domenica 31 agosto 2014

VERSILIA INFELIX .

Indubbiamente è una estate di archiviare il più velocemente possibile , con un corollario da imparare a memoria : serve una severa e sana autocritica perché non possiamo gettare alle ortiche quello che possiediamo nel settore turistico .
Mi riferisco a quanto è accaduto in Versilia, dove per lungo tempo è stato imposto il divieto di balneazione per molti chilometri di costa .
Non sono qui per decantare le bellezze del luogo e rivangare gli anni 60 mentre il boom economico ci faceva eccellere nel mondo .
Seppur i dati che ci vengono forniti parlino di deflazione , ogni giorno almeno 1000 persone perdono il lavoro , la gente non ha potere di comprare e nel caso in cui ci sia appetibilità , manca la risorsa principale ossia il denaro .
Nel caso della Versilia però quello che è accaduto risulta essere il frutto di una scellerata gestione , della presunzione , di sprechi e soprattutto di non saper programmare il futuro .
Ecco il punto focale : guardare avanti .
Ma il male italico è radicato nella ricerca degli alibi, prevale sempre l'idea degli equivoci per giustificare i nostri modi di porci nei confronti degli altri.
La Versilia non vive più i tempi del film "Il Sorpasso" , i 40 milioni che arriveranno per garantire un sistema di depurazione più efficiente non serviranno per salvare Viareggio e dintorni . Anni di abusi edilizi e di mancati allacciamenti alle fogne delle seconde case sulle coste versiliesi non potranno essere cancellati con un colpo di spugna .
È certo che finqunado non si edificherà un concetto molto più vicino all'interesse pubblico invece che al privato assisteremo a uno scenario grigio nel futuro.
Il presidente della regione Enrico Rossi ha lanciato un appello ad alcuni vip toscani dichiarando : «Siete ambasciatori di fatto della Toscana, perché col vostro impegno nel settore artistico e dello show-business rappresentate un motivo di orgoglio per la nostra terra e il nostro Paese. Quello che vi chiedo - spiega Rossi - è una mano, un’idea, anche solo una testimonianza di sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori della nostra costa che frequentate con molto affetto e che vi hanno nel cuore, ma che ora hanno bisogno di voi. Sarebbe un bellissimo - conclude - sogno avervi come testimonial di una raccolta fondi per sostenere questa parte della Toscana, celebrata in tutto il mondo e che ora vi porge la mano».
Ci dobbiamo vendere meglio e fare una ricerca più approfondita per essere appetibili , eppure basterebbe guadare qualche km più a nord dove la riviera romagnola da sempre è  un esempio di eccellenza nel settore vacanziero .
Con piadine e crescioni si fanno affaroni .

venerdì 29 agosto 2014

NIENTE INVIDIE

È un uomo di pace e allo stesso tempo conosce il significato della parola scudisciata .
Papa Francesco è dolce come il miele ma in alcuni casi come mercoledì entra in tackle come un mediano sull'avversario e gli toglie la palla .
Sentite nell'udienza di mercoledì cosa ha detto , vorrei ricordare che dopo la pausa di luglio e una
breve apparizione a inizio ad agosto sua Santità é tornato a parlare con i fedeli in piazza San Pietro .

«In una comunità cristiana la divisione è uno dei peccati più gravi, perché la rende segno non dell'opera di Dio ma dell'opera del diavolo». Papa Francesco ha dedicato la sua catechesi del mercoledì alla necessità di «unità» nella Chiesa e nelle comunità cristiane, con un forte richiamo a evitare «divisioni», alimentate anche da <chiacchiere invidie e gelosie >.
«L'esperienza – ha messo in evidenza Francesco - ci dice che sono tanti i peccati contro l'unità della Chiesa: non pensiamo solo agli scismi, pensiamo anche a mancanze molto comuni nelle nostre comunità, a peccati “parrocchiali”», ha affermato nel corso dell'udienza generale. «A volte le nostre parrocchie - ha proseguito - chiamate a essere luoghi di condivisione, sono tristemente segnate da invidie, gelosie, antipatie. Le chiacchiere sono a mano di tutti – ha denunciato parlando a braccio - quanto si chiacchiera nelle parrocchie!». «È buono o non è buono? - ha quindi domandato ai fedeli - E se uno viene eletto presidente in quella associazione si chiacchiera contro di lui. Se l'altra viene eletta presidente della catechesi si chiacchiera contro di lei: ma questa non è la Chiesa, non si deve fare», ha aggiunto, applaudito dalla folla. «Non vi dico che vi tagliate la lingua, questo no - ha detto ancora il Papa - ma di chiedere al Signore la grazia di non farlo: questo è umano ma non è cristiano, questo succede quando puntiamo ai primi posti, quando puntiamo ai successi personali e giudichiamo gli altri, quando guardiamo ai difetti dei fratelli invece che alle loro doti, quando guardiamo a ciò che ci divide invece che a ciò che ci accomuna».

