Inutile girarci intorno , Zoff è stato il miglior portiere italiano di tutti i tempi e oggi compie 72 anni .
Per fargli tanti auguri ho ripescato 2 episodi da quella fantastica estate del 1982 quando l'Italia si laureò campione del mondo . Quella parata compiuta da Dino contro il Brasile all'ultimo tuffo mise al sicuro la vittoria e ci regaló il passaggio alle semifinali , la palla restó piantata sulla linea con le mani del friulano sicure e mai tremanti .
Poi i festeggiamenti dopo il 3-1 ai tedeschi : Zoff si lascia andare e bacia su una guancia Bearzot . Un fotogramma che vale più di mille parole . Proprio il linguaggio è la chiave di quel mondiale spagnolo : Dino è l'unico che può presentarsi davanti ai giornalisti dopo l'imposizione del silenzio stampa più celebre della storia .
Ma c'è di più : il "Vecio" raccontó che al ritorno in albergo prima del rientro a Roma in aereo , la coppa giunse nella stanza dove erano seduti Zoff , Scirea e lo stesso Bearzot i quali silenti contemplavano il trofeo conquistato .
Auguri Caro Dino , i tuoi trofei parlano molto più di te perché è sufficiente uno sguardo di intesa per conquistare la vittoria .
venerdì 28 febbraio 2014
giovedì 27 febbraio 2014
SENSO CIVICO.
Ieri mentre ascoltavo la conferenza stampa di Borja Valero ho avuto un flash che mi ha riportato indietro di tanti anni .
Le parole del centrocampista viola rilasciate a poche ore dalla gara della partita contro i danesi hanno un peso specifico enorme , non sono una frustata di concetti senza costrutto , hanno una logicità e una dolcezza che ho erano appartenute ad un altro calciatore : Gaetano Scirea .
Il libero della Juventus , purtroppo scomparso nel 1989, era un gentiluomo dotato di forte senso civico, non amava apparire , era schivo ma allo stesso tempo quando rilasciava qualche dichiarazione non usciva mai dagli schemi .
Della sua vita privata si ricorda un episodio commovente : passava le sue vacanze a Ceriale in Liguria , quando incrociava i tifosi che gli chiedevano gli autografi preferiva dirigersi dietro le cabine dello stabilimento balneare dove soggiornava e si intratteneva con costoro purché di non turbare la quiete dei villeggianti .
Una scena che esplica tutto .
Borja Valero ha parlato di come dovrà spiegare al piccolo Alvaro quello che è successo a Parma e li si è notato un groppo in gola da parte dello spagnolo , poiché la famiglia è un valore troppo importante .
In un calcio di apparenza il centrocampista viola è una splendida eccezione , così come lo era Gaetano Scirea tanti anni fa .
Se un giorno il calcio ritroverà la sua dimensione dovrà ripartire dal senso civico , non certo dalla arroganza , dalla supponenza e dalla maleducazione .
Le parole del centrocampista viola rilasciate a poche ore dalla gara della partita contro i danesi hanno un peso specifico enorme , non sono una frustata di concetti senza costrutto , hanno una logicità e una dolcezza che ho erano appartenute ad un altro calciatore : Gaetano Scirea .
Il libero della Juventus , purtroppo scomparso nel 1989, era un gentiluomo dotato di forte senso civico, non amava apparire , era schivo ma allo stesso tempo quando rilasciava qualche dichiarazione non usciva mai dagli schemi .
Della sua vita privata si ricorda un episodio commovente : passava le sue vacanze a Ceriale in Liguria , quando incrociava i tifosi che gli chiedevano gli autografi preferiva dirigersi dietro le cabine dello stabilimento balneare dove soggiornava e si intratteneva con costoro purché di non turbare la quiete dei villeggianti .
Una scena che esplica tutto .
Borja Valero ha parlato di come dovrà spiegare al piccolo Alvaro quello che è successo a Parma e li si è notato un groppo in gola da parte dello spagnolo , poiché la famiglia è un valore troppo importante .
In un calcio di apparenza il centrocampista viola è una splendida eccezione , così come lo era Gaetano Scirea tanti anni fa .
