C'è impressa nella mia mente un gol di Pasqual , risale a una partita giocata in trasferta , a Marassi contro i rossoblu del Genoa.
Manuel riceve un lancio dalla destra , è libero , davanti a lui solo il portiere , la difesa troppo alta non lo ha marcato , blocca la palla e deposita la palla in fondo al sacco , poi si lascia andare , esulta strisciando per terra le ginocchia .
È felice , la sua cavalcata è stata premiata .
Eppure non ha mai posseduto le stigmate del fuoriclasse , rappresenta il tipico terzino che sa spingere ed effettuare il traversone per il centravanti , talvolta perde l'avversario e sono dolori per la difesa .
In 11 anni di militanza in maglia viola non gli ho mai sentito pronunciare parole senza costrutto , la sobrietà lo ha contraddistinto in ogni sua conferenza stampa .
Manuel non si è mai tirato indietro davanti all'amore dei tifosi , quando litigò con Prandelli e venne messo ai margini della squadra decise lo stesso di restare , ha impresso sulla sua pelle il colore di questa maglia e ha spostato questa causa con tutto se stesso .
Oggi quando Sousa lo ha richiamato in panchina per l'ultima volta , non è riuscito a trattenere le lacrime , ha applaudito il suo pubblico , poi davanti ai microfoni della stampa si è lasciato andare di nuovo al pianto .
La società non si comportata correttamente , è noto come questi individui trattino le persone come "numeri" , Manuel meritava un posto come dirigente ma è noto che nel calcio la parola "riconoscenza " sia una utopia .
Se il Milan ha emarginato una bandiera come Paolo Maldini non ci dobbiamo soprendere di alcunché.
Manuel ha attraversato un decennio di storia viola , nessuno come lui ha accumulato tante presenze nell'era dei Della Valle , il suo numero 23 si è stagliato sempre su quella fascia nel bene e nel male .
Così come altri giocatori della "Razza Piave " si contraddistingue per educazione e per sostanza , possiede un'anima ricca di buoni sentimenti e gli occhi umidi sono il simbolo della sua sincerità .
In bocca al lupo Manuel per il tuo futuro , sei un uomo posato e questo vale molto di più di qualche errore sul campo .
domenica 8 maggio 2016
sabato 7 maggio 2016
UNA SUCCURSALE FAMILIARE .
Invece della classico venerdì sul divano alla TV , mi sono catapultato a Fossano per una riunione di lavoro .
Non mi consola la location che è veramente notevole ( un magnifico castello ) , ma ho dato forfait ad una cena con i miei compagni delle elementari .
Sono alquanto dispiaciuto perché amo stare con questi amici , ogni volta che ci incontriamo è come se fossero passate poche ore e invece sono mesi oppure anni che non ci vediamo .
È un qualcosa di complesso da spiegare perché quel periodo di 5 anni ci ha regalato tanti momenti piacevoli , tante risate , tante gite , eravamo una famiglia poiché venivano coinvolti anche i genitori .
Il vero "deus ex machina" è stato il nostro maestro delle elementari , aveva creato una armonia senza eguali che non è semplice da spiegare in poche parole .
Tornando alla cena che si sta svolgendo non riesco a stare lontano dai miei amici , compongo il numero di uno di loro e lui mi mette in vivavoce .
C'è confusione dove stanno mangiando ma riconosco tutti , a un certo punto l'amico mi passa una mia compagna di classe e lei mi saluta poi pronuncia una frase che è commovente : " Ale ho portato ai ragazzi quel libro di lettura che ti piaceva , sai l'ho fatto leggere anche alle mie figlie" , non finisce di pronunciare quella frase , ho un groppo in gola , a stento trattengo l'emozione poiché quel testo è di una dolcezza unica .
La telefonata si chiude ma la testa non si sposta di un centimetro dagli amici , vorrei essere lì con loro , ascoltarli guardandolo negli occhi .
Mi addormento senza serenità , sarà un atteggiamento sopra le righe ma avrei scambiato volentieri una fredda riunione aziendale con una cena in famiglia, i miei amici sono una parte importante della mia vita , una succursale della mia famiglia .
Con loro trovo tranquillità e questo lo debbo al maestro che ci saldati insieme più di 35 anni fa .
Non mi consola la location che è veramente notevole ( un magnifico castello ) , ma ho dato forfait ad una cena con i miei compagni delle elementari .
Sono alquanto dispiaciuto perché amo stare con questi amici , ogni volta che ci incontriamo è come se fossero passate poche ore e invece sono mesi oppure anni che non ci vediamo .
