salvano in pochi tra cui Bernardeschi , Vecino , Tomovic e Badelj , Ilicic eccetto il rigore calciato si è mosso a intermittenza .
Serve adesso mettere in disparte la sconfitta e dobbiamo guardare alle prossime gare , abbiamo la coppa Italia mercoledì e il Chievo domenica per l'ultima partita del 2015.
Nel frattempo abbiamo conosciuto l'avversario di Europa League , ci recheremo di nuovo a Londra per confrontarci contro il Tottenaham ma di questo parleremo a febbraio prossimo .
Ora serve ricaricare le batterie e sperare che il mercato invernale ci regali qualche tassello in più da inserire nello scacchiere .
Se vogliamo fare un salto di qualità serve una mentalità diversa così ci ha dimostrato ieri la squadra di Allegri , ma c'è un piccolo problema : si nasce affamati e determinati , per diventarlo è un compito assai arduo .
È il segreto di Pulcinella che la rosa sia corta , alcuni giocatori nel momento in cui sono stati chiamati in causa hanno dimostrato carenze , altri pagano assenze dai campi di gioco per infortuni seri , altri invece non riescono ad integrarsi nel modulo di gioco previsto da Sousa .
Ormai giocano sempre gli stessi e servirebbero forze fresche .
Il rigore che Bernardeschi si è procurato e poi realizzato da Ilicic ci ha illuso , un errore poi di Tatarusanu sul gol del momentaneo 1-1ci ha riportato nei ranghi , praticamente non abbiamo mai calciato in porta , LEI ci pressava terribilmente e negli ultimi 10 minuti è arrivata la disfatta.
Il 3-1 che abbiamo subito ci induce a una riflessione circa la nostra capacità di attaccare , Kalincic giocava spesso sull'esterno e non riusciva a farsi largo tra quei tre nella difesa bianconera , Borja Valero non ha brillato così come Alonso che come il suo connazionale ha rischiato l'espulsione per un giallo di troppo poi non arrivato .
In questa gara si salvano in pochi tra cui Bernardeschi , Vecino , Tomovic e Badelj , Ilicic eccetto il rigore calciato si è mosso a intermittenza .
Serve adesso mettere in disparte la sconfitta e dobbiamo guardare alle prossime gare , abbiamo la coppa Italia mercoledì e il Chievo domenica per l'ultima partita del 2015.
Nel frattempo abbiamo conosciuto l'avversario di Europa League , ci recheremo di nuovo a Londra per confrontarci contro il Tottenaham ma di questo parleremo a febbraio prossimo .
Ora serve ricaricare le batterie e sperare che il mercato invernale ci regali qualche tassello in più da inserire nello scacchiere .
Se vogliamo fare un salto di qualità serve una mentalità diversa così ci ha dimostrato ieri la squadra di Allegri , ma c'è un piccolo problema : si nasce affamati e determinati , per diventarlo è un compito assai arduo .
domenica 13 dicembre 2015
PENULTIMA IN ATTESA
È andata in archivio la penultima gara dell'anno , forse è durata anche troppo poco ( 9 km) , ma si possono trarre delle conclusioni interessanti alla vigilia della mezza Maratona di Pisa .
Se guardassi il cronometro potrei parlare di altri miglioramenti vista la velocità media registrata , ma rappresenta solo il 10% di questa analisi .
Infatti il restante 90% riguarda la ricerca di un punto di riferimento nel gruppo dei partecipanti , ossia un pacer .
L'ho individuato dopo la prima salita ,l'ho controllato da lontano , a tratti mi sono molto avvicinato seppur non mi sia riuscito ad affiancarlo , andava troppo veloce , ma è stato un momento importante per allenarsi .
Con un po' di esperienza ho apportato alcuni cambiamenti nella gestione delle risorse e le garette antecedenti alle lunghe distanze sono test di prova rilevanti .
