sabato 29 aprile 2017

IL BACIO OLTRE LA NEBBIA

La nebbia di stamane ha dato un tocco ulteriore di romanticismo alla uscita con gli amici .
Mentre il Sole stava sorgendo ho rivolto l'attenzione altrove , per alcuni secondi ho chiuso gli occhi e ho pensato a LEI , nel caso in cui arrivassi veramente dove spero si materializzerà alle prime luci del nuovo giorno .
La sua bellezza sarà accecante , non esisterà nessuno strumento di difesa , sono convinto che diraderà ogni dubbio restante e oggi ha dato la prova definitiva di come agisca .
Prima si nasconderà però , già in Valdorcia ha dato prova della sua scaltrezza , sono state necessarie quasi 10 ore perché trovassi la giusta chiave di lettura delle sue intenzioni , ha provato a farmi desistere , quel mal di pancia improvviso è stato un segnale preciso , un calo di attenzione poteva essere fatale per gettare via il lavoro svolto .
Ma LEI non ha idea di cosa fluttui nella mente di questo "povero podista scalcinato" , quando svolgo gli allenamenti al mattino simulo ogni situazione , ho vari piani di riserva nel caso in cui uno non andasse in porto .
Li ho provati così tante volte che conosco a memoria ogni mossa , però servirà una tale concentrazione da rimanere lucido nei momenti difficili che si presenteranno , quando si abbasserà la soglia della attenzione il pensiero positivo sarà la lancia di salvataggio .
Vivrò a sensazione da un certo punto del viaggio , girerò l'orologio con il quadrante sotto il polso ,si accenderà il led preferito e così  IMAGERY si piazzerà in postazione di comando .
O mia ADORATA REGINA , concedimi la possibilità di prenderti per mano a 100000 metri da terra , arriverò solo per te in quella piazza in un mattino di fine maggio , nel caso in cui accadesse ti chiederò un ultimo favore , abbracciami e fatti baciare in bocca perché sono pazzo di te .

LA LUCE DEI BAFANA

Era il tuo sogno Paolo ti ricordi ? Quelle parole in libertà pronunciate durante i nostri allenamenti : "E se un giorno corressimo tutti allo stesso passo attraversando la campagna senese all'alba ? E se poi si aggregassero altri amici ? E se poi facessimo anche colazione ? Che gioia sarebbe ..."
Hai vinto Paolo , oggi abbiamo vinto noi Bafana , quel giorno è giunto , è realtà , sono venuto ad abbracciarti dopo aver visto l'alba perché i sorrisi erano sui volti di tutti i partecipanti alla nostra iniziativa .
Siamo riusciti ad aggregare tanta gente , per alcuni minuti siamo stati spettatori di un qualcosa di unico , quella luce proveniente da Oriente ha voluto renderci nuovi di zecca .
E le bandane ? E i braccialetti ? È stato stupendo vedere quei colori muoversi all'unisono , per non parlare della colonna sonora scelta appositamente durante il sorgere del sole .
La REGINA ha voluto donare oggi se stessa in tutta la sua bellezza , è la vittoria di un gruppo stupendo , è una famiglia che desidera passare delle ore assieme come si faceva un tempo .
Caro Paolo è un piacere avere amici come te , Attilio , Giulio , Rocco , Alfredo , Roberto , Marco , Andrea , Fulvio e Vincenzo , su di voi si può sempre contare .
I Bafana amano  i sogni perché li vogliono  realizzare , è una missione .

Ps: ti voglio bene Paolo .