È un qualcosa di complesso da spiegare perché quel periodo di 5 anni ci ha regalato tanti momenti piacevoli , tante risate , tante gite , eravamo una famiglia poiché venivano coinvolti anche i genitori .
Il vero "deus ex machina" è stato il nostro maestro delle elementari , aveva creato una armonia senza eguali che non è semplice da spiegare in poche parole .
Tornando alla cena che si sta svolgendo non riesco a stare lontano dai miei amici , compongo il numero di uno di loro e lui mi mette in vivavoce .
C'è confusione dove stanno mangiando ma riconosco tutti , a un certo punto l'amico mi passa una mia compagna di classe e lei mi saluta poi pronuncia una frase che è commovente : " Ale ho portato ai ragazzi quel libro di lettura che ti piaceva , sai l'ho fatto leggere anche alle mie figlie" , non finisce di pronunciare quella frase , ho un groppo in gola , a stento trattengo l'emozione poiché quel testo è di una dolcezza unica .
La telefonata si chiude ma la testa non si sposta di un centimetro dagli amici , vorrei essere lì con loro , ascoltarli guardandolo negli occhi .
Mi addormento senza serenità , sarà un atteggiamento sopra le righe ma avrei scambiato volentieri una fredda riunione aziendale con una cena in famiglia, i miei amici sono una parte importante della mia vita , una succursale della mia famiglia .
Con loro trovo tranquillità e questo lo debbo al maestro che ci saldati insieme più di 35 anni fa .
giovedì 5 maggio 2016
ALLENTARE LENTAMENTE LA PRESA
Ci stavo pensando questa mattina mentre effettuavo gli allunghi nel post allenamento : a causa della infezione mi sono dovuto sorbire un mese supplementare pur di non gettare al vento il lavoro svolto nei 4 mesi precedenti , resto motivato ma sono veramente stanco .
Lo scorso anno di questo periodo avevo messo in cascina meno gare perciò il chilometraggio era un po' più basso , stavo approcciando l'esordio in notturna dove mi comportai dignitosamente con un finale esaltante .
Questo fine settimana non correrò nessuna gara , mi allenerò e soprattutto dormirò .
Ne sento il bisogno per vari motivi tra cui una lunghissima preparazione che dura senza soste da troppi mesi .
Non è semplice alzarsi 3 volte a settimana prima delle 6 del mattino , allenarsi e poi andare a lavoro , talvolta mi ritrovo nel tardo pomeriggio con i polpacci marmati .
I sacrifici portano tanti vantaggi ma ti logorano non solo fisicamente .
Mi piacerebbe allenarmi alla sera ma non trovo il tempo poiché sono impegnato .
L'utilità di questi mesi mi fatto mandare a memoria una lezione cioè capire i segnali che mi spedìsce l'organismo e sono consapevole di avere raggiunto il limite .
Ovviamente non smetterò di scendere in strada , ma mi dedicherò a distanze più brevi , lavorerò con un criterio diverso .
Ho bisogno di abbandonare un po' la lunga distanza , mi incamminerò senza forzare , ho focalizzato che il tempo non è basilare , è sufficiente portare in fondo quello che ci siamo prefissati .
Poi se avrò voglia mi toglierò qualche altro sassolino ma lo farò in maniera elegante .
Anche solo uno sguardo può essere un segnale preciso .
Lo scorso anno di questo periodo avevo messo in cascina meno gare perciò il chilometraggio era un po' più basso , stavo approcciando l'esordio in notturna dove mi comportai dignitosamente con un finale esaltante .
Questo fine settimana non correrò nessuna gara , mi allenerò e soprattutto dormirò .
Ne sento il bisogno per vari motivi tra cui una lunghissima preparazione che dura senza soste da troppi mesi .
Non è semplice alzarsi 3 volte a settimana prima delle 6 del mattino , allenarsi e poi andare a lavoro , talvolta mi ritrovo nel tardo pomeriggio con i polpacci marmati .
I sacrifici portano tanti vantaggi ma ti logorano non solo fisicamente .
Mi piacerebbe allenarmi alla sera ma non trovo il tempo poiché sono impegnato .
L'utilità di questi mesi mi fatto mandare a memoria una lezione cioè capire i segnali che mi spedìsce l'organismo e sono consapevole di avere raggiunto il limite .
Ovviamente non smetterò di scendere in strada , ma mi dedicherò a distanze più brevi , lavorerò con un criterio diverso .
Ho bisogno di abbandonare un po' la lunga distanza , mi incamminerò senza forzare , ho focalizzato che il tempo non è basilare , è sufficiente portare in fondo quello che ci siamo prefissati .
Poi se avrò voglia mi toglierò qualche altro sassolino ma lo farò in maniera elegante .
