lunedì 15 luglio 2019

SONO ATTIMI

Sarebbe servito un ace, invece il DIO del tennis aveva fatto una scelta differente , in quegli istanti di tensione non ha dato il beneplacito al diritto di Roger, ha preferito il passante di Nole e la partita si è decisa al tie break del 12-12 del quinto set .
Ha vinto Nole Djokovic perché ha gestito in maniera glaciale due attimi decisivi , la testa del serbo si è palesata con effetti dirompenti .
Il viaggio di questi due campioni non poteva concludersi in parità , il gioco mostrato da entrambi ci ha rimesso in pace con un sport bellissimo e contemporaneamente crudele .
Sono appunto gli attimi quelli che fanno la differenza, la storia del tennis ne è piena , ricordo perfettamente una finale al Roland Garros dove McEnroe stava surclassando Lendl , una semplice distrazione del “moccioso” riaprì la partita , l’allora cecoslovacco prese in mano le redini del gioco con una serie infinita di lob e si aggiudicò il suo primo torneo dello slam .
Abbiamo vissuto ore piacevoli sul campo centrale di Wimbledon , non dimenticheremo facilmente una domenica così esaltante .
Il pallone ? Chi è costui in un luglio così soleggiato , forse è stato parcheggiato in un garage di lusso a Dubai dove fa compagnia alle TPO .

venerdì 12 luglio 2019

ANCORA AI DOHERTY GATES

“Roger ma mi deludi così ?
Perché a distanza di qualche anno hai buscato un netto 6-1 da Sanguinetti in finale a Milano ?
Mi hai deluso ragazzo , per tua fortuna non frequento più il circolo del tennis e ho appeso le racchette al chiodo altrimenti sarei stato oggetto di scherno di tutti gli amici .
Eppure Davide lo hai già sconfitto in Davis in 4 sets, come hai potuto avere una debacle del genere ?
Tingiti di nuovo i capelli come nel 99 , svelto e vedi di vincere qualcosa di importante , dopo Sampras ci sei tu , non ho dubbi , lo hai sconfitto in 5 sets ai Doherty Gates togliendogli il record di ben 31 successi sull’erba londinese “.
Era il 2002 , Federer ancora non aveva ancora ottenuto il primo titolo dello Slam ( sarebbe arrivato nel 2003 ) , ero fissato con questo svizzero da talento cristallino , di nascosto lo seguivo da almeno 3 anni , possedevo il vhs del suo match di Davis vittorioso contro Sanguinetti , ma col tennis non avevo più niente a che fare , la mia ragazza dell’epoca mi aveva fatto passare la voglia di giocare , ero uno scarso non classificato senza alcun dubbio , non nutrivo particolari speranze di divenire un C4 , il maestro che mi dava delle lezioni dal 1992 diceva sempre che ero dotato di una tenacia fuori dal comune ma il fisico era un grosso problema .
Leo sapeva ascoltare , quando gli parlavo dei miei vhs sorrideva poi un giorno gli spiegai di questo svizzero dal servizio al fulmicotone , dal diritto eastern e dal gioco di volo divino .
Lui rispose che si sarebbe informato , a distanza di 20 anni ci siamo rivisti , mi allenavo e ci incrociammo.
L’argomento ovviamente era Roger Federer, si ricordava della “profezia” , mi sono tolto gli occhiali , la bandana e ho fermato il cronometro 
Ci siamo abbracciati , gli occhi erano lucidi , gli ho spiegato i motivi del mio abbandono , lui ha semplicemente detto : “ Era destino che andasse così , sei comunque arrivato lontano come Roger “ .
Ho capito quanto Leo mi apprezzasse.
Domenica vedrò Federer -Djokovic , non avevo torto quando vedevo un talento , lei invece non vedeva oltre il suo naso. 