Se ieri avvertivo degli strani dolori alla coscia destra , oggi ho trovato le cause di essi , cambiando infatti spesso il lato di corsa e variando l'assetto non ho avvertito alcunché .
Con qualche chilogrammo in meno ho acquisito un po' più di velocità , questo conferisce un dinamismo diverso e può inficiare positivamente .
Il dato fondamentale resta sempre lo stesso ossia il mantenimento del controllo quando si percepisce la minima difficoltà .
A circa due chilometri dalla fine della gara nonostante le gambe girassero a meraviglia ho leggermente rallentato l'azione onde evitare spiacevoli conseguenze .
Una volta terminato il percorso i soliti allunghi sugli 80 metri e lo stretching hanno completato il quadro .
Ma mentre ritiravo la bottiglia di vino spettante ai partecipanti della gara il mio pensiero è volato a una persona che non sta attraversando un bel periodo di salute . Spero che si rimetta presto , quando ci vedremo gli farò dono di quella bordolese affinché possa scolarsela con la sua famiglia e questo significherebbe essere di nuovo in piedi .
La medaglia di Pisa sarà dedicata a questa persona , non ho alcun dubbio .
Se guardassi il cronometro potrei parlare di altri miglioramenti vista la velocità media registrata , ma rappresenta solo il 10% di questa analisi .
Infatti il restante 90% riguarda la ricerca di un punto di riferimento nel gruppo dei partecipanti , ossia un pacer .
L'ho individuato dopo la prima salita ,l'ho controllato da lontano , a tratti mi sono molto avvicinato seppur non mi sia riuscito ad affiancarlo , andava troppo veloce , ma è stato un momento importante per allenarsi .
Con un po' di esperienza ho apportato alcuni cambiamenti nella gestione delle risorse e le garette antecedenti alle lunghe distanze sono test di prova rilevanti .
Se ieri avvertivo degli strani dolori alla coscia destra , oggi ho trovato le cause di essi , cambiando infatti spesso il lato di corsa e variando l'assetto non ho avvertito alcunché .
Con qualche chilogrammo in meno ho acquisito un po' più di velocità , questo conferisce un dinamismo diverso e può inficiare positivamente .
Il dato fondamentale resta sempre lo stesso ossia il mantenimento del controllo quando si percepisce la minima difficoltà .
A circa due chilometri dalla fine della gara nonostante le gambe girassero a meraviglia ho leggermente rallentato l'azione onde evitare spiacevoli conseguenze .
Una volta terminato il percorso i soliti allunghi sugli 80 metri e lo stretching hanno completato il quadro .
Ma mentre ritiravo la bottiglia di vino spettante ai partecipanti della gara il mio pensiero è volato a una persona che non sta attraversando un bel periodo di salute . Spero che si rimetta presto , quando ci vedremo gli farò dono di quella bordolese affinché possa scolarsela con la sua famiglia e questo significherebbe essere di nuovo in piedi .
La medaglia di Pisa sarà dedicata a questa persona , non ho alcun dubbio .
sabato 12 dicembre 2015
A TUTELA DEI DEBOLI
Nel giorno in cui viene posta la parola fine sul processo relativo all'omicidio di Chiara Poggi e viene condannato in maniera definitiva Alberto Stasi a 16 anni di carcere , appare su"La Stampa" una interessante intervista rilasciata dal giudice Raffaele Guariniello il quale analizza in maniera perfetta il nostro appartato giudiziario .
Ho sempre apprezzato il lavoro svolto da quest'uomo , né sentii parlare per la prima volta 18 anni fa quando Zeman rilasciò quella famosa intervista dove parlava di farmacie e uffici finanziari nel calcio.
Da allora Guariniello è divenuto un punto di riferimento anche nelle indagini sulle malattie contratte in ambito sportivo .
Il nome del giudice torinese resta legato ai processi importanti sui casi Stamina, Eternit e ThyssenKrupp , la sua storia parla anche di indagini sulle "morti bianche"e di tutela delle fasce deboli proprio sul posto di lavoro.