Anche solo uno sguardo può essere un segnale preciso .
mercoledì 4 maggio 2016
GLI ALLENATORI DI DIEGO
Da quando non allena più il Barcellona , Josep Guardiola ha un rapporto difficile con la Champions League , l'eliminazione del Bayern per opera dell'Atletico Madrid ci consegna un allenatore quasi rassegnato .
Eppure il primo tempo dei bavaresi era stato asfissiante e solo un grandissimo Oblak aveva tenuto in piedi i madridisti anche grazie a un rigore parato a Müller .
La svolta della partita è giunta nella ripresa , la squadra di Simeone ha approfittato di distrazione enorme della difesa avversaria e per vie centrali ha ottenuto il pareggio .
Il possesso palla dei tedeschi ha prodotto altre occasioni ma si concretizzato solo in unica occasione grazie a un colpo di testa vincente .
Per il resto ha vinto "il catenaccio" degli spagnoli, che oggi viene chiamato "Cholismo" , questa è la dimostrazione come sia importante l'approccio mentale alle partite che contano .
Simeone ha dato una lezione su come valgano le motivazioni di un gruppo che ,nonostante sia inferiore tecnicamente agli avversari, è sempre concentrato e pericoloso in contropiede .
L'assenza di Robben ha tolto ai bavaresi quel pizzico di fantasia e imprevedibilità nei momenti cruciali .
L'olandese possiede quelle accelerazioni che danno una impronta diversa al gioco , usa la finta come pochi altri e gli avversari sbandano .
Rumenigge a fine gara ha sbottato contro la terna arbitrale ma è troppo fine a se stessa , non deve dimenticare il celeberrimo gol segnato da Klose in offside clamoroso in un Bayern- Fiorentina del 2010.
La vittoria del collettivo di Simeone ci riporta al calcio italiano prima dell'avvento del Milan di Sacchi , l'uso della difesa e del contropiede sono una felice riscoperta , a me piacciono da impazzire perché quando si aprono gli spazi la presenza in campo di giocatori rapidi è micidiale , se poi sono anche determinati tutto diventa più gradevole di un possesso palla sterile .
Mi sono riguardato chi ha allenato Simeone quando era giocatore e alcuni di loro sono italiani di vecchio stampo calcistico .
Eppure il primo tempo dei bavaresi era stato asfissiante e solo un grandissimo Oblak aveva tenuto in piedi i madridisti anche grazie a un rigore parato a Müller .
La svolta della partita è giunta nella ripresa , la squadra di Simeone ha approfittato di distrazione enorme della difesa avversaria e per vie centrali ha ottenuto il pareggio .
Il possesso palla dei tedeschi ha prodotto altre occasioni ma si concretizzato solo in unica occasione grazie a un colpo di testa vincente .
Per il resto ha vinto "il catenaccio" degli spagnoli, che oggi viene chiamato "Cholismo" , questa è la dimostrazione come sia importante l'approccio mentale alle partite che contano .
Simeone ha dato una lezione su come valgano le motivazioni di un gruppo che ,nonostante sia inferiore tecnicamente agli avversari, è sempre concentrato e pericoloso in contropiede .
L'assenza di Robben ha tolto ai bavaresi quel pizzico di fantasia e imprevedibilità nei momenti cruciali .
L'olandese possiede quelle accelerazioni che danno una impronta diversa al gioco , usa la finta come pochi altri e gli avversari sbandano .
Rumenigge a fine gara ha sbottato contro la terna arbitrale ma è troppo fine a se stessa , non deve dimenticare il celeberrimo gol segnato da Klose in offside clamoroso in un Bayern- Fiorentina del 2010.
La vittoria del collettivo di Simeone ci riporta al calcio italiano prima dell'avvento del Milan di Sacchi , l'uso della difesa e del contropiede sono una felice riscoperta , a me piacciono da impazzire perché quando si aprono gli spazi la presenza in campo di giocatori rapidi è micidiale , se poi sono anche determinati tutto diventa più gradevole di un possesso palla sterile .
Mi sono riguardato chi ha allenato Simeone quando era giocatore e alcuni di loro sono italiani di vecchio stampo calcistico .
martedì 3 maggio 2016
LE VOLPI DELLA THAILANDIA
La "Favola" del Leicester andrebbe analizzata sotto un altro punto di vista , ossia sarebbe opportuno che l'attenzione sia posta su coloro i quali sono proprietari del club .
Trattasi di una cordata thailandese guidata dallo sponsor King Power Group , perciò solo questo è indice di presenza di fondi di investimento .