domenica 7 luglio 2019

FAIRPLAY A POCHI METRI DAL TRAGUARDO

Ormai la gara del sabato volge al termine , mancano poche centinaia di metri al traguardo , potremo bere qualcosa di fresco e poi dirigerci a cena .
Un amico è venuto appositamente dalla Valdichiana per partecipare a questa gara , siamo assieme sul tracciato , fatichiamo a causa del caldo nonostante la brevità dei chilometri percorsi , dopo l’ultimo ristoro ci fiondiamo nella discesa che precede il traguardo con una certa lena .
Acceleriamo più volte , le pulsazioni schizzano in alto , a circa 50 metri davanti a noi scorgiamo un concorrente che conosciamo molto bene , aumentiamo la velocità , ci avviciniamo ulteriormente a gli urliamo che vorremo arrivare insieme a lui .
Probabilmente però non ode le nostre parole poiché concentrato nello sforzo , il mio amico aumenta ancora la falcata e supera quel concorrente , io faccio lo stesso ma lo affianco solamente , gli sussurro che vorrei arrivassimo assieme , gli prendo la mano e lui accetta .
Poi la scena cambia : a pochissimi metri dal traguardo decido che debba essere lui a varcare la linea del traguardo davanti ,  glielo comunico velocemente e resto un passo indietro .
Avevo più velocità di costui ma verso questo amico provo profondo rispetto e ammirazione , quando decisi di partecipare al mio primo Passatore lui mi elargì un consiglio che mai ho rimosso .
“ Arriva da solo a Faenza , vivi quegli attimi prima della fine del viaggio in pace con te stesso “ più o meno suonavano così le sue parole .
Quando rientravo dalla Romagna gli telefonai raccontando di aver varcato la linea del traguardo dei 100 km in solitudine , la voce era rotta dall’emozione , lui mi fece sorridere con una battuta .
Caro Lollo ci unisce la passione per quella gara , il tuo” Grazie “ sussurrato ieri sera vale più di ogni altra considerazione .
In tanti dovrebbero prendere esempio da te che giungi alla partenza di ogni gara con il sorriso stampato in faccia .
Ripenso a chi pur di superare un altro concorrente alza i gomiti in gara e non ha la percezione della parola correttezza , è gente che non ama il sorriso .
Per fortuna i musi lunghi non ci appartengono amico mio , è la bellezza di questi attimi irripetibili .
Ps: l’amico della Valdichiana si è divertito tanto ieri ,mi ha ringraziato per la serata passata assieme e ha sorriso quando gli ho raccontato cosa avessi fatto assieme a Lollo.
Anche lui ama correre usando la risata , fa parte di coloro i quali organizzano una splendida sei ore ogni anno e mai lo vedo cupo prima della partenza .
Lunga vita alla gente che sorride alle gare , quando corrono possiedono una dote rara .

sabato 6 luglio 2019

SPETTATORI DELL’APPARENZA

Sapevo che il grosso problema della gestione della Fiorentina da parte dei Della Valle fossero i dipendenti ma non mi sarei atteso una situazione come ci ha spiegato Pradè durante la sua presentazione in conferenza stampa per la sua nuova avventura in Viola  .
Eppure sono ben 75 giocatori nella rosa , uno spreco enorme di fronte ai risultati ottenuti , in un articolo scritto con cura da Pippo Russo scopriamo alcuni degli aspetti del rapporto che legava Ramadani alla Fiorentina .
La società irlandese che fa praticamente capo all’agente macedone vede annoverare come intermediario Pedro Pereira , ossia un ex dipendente dei Della Valle .
Si iniziano a spiegare tanti fattori legati al bilancio in perdita nell’ultima annata , le commissioni pagate a Ramadani e alla Primus Sport sono state altissime .
È la realtà del calcio attuale dove circola più denaro di quando si possa pensare , dobbiamo farcene una ragione , Zeman ci era arrivato 20 anni fa e venne tacciato per aver sputato nel piatto dove mangiava , siamo spettatori della finanza creativa , faremo l’abitudine anche a questo .
Il gioco è solo apparenza , gli uffici finanziari hanno preso il posto del manto verde.