Se un giorno il calcio ritroverà la sua dimensione dovrà ripartire dal senso civico , non certo dalla arroganza , dalla supponenza e dalla maleducazione .
mercoledì 26 febbraio 2014
FUGA VERSO L'AFA.
Lo ammetto : amo la fuga .
Perché ? È sintomo di libertà . Ma come è possibile ? Semplice : è sufficiente essere preparati , ben allenati e una smodata voglia di non voltarsi indietro .
Ci penso spesso quando corro in gruppo , solo una volta staccai tutti di almeno 1km facendo registrare per i primi 6,5 km un tempo mostruoso , poi cedetti, non ero pronto , però fece un certo effetto vedere giungere gli altri ragazzi con 2 occhi straniti mentre tornavo indietro .
Non sarebbe un esempio di dedizione al gruppo , solo un atto di egoismo e di edonismo sfrenato .
Il problema è rappresentato dal ritmo folle sostenuto , inutile che mi nasconda, sono esplosivo per quasi 3/5 di un percorso di 15km poi gli ultimi 2 puntualmente ho un Black out , la luce si spegne , mentalmente mi sento appagato e non vedo l'ora che sia finita .
Ripenso a 2 settimane fa quando ebbi un crisi di zuccheri , non sentivo più i polpacci , avevo una tale sete che avrei rubato perché mi servissero dell'acqua.
Però ogni errore serve sempre da lezione , avevo fatto colazione troppo presto , le riserve erano state tutte bruciate e neppure la bustina in dotazione era servita .
Domenica 26 invece ho agito diversamente , solo a 2 ore dalla corsa ho messo in circolo la colazione e i risultati sono arrivati , ho piazzato la solita partenza e ho retto fino a 2 km dalla fine quando le energie mi hanno lasciato il serbatoio vuoto .
Un passo avanti seppur piccolo ma significativo .
Ho 2 quadricipiti che non hanno mai subito infortuni , mi manca solo la continuità nell'ultimo tratto e sarebbe risolto ogni problema, ci studio e mi ci applico per correggere .
Se mi rendessi conto di essere portato solo per tratti brevi cambierei impostazione , ma nel caso in cui scoprissi che solo il caldo mi da soddisfazione allora capirei , eppure quando correvo al mare l'afa mi dava ancora più energia , altro che colpo di calore , sarebbe un piccolo trucco di magia .
Perché ? È sintomo di libertà . Ma come è possibile ? Semplice : è sufficiente essere preparati , ben allenati e una smodata voglia di non voltarsi indietro .
Ci penso spesso quando corro in gruppo , solo una volta staccai tutti di almeno 1km facendo registrare per i primi 6,5 km un tempo mostruoso , poi cedetti, non ero pronto , però fece un certo effetto vedere giungere gli altri ragazzi con 2 occhi straniti mentre tornavo indietro .
Non sarebbe un esempio di dedizione al gruppo , solo un atto di egoismo e di edonismo sfrenato .
Il problema è rappresentato dal ritmo folle sostenuto , inutile che mi nasconda, sono esplosivo per quasi 3/5 di un percorso di 15km poi gli ultimi 2 puntualmente ho un Black out , la luce si spegne , mentalmente mi sento appagato e non vedo l'ora che sia finita .
Ripenso a 2 settimane fa quando ebbi un crisi di zuccheri , non sentivo più i polpacci , avevo una tale sete che avrei rubato perché mi servissero dell'acqua.
Però ogni errore serve sempre da lezione , avevo fatto colazione troppo presto , le riserve erano state tutte bruciate e neppure la bustina in dotazione era servita .
Domenica 26 invece ho agito diversamente , solo a 2 ore dalla corsa ho messo in circolo la colazione e i risultati sono arrivati , ho piazzato la solita partenza e ho retto fino a 2 km dalla fine quando le energie mi hanno lasciato il serbatoio vuoto .
Un passo avanti seppur piccolo ma significativo .
Ho 2 quadricipiti che non hanno mai subito infortuni , mi manca solo la continuità nell'ultimo tratto e sarebbe risolto ogni problema, ci studio e mi ci applico per correggere .