«Se guardiamo alla storia della Chiesa quante divisioni fra noi cristiani!», ha esclamato il Papa. «Anche adesso siamo divisi - ha aggiunto - Nella storia, come cristiani, abbiamo fatto la guerra fra noi per divisioni teologiche: pensiamo a quella dei trent'anni. Ma questo non è cristiano». «Siamo divisi anche adesso: dobbiamo chiedere l'unità di tutti i cristiani, quella che Gesù vuole, perché ha pregato per questo», è l’appello del Pontefice.
«Una volta, nella diocesi che avevo prima, ho sentito un commento interessante e bello», ha raccontato di nuovo a braccio Papa Bergoglio: «Si parlava di un'anziana che tutta la vita aveva lavorato in parrocchia. Una persona che la conosceva bene ha detto: “questa donna mai ha sparlato, mai ha chiacchierato, sempre era un sorriso”. Una donna così può essere canonizzata domani, è bello questo, un bell'esempio».

«Di fronte a tutto questo – ha richiesto Francesco - dobbiamo fare seriamente un esame di coscienza. La divisione in una comunità cristiana, sia  in una scuola, sia in una parrocchia, sia in un’associazione, ma dove sia, è un peccato gravissimo, perché è opera del Diavolo. Dio, invece, vuole che cresciamo nella capacità di accoglierci, di perdonarci e di volerci bene, per assomigliare sempre di più a Lui che è comunione e amore. In questo sta la santità della Chiesa: nel riconoscersi a immagine di Dio, ricolmata della sua misericordia e della sua grazia».
«Cari amici - ha concluso il Papa la sua catechesi - facciamo risuonare nel nostro cuore queste parole di Gesù: “beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio”. Chiediamo sinceramente perdono per tutte le volte in cui siamo stati occasione di divisione o di incomprensione all’interno delle nostre comunità, ben sapendo che non si giunge alla comunione se non attraverso una continua conversione. E che è la conversione? Ma, Signore, dammi la grazia di non sparlare, di non criticare, di non chiacchierare, di volere a tutti bene. È una grazia che il Signore ci dà. Questo è convertire il cuore, no? E chiediamo che il tessuto quotidiano delle nostre relazioni possa diventare un riflesso 
sempre più bello e gioioso del rapporto tra Gesù e il Padre».

Da premio Nobel , da tramandare alle future generazioni.

giovedì 28 agosto 2014

SI ESPANDE IN PEGGIO.

L'Organizzazione mondiale della sanità si prepara ad affrontare un totale di 20mila casi di Ebola nell'ambito dell'attuale epidemia in Africa dell'ovest. Attraverso una road map resa nota a Ginevra, si "riconosce che il numero complessivo di casi di Ebola potrebbe superare i 20mila nel corso di questa emergenza". Intanto il numero totale di casi confermati e probabili in Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone è salito a 3.069, con 1.552 decessi.

Nigeria, primo decesso fuori da Lagos - Primo decesso a causa del virus Ebola nella città di Port-Harcourt, nel sud-est della Nigeria. Lo hanno annunciato le autorità locali. La vittima è un medico: si tratta del primo decesso fuori dello Stato nigeriano del Lagos. Il medico ha contratto l'Ebola prestando le cure a un paziente che, a sua volta, era stato in contatto con il primo caso.