giovedì 27 aprile 2017

SEI A CASA TUA

Sul quel tavolino fa un certo effetto e per questo motivo ho preferito appoggiarla lì invece di appenderla dove sono le altre poiché la terracotta è pesante , nel caso in cui si staccasse dal laccio rischierebbe di rompersi irrimediabilmente .
Quando l'ho consegnata a mia madre non ci siamo detti alcunché , lei ha solo annuito , poi mi ha accarezzato il viso ed è tornata in cucina a preparare il pranzo .
Mamma mi ha sempre sostenuto così come il babbo , appena varco la linea del traguardo uno dei primi pensieri è per loro , stavolta ho voluto che una delle medaglie fosse esposta nella nostra casa così come quelle coppe conquistate grazie al tennis .
Il babbo 3 anni fa appena seppe della idea che avrei corso una maratona restò muto , ritrovò la parola la sera del 29 novembre quando volle telefonarmi . 
Proferì poche parole chiedendo se fossi convinto , risposi positivamente e lui concluse la conversazione dicendo :"Se non te la senti di andare avanti fermati ".
Quando mi consegnarono quella prima medaglia di finisher fu il primo che chiamai , si sciolse in un pianto come mai aveva fatto in passato , lo ritrovai a casa con mamma e tremava dalla emozione di poter stringere tra le mani quell'oggetto .
So quanto apprezzano certi gesti , ho donato loro quella medaglia in terracotta anche solo per omaggiarli della fiducia che ripongono nei miei confronti .
Sarei stato ancora più felice se anche i nonni avessero presenziato ma il tempo non è stato gentiluomo , perciò ho preso una cornice con una loro foto e l'ho appogggiata accanto alla medaglia .

mercoledì 26 aprile 2017

UNA VIA ELEGANTE E UNICA

Anche il dolore al collaterale è scomparso e credo proprio di avere recuperato tutte le energie dopo quasi 10 ore in piedi , ho analizzato i dati di sabato scaricandoli sul portatile , ne è venuto fuori un quadro impensabile fino a sei mesi fa .
Le pulsazioni si sono abbassate ulteriormente , la fatica sembra non esistere seppur all'inizio di ogni allenamento o gara schizzino verso l'alto poi con estrema facilità si stabilizzano .
Sono calato ulteriormente di peso e anche questo ha una valenza nel quadro generale , le rotondità dell'agosto 2014 sono un lontano ricordo .
Talvolta tocco le spalle e le coste , non sono più nascoste da quel maledetto strato , mi sono riappropriato di quanto mi spettava , ma c'è voluto tempo , pazienza e abenegazione .
Ho imparato di nuovo ad apprezzare soprattutto  certi particolari  che prima snobbavo , eppure erano lì ma non li vedevo o meglio preferivo giravo lo sguardo altrove .
Conoscendo  la REGINA è svanita la nebbia che offuscava la mente , dopo nove incontri  la sua fisionomia è palese .
È elegante , ha un vestito chiaro, scarpe senza tacchi scure , porta con classe una borsa colore verde salvia , sorride sempre e profuma senza eccessi .
Ecco come la penso durante il viaggio , la sua luce si propaga in ogni angolo della Imagery , mi rilassa come se fossi immerso in una vasca idromassaggio piena di acqua calda e dalla finestra osservo le colline della mia Firenze .
Questa città è sempre presente , è parte integrante della mia vita , per non perdere il vizio ho effettuato l'iscrizione alla maratona del prossimo novembre .
Se tutto andrà come da programma mi cingerà a se per la dodicesima volta ma sarà qualcosa di veramente emozionante.
Sto già studiando un arrivo particolare , non lo svelerò per ovvi motivi , saremo abbracciati sorseggeremo un thè caldo sui lungarni nel primo pomeriggio per poi visionare di nuovo quella via
che da Piazza della Signoria va verso il Duomo.
Casualmente proprio da lì parte la "più bella del mondo" e ogni podista che si approccia alle maratone prima o poi la vuole correre sapendo che avrà 20 ore per giungere a Faenza .

martedì 25 aprile 2017

MI ALLENO DOVE E QUANDO VOGLIO

Due scarichi consecutivi sono stati necessari per togliersi qualche tossina , ma serviranno altri giorni di recupero , il dolore ai lati delle cosce si sta attenuando quindi i segnali sono veramente buoni .
Ho ripensato al vento che soffiava a Vivo D'Orcia , a quei sassi sul sentiero dell'acqua e ancora non riesco a capire come sia riuscito in tutto ciò .
Un piccolo accorgimento sono stati i bastoncini usati nelle salite , li ho comprati quasi per caso e non pensavo di portarli , invece sin dalle prime battute ho capito quanto fossero indispensabili , la camel bag con i liquidi e il tubicino per bere in corsa ha fatto il resto .
Non avevo ancora provato cosa significasse la semisopravvivenza visti i soli 4 ristori lungo il percorso, adesso ne ho una idea e muovendosi con lentezza ho capito varie sfaccettature di come affrontare certi momenti .
Nell'ascolto del corpo ho trovato quello di cui avevo bisogno , i battiti sono sempre l'elemento principale della ricetta , si sono abbassati ulteriormente e come spiegava ieri sera mia cugina si tratta di un altro segnale importante .
La fatica è un lontano ricordo, non temo più di affrontare la vita , le catene ormai sono state disintegrate .
Di recente una persona mi apostrofò mentre stavo terminando un allenamento dicendomi che quello non era il posto giusto per correre , ebbene lo indicai dicendo di avvicinarsi se ne avesse avuto il coraggio poi guardai con tono di sfida , lui si tenne a distanza io non mi mossi , gliene dissi finché ebbi fiato .
O mia REGINA ti difendo a spada tratta , sei al pari dei miei genitori che amo da impazzire .
In quei momenti ritorno Lancillotto e non me ne vergogno .