Se mi rendessi conto di essere portato solo per tratti brevi cambierei impostazione , ma nel caso in cui scoprissi che solo il caldo mi da soddisfazione allora capirei , eppure quando correvo al mare l'afa mi dava ancora più energia , altro che colpo di calore , sarebbe un piccolo trucco di magia .
sabato 22 febbraio 2014
ESEMPI VIRTUOSI .
Giovedì 20 febbraio è stato presentato a Siena nella contrada della Torre un libro sul maggior dirigente che il calcio italiano abbia mai avuto : Artemio Franchi .
Non voglio dilungarmi nel descrivere questa persona mi limito solo a ricordare che fu presidente dell'Uefa dal 1973 fino al 12 agosto 1983 , giorno in cui morì tragicamente in un incidente stradale mentre si stava recando a Siena per una cena con il fantino della sua contrada ( appunto la Torre di cui era il capitano ) .
Nella sua lunga carriera Franchi ebbe un ruolo rilevante nella attribuzione ai mondiali del 1990 all'Italia , sotto la sua presidenza in Ficg l'Italia ebbe l'occasione di organizzare e vincere gli europei del 1968, inoltre fu presidente del comitato organizzatore degli Europei del 1980 .
Era un fiorentino a dir poco atipico poiché , pur nascendo in riva all'Arno dove i genitori si erano stabiliti per motivi di lavoro spostandosi da Siena , nelle sue vene scorreva la senesità più radicata .
Quando si recava dai nonni in vacanza a Siena , i suoi amici "Torraioli" lo chiamavano " Gino il fiorentino " e la sua passione per il Palio non aveva confini superando così l'amore per il calcio .
Descritto da tutti come un gentleman , era tenace e lungimirante , amava le sfide e non sbagliava .
La frase che più lo ha contraddistinto la pronunciò quando venne investito per la prima volta della carica di dirigente della lega interregionale di quarta serie nel 1958 rivolgendosi ai presidenti delle società : " non permetterò che facciate pazzie al calciomercato , da voi esigo chiarezza nei bilanci e soprattutto la massima onestà " .
Era stimato da Joao Havelange che lo aveva designato come suo successore alla guida della FIFA ma il destino aveva deciso diversamente .
Il libro che lo ricorda si intitola " ARTEMIO FRANCHI . UN GENIO DEL CALCIO CON IL PALIO NEL SANGUE " .
Forse qualcuno nelle stanze dei bottoni farebbe bene a comprarsene una copia e impararlo a memoria.
Non voglio dilungarmi nel descrivere questa persona mi limito solo a ricordare che fu presidente dell'Uefa dal 1973 fino al 12 agosto 1983 , giorno in cui morì tragicamente in un incidente stradale mentre si stava recando a Siena per una cena con il fantino della sua contrada ( appunto la Torre di cui era il capitano ) .
Nella sua lunga carriera Franchi ebbe un ruolo rilevante nella attribuzione ai mondiali del 1990 all'Italia , sotto la sua presidenza in Ficg l'Italia ebbe l'occasione di organizzare e vincere gli europei del 1968, inoltre fu presidente del comitato organizzatore degli Europei del 1980 .
Era un fiorentino a dir poco atipico poiché , pur nascendo in riva all'Arno dove i genitori si erano stabiliti per motivi di lavoro spostandosi da Siena , nelle sue vene scorreva la senesità più radicata .
Quando si recava dai nonni in vacanza a Siena , i suoi amici "Torraioli" lo chiamavano " Gino il fiorentino " e la sua passione per il Palio non aveva confini superando così l'amore per il calcio .
Descritto da tutti come un gentleman , era tenace e lungimirante , amava le sfide e non sbagliava .
La frase che più lo ha contraddistinto la pronunciò quando venne investito per la prima volta della carica di dirigente della lega interregionale di quarta serie nel 1958 rivolgendosi ai presidenti delle società : " non permetterò che facciate pazzie al calciomercato , da voi esigo chiarezza nei bilanci e soprattutto la massima onestà " .
Era stimato da Joao Havelange che lo aveva designato come suo successore alla guida della FIFA ma il destino aveva deciso diversamente .