Allarme a Barcellona - A Barcellona, in Spagna, è stato rilevato un possibile caso di Ebola su un uomo di 38 anni, ricoverato per accertamenti nell'ospedale "Clinic". Il paziente, secondo quanto hanno reso noto le autorità sanitarie catalane, era in cura presso l'ospedale Vall d'Hebron ed è ora in una stanza di isolamento per le malattie infettive Clinic, come previsto dal protocollo per ogni caso sospetto.

I risultati del test sono attesi entro le prossime 48 ore. Si tratta del secondo allarme di Ebola rilevato a Barcellona, dopo quello di venerdì relativo a un diplomatico senegalese di 36 anni i cui esami, però, hanno poi dato risultato negativo.

Il 12 agosto scorso era morto in un ospedale di Madrid il missionario spagnolo Miguel Pajares che aveva contratto in Liberia il virus dell'ebola e che da tre giorni era sottoposto al trattamento sperimentale "
(Fonte tgcom24).

mercoledì 27 agosto 2014

NON LO VOGLIONO.

Con queste parole pubblicate sul proprio profilo Facebook , Giancarlo Antognoni ha commentato la nomina a team manager della Nazionale di Gabriele Oriali :"Ho sempre creduto che nel calcio non ci fosse riconoscenza, e l'ho appurato di persona in tutti questi anni, sono campione del mondo di calcio e non di ping pong (con tutta la stima per questo sport) ma il rispetto che per me è la cosa prioritaria che ho messo sempre davanti a tutto e a tutti, il rispetto per i tifosi, per la squadra, per la città, per la nazionale, quello proprio lo esigo e non credo di averlo mai ricevuto. Sono molto amareggiato e deluso".
Il mondo del calcio è ricco di episodi simili , quanto è accaduto a Cambiasso di recente ne è una riprova ulteriore .
Ma cosa ci dovremmo aspettare da questa nuova gestione della FIGC ?
Ebbene ieri il dottor Palazzi ha archiviato l'indagine in merito alle parole pronuciate dal Tavecchio  prima della sua elezione a presidente ("Optì Pobà è venuto qua che prima mangiava le banane e ora gioca titolare nella Lazio"), nel frattempo però la UEFA ha aperto un suo fascicolo sulle dichiarazioni dello stesso Tavecchio "indagato ufficialmente dall’Uefa per presunti commenti razzisti".
Ancora presto per dire se, cosa e quanto rischia di concreto Tavecchio: la Uefa fa sapere che una volta che la relazione sarà completata, l’organo etico e disciplinare dell’organizzazione decideranno come procedere.
Antognoni ha l'amore dei tifosi e dell'intera città di Firenze che si innamorò di lui nel 1972 quando diciottenne esordi in A con la maglia viola a Verona .
L'attestato che ha ricevuto in tutti questi anni dai fiorentini vale molto più di una nomina a team manager della Nazionale Italiana e si sussume in quella stupenda immagine che compare in Curva Fiesole ad ogni partita dei Viola : è la sua effige con la fascia di capitano al braccio su cui troneggia la scritta "Onora il Padre".
Altro che Tavecchio e le sue ipocrisie.

martedì 26 agosto 2014

ALFREDO IL SAGGIO .

Ero disteso sul divano quando mi è giunta la notizia relativa alla scomparsa di Alfredo Martini , il Ct della nazionale di Ciclismo che da 1975 al 1997 ha regalato tante gioie agli appassionati . Ogni volta che ascoltavo le sue parole era un tuffo nella normalità , ma anche nello sport vero , quello sudato , quello pulito delle vittorie conquistate sul campo con tanta fatica .
Alfredo lo dovevi amare , era saggio e sapeva mediare con i vari ciclisti con cui aveva a che fare .
Vi riporto un breve passo da un suo libro scritto collaborando con il giornalista Pastonesi : 'Ho sempre pensato che avrei potuto fare di più .Se guardo indietro, penso che la bicicletta e il ciclismo mi abbiano dato più di quello che io ho dato loro. Avrei voluto dare il doppio, ma bisogna saper accettare i propri limiti, con onestà. Oggi la bicicletta si sta rivelando sempre più importante. È la chiave di movimento e lettura delle grandi città. Un contributo sociale. E non ha controindicazioni. Fa bene al corpo e all’umore. Chi va in bici, fischietta, pensa, progetta, canta, sorride. Chi va in macchina, s’incattivisce o s’intristisce. La bicicletta non mi ha mai deluso. La bicicletta è sorriso, e merita il Nobel per la pace' . 
Non sbagliava un colpo : amava l'aria respirata a pieni polmoni  .
Quando vedrai Marco Pantani caro Alfredo offrirgli un caffè , come facevi con le persone che ti venivano a trovare a casa e raccontavi di Coppi .
Sarai sempre un patrimonio non solo sportivo per l'Italia che andava orgogliosa delle vittorie sulle strade .