Quello che mi ha sorpreso in questi mesi è stata la moda dilagante legata alle Foxes inglesi , esclusi gli appassionati pochi conoscevano dove fosse ubicata la città inglese in questione , ebbene hanno uno stadio di proprietà costruito nei primi anni 2000 così come un centro sportivo all'avanguardia .
L'attenzione però va posta sull'impatto mediatico della vittoria .
In ogni angolo del globo grazie alla "rete " è stato possibile seguire ogni passo in avanti compiuto dalla squadra di Ranieri , tanti si sono scoperti tifosi e hanno contribuito a far salire l'attenzione .
Ma non è tutto : ci sono i presupposti affinché Leicester venga visitata nei prossimi mesi da tanti turisti i quali poi faranno SELFIE e compreranno le magliette blu del club .
Insomma è una operazione commerciale di proposizioni veramente enormi e l'impatto è micidiale sul mercato .
Il messaggio inoltre apparso sui cartelloni durante le conferenze stampa dei giocatori e di Ranieri è molto palese : quel " Amazing Thailand" è un invito ai clienti .
Prendiamone atto : ormai ragioniamo non più di pallone ma di economia pura , contano gli affari e lo spazio per i sentimenti è solo di facciata .
Avete mai ascoltato le parole del proprietario delle Foxes ?
Le TV hanno spedito solo immagini delle conferenze stampa di Ranieri e di qualche giocatore, il resto appartiene a un dietro le quinte di cui è bene non sapere .
Il messaggio inoltre apparso sui cartelloni durante le conferenze stampa dei giocatori e di Ranieri è molto palese : quel " Amazing Thailand" è un invito ai clienti .
Prendiamone atto : ormai ragioniamo non più di pallone ma di economia pura , contano gli affari e lo spazio per i sentimenti è solo di facciata .
Avete mai ascoltato le parole del proprietario delle Foxes ?
Le TV hanno spedito solo immagini delle conferenze stampa di Ranieri e di qualche giocatore, il resto appartiene a un dietro le quinte di cui è bene non sapere .
Del Leicester ho sempre saputo che ha annoverato tra le sue fila in passato giocatori del calibro di Lineker , Shilton e Banks , quest'ultimo è stato eletto anni fa come il portiere che compì la parata più bella del secolo .
Oggi sappiamo tutto di Vardy e dei suoi compagni , non so se sia un bene ma il business pesa .
Oggi sappiamo tutto di Vardy e dei suoi compagni , non so se sia un bene ma il business pesa .
lunedì 2 maggio 2016
SOSPESO TRA PETE E JIMBO
Una parte di me vive ancora sui campi di terra rossa del vecchio circolo tennis , non ci metto piede da qualche anno , quel periodo mi ha regalato estati piacevoli , ho sviluppato tante amicizie che poi si sono rivelate importanti , ma tutto si è interrotto nel maggio di 16 anni fa .
A volte non mi sembra vero , ripenso alla stupidità dei motivi per cui me ne sono andato , ero un ingenuo , da lì in avanti sarei sensibilmente peggiorato e nel 2009 il mio peso avrebbe sfiorato il quintale .
Mi sono fatto abbindolare e non me lo perdono , ero giovane ma questa non è una giustificazione , ho mollato nel momento in cui credevo che la mia vita avesse preso la giusta piega , invece sono stato affossato .
Ma l'amore per lo sport è stato decisivo , mi sono tolto altre soddisfazioni tornado al primo amore .
Ogni volta che parlo di palline e di racchette c'è sempre un sorriso in più nel mio animo , non riesco a spiegarmelo perché pur essendo veramente scarso quando scendevo in campo davo sempre il massimo .
Quanto vorrei sbattere in faccia a chi so le videocassette che ho registrato in quei 20 anni , sarei ancora più felice se un giorno potessi far vedere alle mie figlie quei libri preziosi su coloro che hanno scritto la storia di questo sport, sarei ben lieto di poter raccontare di quando Wilander venne affossato da Canè in un freddo febbraio del '90 a Cagliari in Davis , oppure delle splendide discese a rete di un giovanissimo Sampras , era il mio preferito il ragazzo dal servizio killer che si ispirava a Rod Laver .
Prima di Pete ammiravo Connors che era un combattente vero in campo .
Altro che gli isterici tennisti di oggi , Jimbo come John era rispettato , se ne accorse Krickstein in un celebre Us Open nel 91 quando fece harakiri in un tie break storico , ma oggi queste notizie non servono , sono solo i ricordi di un tennista che aspirava al giornalismo .
A volte non mi sembra vero , ripenso alla stupidità dei motivi per cui me ne sono andato , ero un ingenuo , da lì in avanti sarei sensibilmente peggiorato e nel 2009 il mio peso avrebbe sfiorato il quintale .