Il libro che lo ricorda si intitola " ARTEMIO FRANCHI . UN GENIO DEL CALCIO CON IL PALIO NEL SANGUE " .
Forse qualcuno nelle stanze dei bottoni farebbe bene a comprarsene una copia e impararlo a memoria.
giovedì 20 febbraio 2014
OLIMPIADI DI SANGUE .
Siamo così impegnati a monitorare cosa accadrà con Renzi che passa in secondo piano la drammatica situazione di Kiev . Una ondata di violenza sta invadendo l'Ucraina , dove una fetta della popolazione spinge per entrare in Europa mentre il presidente Yanukovich strizza l'occhio a Putin per una collaborazione con la Russia.
Dall'inizio degli scontri si contano già 26 morti ma il numero salirà , ma non distante dalla capitale si stanno tenendo i giochi olimpici invernali dove l'ipocrisia regna sovrana . Il CIO infatti ha negato agli atleti ucraini il lutto al braccio e si è arrampicato sugli specchi facendo leva sulle regole di comportamento dettate prima dell'inizio dei giochi .
Una scudisciata impropria , un atto indecoroso se si pensa che addirittura Sergey Bubka ha fatto un appello per la pace in Ucraina poiché le violenze rappresentano uno choc per gli atleti in gara a Sochi.
Qualcuno ha ipotizzato il ritiro degli atleti ma questo non avverrà . Il signor Putin nel frattempo continua a recitare la parte del padrone di casa con munificenza .
Non è servito a nulla quello che fecero gli atleti statunitensi sul podio dei 200m a Città del Messico durante i giochi estivi del 1968 , quello si che fu un atto di protesta in piena regola.
Tutti dovrebbero boicottare la cerimonia di chiusura per dimostrare indignazione in merito agli accadimenti di piazza Maidan .
Ma in nome del business e nuovamente della ipocrisia ciascuno sarà al suo posto tra qualche giorno quando termineranno queste olimpiadi invernali .
Dall'inizio degli scontri si contano già 26 morti ma il numero salirà , ma non distante dalla capitale si stanno tenendo i giochi olimpici invernali dove l'ipocrisia regna sovrana . Il CIO infatti ha negato agli atleti ucraini il lutto al braccio e si è arrampicato sugli specchi facendo leva sulle regole di comportamento dettate prima dell'inizio dei giochi .
Una scudisciata impropria , un atto indecoroso se si pensa che addirittura Sergey Bubka ha fatto un appello per la pace in Ucraina poiché le violenze rappresentano uno choc per gli atleti in gara a Sochi.
Qualcuno ha ipotizzato il ritiro degli atleti ma questo non avverrà . Il signor Putin nel frattempo continua a recitare la parte del padrone di casa con munificenza .
Non è servito a nulla quello che fecero gli atleti statunitensi sul podio dei 200m a Città del Messico durante i giochi estivi del 1968 , quello si che fu un atto di protesta in piena regola.
Tutti dovrebbero boicottare la cerimonia di chiusura per dimostrare indignazione in merito agli accadimenti di piazza Maidan .
Ma in nome del business e nuovamente della ipocrisia ciascuno sarà al suo posto tra qualche giorno quando termineranno queste olimpiadi invernali .
mercoledì 19 febbraio 2014
ORA POSSO RIPARTIRE .
È tornata la pioggia , una maledizione per questo febbraio , ma allo stesso tempo ha portato via quel dolore che da troppo tempo portavo nel cuore .
Ora che ho finalmente trovato il coraggio di pronunciare quelle parole mi sento sollevato , ho piazzato l'ultimo tassello su quel puzzle complicato .
Ovviamente non mi sono voluto perdere neppure una uscita e sono andato a correre con un acquazzone clamoroso. Grazie al giaccone tecnico non ho preso una goccia in testa e sul torace , invece ai piedi mi sono ritrovato zeppo d'acqua .
Tempo fa avevo visionato delle ghette ma poi ho rinunciato , non per la spesa ma per non sembrare troppo un fanatico di questo sport .