domenica 23 aprile 2017

RE IN COSTRUZIONE

Mancano solo 1600 metri dalla fine , a quel punto è palese che la nona medaglia non è più utopia , c'è solo da capire come festeggiare l'arrivo , mi sovviene l'idea suggerita da un amico con queste parole: " È il tuo marchio di fabbrica per la mamma della mamma ,  fai l'inchino e poi rivolgi gli indici al cielo " .
È stata una gara durissima , senza tregua , ci sono stati vari inconvenienti in 53 km tra cui un attacco feroce di dissenteria , il vento freddo e un momento in cui le gambe hanno smesso di rispondere, ma il flusso dei pensieri viaggiava costantemente . 
Quel senso di pace interiore è la chiave  lettura più corretta per sopportare quasi 10 ore sui piedi , il dolore viene completamente anestetizzato dalla positività .
Sul rettilineo d'arrivo decido di lasciare sul ciglio della strada i bastoncini e lo zainetto , sistemo il pettorale affinché si veda il numero stampato, poi percorro quei 100 metri in uno stato comatoso .
Piango , mi inchino , tocco i sensori per l'ultima volta e vado ad abbracciare il mio amico che sta filmando il tutto con lo smartphone.
Anche lui finalmente si lascia andare , i suoi occhi sono umidi , poi pronuncia quella frase : " Sei credibile , ora sei RE a tutti gli effetti , bravo " , gli altri amici presenti mi abbracciano con affetto , siamo ben saldi nelle nostre idee come una famiglia .
Poi mi consegnano la medaglia di terracotta , tremo , ho freddo e sfogo il tutto nel solito pianto .
Ho suonato la nona sinfonia , o mia REGINA, sono sempre succube della tua bellezza , come un polpo ti sei avvinghiata a questo povero podista rendendolo fiero del proprio lavoro.
Gli amici , il parco della Valdorcia , l'organizzazione impeccabile , i sorrisi hanno fatto da cornice al nostro incontro o mia ADORATA , ti chiedo però una ultima cortesia , il 28 maggio  fammi salire fino alla quota che sogno da tempo , in quella piazza arriverò solo per te , così  sarò veramente il tuo RE . 

venerdì 21 aprile 2017

MERENDA IN ROSSO

Sono stranamente sereno , forse dipende dalla giornata lavorativa che ha prodotto buoni frutti o solo perché è venerdì , questi 53 km nella Val D'Orcia li affronto come un allenamento perché la mente volge altrove .
Mentre ero al briefing prima di cena ho ascoltato attentamente ogni parola pronunciata dalla organizzazione , ho applaudito i top runners presenti con i quali ho scambiato qualche parola conoscendoli di persona .
Ho voglia di divertirmi assieme agli amici , ma c'è uno in particolare che affronterà 103 km , l'ho notato molto concentrato , non oso immaginare in quali condizioni mi troverò tra poco più di un mese  quando dovrò raddoppiare la distanza .
Negli occhi di quel ragazzo c'è il ghiaccio e il desiderio ben celato di arrivare in fondo .
Io invece sono ricco di adrenalina , oserò come ho imparato di recente , ma allo stesso tempo starò in controllo .
So benissimo che sarà dura perciò servirà tutta la calma e soprattutto molta testa .
Queste sono le gare più amate , nel breve percepirei più noia , ho bisogno di lentezza e di lunghezza per aver i giusti brividi , quando sarà opportuno camminerò , ho 12 ore per terminare la prova .
Guardo quella Rocca e le stelle , il paesaggio è incantevole , ho scovato anche LEI nascosta nelle scatole , ha un colore diverso che si avvicina alla tonalità di questa terra .
O mia adorata aspettami all'ora di merenda .