martedì 2 luglio 2019

10 ANNI DOPO

È cambiato tutto rispetto a 10 anni fa , non sono più quella persona , possiedo una nuova vita , ma la costante rispetto al passato sono le scarpe indossate per correre .
Qualcuno voleva spedirmi dallo psicologo dopo la separazione , dava colpa al podismo , era solo uno strenuo tentativo di non ammettere le responsabilità .
Questa “malattia “ era invece una terapia , aveva lenito tante amarezze , con il tempo poi era iniziata la fase di guardare oltre , la società dove ero tesserato fino a settembre del 2015 non concepiva questo pensiero , era di una stucchevole ottusità , non rinnovando ho dato una spallata di personalità .
Se fossi rimasto con loro non avrei mai potuto vedere mete così lontane , la “ colpa” va ascritta ad un allenamento svolto in un freddo gennaio del 2015 , li ho conosciuto colei che per prima ha parlato di obiettivi di un certo livello ossia partecipare alle ultra e giungere al traguardo .
Il fascino di quelle parole è valso un gesto di riconoscenza come minimo , ho capito che una maratona fosse una distanza breve per sognare qualcosa di veramente unico .
In questi 12 chilometri odierni ho ripensato a quelle origini scalcinate e senza un costrutto preciso , il resto me lo hanno insegnato gli amici incontrati , gli errori , la solitudine dei viaggi verso la linea di partenza ma alla base c’è stata sempre la voglia di emergere dal grigiore .
Sono stato fortunato nel conoscere le persone giuste , a loro debbo tanto di questi “successi” , ho imparato a sorridere grazie alle parole ascoltate .
La mia “attività “ ancora è aperta , si alimenta grazie a tanti esempi positivi , sforna sorrisi e mai malumori , vive senza costrizioni , dietro a questo c’è una cultura che i soldi non compreranno mai .
100 km a piedi hanno un sapore unico e non odorano di consuetudini , chi possiede invidie se ne faccia una ragione , codeste vi ridurranno in schiavitù e quando ne avrete la percezione sarà tardi .
Ps : correndo ho pure ritrovato l’amore ed ha una bellezza stordente .

lunedì 24 giugno 2019

RECUPERERÓ

Sono fuori forma , questa è l’impressione dopo 11 km in un caldo pazzesco ,  non si può girarci tanto intorno  , il piede sta bene e questo vale più di tutto .
Provo un certo dispiacere ma nell’ultimo mese gli allenamenti sono stato pochi , l’unica volta in cui ho svolto le ripetute non è andata malissimo e quindi bisogna accontentarsi .
100 km ti tolgono tante energie , quando stacchi un po’ la spina percepisci un senso di pace senza eguali , resti consapevole di un gran lavoro svolto e sai che devi prenderti un po’ di svago .
Aggiungendoci un piccolo infortunio la situazione si complica , fa parte del viaggio e in questi casi vale molto di più l’onesta intellettuale .
Recupererò , non ho fretta , intanto sono sceso di peso , un piccolo segnale è già presente .

lunedì 17 giugno 2019

FINCHÉ MORTE NON LI SEPARI

Entrando in quel piazzale ho avuto la percezione di come una passione per vivere debba essere alimentata giornalmente .
Il Filadelfia rappresenta un luogo speciale , non ci sono dubbi , finalmente ho coronato un vecchio progetto nato più di 10 anni fa quando acquistai un libro proprio sugli “ Immortali” .
All’epoca avevo pure progettato un viaggio a Torino ma poi avevo lasciato perdere , oggi invece quei presupposti si sono prepotentemente tornati e quando ho imboccato il viale giusto il cuore ha iniziato a battere forte .
Scendendo dall’auto ho provato un senso di pace , sapevo qualsiasi cosa su quel luogo , poi salendo le scalette che conducono alla tribuna principale si è materializzato il sogno .
Il campo verde sembrava finto da quanta luce riflettesse , poi quel silenzio unito a una lunga serie di emozioni che si sovrapponevano incessantemente .
La stele in marmo dedicata a Don Aldo Rabino ha commissionato sacro e profano indissolubilmente , finchè morte non li separi .
Il sacerdote non ha potuto vedere il Fila che stava risorgendo , è deceduto nel 2015 ma il progetto di restituire al Torino la propria casa è andato avanti .
Ho chiamato l’amico Domenico Beccaria mentre stavo rientrando , gli ho detto che avevo onorato quella promessa e gli avevo spedito pure delle foto .
Lui aveva la voce rotta , so quanto si sia speso per il Fila , il pallone di oggi purtroppo è lontano da tutto ciò , i sentimenti sono stati asfaltati dal business più sfrenato e distruggono la memoria .
A Torino no per fortuna hanno creato un piccolo angolo di paradiso di passione , il colore principale è granata e vi pulsa un cuore immenso .
Grazie O mia Regina per aver capito tutto ciò , scusa se ti ho portato lì ma dovevo onorare un debito , da oggi posso affermare di aver visto anche quel luogo e per giungervi mi è toccato viaggiare tanto .