Ho ripensato in quei chilometri alla parole che sono riuscito a pronunciare , avrei dovuto farlo molto prima ma si vede che mi serviva una nuova scossa perché ciò avvenisse e lunedì è giunta la spinta finale .
Ora posso guardare al futuro con più serenità , cosa che invece non farà mai la nostra classe politica .
Da censura lo scontro Renzi /Grillo , un teatrino dell'assurdo inguardabile , una vergogna infinita da entrambi i lati .
Abbiamo iniziato a scavare sul fondo , il buon senso è sepolto , dove finirai povera Italia ?
Siamo dei coloni , servi e spettatori impotenti di una farsa senza eguali .
Penso a giovedì e ai viola , mi distraggo qualche ora e con un paio di dischi affronterò il 20 febbraio .
martedì 18 febbraio 2014
IL TETTO COLOR CIELO.
Sono un solitario in tutto e per tutto . Mi immergo nei miei pensieri e riemergo quando ho terminato di elaborare ogni singolo aspetto. A volte questo mi conduce a dormire poco e a perdere smalto , ma non mi interessa poiché i conti riesco a farli tornare .
Nel giorno di riposo dagli scatti però mi concedo alcune sane letture e questo mi permette anche di lavorare con la mente più rilassata .
Generalmente punto sui quotidiani ma non disdegno libri riviste e talvolta anche dei saggi .
Devo essere onesto : mi manca lo studio in alcune occasioni e se vedo i ragazzi più giovani con in spalla gli zainetti immagino sempre cosa sia contenuto la dentro .
Se guardo invece nella mia borsa di venditore invece c'è sempre qualcosa che mi ricorda il periodo della scuola , per motivi di pudore non lo scriverò mai cosa porto dietro poiché appartiene alla mia sfera di studente .
Febbraio era sempre il mese degli appelli universitari per il nuovo anno , alle superiori era tempo di pagella , se le cose si mettevano male mi dovevo scordare la moto e la partita , perciò cercavo di limitare i danni per poi uscire il sabato con gli amici .
20 anni e passa fa berta filava ora invece si vede meno fiducia e i musi sono più lunghi . Le prospettive non sono rosee , almeno nel periodo di Carnevale si faceva una festicciola da amici con frittelle e cenci , adesso non più , non è solo il momento che viviamo , siamo cresciuti e ci dimentichiamo di guardare negli occhi gli altri . Si chiama egoismo e indifferenza , mali sempre più frequenti .
Ma quando corro e lavoro non ci penso . Sicuramente meglio di dormire perché nel sonno si offuscano i pensieri , quando invece immagini a occhi aperti respiri l'aria e hai per tetto il cielo .
Nel giorno di riposo dagli scatti però mi concedo alcune sane letture e questo mi permette anche di lavorare con la mente più rilassata .
Generalmente punto sui quotidiani ma non disdegno libri riviste e talvolta anche dei saggi .
Devo essere onesto : mi manca lo studio in alcune occasioni e se vedo i ragazzi più giovani con in spalla gli zainetti immagino sempre cosa sia contenuto la dentro .
Se guardo invece nella mia borsa di venditore invece c'è sempre qualcosa che mi ricorda il periodo della scuola , per motivi di pudore non lo scriverò mai cosa porto dietro poiché appartiene alla mia sfera di studente .
Febbraio era sempre il mese degli appelli universitari per il nuovo anno , alle superiori era tempo di pagella , se le cose si mettevano male mi dovevo scordare la moto e la partita , perciò cercavo di limitare i danni per poi uscire il sabato con gli amici .
20 anni e passa fa berta filava ora invece si vede meno fiducia e i musi sono più lunghi . Le prospettive non sono rosee , almeno nel periodo di Carnevale si faceva una festicciola da amici con frittelle e cenci , adesso non più , non è solo il momento che viviamo , siamo cresciuti e ci dimentichiamo di guardare negli occhi gli altri . Si chiama egoismo e indifferenza , mali sempre più frequenti .
Ma quando corro e lavoro non ci penso . Sicuramente meglio di dormire perché nel sonno si offuscano i pensieri , quando invece immagini a occhi aperti respiri l'aria e hai per tetto il cielo .
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