Nell'intervista che trovate qui sotto Guariniello parla della sua pensione anticipata seppur di pochi giorni , della perdita della sua "squadra" e di entusiasmo .
Il giudice parla con una certa amarezza dell'apparato burocratico italiano che ormai vive più sull'apparire che sull'essere .
Perché lasciare pochi giorni prima del previsto? Un gesto polemico?
«Non intendo fruire di proroghe. È una cosa che non condivido. Il governo ha già tante difficoltà, perché creargliene altre? E avrei anticipato molto di più, se non dovessi concludere alcune indagini delicate - amianto, colpe professionali, malattie sul luogo di lavoro - perché sento un bisogno di futuro».
E cosa c’è nel suo futuro?
«Per carattere, ho bisogno di operare in un mondo in cui ci sia entusiasmo. Spero di trovarlo in altri contesti».
Quali? Se lo chiedono tutti: cosa farà Guariniello dopo la pensione?
«Mi sono state proposte alcune cose: ci devo pensare, devo ancora decidere. Ma ho bisogno per il futuro di stimoli che siano pari a quelli che ho avuto in passato in magistratura».
Li ha persi?
«Sto notando una giustizia in crisi, con difficoltà che portano a sfiducia e disaffezione, tra carenze di personale e di risorse».
Sono problemi denunciati da molti anni: che cosa è cambiato adesso?
«Le faccio un esempio. Ieri ho fatto un rinvio a giudizio per una malattia professionale: il processo è stato fissato al 2017. Non è colpa del tribunale, è che proprio non ci sono date disponibili prima. Abbiamo lavorato tanto per fare le indagini, gli interrogatori, le consulenze. Che fine farà ora questo processo? Ed è solo il primo grado. La prescrizione galoppa. E se un processo come quello sulla Thyssen, con indagini chiuse in pochissimi mesi, non è ancora arrivato a una sentenza definitiva, figuriamoci quelli che non hanno lo stesso rilievo mediatico. In Cassazione trovo continuamente sentenze che dicono che il reato c’è, ma è prescritto, anche nei settori delicati di cui mi occupo, la tutela della salute e la sicurezza sul lavoro. Con dati impressionanti».
Si riferisce ai numeri sugli infortuni sul lavoro?
«Sì. Quest’anno, a fine ottobre, abbiamo avuto cento infortuni mortali in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un aumento del 14%. Eppure è un settore in cui abbiamo fatto tanto, siamo stati all’avanguardia, la procura di Torino è riconosciuta come una punta di diamante in quest’ambito».
Allora che cos’è che non funziona?
«Non è pensabile che un Paese in cui si fanno tutte queste leggi sulla sicurezza ci ritroviamo con questi numeri. Non funziona la pubblica amministrazione, che dovrebbe fare i controlli, e non funzionano nemmeno i processi penali. In questo modo si sviluppa l’idea che le regole ci sono, ma che si possono violare impunemente. In che modo aiutiamo i più deboli?».
Sembrano parole di un uomo rassegnato, eppure lei parla di futuro: come si cambia la situazione?
«É sulla prevenzione che bisogna lavorare, sulla vigilanza. Dobbiamo trovare questi strumenti ed estendere quelli che ci sono, come l’Osservatorio sui tumori professionali. E’ in questa direzione che bisogna andare. Serve più ordine e vitalità nei controlli. Servirebbe un’istituzione che operi su tutto il territorio nazionale. Guardi che non sto dicendo che sia questo il mio futuro…».
(Fonte : lastampa.it).
Per dovere di cronaca ricordo che Guariniello si definisce ironicamente "campione nazionale di mancata carriera dal 1969" , poiché si è occupato a lungo di argomenti ritenuti minori dai suoi colleghi .
Nessuno però prima di lui aveva indagato sulle morti bianche .
venerdì 11 dicembre 2015
MI PIACE ROBIN HOOD
Il suicidio del signor D'Angelo è la pagina più nera di questi giorni .
