domenica 17 dicembre 2017

LA PAZIENZA È ANCHE GIOIA

Ho dato fondo a ogni stilla di energia stamane , poi appena sono rientrato a casa il costato non ha esitato a farsi sentire , era immaginabile , infine sono giunte le notizie dagli amici che gareggiavano lontano e mi sono commosso poiché tenevo sopratutto ad uno .
Ci eravamo telefonati ieri , dalla voce traspariva un po’ di incoscienza , aveva deciso di partecipare alla maratona seppur fosse infortunato .
Ero in ansia per lui , non apparivano sul sito notizie , poi quando ho aggiornato dopo quasi 4 ore di gara ho visto il suo suo nome con a fianco il tempo ottenuto si è palesato un successo .
Nulla è impossibile quando si vuole realizzare un progetto , ne sono stato testimone nella mia breve gara di 9 km in saliscendi .
Unendo testa , divertimento e passione si dimentica la routine quotidiana che talvolta ti schiaccia , dovremmo ricordarlo con più frequenza invece di correre dietro alle mode .
A Pienza il giorno dopo il Natale getterò nuove basi per un “viaggio” lungo 100 chilometri , agirò così perché quello distanza è parte della rinascita .
Non ci trovo niente di strano , ognuno cerca risposte nella maniera che crede più opportuna , io calzo le scarpe e poi lo racconto , è una testimonianza come tante altre .
L’unico neo è legato alla durata , perciò serve pazienza e senza di essa è bene dedicarsi ad altre attività .

sabato 16 dicembre 2017

SERVIRÀ LA GINNASTICA

Domani correrò , ma la testa sarà altrove , le parole che ha pronunciato un amico durante una telefonata oggi mi hanno fatto capire varie sfaccettature del cambiamento apportato in questi ultimi 12 mesi .
Di istinto sarei andato a correre con lui ma il fisico sta chiedendo una tregua , 6 lunghe distanze e non so quantificare le mezze sono il segno tangibile di come abbia anestetizzato il dolore .
Ultimamente le gambe girano benone ma è il costato a fare le bizze , ho  a intermittenza nel solito punto , il muscolo è contratto e quando sono seduto sul divano sembra sia stato colpito da un pugno . Per Natale non ho chiesto alcunché , mi servirebbe solo qualche ora in più di sonno e poco altro .
Sto lentamente ritrovando serenità , se poi qualcuno volesse aggiungere un rimedio per questa sinusite che colpisce il collo sul lato destro sarei soddisfatto.
Prima o poi faró della ginnastica specifica , non voglio ritrovarmi indolenzito fin dal mattino e prendere antidolorifico dopo aver mangiato .


giovedì 14 dicembre 2017

MOU USA I MEDIA COME SCHERMO

A distanza di giorni non si placa il parapiglia scoppiato negli spogliatoi dell’Old Trafford dopo il derby di Manchester .
Sono volate parole grosse tra Mourinho e il portiere dei citizens Ederson , per l’enensima volta il mondo del pallone si rende ridicolo agli occhi di chi lo segue , la tanto millantata sportività è una utopia poiché nessuno ci sta a perdere una partita di calcio.
In passato Mou era stato poco benevolo con Guardiola , i due non si amano e contemporaneamente non perdono occasione per stuzzicarsi .
La cultura della sconfitta non fa parte del vocabolario dell’allenatore portoghese il quale usa da sempre i soliti mezzi per attirare l’attenzione dei media , un po’ per narcisismo , un po’ per tattica di intimidazione , un perché la presunzione fa parte dell’individuo .
Mou sguazza bene nel pallone gestito da tanti soldi ama troppo porsi al centro delle attenzioni affinché si lasci in pace i ragazzi che allena .
Ma cade spesso nel ridicolo poiché ormai abbiamo capito che usa questi momenti per ombreggiate la squadra ,la sua costruzione non è solida poiché si vede che quando gli viene chiesto di non uscir dagli schemi , il portoghese è riluttante .
Personalmente preferisco tutta la vita Mazzone e la sua celeberrima corsa verso la curva atalantina mentre allenava il Brescia al termine di una partita rocambolesca .
Venne squalificato per tre giornate ma il suo fu un gesto spontaneo .
Mou invece ama ordire, il tempo passa anche le lui , se Ibra non tornerà presto il portoghese potrebbe lasciare Manchester .

martedì 12 dicembre 2017

UNA MOMENTO DI ATTESA

Non sarà l’ultima quella di domenica prossima , guardando il calendario ho avuto una idea che non so quanto possa essere realizzabile , ma il fascino del luogo ripagherebbe l’ennesima levataccia.
Se dovessi fare un bilancio non avrei alcun dubbio su quale sia stato il periodo più stancante , dalla seconda metà di aprile fino a tutto maggio ho dato fondo a tutte le energie , mi sono cimentato in ben 3 lunghissime distanze di cui una inimmaginabile e che ha lasciato un segno indelebile nella mia esistenza .
Non ho vinto premi , ho solo portato al termine ogni gara seppur in alcuni casi sia stato necessario fare leva su strumenti diversi dal fisico che necessitava di una tregua .
La mente è entrata in gioco al momento più opportuno sprigionando la potenza di una supernova , il dolere è stato annullato poi a distanza di ore si è ripresentato , ma essendo a riposo non ha inciso .
Sarebbe normale sentirsi appagati in questo periodo , ma non lo sono , la passione per questo sport si propaga , non conosce tregua , è una combustione micidiale che paragono ad una detonazione a base di nitroglicerina .
Attendo per stilare il bilancio definitivo , non c’è fretta , ogni gara mi ha lasciato un ricordo ma ce ne sarebbe una inimmaginabile , non è una lunga distanza per dover di cronaca .