lunedì 25 agosto 2014

SENZA UN DOMANI CALCISTICO.

É un mercato calcistico povero cosi come é desolante il mondo del paloobe pallone italianooggi Palazzi ha pronunciato una sentenza che da una ulteriore idea della confusione che circola.
l'archiviazione delle dichiarazioni di Tavecchio in merito a quella celebre frase sulle banane conferma lo scenario di un mondo che non vuole ripartire.
Ma questa é solo la punta dell'icerberg.
Gli stadi obsoleti , poca importanza ai settori giovanili dove gli italiani son scomparsi,  piualtre amenità.
Sabato 30 iniziera inizierà il campionato,  ma lo guarderò con uno spirito assai diverso.
Mi manca la domenica quando si giocava le gare alla stsda stessa ora, la tv comanda e il tasso tecnico é di basso livello.
é un prodotto inflazionato,  servirebbe qualche Novità,  ma non saró accontentato.
Peccato che Rossi sia fragile alle ginocchia,  solo per lui entrerei di nuovo in uno stadio.

sabato 23 agosto 2014

L'AMORE DI CHANTAL .

Con queste parole rilasciate al direttore di Radio Blu , David Guetta , riportate sulCorriere Fiorentino odierno , Chantal Borgonovo ha commentato la ormai celebre Ice Bucket Challenge : " Ringrazio Renzi di aver parlato di Stefano , se avesse potuto la doccia fredda se la sarebbe fatta anche lui . Questa è una battaglia , anche piccoli gesti come questo ci danno una grande mano per andare avanti".
Ieri sera infatti il presidente del Consiglio si è sottoposto al rito della secchiata di acqua gelata in testa , simbolo di adesione appunto alla Ice Bucket Challenge , cioè la campagna mondiale di ricerca e lotta contro la Sla  .
Al di la del divertimento, però , prima di gettarsi l'acqua Matteo Renzi si è fatto serio e con queste parole ha ricordato Stefano Borgonovo :" una persona Fiorino d'oro della città di Firenze ,grande punto di riferimento per tanti amanti del calcio e tifosi della Fiorentina . Borgonovo ci ha insegnato ad avere dignità nella sua battaglia . Se questo piccolo gesto può servire lo faccio volentieri . Un grosso abbraccio a Chantal".
Poi ha fatto le sue "nominations" e tra queste ha menzionato Roberto Baggio , uno dei migliori amici di Stefano , nonché suo partner d'attacco nella Fiorentina 88/89 , la celebre B2 come si facevano chiamare riuscirono nella impresa di imporre una sconfitta clamorosa all'Inter dei record con un 4-3 pirotecnico che conobbe l'apice quando proprio Borgonovo infilzò Zenga nel finale .
Il "divin codino" , nell'ottobre 2008 ,fece il giro di campo al Franchi di Firenze spingendo la carrozzina dove era confinato Stefano a causa della malattia prima della amichevole tra i Viola e il Milan per la raccolta fondi a favore proprio della fondazione Borgonovo .
Quella serata fu commovente , ricca di significato con il suggello bellissimo di Cesare Prandelli ( all'epoca allenatore della Fiorentina) ,che accarezzò Stefano dolcemente .
Lo straordinario coraggio di Chantal e dei suoi figli  smuove molte coscienze , in lei vive lo spirito di Stefano che dal 27 giugno 2013 non è più tra noi .
Questa è una lezione di vita , di tenerezza , questo si chiama Amore .