È già pronto un fascicolo aperto dalla procura di Civitavecchia in cui si ipotizza istigazione al suicidio .
La vicenda legata a Banca Etruria è avvilente così come il decreto salvabanche .
Si è voluto preservare i "venditori di fumo" ponendo sulla graticola i risparmiatori i quali sono stati raggirati con parole senza un costrutto .
Provo disprezzo , non lo nego e ci vado giù duro nei confronti di quella "categoria " , sono personaggi egocentrici pieni di se stessi , hanno sembianze di agnelli ma poi si dimostrano dei lupi .
Costoro non si fanno scrupoli , sono malati di protagonismo , di immagine , la loro sete di denaro è spropositata , meriterebbero solo di essere rinchiusi in una stanza buia e la chiave andrebbe gettata in un fiume .
Lo stato non darà sicuramente risposte positive ai risparmiatori gabbati da strani documenti per capire i quali servirebbe un legale .
Adesso i nostri politici strumentalizzeranno questa vicenda , faranno finta di indignarsi e poi finirà nel dimenticatoio .
Ovviamente non perderanno i loro posto di lavoro i " venditori di fumo" , i quali si godranno dei risultati ottenuti alle spalle di chi è stato raggirato .
Non mi sorprendono le parole della dott.ssa Boschi sul caso di Banca Etruria , costei protegge l'operato del governo affermando che non vengono poste in essere leggi personali e il riferimento non è casuale .
Ma non importa suvvia , su 31 giorni il parlamento ne lavorerà solo 12 , servono le vacanze natalizie lunghe , il giardinetto va curato anche d'inverno .
Da bambino amavo la figura di Robin Hood , i motivi ve li lascio immaginare .
È già pronto un fascicolo aperto dalla procura di Civitavecchia in cui si ipotizza istigazione al suicidio .
La vicenda legata a Banca Etruria è avvilente così come il decreto salvabanche .
Si è voluto preservare i "venditori di fumo" ponendo sulla graticola i risparmiatori i quali sono stati raggirati con parole senza un costrutto .
Provo disprezzo , non lo nego e ci vado giù duro nei confronti di quella "categoria " , sono personaggi egocentrici pieni di se stessi , hanno sembianze di agnelli ma poi si dimostrano dei lupi .
Costoro non si fanno scrupoli , sono malati di protagonismo , di immagine , la loro sete di denaro è spropositata , meriterebbero solo di essere rinchiusi in una stanza buia e la chiave andrebbe gettata in un fiume .
Lo stato non darà sicuramente risposte positive ai risparmiatori gabbati da strani documenti per capire i quali servirebbe un legale .
Adesso i nostri politici strumentalizzeranno questa vicenda , faranno finta di indignarsi e poi finirà nel dimenticatoio .
Ovviamente non perderanno i loro posto di lavoro i " venditori di fumo" , i quali si godranno dei risultati ottenuti alle spalle di chi è stato raggirato .
Non mi sorprendono le parole della dott.ssa Boschi sul caso di Banca Etruria , costei protegge l'operato del governo affermando che non vengono poste in essere leggi personali e il riferimento non è casuale .
Ma non importa suvvia , su 31 giorni il parlamento ne lavorerà solo 12 , servono le vacanze natalizie lunghe , il giardinetto va curato anche d'inverno .
Da bambino amavo la figura di Robin Hood , i motivi ve li lascio immaginare .
giovedì 10 dicembre 2015
IL RUGGITO DELLA LEONESSA
Non corro da martedì , mi allenerò sabato con una seduta sulla breve distanza , è alquanto normale che dopo tante levatacce ci sia la voglia di qualcosa di diverso.
Ma le priorità sono altre attualmente , c'è da chiudere l'anno lavorativo e ho delle scadenze da rispettare .
Ovviamente dormo sempre poco , non ci faccio più caso e non mi pesa assolutamente .
Poi arrivano delle notizie da parte di una amica che mi riempono di felicità .