domenica 10 dicembre 2017

UN TRAIL GIOIOSO

Si caro Paolo tu sai realizzare i sogni della gente , anche oggi abbiamo terminato la gara arrivando al traguardo tutti assieme , nessuno si è esentato , siamo stati saldi durante il percorso , chi si stava attardando è stato atteso dal resto del gruppo .
Quelle parrucche esibite prima del via sono divenute il simbolo di una giornata dedita al divertimento più genuino , per più di due ore non c’è stata una esitazione, addirittura si sono aggiunti altri concorrenti al nostro gruppo e da lì in avanti si è capito che avevamo vinto ancora una volta .
Grazie al tracciato e alla perfetta organizzazione è stato possibile esplorare alcuni angoli di Siena sconosciuti ma ricchi di bellezza.
Ti osservavo mentre correvamo , sorridevi ogni secondo amico mio , nulla oggi avrebbe scalfito la tua gioia , inoltre hai provveduto a regalarmi alcuni minuti di fierezza quando assieme ad un altro amico avete annunciato a coloro che si erano uniti a noi la presenza di uno dei concorrenti giunti in fondo alla 100 km del Passatore .
Come mi conosci bene , sono stato affiancato con una certa curiosità , a quel punto ho recitato il “Mantra” di Cesare e ho provveduto a riassumere quanto accaduto senza retorica .
In quell’arrivo caro Paolo c’è il tutto il tuo entusiasmo, sul tuo viso appare  la medesima espressione di Faenza quando dicesti: “ Bravo , vai a prenderla “ .

Ps: oggi ho corso in gruppo con soddisfazione ma la mente era rivolta a due persone che reputo importanti nella mia vita , ad essi dedico questa medaglia perché rispecchiano i valori che ho ricevuto da babbo e mamma .

sabato 9 dicembre 2017

AZZERARE LE INVIDIE

Il podismo amatoriale è un sport accessibile a chiunque possieda un paio di scarpe da Running , è sufficiente mettere un piede dopo l’altro affinché venga percorsa qualsiasi distanza , se poi conosci persone con le quali puoi condividere questa passione si innesca un qualcosa di unico , irripetibile , non è importante la velocità ma il desiderio di compiere un viaggio .
In genere i podisti vengono guardati in maniera strana da chi non fa parte del loro mondo , suscitano curiosità perché vestono con colori che risaltano all’occhio .
Apparentemente sembra tutto bello , piacevole , si sprecano sorrisi ma esiste un lato oscuro che difficilmente si spiega .
Nel momento in cui si creano invidie la magia scompare , iniziano ad apparire i primi dissapori lentamente la situazione tracima .
A quel punto servirebbe un minimo di diplomazia per chiarire quanto sta accadendo , invece di gettare acqua sul fuoco viene gettata benzina e le fiamme diventano ingestibili .
Di fronte a tutto ciò non bisognerebbe avere i paraocchi , anzi si dovrebbe accendere nuovamente quella luce iniziale che aveva permesso ai protagonisti di calzare le scarpe da Running .
In questo modo il malumore scomparibbe , al posto dei musi lunghi e delle frasi al vetriolo ricomparirebbero i sorrisi e gli incitamenti , il gruppo sarebbe di nuovo unito e ognuno capirebbe definitivamente il ruolo da ricoprire .
È utopico pensare che le invidie spariscano  però possono essere attenuate , quando si smussano gli angoli una scultura possiede un’aria più armonica .
Il podismo amatoriale  ha dato una mano a tanti affinché la loro vita prendesse una piega migliore , questo va ricordato ogni volta che si creano dissapori , esso non ha padroni , ne schemi , è sintomo di libertà .

venerdì 8 dicembre 2017

LE FETTUCCE DELLA VALDORCIA

“ Te ne innamorerai , fidati , ha un fascino particolare “ così affermò un amico alcuni mesi fa quando per la prima volta partecipai ad una gara in Val d’Orcia , lui mi conosce bene , sa come scelgo i luoghi dove correre .
Da oggi è amore vero , incodizionato, a San Quirico ho riacceso il motore dopo la maratona di Firenze ed è stato emozionante .
Il percorso scelto dalla organizzazione è stato di una bellezza stordente , il passaggio da Bagno Vignoni fa parte della ormai celebre 103 km del Tuscany Crossing , mentre affrontavo quel tratto sono rimasto basito , non ho resistito , mi sono fermato alcuni secondi e ho visionato il paesaggio per alcuni lunghissimi secondi .
I podisti che mi sono passati accanto mi hanno guardato con aria strana , avevo poco più di due ore per giungere al traguardo e non ho esitato a respirare quella aria particolare .
Sapendo infine delle leccornie che vendono i negozi in centro ho provveduto a farne una bella scorta quando ho terminato i 13 chilometri del percorso .
Mai avrei creduto di adorare questo scorcio della Toscana , lo frequentavo per lavoro e non me ne rendevo conto , forse avevo i paraocchi , ho avuto la fortuna di conoscere uno degli organizzatori del Tuscany Crossing e da lì in poi ho gettato via ogni velleità .
Quando se ne presenterà l’occasione tornerò qui , l’idea di correrci 103 km potrebbe essere lo stimolo giusto , quelle fettucce lungo il tracciato hanno il sapore della impresa così come i cartelli visti per giungere a Faenza .
Mi sento fortunato , ho riscoperto come si vive in armonia con ciò che ci circonda e se non avessi iniziato a correre non so che fine avrei fatto .