Mi sono fatto abbindolare e non me lo perdono , ero giovane ma questa non è una giustificazione , ho mollato nel momento in cui credevo che la mia vita avesse preso la giusta piega , invece sono stato affossato .
Ma l'amore per lo sport è stato decisivo , mi sono tolto altre soddisfazioni tornado al primo amore .
Ogni volta che parlo di palline e di racchette c'è sempre un sorriso in più nel mio animo , non riesco a spiegarmelo perché pur essendo veramente scarso quando scendevo in campo davo sempre il massimo .
Quanto vorrei sbattere in faccia a chi so le videocassette che ho registrato in quei 20 anni , sarei ancora più felice se un giorno potessi far vedere alle mie figlie quei libri preziosi su coloro che hanno scritto la storia di questo sport, sarei ben lieto di poter raccontare di quando Wilander venne affossato da Canè in un freddo febbraio del '90 a Cagliari in Davis , oppure delle splendide discese a rete di un giovanissimo Sampras , era il mio preferito il ragazzo dal servizio killer che si ispirava a Rod Laver .
Prima di Pete ammiravo Connors che era un combattente vero in campo .
Altro che gli isterici tennisti di oggi , Jimbo come John era rispettato , se ne accorse Krickstein in un celebre Us Open nel 91 quando fece harakiri in un tie break storico , ma oggi queste notizie non servono , sono solo i ricordi di un tennista che aspirava al giornalismo .
domenica 1 maggio 2016
SALITA MUSCOLARE
Parole zero , nessun gesto di esultanza , mi hanno dato la medaglia e mi sono diretto al ristoro .
È stata una mezza muscolare con una pendenza anche del 10% per circa 5 chilometri , mi sembrava che quel salitone non avesse mai fine poi ho intravisto in lontananza un vecchio mulino a vento , ripensando alla mappa del percorso quello ero punto dove sarebbe iniziata la discesa , infatti scorgo il cartello con scritto GPM e dopo pochi metri c'è il ristoro .
Fa caldo perciò è un ottimo test per l'ultima fatica che avverrà tra 2 settimane .
È mia intenzione non forzare troppo la mano ma nella seconda parte di gara viaggio spedito , quando intravedo il paese dove c'è la linea di arrivo rallento un po' , non ho interesse a controllare il tempo seppure sappia di aver un po' peggiorato , ma ho altre priorità .
Durante il tragitto ho conosciuto una persona che apprezzo , entrambi gareggeremo in quel "circuito", ci siamo scambiati sorrisi e questo è stato il premio più bello di questa giornata .
Mentre mi rifocillavo è cominciato a ronzarmi per la testa l'idea dei pasticcini che poi ho comperato puntualmente , Pontassieve mi ha regalato una gioia che tengo tutta per me , credo sia per la presenza del fiume e casualmente me ne intendo di tutto ciò .
Manca poco ormai , poi finalmente staccherò la spina , avrò il meritato riposo ,infine mi godrò il tramonto che attendo da un pezzo , ho lavorato molto a quanto mi sono prefissato e i mal di pancia ormai sono un ricordo .
È stata una mezza muscolare con una pendenza anche del 10% per circa 5 chilometri , mi sembrava che quel salitone non avesse mai fine poi ho intravisto in lontananza un vecchio mulino a vento , ripensando alla mappa del percorso quello ero punto dove sarebbe iniziata la discesa , infatti scorgo il cartello con scritto GPM e dopo pochi metri c'è il ristoro .
Fa caldo perciò è un ottimo test per l'ultima fatica che avverrà tra 2 settimane .
È mia intenzione non forzare troppo la mano ma nella seconda parte di gara viaggio spedito , quando intravedo il paese dove c'è la linea di arrivo rallento un po' , non ho interesse a controllare il tempo seppure sappia di aver un po' peggiorato , ma ho altre priorità .
Durante il tragitto ho conosciuto una persona che apprezzo , entrambi gareggeremo in quel "circuito", ci siamo scambiati sorrisi e questo è stato il premio più bello di questa giornata .
Mentre mi rifocillavo è cominciato a ronzarmi per la testa l'idea dei pasticcini che poi ho comperato puntualmente , Pontassieve mi ha regalato una gioia che tengo tutta per me , credo sia per la presenza del fiume e casualmente me ne intendo di tutto ciò .
Manca poco ormai , poi finalmente staccherò la spina , avrò il meritato riposo ,infine mi godrò il tramonto che attendo da un pezzo , ho lavorato molto a quanto mi sono prefissato e i mal di pancia ormai sono un ricordo .
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