Ci conosciamo da pochi mesi ma abbiamo in comune la passione per la corsa , quando ci incontrammo per la prima volta in pista lei indossava una strana maglietta con scritto qualcosa sulle lunghe distanze , parlandoci ho scoperto che corre le ultramaratone .
Sorridendo si definisce una "lumaca" ma io l'ho ribattezzata la "Leonessa" , ogni volta che la apostrofo con quel termine me la immagino in gara piena trance agonistica .
È la prima donna ultramaratoneta sopra i cinquant'anni d'Italia come da classifica IUTA .
Le sue imprese sulla lunghissima distanza trasudano di fatica e di sacrifici , non puoi che rimanere in silenzio di fronte a cotanta dedizione .
Ero alle terme in un grigio pomeriggio estivo quando mi giunse la notizia che aveva corso 10 maratone in 10 giorni , le telefonai per congratularmi e percepii da parte sua tanta gioia poiché portare al collo 10 medaglie da finisher è da brividi .
Amo queste storie , sono la dimostrazione di come l'allenamento mentale sia basilare quando si approcciano quelle "vette" apparentemente irraggiungibili.
Cara Laura , non trovo altre parole per descriverti , quando ci telefoniamo il venerdì prima di una gara so bene che riuscirai nel tuo intento seppur tu sia perplessa , quando scendi in pista ti si accende quella luce e i dubbi scompaiono ,sei un esempio di tenacia ,di sagacia tattica , tu ti definisci lenta ma la tua mente "ruggisce " .
Hai avuto fiducia in me e questo non potrò mai dimenticarlo soprattuto per le parole che mi dicesti a Castellina quando gareggiammo insieme su un brevissima distanza , mentre svolgevamo gli allunghi mi incitasti a provare i progressivi , ebbene li ho svolti e i risultati sono arrivati .
Ma le priorità sono altre attualmente , c'è da chiudere l'anno lavorativo e ho delle scadenze da rispettare .
Ovviamente dormo sempre poco , non ci faccio più caso e non mi pesa assolutamente .
Poi arrivano delle notizie da parte di una amica che mi riempono di felicità .
Ci conosciamo da pochi mesi ma abbiamo in comune la passione per la corsa , quando ci incontrammo per la prima volta in pista lei indossava una strana maglietta con scritto qualcosa sulle lunghe distanze , parlandoci ho scoperto che corre le ultramaratone .
Sorridendo si definisce una "lumaca" ma io l'ho ribattezzata la "Leonessa" , ogni volta che la apostrofo con quel termine me la immagino in gara piena trance agonistica .
È la prima donna ultramaratoneta sopra i cinquant'anni d'Italia come da classifica IUTA .
Le sue imprese sulla lunghissima distanza trasudano di fatica e di sacrifici , non puoi che rimanere in silenzio di fronte a cotanta dedizione .
Ero alle terme in un grigio pomeriggio estivo quando mi giunse la notizia che aveva corso 10 maratone in 10 giorni , le telefonai per congratularmi e percepii da parte sua tanta gioia poiché portare al collo 10 medaglie da finisher è da brividi .
Amo queste storie , sono la dimostrazione di come l'allenamento mentale sia basilare quando si approcciano quelle "vette" apparentemente irraggiungibili.
Cara Laura , non trovo altre parole per descriverti , quando ci telefoniamo il venerdì prima di una gara so bene che riuscirai nel tuo intento seppur tu sia perplessa , quando scendi in pista ti si accende quella luce e i dubbi scompaiono ,sei un esempio di tenacia ,di sagacia tattica , tu ti definisci lenta ma la tua mente "ruggisce " .
Hai avuto fiducia in me e questo non potrò mai dimenticarlo soprattuto per le parole che mi dicesti a Castellina quando gareggiammo insieme su un brevissima distanza , mentre svolgevamo gli allunghi mi incitasti a provare i progressivi , ebbene li ho svolti e i risultati sono arrivati .
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